“l’uomo solo al comando andava bene per Fausto Coppi, non in politica”
Questa la frase che Fausto Bertinotti ha pronunciato sul finale dell’intervista che lo ha visto protagonista nell’ultima puntata delle Invasioni Barbariche su la7. Concordo Fausto, hai il mio appoggio!!
Ma veniamo all’argomento del giorno, l’imbeccata me l’ha data la solita NamelessName cui prima o poi dovrò erigere una statua. Mi ha inviato questo video che io vi ripropongo. Tratta di una delle più grandi tragedie sociali del nostro tempo, anzi ne tratta due, i film Mocciani e i messaggini scritti senza nessun criterio della lingua Italiana. Personalmente l’ho trovato geniale, ed un’ottima fonte di spunto. Vi consiglio di perdere 5 minuti e gustarvelo tutto.
Secondo appuntamento in cui vi propongo una catena di sant'antonio (nemico du demonio) a sfondo elettorale( qui il primo: #1 catena elettorale), ovviamente essendo di parte mi arrivano solo quelle antiBerlusconi, se ne avete anche anti prodi et simili vi prego di mandarmele che se sono divertenti le pubblico.
Oggi è San Valentino, tutti parlano degli innamorati, di quelli che lo passeranno da soli, i single, del suo aspetto economico, delle sue origini ecc ecc
Io pensavo invece ad esempio alla moglie del soldato ucciso ieri, a quelle degli altri caduti, alla moglie di raciti, ai compagni o alle compagne delle vittime della mafia, della violenza, dello stato, a quelli che magari per loro era solo un giorno per dirsi ciao, ti voglio bene, ti amo via webcam da un capo all’altro del mondo, vittime di cause a volte ritenute giuste, altre no, pensavo a quelli che non si lamentano se passeranno soli un giorno, perché non li abbiamo nemmeno mai sentiti lamentarsi di passare soli da quel giorno in avanti tutta una vita, o ciò che ne rimane, penso a loro spesso durante quelle che noi chiamiamo feste o ricorrenze, ai natali, i capodanni ecc ecc, e a volte sale l’angoscia.
Poi penso anche (grazie anche ad uno spunto preso da qui) al pirata, a quel giorno, che io me lo ricordo, che ero a cena con amici, tutti/ tutte single che si rideva, si scherzava sullo stare soli, poi un messaggio dell’ansa sul mio telefonino: -Trovato morto Marco Pantani – e li per lì tutti che mi guardano, che loro pensano che come al solito sto scherzando, che ogni tanto lo faccio, e mi si conosce, ma io serio in volto dico NO, leggete, e passo, che noi no si è mai stati grandi appassionati del ciclismo, ma poi in quegli anni quando si era pischelli c’era il pirata, con la bandana con la grinta, che dici: cazzo, vorrei essere come lui, che stringe i denti e scatta, penso a lui, che quel giorno quel messaggio ci annunciava che il pirata (della mia stessa regione, ma un pò degli Italiani tutti) aveva tagliato il suo ultimo traguardo, lo aveva fatto nel suo stile, in solitaria, alle sue spalle nessuno, nemmeno un’ombra per lui il giorno di San Valentino. Che mi vien da pensare come a tutti gli eroi, noi Italiani gli si sta attorno quando vincono, ma quando c’è la difficoltà siamo come campioni del ciclismo, abilissimi nel lanciarci in una fuga.
Buon San Valentino a tutti, soli non soli e mal accompagnati!
Un giorno, quando ero ancora pischello, mia mamma mi rivelò che al momento della mia nascita il suo primo pensiero fu: Questo sarà un coglione!
Qualche tempo dopo, in epoca di pubertà, mi resi conto che di coglioni ne avevo altri due (grazie al cielo). Da quel momento non mi sentii più solo, anzi, cominciai a percepire la mia persona come quella di un generale al comando di un piccolo esercito, seppur di coglioni, sarei stato inarrestabile nella mia avanzata.
Il giorno in cui il cavaliere disse: «Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse» capii di essere dalla parte giusta, inconsapevolmente mi aveva appena investito del mio rango, general coglione.
Quello che non calcolò è che quel giorno di coglioni ce n’erano in azione almeno tre, io, e il mio piccolo esercito privato, agimmo dalle nostre rispettive posizioni, io allo scoperto guidavo l’avanzata verso il seggio, loro, i miei fedelissimi, agivano indisturbati nell’oscurità di un comodo boxer, nero, per passare indisturbati anche nella tenebra. Raggiunto il punto prescelto per il rendez-vous pre attacco valutammo la posizione e le informazioni in nostro possesso su Tango-n (nel gergo militare tango è il nome in codice dato al nemico. Qui N sta per nano).
Zulu 09:10 AM – era la coordinata dell’ora concordata per l’attacco. Dovevamo agire in fretta, entrare, segnare ed uscire.
Non potevamo sbagliare. Un segnale prestabilito, lanciato dalla mia truppa (un simulato prurito alle parti basse) indicava che tutto era pronto, aspettavano solo il mio di segnale di ritorno, per entrare in azione. Arrivò qualche secondo dopo, sotto forma di una sempre simulata grattata di coglioni, appunto.
Compimmo il nostro dovere, onorammo il nostro compito impeccabilmente e ripiegammo indisturbati verso il punto X di raccolta. Era amaramente la cantina pregna di fumo di un amico, ma non ci lasciammo rattristare da ciò, il morale della truppa era alto (senza doppi sensi). Il luogo era dotato di alta tecnologia catodica e, devo dire, un discreto impianto audio. Da questa centrale operativa raccoglievamo le informazioni che arrivavano sull’alleanza nemica, nomi in codice:
Con gran stupore ci rendemmo conto che le parole del cavaliere altro non erano che il segnale che avrebbe dato il via all’offensiva della nostra alleanza, una moltitudine di truppe di coglioni si mobilitarono, man mano che arrivavano i dati ridevamo sempre di più, felici di non essere soli, grattavamo i nostri di coglioni per far sentire la vicinanza dello stato maggiore alla truppa.
Il machiavelli disse: Dove men si sa, più si sospetta. Loro poco sapevano delle nostre mutande, e men che meno di ciò che vi era dentro, ma non sospettarono. La battaglia fu dura, ma noi vincemmo!


Pensavo che visto che ai politici piace fare i patti con gli elettori, non vedo perché non potrebbe piacere anche agli elettori fare un bel patto coi politici.
La cosa è semplicissima e si basa sul concetto di soddisfatti o rimborsati, sistema che oggi va molto di moda.
Già con le primarie dell’Unione nel 2005 si chiedeva, al cittadino, che avesse voluto partecipare, di andare in uno dei punti di raccolta firme, un gazebo, una sede preposta, e di dare il suo voto ad uno dei candidati alla guida del partito, non era necessaria la tessera di partito, bastava versare un euro di contributo.
Stessa cosa si è verificata per le primarie del PD pochi mesi fa, qui addirittura s’erano messi in testa di chiedere 5 euri, ma poi sono tornati all’euro canonico.
Benissimo, io propongo questo: Noi si va a votare il candidato alla primaria, si versa l’euro e via dicendo, però se qualcosa dovesse andare storto il partito si fa carico di restituire al cittadino la somma versata, più l’interesse (da stabilire) accumulato dal momento della votazione fino a quello della caduta.
Suona come un ricatto? No! Semplicemente, visto che oggi la politica non è più ideale, valore, passione, ma solo semplice interesse è giusto che da tutto il meccanismo, in un modo o nell’altro anche il cittadino che contribuisce, se pur con poca cosa (ma nemmeno tanto, se non fosse per noi che ci crediamo loro farebbero davvero poco) venga indennizzato per il suo contributo.
