
Un giorno, quando ero ancora pischello, mia mamma mi rivelò che al momento della mia nascita il suo primo pensiero fu: Questo sarà un coglione!
Qualche tempo dopo, in epoca di pubertà, mi resi conto che di coglioni ne avevo altri due (grazie al cielo). Da quel momento non mi sentii più solo, anzi, cominciai a percepire la mia persona come quella di un generale al comando di un piccolo esercito, seppur di coglioni, sarei stato inarrestabile nella mia avanzata.
Il giorno in cui il cavaliere disse: «Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse» capii di essere dalla parte giusta, inconsapevolmente mi aveva appena investito del mio rango, general coglione.
Quello che non calcolò è che quel giorno di coglioni ce n’erano in azione almeno tre, io, e il mio piccolo esercito privato, agimmo dalle nostre rispettive posizioni, io allo scoperto guidavo l’avanzata verso il seggio, loro, i miei fedelissimi, agivano indisturbati nell’oscurità di un comodo boxer, nero, per passare indisturbati anche nella tenebra. Raggiunto il punto prescelto per il rendez-vous pre attacco valutammo la posizione e le informazioni in nostro possesso su Tango-n (nel gergo militare tango è il nome in codice dato al nemico. Qui N sta per nano).
Zulu 09:10 AM – era la coordinata dell’ora concordata per l’attacco. Dovevamo agire in fretta, entrare, segnare ed uscire.
Non potevamo sbagliare. Un segnale prestabilito, lanciato dalla mia truppa (un simulato prurito alle parti basse) indicava che tutto era pronto, aspettavano solo il mio di segnale di ritorno, per entrare in azione. Arrivò qualche secondo dopo, sotto forma di una sempre simulata grattata di coglioni, appunto.
Compimmo il nostro dovere, onorammo il nostro compito impeccabilmente e ripiegammo indisturbati verso il punto X di raccolta. Era amaramente la cantina pregna di fumo di un amico, ma non ci lasciammo rattristare da ciò, il morale della truppa era alto (senza doppi sensi). Il luogo era dotato di alta tecnologia catodica e, devo dire, un discreto impianto audio. Da questa centrale operativa raccoglievamo le informazioni che arrivavano sull’alleanza nemica, nomi in codice:
Con gran stupore ci rendemmo conto che le parole del cavaliere altro non erano che il segnale che avrebbe dato il via all’offensiva della nostra alleanza, una moltitudine di truppe di coglioni si mobilitarono, man mano che arrivavano i dati ridevamo sempre di più, felici di non essere soli, grattavamo i nostri di coglioni per far sentire la vicinanza dello stato maggiore alla truppa.
Il machiavelli disse: Dove men si sa, più si sospetta. Loro poco sapevano delle nostre mutande, e men che meno di ciò che vi era dentro, ma non sospettarono. La battaglia fu dura, ma noi vincemmo!

