
Scriveva Allen Ginsberg: “ciò che è venuto, è andato per sempre ogni volta”
Scriveva Andrea Pazienza: “ mai tornare indietro, nemmeno per prendere la rincorsa”
Scriveva William Burroughs: “La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili.”
Scriveva Jack Kerouac: "…dobbiamo andare e non fermarci mai finche’ non arriviamo."
"Per andare dove, amico?"
"Non lo so, ma dobbiamo andare…"
Consiglio l’ascolto di un album isterico durante la riflessione sulle precedenti parole.
L’album è: Giant Steps di J. Coltrane. Acido, nervoso, insomma quello adatto.
Oggi è una di quelle giornate che batte, una di quelle giornate che fuori la pioggia scende sottile e insistente, sferzata dal vento. Tutta la campagna intorno ha assunto un’aria grigia in cui i colori sbiadiscono quasi fosse una foto in bianco e nero. Il ticchettio delle gocce sul lucernario ha accompagnato i miei pensieri per tutto il pomeriggio, mentre scrivevo, nelle orecchie tornavano a visitarmi gli amici di un tempo, da Patti Smith a Lou Reed e poi John Cale. Oggi è una di quelle giornate che batte, e allora ti viene voglia di andare a camminare, e se fuori piove chi se ne frega, ci si infila un cappotto con le tasche piene di pensieri e si esce senza meta, mentre tornano in mente le parole di Kerouac: «Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati. Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare.»
Oggi è una giornata che batte, e chi se ne frega se i denti non bussano ancora per il freddo ma soltanto per un’emozione, un pensiero.
Non è tempo per essere negativi, oggi, si lascia giusto lo spazio per una goccia di melanconia e si cammina, mentre la luce cambia e i passi si specchiano sull’asfalto lucido.
Oggi è una di quelle giornate che batte, e allora bisogna alzarsi dalla seggiola e camminare senza chiedersi quanto, ormai, sia lontana dietro la casa.

Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! anto! Santo! Santo! Santo! Santo!
Il mondo è santo! L'anima è santa! La pelle è santa! La lingua e il cazzo e la mano e il bucodelculo sono santi!
Tutto è santo! tutti sono santi! ogni luogo è nell'eternità! Ognuomo è un angelo!
Il vagabondo è santo come il serafino! il pazzo è santo come tu anima mia sei santa!
La macchina da scrivere è santa la poesia è santa la voce è santa gli udenti sono santi l'estasi è santa!
Santo Peter santo Allen santo Solomon santo Kerouac santo Huncke santo Burroughs santo Cassady santi gli ignoti
sodomizzati e gli accattoni che soffrono santi gli abominevoli angeli umani!
Santa mia madre nel suo manicomio! Sante le minchie dei nonni del Kansas!
Santo il gemente sassofono! Santa lapocalisse be-bop! Sante le jazzband marijuana fan del jazz pace peyote tamburi & cornamuse!
Sante le solitudini di grattacieli e marciapiedi! Santi i selfservice colmi di milioni! Santi i misteriosi fiumi di lacrime sotto le strade!
Santo lo juggernaut! Santo il vasto agnello della borghesia! Santi i pazzi pastori di rivolta! Chiama Los Angeles È Los Angeles!
Santa New York San Francisco Sante Peoria & Seattle Santa Parigi Santa Tangeri Santa Mosca Santa Istanbul!
Santo il tempo nell'eternità santa Ieternità nel tempo santi gli orologi nello spazio santa la quarta dimensione santa la quinta Internazionale santo l'Angelo nel Moloch!
Santo il mare santo il deserto santa la ferrovia santa la locomotiva sante le visioni sante le allucinazioni santi i miracoli santo il bulbo oculare santo l'abisso!
Santo il perdono! la pietà! la carità! la fede! Santi! I nostri! corpi! sofferenza! magnanimità!
Santa la soprannaturale extra lucente intelligente gentilezza dell'anima!
Berkeley, 1955
Allen Ginsberg