Voglio vedere, se i partiti, con la gogna sulla testa di dover sborsare il ben preso con gli interessi non ci penseranno due volte prima di fare cappelle o di guardare al proprio profitto.


Siamo entrati nella fase calda della campagna elettorale (la prima fase era cominciata già mesi fa, ricordate la famosa spallata?) e da destra mettono in chiaro le regole della competizione: questa sarà una corsa coi tacchi! A sinistra sono avvisati, il must è il tacco, sotto lo stivaletto, classico, come quello del cavaliere, o decisamente più prorompente come quello della Santanchè!
E non hanno solo i tacchi in comune, la loro sarà una sfida ad armi pari. Chi vincerà?
Speriamo nessuno dei due vah!
Ho deciso di riportare qualche dato sulle riserve di gas e petrolio, per correttezza vi informo che i dati sono riconducibili ad un periodo a cavallo tra la metà degli anni 90 e l’inizio del 2000.
Primo motivo è perché la variabilità di questi è stata relativamente bassa in questi anni, anche se le richieste sono aumentate e la produzione anche, poi perché proprio nel 2006 l’ENI affermava che anzi, le riserve stesse erano aumentate: petrolio (+1,2%) e gas (+2,1%) anche in virtù dei nuovi investimenti per opera dei grandi consorzi (formati dalle grandi corporation del petrolio, e qui vi consiglio di dare un’occhiata al sito dell’ambasciata dell'Azerbaigian in Italia) per creare nuove strutture, nuovi pozzi, per far fronte all’aumento della richiesta, di paesi ad esempio come la Cina o l’India, che più di tutte negli ultimi anni hanno necessitato di grandi quantità di materie per far fronte all’imponente e rapidissimo sviluppo.
In fine perché guardare quei dati, la loro spartizione sul territorio mondiale, e le percentuali varie all’epoca, aiuti a capire molte delle mosse geopolitiche commerciali e belliche di questi ultimi anni, va in fine ricordato che gli esperti, analisti e via dicendo, avevano considerato una stabilità delle risorse fino circa al 2005.
Il 15% circa delle riserve di petrolio si trova in paesi politicamente instabili come Libia, Vietnam, Birmania, paesi in cui le grandi compagnie occidentali faticano ad entrare.
Altra grande riserva, ma assai poco sfruttata a causa dell’embargo, è l’Iran, colpita dal D’Amato act, come la Libia, e approvato dal congresso degli Usa il 5 agosto del 1996. Esso prevedeva forti sanzioni nei confronti di qualsiasi compagnia Americana o straniera che avesse investito più di 40 milioni di dollari in Libia o Iran, pena gravi ritorsioni commerciali.
L’ Iran detiene il 9% delle riserve mondiali di petrolio e il 15% di quelle di gas, e l’Irak con il 10,8% delle riserve di petrolio.
Le Repubbliche del Caspio: Qui c’è da tenere conto della lunghissima e avida mano della Russia (Militare, economica ed etnica) che tra le altre cose è anche uno dei maggiori produttori di petrolio (con il 9% delle estrazioni mondiali) e il maggior estrattore di gas, ben il 25% ma con riserve che si attestano circa al 40% del totale mondiale. Peccato per la Russia però, che soprattutto in quegli anni, tra gli anni 90 e il 2000 ha patito sia la scarsità di capitali, ecco perché le privatizzazioni a quote bassissime dei gruppi estrattivi statali ( vedi ad esempio la Gaz-prom, ormai divenuta famosa dalle cronache, che secondo i modelli occidentali avrebbe dovuto valere, intorno al 1995, circa 250 miliardi di dollari; sul mercato russo era invece valutata appena 5 miliardi) che l’obsolescenza dei macchinari per le operazioni di estrazione, soprattutto per quanto concerne il petrolio, si pensi che in dieci anni la produzione è addirittura calata, da 12,5 a 7 milioni di barili al giorno. Tutto ciò ha spinto il parlamento, negli anni, ad approvare nuove forme di partecipazione straniera in queste aziende, di un ramo assai strategico (solo Gazprom varrebbe circa l’8% del pil russo).
Pensiamo che nella zona centro asiatica appunto il wall street journal nel 97 reputava assai difficile dare una stima delle immense risorse; le stime variavano dai 20 ai 200 miliardi di barili di petrolio e tra i 1000 e i 7000 e 500 miliardi di metri cubi di gas. Le repubbliche del Caspio insomma starebbero col sedere su giacimenti di petrolio pari al 2% delle riserve mondiali (200 miliardi di barili, è stato calcolato, è quanto basterebbe a mantenere gli interi stati uniti per circa 30 anni) e su circa il 5% di quelle di gas, insomma, una zona assai interessante per tutti, non a caso stati come Azerbaigian, Turkmenistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Tagikistan e Kazachstan, sono tutti sede, chi più e chi meno di grossi consorzi internazionali, formati dalle più grosse multinazionali estere, occidentali, ma anche cinesi, turche, Malesiane (qui vedi la Petronas), tutte pronte a stipulare contratti miliardari, per sfruttare campi off-shore o contribuire con innovazione tecnologica e finanziaria in cambio di percentuali. Ecco anche perché, e lo abbiamo sentito nei tg in questi due o tre anni, sono considerate punti cardine per i passaggi di gasdotti o oleodotti, qui poi si apre tutta la questione geopolitica, con la Russia che non vuole che nulla passi dalla Cecenia, quindi cerca di tagliarla fuori, allungando il tragitto, la Turchia che si offre come soluzione (vantaggiosa, perché i suoi porti se collegati al gasdotti o agli oleodotti, garantirebbero uno sbocco già sul mediterraneo, evitando così la scomodità di caricare e scaricare navi lungo il Caspio, poi ci sono gli Usa, che ovviamente cercano di intromettersi tra Iran e Russia, colpendo l’Iran, limitandolo nel suo percorso estrattivo e nei suoi sbocchi commerciali, indebolirà la Russia direttamente, Russia che non dimentichiamolo, è partner nella corsa nucleare dell’Iran appunto.
Il signor Wolfowitz: sottosegretario alla difesa americana, preparò all’indomani della caduta del Muro di Berlino un rapporto che portava il suo nome, per il presidente George Bush, padre. Questo rapporto, ormai celebre, conteneva sostanzialmente una sola indicazione strategica: impedire la rinascita di una qualunque potenza economica ( Giappone, Unione Europea, per sempio) o militare, che potesse contrastare gli interessi fondamentali americani.
Che poi gli interessi economico politici degli Usa non cambino da democratici a repubblicani è chiaro, basta vedere la sfilza di persone che prima ruotavano attorno alla casa bianca da ambo le parti ed ora sono consiglieri, presidenti o amministratori dei grandi consorzi o delle grandi multinazionali del settore. Non sto qui a fare l’elenco perché sono noti, ma se qualcuno me lo dovesse chiedere lo posterò volentieri.
L’Arabia Saudita, che è e rimane per ora il maggior produttore di greggio, estrae il 12,8%
In considerazione di tutto rimane ancora fuori l’Afghanistan, ma non me ne sono dimenticato, esso è infatti al centro di tutto, non a caso i primi a muoversi, in tempi quasi non sospetti, nella regione furono gli americani, guarda a caso, che cercavano e cercano di guadagnare terreno in quella che è la nuova Transoxiana, come ho già detto, incunearsi tra Russia ed Iran, sbarrare alla Cina, interessata per ovvie ragioni a quei territori, bloccandole i nuovi mercati dell’energia, e poi compiacere e aiutare la Turchia, pedina strategica nella zona. Ricordiamo che tenendo sotto i TALIBANI, con l’aiuto del Pakistan, altro punto strategico, l’America era a buon punto nella regione.
