martedì, 27 novembre 2007, ore 18:50

bush con binocolo

Entro il 2008 vedremo la pace tra Israeliani e Palestinesi? Il presidente Americano dice di si!

Bush sta già preparando gli scatoloni con le sue cose, in previsione delle prossime elezioni che sanciranno la fine del suo mandato e della sua permanenza alla Casa Bianca, vuole però cercare di portare a casa, dopo la catena di fallimenti sul piano internazionale sua e del suo esecutivo, un buon risultato sul fronte diplomatico del medio oriente per lavare via un po’ delle macchie di cui si è sporcato il partito repubblicano negli ultimi anni, a cominciare dall’Iraq, tanto per citare sempre la stessa. Ha assolutamente bisogno che, in questi giorni di colloqui ne esca qualcosa di concreto, dopo Camp David, nel 2000 scoppio l’IntifÄda di al-Aqsa, la seconda, per l’esattezza, seguita alla famosa passeggiata dell’allora primo ministro israeliano Ariel Sharon sulla spianata sacra, nel complesso, appunto, della moschea di Al-Aqsa. Questa volta, nonostante le dichiarazioni delle frange più estreme, come Hamas, contraria al vertice, che ha già mobilitato la popolazione, speriamo non si riaccendano gli animi di un conflitto che ha provocato in pochi anni migliaia di morti su entrambi i fronti.

Il vertice è l’ultima ancora di credibilità forse per i tre leader di riaffermarsi un minimo sul piano internazionale e interno, nei loro rispettivi paesi.

In una dichiarazione congiunta, ha annunciato Bush, i due paesi si sono impegnati a raggiungere un accordo di pace entro il 2008, quindi in un tempo estremamente breve. Speriamo bene che tutti gli interessati pensino prima di tutto alla pace reale, e non agli indici di gradimento popolari, o entro il 2008 non sarà certo la pace che la farà da padrone in Medio Oriente, e noi saremo ancora qui a scrivere e a leggere di morti, di accordi di pace falliti e futuri, di sassi lanciati, di kamikaze e carri armati che abbattono case.

paz83