ENI: LEGGI ANCHE QUESTO DOCUMENTOAttenzione: questo post è un’immane stronzata frutto dei fumi dell’acool e del freddo, se siete ferventi credenti e non aditi al facile umorismo vi consiglio di smettere questa lettura, dire quattro Ave o Maria, o come si chiama adesso, e di aprire la vostra Bibbia.
Ieri sera mi trovavo allo YUTA, un localino nel centro di Modena, ero con amici, si parlava del più e del membro, sì insomma, avete capito, tra una birra e l’altra si parlava di religione, di quella cattolica e non solo. Vi siete mai resi conto di quanto sia facile smontare e cambiare il senso di una religione quando hai alcool in corpo, e di quanto queste modifiche sotto i fumi dell’alcool assumano una parvenza di possibilismo?Io sì, tanto che comincio a pensare che sotto l’effetto alcolico la mente sia in grado di generare grandi verità che in situazioni normali non sarebbero nemmeno prese in considerazione. Rocco.
Rocco Tano (e già il cognome la dice lunga) in arte Rocco Siffredi, ma per i cultori e i suoi discepoli soltanto Rocco. Tra una sorsata c’è venuto in mente che, nella bibbia, da qualche parte, ora non so dove di preciso, si parla del ritorno del Messia, noi però si è pensato che tutto sommato la prima volta non è che sia andata troppe bene, a partire da un uomo chiamato Erode, tra problemi burocratici al tempio, Acqua e Vino, galli che cantano troppo, traditori che canto troppo anche loro e hanno il vizio del bacio facile, ultime cene e conti non pagati, tentazioni, flagellazioni, crocifissioni, e la massa di gente, che prima dice siamo con te, poi però appena si mette male fa un po’ come grillo, insomma, tra una peripezia e l’altra la prima volta non è andata benissimo, basti guardare adesso in che stato è tutto l’ambaradam che ne è seguito nei secoli dei secoli, così abbiam pensato che da lassù forse non erano soddisfatti del primo operato, dopo tutto la prima volta non è sempre strepitosa come ce la si immagina, è dunque possibile che gli alti vertici abbiano optato per un turnover, fuori il primo, dentro l’altro. Già, l’altro, più adatto al tempo odierno, più aggressivo, uno che ti entra dentro, lascia il segno, insomma, l’uomo giusto per fare breccia nel nostro tempo, Rocco. Sì cari lettori, secondo noi è ipotizzabile che Rocco sia il messia, il secondo, l’uomo mandato sulla terra per cercare di convertirci nuovamente, per spazzare via le stronzate di Dan Brown, per riportarci sulla retta via, e dopo tutto, chi meglio di lui?
Ma come la prima volta, la storia si ripete, l’umanità non è stata in grado di carpire il vero io dell’uomo che trascende, in tutto e per tutto. Guidata dall’ottusità di coloro che tengono le briglie qui sulla terra, affiancati dal temibile Moige (l’equivalente dei sacerdoti del tempio di allora, ma più retrogradi), la massa plagiata lo ha respinto, deriso, scacciato e marchiato come persona non gradita.

Lassù, al suo ritorno dalla missione apostolica terrena devono avergli detto circa queste parole: “ Rocco (pacca sulla spalla) sapevamo che forse non ti avrebbero capito, non è colpa tua, forse erano i tempi ancora preliminari, forse eri l’uomo giusto, ma in anticipo, non ti avvilire, domani vai in palestra e ti rimetti a fare allenamento con Gesù, e aspetteremo finche non tornerete in forma, ma ricordate che se non ce la doveste fare, allora affideremmo l’incarico a Paulo Roberto Cotechino, intesi?

Alte gerarchie dei cieli: “ssshhhhht, non si discute, o così, o così”
Ps: in quaresima non Digiunate dal mio blog, anche se è un inferno, perché non è mica un media, intesi?
Li mortacci, si sarebbe detto, ma almeno loro son morti e di problemi non ne hanno più, che un poco quasi non si fa fatica ad invidiarli, i problemi, quelli grami, son tutti di noi altri che ancora su due gambe ci camminiamo, e allora quelli in arrivo, c’è poco da fare, sono tempi cupi, e giusto per rendere più credibile la cosa ce pensa la corte dei conti che oggi declama la sua diagnosi: l’Italia è ammalata, la corruzione è una patologia diffusa. Ecco, volevo solo dire che noi qui ci si era già accorti un tantino di sta cosetta della corruzione, ma giusto un pelo, che poi giusto per dare un alibi alla suddetta corte c’ha pensato il signor Rinaldin, che è, ma solo per coincidenza, consigliere regionale di forza italia, arrestato per truffa e falso in atto pubblico, corruzione, il tutto ai danni della regione Lombardia, mo pensa te che simpatico personaggio sto farabuttin.
Che tutto pare andare un poco a merda qui nel bel paese, ora ci aspettan le erezioni anticipate, no non mi sono sbagliato a scrivere, sto parlando del periodo che precede le elezioni, e che vede i politici cimentarsi in atti di sboroneria estrema, quasi una disciplina olimpica, che però finisce spesso per sortire l’effetto opposto, ovvero il collasso delle gonadi. Dal Nano malefico che sicuramente ci sbalordirà con qualche altra mossa estetica degna dei laboratoire ganier, passando per Casini, che riuscirà ad infilare la sua parola preferita, Demagogia, anche nella frase più banale, del tipo: Ciao mamma, sono a casa, bossi mi ha tirato i demagogia, arrivando a Mastella, che sono curioso di vedere cosa dirà, perché cosa farà lo sappiamo tutti, passando per Veltroni, detto anche l’ambidestro, un po’ de qua e un po’ de là, via dicendo a tutti gli altri. Insomma tempi cupissimi, che sarebbero stati meno cupi se ora fosse già sul satellite il Fido Fede, peccato che da bravo disobbediente abbia ben deciso di occupare rete4 in vero stile squatter, e almeno per il momento ci toccherà incappare per caso durante le sue elucubrazioni giornalistiche, come se non bastasse ci si rimetterà pure il consorzio vescovi pettegoli a tempo debito. Ora mentre vi scrivo leggo che stasera NAPOLITANO scioglierà le camere, a questo punto pare probabile che la consultazione, o meglio, il referendum sul porcellum, nome dell’attuale leggere elettorale, in onore a Calderoli suppongo, verrà spostato a maggio, verso il 18 o 20.
Tempi cupissimi, che poi ci aspetta ancora il secondo V-DAY indetto da Beppe Grillo, come se non avessimo già troppi problemi senza dover aggiungerne di altri.
Ho dimenticato qualcosa? Vi prego, non lesinate nel caso!
Ma almeno spero una cosa, che QUESTO QUI sotto sia il prodotto che sostituirà il tg4(non andate su sky, occupate voi rete4), così, nel caso dovesse vincere Berlusconi, almeno sarà molto più piacevole ricevere la notizia, anzi…farei il tifo ad ogni bandierina che appiccica sulla mappa, volete mettere?
Rinuncia, nemmeno Marini con tutta la buona volontà del caso è riuscito a superare la tornata di consultazioni per cercare di dar vita ad un governo istituzionale, così a fine giornata si è visto costretto a rimettere il mandato nelle mani di Napolitano, Elezioni anticipate quindi, probabilmente intorno alla metà di aprile. La dura opposizione del centro destra è riuscita a vincere su tutte le possibilità che avrebbero allontanato il voto a dopo la riforma elettorale. Il mio punto di vista l’ho pienamente espresso nel post qui sotto, è una legge che trovo discutibilissima, che non rappresenta il cittadino, io non voto per un uomo che legittimo direttamente a rappresentarmi, ma per un simbolo in pratica, una masnada di nomi da cui poi successivamente come per magia viene estratto il parterre di governo, da loro però, non da noi, decisamente antidemocratica come cosa, lo ribadisco. Le possibilità di cambiare c’erano, ma l’egoismo a prevalso, sia mesi fa, da ambo le parti, che oggi. Io sinceramente non mi sento di votare ancora con questa legge, e tutte le persone sensate dovrebbero averlo già intuito da se, indipendentemente dalle parti su cui uno si schiera, questa legge nuoce a tutti. Adesso c’è poco tempo, si devono affilare la armi per la guerra lampo in prossimità delle elezioni, anche se già la campagna elettorale è partita da mesi, e ce ne siamo accorti, cavoli se ce ne siamo accorti. Ancora una volta la destra che critica il centrosinistra di non fare gli interessi del paese, e su certe cose è verissimo, ha perso un’occasione, per dimostrare quella superiorità che tanto inneggia, ma che sinceramente rende solo l’immagine di miseria di idee e pochezza nei confronti dei veri interessi del paese tutto, e non solo di pochi eletti. Domani invece gli Stati uniti provano a darci una lezione di come dovrebbe essere, sarà meglio che guardino la tv i nostri politici.
E intanto aspettiamo anche le mosse di Beppe Grillo che sicuramente si inserirà nel discorso, vogliamo scommetterci?
Ancora una volta povera Italia!
Io con questa legge mi rifiuto di votare, sia ben chiaro!
Qualche ora fa dal quotidiano diretto dal topo Gigio fallito dell’informazione di terza classe, Giordano, era trapelata l’idea di un governo di coalizione tra Fi e Pd, grazie al cielo però topo Gigio ha finito l’erba e chi di dovere ha detto che era solo una pura utopia impraticabile (e meno male, ci sarebbe anche mancato questo).
Ora vorrei sapere una cosa, chi sono gli Italiani che vogliono andare a votare subito? Quelli di cui parlano Berlusconi e Fini, quei milioni di Italiani ci sono o ci fanno? No, vorrei saperlo con sincera curiosità.
Alcuni esponenti del centrodestra sono stati firmatari del referendum elettorale, hanno detto che questa legge faceva schifo, e adesso? Miracolo del clistere purificante berlusconiano e zac, questa legge è diventata improvvisamente stupenda, gratificante, meravigliosa. Ma questa si chiama coerenza, affidabilità?
O, tutti, persino le parti sociali vicine al centrodestra hanno detto che è una legge sbagliata quasi al limite della costituzionalità, e allora come mai tanta fretta? Tanto rancore tra Fi e An sparito in dieci minuti, questo sì che è miracoloso, ci sono domande come queste le cui risposte non hanno prezzo, per tutto il resto unge Berlusconi.
Avevo già qualche ideuccia su quello di cui avrei scritto oggi (ormai è già oggi), era anche abbastanza cattivella forse, ma purtroppo una missione delicatissima mi attende.
Solo un uomo (uomo? Ho detto uomo? Bah) come il paz, ovvero me medesimo può portarla a termine.
La nonna sta male e il paz è stato incaricato di andare a casa sua a montare un letto tipo quelli da ospedale, con ganci, gancini, trapezi e ciappini vari, per renderle più comodo l’alzarsi e via dicendo, almeno durante il periodo del disagio.

...e invocando qualche divinità del fai da tè più militante spero vivamente di uscirne vivo senza diventare tutt’uno con la struttura metallica del letto.
Alla difficoltà della prova ci si aggiunge anche il fatto che domani è il patrono della città di Modena, ovvero San Geminiano, S.Geminy per gli amici, famoso per aver ricoperto Modena con la nebbia salvandola così dalla discesa furibonda di Attila, ma famoso anche per essersi poi dimenticato di levarla sta cappero di Nebbia, mai che si facciano le cose bene in Italia, e questo vuol dire fiera, bancarelle, gente, orde di gente per strada, tutte cose che Paz odia, odia la folla.Insomma, come potete capire, di tempo per mettermi lì a parlare della Chiesa, e del terzo polo, ovvero la cosa bianca, o rosa bianca, o grande centro, insomma, non ce ne ho per nulla, son cose che bisogna star lì a riflettere, che se non lo fai dopo ti scambiano per un politico il giorno d’oggi, intendo dire, se scrivi una cosa senza riflettere, ragion per cui di tutta questa carne al fuoco ne parlerò spero massimo fra un paio di giorni, sempre che Marini non mi preceda, che vuoi vedere che adesso questi fanno un governo tutto di centro, con sulle ali Mastella di qua, Pisanu e Casini di là e si fan propaganda: Noi del centro abbiamo fatto la riforma elettorale quando Centro Destra e Centro Sinistra perdevan tempo a litigare, parola di Pezzotta…ups, ma ho già detto troppo, a presto.
E BUON SAN GEMINIANO A TUTTI QUEI MODENESI, CE NE FOSSERO, CHE MI LEGGONO!
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Ecco che uno si veglia la mattina, accende la tv e già gli girano le palle!
Berlusconi assolto? E te pareva, n’altra volta? E perchè?
A, perchè il fatto non è più reato? Va beh ho capito, insomma, la solita manfrina, dopo tutto ci si scalda per la gara elettorale, e come da tradizione al Cavaliere in questi momenti, viene abbonato un processo.
Oh, ma nemmeno a farlo apposta, la depenalizzazione era stata varata dal governo presieduto dal Silvio, giusto perchè lui pensa prima al paese e poi a se stesso. Sei anni di attesa perchè il troncone dell’indagine, appartenente al processo SME tornasse dalla corte europea (6 anni cavoli, non son tantini?) e quando il tutto torna il Berlusca è scagionato.
La cosa divertente è che quasi tutti i reati imputati all’ ex presidente degli Italiani (ma anche no, e speriamo che rimanga ex) sono o spariti dal codice penale, o sono stati invecchiati tanto da renderli impunibili, un pò come una buona bottiglia di vino che è ormai diventata aceto, ma di pessima qualità, buono solo per essere usato per pulire i pavimenti. Insomma, potere del Maghetto di Arcore, protetto a quanto pare da un suo personalissimo ordine della fenice impegnato in una lotta senza tempo contro i cattivi comunisti.
Lasciamo Truffaldoni...ehm volevo dire Berlusconi, e veniamo al calcestruzzo, si perchè oggi leggo anche che la Calcestruzzi s.p.a favoriva la mafia. Beh, che calce e mafia fossero un binomio assoluto lo si poteva immaginare, non ci voleva mica una scienza infusa, o no? 50 anni di film sulla mafia qualcosa dovevano averci insegnato. Questi signori vendevano, tra le altre cose, calcestruzzo e materiali di pessima qualità e quindi assai economici, per le opere degli appalti aggiudicati dalla mafia, e fin qui nulla di strano, la cosa che non mi tornava era il dove finisse il calcestruzzo buono, poi mi è venuto in mente, quello lo usavano per fare stare ben fermi i nemici, che non si sa mai che con quello scadente potessero liberarsi, oh, faceva talmente cagare che era anche possibile, infatti poi molte delle costruzioni fatte con il citato pessimo calcestruzzo, qualche problemino lo hanno avuto.
Poi, parliamo dell’ obbligo di dimora per Sandra Lonardo Mastella. Non ci sto, ma che cavoli, l’obbligo di dimora va dato a Clemente, così è obbligato a rimanere a Ceppaloni e la smette di andare in giro a romperci i coglioni, tiè, ho fatto pure la rima.
Parliamo poi del caso del Dottor Domenico Crea che secondo me l’unica cosa che creava erano fondi neri, fondi occulti, falsi qui e flasi la, tutto per favorire l’ ‘ndrangheta, andatevi a leggere l’articolo perchè merita davvero, o, e comunque è un dc, neanche a farlo apposta, non che ce l’abbia con i Dc, ma ci finiscon sempre sotto. Come dire, le vie del signore sono infinite, quelle dei soldi sporchi, delle mafie e della corruzzione lo sono ancora di più.
Buona giornata dal vostro sempre incapperato Paz!
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Parlare della situazione Keniota è assai complicato, non si può avere la pretesa di riassumere in un post di poche righe tutti gli eventi che hanno portato uno dei paesi “che sembrava” tra i più stabili dell’Africa alla situazione attuale, ma forse si possono individuare alcune delle “possibili” cause che hanno contribuito a portarlo all’attuale condizione, e che forse sono comuni anche ad altre realtà africane e non solo. Per fare questo mi vengono in aiuto le parole di Susan George, che è considerata una delle più autorevoli studiose sulla questione della fame nel Terzo mondo.
[…] Ci si chiede perché l’Africa sia così in “ritardo”, io credo che ci siano elementi di corruzione e ruberie. I governi che sono stati imposti non sono adatti a quei Paesi che avevano le loro proprie forme di democrazia nelle strutture tribali e che non sono state rispettate. Si sono voluti imporre dei sistemi all’occidentale che non fanno parte della tradizione e delle forme africane. Sono molte le cause di questa situazione: la corruzione, lo Stato che non fornisce infrastrutture, ma blocca anziché incoraggiare l’agricoltura, inoltre molti sono stati incoraggiati a investire nell’industria, ma per fare questo si sono ricoperti di debiti e oggi non possono più far fronte al debito internazionale. Sono in un circolo vizioso che li obbliga sempre più ad esportare, soprattutto le materie prime, ma tutto il mondo esporta materie prime e quindi i prezzi restano estremamente bassi, e poi anche quello che guadagnano da queste esportazioni va solo a coprire il debito. Dunque non si attira l’investimento straniero perché questo non vuole occupasi di fare trasporti, sistema bancario, porti…tutte cose di cui l’industria ha bisogno. In Africa manca questo: lo Stato non può garantire l’ordine e così il commercio passa soprattutto attraverso la predazione e la corruzione (lo vediamo bene con i diamanti in Sierra Leone, controllati dai militari o da commercianti, ma non arrivano benefici alla popolazione). […]
Parlando del Kenya, ricordiamoci che tra la metà e la fine del 700 vi fu la presenza dei Portoghesi, poi nel XIX secolo la presenza europea si intensificò, quando il Kenya divenne colonia Britannica.
È qui che forse si riscontra in maniera evidente quanto detto dalla George, i coloni Inglesi applicarono la legge del Divide et impera, ovvero, dividi e domina, usata quasi sempre nei paesi africani, “una strategia finalizzata al mantenimento di un territorio e/o di una popolazione, dividendo e frammentando il potere dell'opposizione in modo che non possa riunirsi contro un obiettivo comune. In realtà, questa strategia contribuisce ad evitare che una serie di piccole entità titolari di una quantità di potere ciascuna possano unirsi, formando un solo centro di potere, implementando così una nuova e unica entità più rilevante e pericolosa. Per evitare ciò, il potere centrale tende a dividere e a creare dissapori tra le fazioni, in modo che non trovino mai la possibilità di unirsi contro di lui. Quindi questa tecnica permette ad un potere centrale, che può essere un governo dispotico, o un governatorato coloniale-imperialista, numericamente modesto, di governare e dominare su una popolazione sensibilmente più numerosa. (da wikipedia)”
Ed ecco che oggi, tra i tagli del Fondo monetario internazionale, che tende a finanziare dove c’è sicurezza che altri paesi investano, e che negli ultimi anni ha, e sta obbligando le economie dei paesi in via di sviluppo ad adeguarsi a direttive che impongono tagli enormi negli investimenti per il sociale, che hanno come conseguenza una sofferenza maggiore per il sud del mondo, le idee del Neoliberismo, con la sua politica economica, e i modelli di impostazione e organizzazione dello stato imposti, sia in epoche coloniali che in tempi più recenti hanno creato forse in parte, forse del tutto, quella situazione che oggi riscontriamo in KENYA e che non è sola esclusiva purtroppo del paese africano. E proprio oggi a ricordarci la situazione precaria delle risorse e dei beni, a livello globale, ci pensa il papa dicendo che: “la proprietà non è un diritto assoluto", un monito questo, che mi trova d’accordo, bisogna scindere la figura di istituzione della chiesa da quella di studioso e intellettuale ogni tanto, ed è quello che questa volta ho fatto.
Per approfondire:
cronologia delle attività della banca mondiale al 2004
da questo libro ho preso brani e fonti
Fondo monetario internazionale home page
Loro, tutti, si ricordano di quando mi pestarono. Io? Non saprei, ricordo solo qualcosa del tipo: "famolo strano, o, famolo fà a strano" ma poi devo essere svenuto! Perchè? che è successo mentre dorm..ehm pardon..mentre ero svenuto?
Ora parliamo di caccia: Se non vi frega nulla di questo argomento saltate e andate qui:
Il mio post sugli Z-Blog Awards.
Volevo lasciare il mio spot elettorale fino a domani almeno, giusto per racimolare qualche voto, poi però è successo un fatto stamattina che ha imposto alla mia coscienza di metter mano alla tastiera e scriverne, insomma, ci sono delle priorità, e gli Z-Blog non sono tra queste, invece lo è parlare nuovamente della barbarie dei cacciatori.
Vivendo in campagna, circondato letteralmente su tre lati della casa da campi, in tempo di caccia sembra quasi di essere in guerra, urla, cani, sparatorie che durano ore, anche ben dopo i limiti di tempo concessi, e l’arroganza dei cacciatori, pessimi davvero.
Queste persone, non solo non hanno rispetto per l’ambiente, ma nemmeno per le persone. Mia madre più volte aveva fatto presente a questi signori di non cacciare nel nostro piccolo pezzo di terra, né tanto meno di sparare nella zona limitrofa alle recinzioni del nostro cortile, in quanto la legge impone circa un centinaio di metri, e una direzione di tiro opposta a quella dell’abitato. Ovviamente parole cadute nel vuoto. Non solo, qualche tempo fa viene un signore a trovarci a casa, un abitante di campagna, come noi, ci chiede se siamo a favore o no della caccia, la risposta è ovvia, No, ci porge quindi dei cartelli di divieto e di ammonizione creati da un comitato contro la caccia chiedendoci di appenderli, lo farò 10 minuti dopo, ci racconta di contadini, che opponendosi ai cacciatori (uno può avere varie motivazioni, anche solo che non gli si vada a calpestare la terra lavorata con tanta fatica, o la paura che un figlio, un nipote, o essi stessi vengano impallinati, o un’animale domestico) si sono ritrovati con devastazioni di campi ad opera di auto sulle coltivazioni, tralicci d’uva abbattuti o bruciati, gomme di mezzi agricoli o privati bucate, gatti, cani, galline lepri da allevamento uccisi, impallinati, gambizzati, anche dentro le proprie gabbie o recinzioni, e poi minacce personali, insomma, una vera strategia della tensione e dell’arroganza.
Cosa è successo stamattina? Semplice, arriva un furgoncino che si parcheggia sul campo dietro casa nostra, proprio limitrofo alla rete, sono i soliti cacciatori con cui già si è discusso, quelli che hanno dato a mia madre della puttana, che l’hanno appellata o provocata in maniera volgare, adducendo la sua ostilità alla mancanza di un vero uomo e presentandosi come virili maschi pronti a dimostrarlo, mia madre ha ovviamente risposto che l’unica cosa in tiro era il loro fucile, ma che anche quello, data l’età risentiva di tremori, ma comunque, questi scendono osservano, poi dicono: “ ah c’è la vecchia” guardando a mia madre (ha minimo 18 anni meno di loro, ma pazienza) poi aprono il furgone, e, siccome in questo periodo selvaggina non ce n’è tanta, liberano due lepri, spaventandole con una trombetta da stadio, osservano la loro direzione, poi ripartono col furgone, pochi secondi dopo, dal lato opposto del campo, nel punto verso cui le povere bestie erano fuggite, uno, due, tre, otto colpi, e silenzio, ed è quel silenzio immediato dopo che ti lascia perplesso, scosso, sa di esecuzione, sai che quando tutto si ferma ormai è tardi. Oltre a questo ci sono i numeri, ho scoperto che dalla scorsa stagione di caccia i morti sono 64, i feriti 106 ( 64 è appena meno della metà delle vittime del terrorismo in Italia durante gli anni di piombo, solo che qui si muore perché si finisce tra una lepre o un fagiano e un cacciatore), nell’ultima stagione 35 morti e 78 feriti, un vero bollettino di guerra senza senso. Allora io vi chiedo di andare a fare un giro qui: http://www.cacciailcacciatore.org/ e di leggere bene, di osservare le testimonianze e via dicendo, di materiale ne trovate parecchio. Si può anche aderire, quali sono i punti che propongono? Sono i seguenti:
1) Ritengo la tutela della sicurezza dei cittadini dovere primario di ogni politico.
2) Ritengo la caccia, in quanto attività a mano armata sul territorio, lesiva della pubblica incolumità e ritengo pertanto che essa costituisca un pericolo per me, per i miei familiari, per l'intera collettività.
3) Non ritengo un politico che consenta il persistere di una tale irresponsabile pratica meritevole di rappresentarmi a qualunque livello, sia nazionale, sia locale.
Mi impegno nell'aderire ai Comitati a escludere dal mio voto tutti quei candidati alle prossime elezioni, politiche o amministrative che siano, a qualunque lista appartengano, che non abbiano posto l'abolizione della caccia fra i punti primari del proprio programma elettorale.
Non è necessario abitare in campagna per capire che certe cose non vanno bene.
Un saluto e un augurio di buona Domenica.
Paz!
Se volete comunque votarmi come miglior Z-Blog per spunti andate qui: Z-Blog Awards
Vota paz vota paz!
Allora, carissimi lettori del mio blog, ho appena appreso di aver un votino come miglior blog per spunti agli Z-Blog Awards. Quindi, adesso mi faccio spudoratamente un pò di campagna elettorale che non guasta mai.
Per votare (non necessariamente il mio blog, ma sarebbe meglio hihi) andate qui: Z-Blog Awards che c’è il post che il buon vecchio sw4n ha creato, seguite quel che c’è scritto, guardate bene le categorie e votate, e ricordate che io sarò con voi al momento della votazione.
Se non altro premiatemi per lo sbatti di quei post seriosi e lunghissimi, o per tutti i gatti che mi hanno ucciso, per pietà. Un saluto a tutti fedelissimi e non.
Non importa anche se la votazione è anonima, quindi non vergognatevi di votarmi.
LO SO DI ESSERE SCANDALOSO!!!
Allora, oggi non comincio col post serio, invece vi propongo una delle imitazioni, a mio parere, più divertenti e acute degli ultimi anni, quella di Beppe Grillo. Tra tutte le imitazioni satiriche e non, di personaggi politici che invadono i nostri schermi un bel giorno arrivò Sergio Friscia con il suo Beppe Grillo (ormai sono almeno un paio d'anni) a Tintoria show, che va in onda su rai 3 con la nuova serie il venerdì intorno alle 23.45 circa. La prima volta che lo vidi pensai all'idea geniale di ironizzare sul re dell'ironia, di fare satira sul re della satira (in un certo senso). Le sue imitazioni, per lo meno quelle che ho visto io, di Beppe Grillo, sono sempre azzeccatissime e anche abbastanza cattivelle, ma non si discotano mai troppo dalla realtà, anzi!
Non ci siamo, tutti avrete visto le immagini disgustose, ignobili che sono giunte dal senato della repubblica oggi pomeriggio, tutti ormai avrete già sentito parlare dei fatti accaduti intorno alle quattro circa.
Barbato, dell’ Udeur, un senatore che si comporta come un mafioso, degno figlio di quella scuola di picciotti pestatori e intimidatori. Barbato, uno che li dentro non deve starci, uno che io, mi sento di chiedere, venga rimosso, gli venga negato l’accesso a tali luoghi istituzionali, a lui e a tutti quelli che fanno bagarre, si menano, si insultano, si picchiano. Barbato, a mio parere un deficente, uno che il senso dello stato, il rispetto per il cittadino che guarda non ce l’ha proprio.
Storace, che augura buona destra all’Italia, al termine del suo, criticabilissimo e mussoliniano discorso, davvero squallido. Se la Destra che augura lui è quella dei senatori che si alzano con il maglioncino rosso sulle spalle e gli occhiali da sole a coprire gli occhi, a mezza via tra vitelloni, dolce vita e mafiosi, che urlano insulti, della checca, del frocio e quant’altro, se è questa, allora mi dispiace, ma non funziona.
Io proprio non ci stò a vedere simili pochezze umane a rappresentarci, non ci stò per nulla.
Ieri, a Ballarò erano ospiti la figlia di Tobagi, di Calabresi, e Alessandrini (andate a vedere chi erano i loro genitori) a ripetere del sacrificio di uomini colti, intelligenti e per questo uccisi da chi non voleva democrazia, erano li a dire che degli anni 70, del periodo della strategia della tensione è rimasta una dialettica politica ottusa e violenta che nuoce gravemente al paese, erano li a parlare di uno stato che troppe volte manca, manca nei suoi ruoli, è assente, impegnato nei fatti suoi. Erano li a anche a criticare, e lo hanno fatto, scene come quella a cui oggi tutto il paese ha assistito. Si può anche non essere daccordo con le idee e le azioni dei loro genitori, ma non si può non essere daccordo quando si fa notare che chi ci rappresenta spesse volte abusa del suo ruolo,.
Che nemmeno al mercato le vedi certe scene, nemmeno i contadini che lavorano nei campi attorno a casa mia, che quando son inalberati bestemmiano, sfociano in comportamenti tanto opinabili, per non dire schifosi e indegni del luogo in cui si manifestano.
Barbato è in definitiva il solito barbaro della politica, premuroso che un suo collega non rovini il suo bel posto, che non guasti i piani tanto ben progettati, e per questo sbotta.
Schifato, disgustato e decisamente deluso. Belli i loro valori, famiglia, figli, lealtà, sociale, identità nazionale.
Egregiamente rappresentati direi.

Sono combattuto, insomma, io volevo parlare della fotina dell'alieno, e invece mi tocca di parlare di quella della signora Lonardo in Mastella, si, avete capito, proprio della dama dello scivolone, ogni epoca storica ha la sua dama che in un modo o nell’altro influisce positivamente o negativamente sul suo corso.
Nel ciclo Arturiano troviamo la dama del lago che consegna l’excalibur ad Artù, poi c’è la dama bianca, quella Coppiana, Giulia Occhini, che si vide protagonista insieme al ciclista con cui aveva una relazione extraconiugale, dei giornali scandalistici dell’epoca, poi c’era la dama di ferro, l’inossidabile donna in acciaio inox 18/10 Margaret Thatcher, la dama con l’ermellino, dipinta da Leonardo da Vinci, insomma, di dame, la storia ne è piena, galanti e nobil donne, agguerrite politiche, soggetti di opere d’arte, e tutte in un modo o nell’altro hanno inciso nel tempo e negli avvenimenti. Anche la Dama dello scivolone ha influito, eccome, e lo vediamo in queste ore.
Aldo Cazzullo, giornalista e inviato del Corriere (ha anche un blog, questo) ieri sera a Markette diceva che, io credo, tra ironia e realtà, che Mastella, ha sempre visto la moglie come un punto fermo, quasi un esempio da raggiungere, e deve aver patito dentro la notizia dell’arresto della consorte (e qui, senza troppe ironie ci si può credere, tutti avremmo patito al suo posto) tanto da aver reagito in quel modo, anche scomposto (poi aggiungo io, ha perso il senno).
Le ipotetiche, per ora, malefatte della Dama dello scivolone hanno quindi dato il pretesto a quanto sta accadendo (badate bene, ho usato non a caso il termine pretesto) portando ad una vorticosa china il governo Prodi. Quando si dice che dietro i fatti salienti della storia c’è sempre una donna non si scherza mica, è un dato di fatto. E ora veniamo alla fotina della cosiddetta (da me, e voglio l’esclusiva) Dama di Marte, che altri non è che la signora Lonardo Mastella nascosta sul pianeta rosso (ironia della sorte) per sfuggire all’inquisizione delle toghe, anch’esse rosse. Si vocifera che sia dunque andata a rifugiarsi nell’unico posto sicuro, il pianeta natale del marito, marte, che non ha dato vita, come le credenze popolari sostengo, ai marziani, ma ben sì ad una specie molto, molto più reale e pericolosa, i Mastelliani. Voi pensate che Mastella sia terrestre? Siete pronti ad affermarlo?
Oppure fa parte di quella razza di cui si hanno ogni anno sempre più avvistamenti? Gli extrapolitici? Peter Kolosimo, scrittore nato a Modena, di cui, se siete appassionati di ufo o paleoatronautica vi consiglio di leggere qualcosa, scrisse un libro, che io ho letto, ora, col senno di poi, ho capito a chi si riferiva col titolo: "Non è terrestre"


Accadeva tutto oggi, tanti anni fa
1949 - La Francia riconosce lo stato di Israele
1966 - Avviene a Trento la prima occupazione
1979 - Viene ucciso a Genova dalle Brigate Rosse l'operaio-sindacalista Guido Rossa
1984 - Viene messo in vendita il primo Apple Macintosh
1997 - Viene istituita in Italia la Commissione Parlamentare per le Riforme Costituzionale (Bicamerale)
2002 - Iniziano le audizioni del Congresso per il caso Enron
Ci mancano un po’:

1949 - John Belushi, attore e comico statunitense († 1982)
Se il governo non cadrà Berlusconi porterà tutti in piazza, se si andrà alle elezioni anticipate e dovesse vincere (come è ipotizzabile) Berlusconi, allora sicuramente il popolo della sinistra si coalizzerà nuovamente e tutti in piazza, per il papa tutti in piazza, contro il papa tutti in piazza, se c’è il pattume tutti in piazza, con il pattume stesso che aveva anticipato i tempi ed era già in piazza ammassato che aspettava. Quando si deve mandare a fanculo uno allora si va tutti in piazza, fanculo ai politici? Si fa in piazza, fanculo la stampa? Si scende in piazza! La tua squadra del cuore perde, e allora si va a fare a botte con gli sbirri, ovviamente sempre in piazza, un tempo se qualcosa non ti andava bene ci potevi fare anche esplodere le bombe, in piazza ovviamente.
Lotta per la famiglia cristiana, eterosessuale e via dicendo? Ecco una masnada di divorziati, corrotti, sposati con rito celtico, amanti delle relazioni extraconiugali, adulterini, e anche qualcuno che ci credeva davvero, nella famiglia intendo, ma sempre categoricamente in piazza.
Le dirette tv dalla piazza, le voci della piazza, le manifestazioni di piazza.
Dove facciamo esplodere un bel botto da 300kg l’ultimo dell’anno, o dove possiamo sparare per festeggiare degnamente? Ma ovviamente in piazza, e che sia ben affollata, così poi c’è chi ti racconta che ha perso occhi, mani, braccia, dita e anche un figlio, in piazza naturalmente, per colpa di un qualche proiettile vagante che però nessuno lo aveva invitato in piazza.
I concerti si fanno in piazza, il palio di Siena si fa in piazza, così come i mercati, le fiere, le bancarelle con la piadina per le feste del patrono a Modena, sempre tutte in piazza. E piazza affari? Piazza Italia? Una sceneggiata tragicomica la possiamo anche chiamare piazzata. I fatti degli altri si mettono in piazza.
Ora a Napoli, oltre il pattume che già era in piazza, adesso hanno anche una bomba, in piazza Municipio.
Poi c’è piazza delle cinque lune, piazza della loggia, piazza fontana, Piazzale Arnaldo e via dicendo. Vedete come ci si tiene noi italiani alle piazze?
Forse dovremmo costruite più piazze, perché a pensarci bene, con tutte le attività che necessitano di una piazza quelle che abbiamo non bastano.
Dimenticavo, anche la costituzione alle volte la si sventola come un giornalaccio in piazza, per i propri interessi ovviamente, che bisogna restare sempre ben visibili, forti e competitivi, sulla piazza!
Fra qualche ora il governo Prodi affronterà la sfida in parlamento per la ricerca dei voti necessari alla fiducia, non dovrebbero esserci difficoltà, almeno in questa prima fase, dato che la maggioranza qui dovrebbe essere garantita, oggi alle 17.00 comincerà il voto e in prima serata se ne saprà certamente di più.
Ben più ardua è la sfida nelle forche caudine del senato, il senatore Fisichella ha già fatto sapere che non darà il suo voto di fiducia, mentre Cossiga e Andreotti sono propensi al Sì!
Stiamo a vedere se Pininfarina, solitamente latitante alle votazioni, deciderà di dare o meno il voto di fiducia.
Il senato è previsto per domani, se non sbaglio.
Ma ora veniamo alla notizia che “nessuno si aspettava”, la confluenza dell' Udeur nel centro destra a detta del Cavalier Silvio Berlusconi. Insomma, Mastella è tanto prevedibile quanto incoerente, nonostante apprenda della smentita proprio mentre sto scrivendo. Staremo a vedere.
Intanto la Costituzione Italiana compie 60 anni, lo ha ricordato oggi alla classe politica il presidente della Repubblica, speriamo che abbiano preso appunti dal momento che pare che tutti l’abbiano dimenticata.
C’è poi la divertente accusa di Berlusconi diretta a Prodi, sulla possibile campagna acquisti di voti del centro destra che l’esecutivo dell’unione starebbe portando avanti in queste ore. Ma come? Il bue che dice cornuto all’asino? Pochi minuti dopo aver sentito queste voci in un servizio televisivo appariva la notizia sopra citata per voce del Cavaliere, insomma, prima accusi Prodi di comprare voti in parlamento e poi fai intendere che hai comprato un partito per far cadere il governo? Non ho ben capito le dinamiche sapete…?
chi avrà la meglio? Prodi? Mastella? Oppure Andreotti?
AGGIORNAMENTO
Oggi Prodi riferisce alla camera, domani la fiducia. Diretta Politica di Repubblica
SE CADE IL GOVERNO MI FACCIO MONACO SHAOLIN E VADO A CASA SUA...

In pieno spirito di rinnovamento cattolico, Mastella segue l'esempio del papa che ha recentemente riproposto in una messa. Volta le spalle, rispettivamente uno ai fedeli (ma per forma, non per mancanza di rispetto, sia inteso) e l’altro, Mastella, a Prodi e al governo, lanciando di fatto la crisi di governo, con la sua promessa di votare contro in una eventuale votazione di fiducia.
Giusto tre post fa avevo concluso scrivendo: “Prepariamoci, perché il 2008 sarà un anno coi fiocchi, si, sui pacchi regalo per gli italiani”
Non voglio aggiungere altro sul comportamento del poco Clemente Mastella, solo far notare a Prodi che d’ora in poi le alleanze se le deve scegliere meglio.
L’annuncio è di oggi, ieri le banche erano chiuse, oggi devono aver telefonato a mastella dicendo che il versamento dalla cooperativa detrattori di Prodi era appena arrivato, e che poteva ritirare i soldi anche da suo postepay.
Mastella non è mica scemo, scommettiamo con chi lo rivedremo?
Questi sono giorni di fiera, lo si sarà capito, dal momento che la mia, chiamiamola web social life, è pressoché inesistente. Purtroppo torno a casa stanco, e non ho ne tempo, ne troppa voglia di mettermi davanti al pc, se non per guardare le mail e poco altro. Quindi fino almeno a lunedì non mi vedrete troppo da queste parti. Detto ciò non potevo esimermi dal dire la mia su Totò Porcaro e Clemente Mestruella.
La sparo rapida rapida. Una mia amica siciliana mi parlò di Cuffaro, non vi dico come lo vedono giù, ne avevo anche già parlato di lui, ora, la cosa che mi fa veramente ridere è che tutti stanno lì a dire che non è Mafioso, sembra essere quella la cosa importante. Ma porcaccia la misera, è stato condannato a 5 anni perché ha orinato in pubblico o perché ha favoreggiato persone colluse?
Che poi è un paradosso, voglio dire, non è favoreggiamento o collusione mafiosa, perché ha favorito gente che a sua volta favoriva la mafia, che a casa mia significa che: o sei un babi se non lo sapevi, o sei furbo che te la sei studiata bene. Totò, l’altro, quello famoso nel bene, direbbe: Mafiosi non si nasce, si diventa, e io modestamente lo divenni. Come al solito l’informazione è un bo farlocca, si concentra di più sul dirci che non è stato condannato per favoreggiamento Mafioso, invece che dirci chiaro e tondo che è scandaloso che uno così, con la sua posizione, non solo sia stato comunque condannato a 5 anni, ma che ovviamente non li sconterà e che nemmeno si dimetterà. Questo è lo schifo.
Poi passiamo a Mestruella mastellino piccino picciolino. Mastella, ma che sei stronzo come quelli che fa fumanti il mio cane la mattina? Cioè, prima quel soporifero panzarotto che è Prodi ti da la sua stima, che ha paura che lo fai cadere, e tu che fai…lo pugnali così? Minacci già di far cadere il governo? Ma sai che ti dico? Ma vattelo a pija n’dar ciulo..ma fa te questo. Mi girano davvero le palle, che quasi quasi le metto a mollo. Sapete dove? In una mastella.
E fin qui ho sparlato di quei due che si definiscono brave persone, che non ce l’hanno con i magistrati, che sono innocenti e che in fondo non ci crede nessuno.
Ora De Magistris, che guarda a caso è stato sacrificato subito dopo la sfuriata Mastelliana che ha dato il pretesto ai piani alti per farlo fuori. Oh, Ma Mastella mica le ha dette apposta quelle cose, non si riferiva mica a lui…
Intanto alla domanda che i giornalisti hanno posto a Cuffaro e Mastella, ovvero, cosa ne pensavano dell’esclusione di De Magistris, i due hanno risposto simultaneamente con schiocco di bocca dicendo poi: è cosa nostra, non vostra. Mah, sarà…
Auguri Italia.
Mia sorella era morta dal 1996 e io non me ne ero mai accorto. E per lo stato è una anomalia il decesso.
Queste sono cose che cambiano il tuo modo di guardare il mondo e ciò che ti circonda.
Da oggi, infatti, posso ignorare mia sorella minore durante le sue sfuriate, tanto è morta.
Ci voleva il sistema informativo dell’anagrafe tributaria per informarci dello spiacevole accaduto. Dico io, se non ci fosse lo stato che ti tutela e ti informa in maniera così efficiente dove finirebbe questo paese? In mezzo alla spazzatura, la corruzione e le lotte tra atei e fedeli?
E invece no, mia sorella minore è proprio morta, proprio per l’anagrafe tributaria, fa te che culo, se fosse successo a me sarei sparito nell’ombra, avrei cambiato identità, sarei diventato il blogger mascherato, paladino degli oppressi e dei nerd soggiogati, e poi tutte quelle cosine inerenti alle tasse e via dicendo, insomma ci siamo capiti, voglio dire, un paladino del bene ha delle spese, mica può pagare le tasse, rende già un servizio importante al paese.
La scoperta è stata fatta da mia madre e mia sorella, che erano andate all’usl o asl, per richiedere quella maledetta tessera sanitaria comprensiva di codice fiscale con barra magnetica che hanno cominciato a mandare ai cittadini qualche anno fa. Sfiga ha voluto che noi traslocassimo in quel periodo ha pensato mia madre, e questo era vero per quanto riguardava lei e l’altra mia sorella, quella maggiore ( a me è arrivata subito, l’unico della famiglia, temo che sappiano sempre e comunque quello che faccio, me non mi perdono mai di vista, chissà perché…ho la sensazione di essere seguito, saranno solo impressioni, non faccio più certe cose io) ma non per la più piccola, a lei non l’avevano mandata perché era morta, difatti, la signorina allo sportello esordisce con: “ ehm, signora…ci sarebbe un problemino, non posso fare la richiesta per sua figlia.”, mia madre sconcertata stava già per imprecare furibonda contro i disservizi statali rimproverando alle istituzioni che senza quella tessera sua figlia non sarebbe potuta andare in gita in Germania, o dove diavolo va mia sorella (non sono ben informato sulla loro vita sociale, d’altronde è morta), e che se ciò fosse accaduto ci avrebbe pensato lei a far cadere quel cretino di Prodi ( mia mamma ha idee vagamente differenti dalle mie in politica e questo crea dissenso costante, tranne che su Mastella, sia inteso, quello unisce la famiglia più dell’amore), la signorina a questo punto deglutisce e sudando dice: “ ecco, il fatto è che sua figlia è morta, o meglio risulta morta”. Quanto ha detto mia madre dopo non credo sia ripetibile, ora si apre una corsa contro il tempo, prima della data della gita, tra sportelli, file e moduli. Mia sorella ha poco tempo per resuscitare. Intanto io sto studiando i vantaggi della situazione. E già malignamente penso che se per errore si può far morire uno all’anagrafe tributaria pensa a quelli con milioni che potrebbero farlo di proposito, oppure uccidere i votanti di una coalizione e resuscitare i morti che votano per l’altra. AH, il fantastico mondo della burocrazia informatica. Ora vado perché mia madre sta tornando con il cadavere…ehm, volevo dire con la sorella da scuola. Ricomincerò a postare dopo la fiera di questo week end, quindi un saluto a tutti. A presto!