Lo so, avevo detto che avrei fatto una pausetta e invece dopo nemmeno tre giorni eccomi qui a scrivere, ma ci sono cose nella vita che non puoi non raccontare al mondo.
Dopo essermi goduto l’appuntamento quotidiano coi Cavalieri dello zodiaco ( chiamati categoricamente Saint Seiya dai cultori) mi sono dato al pisolo quotidiano, un’abitudine che ogni tanto torna e che cerco di debellare da tempo. Ora, succede che quando faccio il pisolino pomeridiano, sia che dorma 5 minuti, sia che dorma due ore la sostanza non cambia, sto tutto il tempo in fase Rem, ovvero quella parte del sonno accompagnata da sogni, e così succede che il mio pisolo pomeridiano si trasformi, un po’ per il peso sullo stomaco, un po’ per la fase rem, un po’ perché non è l’ora per dormire, in un trip che a volte è fin troppo realistico. Ci sono delle volte in cui il sogno sfocia nella realtà, ovvero, continua per qualche secondo nella mia mente appena dopo il risveglio, insomma, non riesco a capire se ero sveglio e mi sono appena addormentato oppure se dormivo e mi sono appena svegliato, si crea quindi una confusione mentale che spesso, soprattutto, quando si tratta di sogni che prevedono nel cast belle donne, finisce per sboccare in una cocente delusione, insomma, avrete certamente fatto sogni in cui stavate con belle sventolone / maschioni, e poi succede (e per fortuna) che vi svegliate e solo dopo qualche secondo realizzate che no, non era la realtà e allora giù cancheri, o no? Bene, allora, dicevo che oggi sono andato a fare sto pisolino, erano circa le tre, mi sono buttato sopra il letto giurando a me stesso che avrei fatto dieci minuti di pausa e poi via, ripartire, col cacchio, mi sono svegliato tutto intorpidito, con metà corpo informicolito e la bocca secca che erano le quattro e mezza passate, ma questo è il meno, perché in quel famoso momento di confusione, quello in cui l’occhio si desta improvviso, ma il cervello continua ancora a fare i cazzacci suoi, avevo la seguente immagine nel cervello; stavo affacciato sulla porta di un pub, di quelli stile irlandese o scozzese, ed urlavo ad un uomo che indossava un kilt e dei drappi sulle spalle, che mentre correva stava per scomparire dietro le collinette di un parco, la seguente frase: “ Ti prenderò Gaelico (quindi suppongo fosse scozzese o irlandese, visto che il mio cervellino gli ha associato il termine Gaelico che è una lingua che era parlata in entrambe le regioni), ti troverò e ti prenderò, puoi giurarci”.
Questo stavo dicendo e facendo, mentre urlavo con la vena sul collo tesa, subito dopo che lui aveva fatto irruzione nel pub, sbraitando contro di me e provocando con le mani due scosse telluriche che avevano scaraventato tutta la stoviglia del pub a terra. Suppongo fosse un immortale o qualcosa del genere, e suppongo di esserlo stato anche io nel sogno, non ricordo bene.
A pranzo avevo mangiato il pollo e le cipolline in agrodolce di mia mamma, famose per essere davvero agrodolci, tanto che il sugo in cui sono immerse somiglia quasi al petrolio per densità, sono si la fine del mondo, ma non hanno fama di essere esattamente leggerine, oltre a provocarti una sete che nemmeno nel deserto la patisci così.
In conclusione, dal momento che non vorrei svegliarmi dal prossimo pisolo con l’incubo di aver perso la testa per mano di un nerboruto uomo in gonna che mi filetta con un enorme coltellone shogun da cucina, ho deciso che stasera si va d’insalata che è meglio!!!

Mi avrà tagliato la testa o è l'effetto delle cipolline?

Quelli che quando l’Italia è il bel paese.
Quelli che quando si lavora per una grossa multinazionale come la Thyssenkrupp si può morire bruciati in un dicembre alla fine del 2007 non bello per niente.
Quelli che quando sei indagato come Berlusconi fai un esposto al ministro della Giustizia MASTELLA che è indagato anche lui, insomma quelli che quando mal comune mezzo gaudio, compagni di sventure e forse anche di merende.
Quelli che quando i treni funzionano già male e il ministro Di Pietro gli blocca i fondi perché dice che se li inguattano, e allora via, meno treni e non si capisce se sono le società dietro Trenitalia che fottono o se sono i ministeri che dovrebbero vigilare suoi conti che dormono, e intanto TRENITALIA SI SCUSA PER IL DISAGIO, come sempre.
Quelli che quando votateci che risistemiamo un paio di cosette…e invece Berlusconi gli aveva già fatto le leggi comode e tolto quelle scomode, e allora facciamo finta di niente che la botte è piena e la moglie è ubriaca e va bene così!
Quelli che quando Clementina Forleo è una visionaria, e se ve lo diciamo noi, e De Magistris un ficcanaso che noi siam tutti innocenti e allora li zittiamo, non per altro, ma educarne due per avvertirli tutti che con noi non si scherza.
Quelli che quando Luttazzi aveva carta Bianca(leggere per credere) su la7, ma siccome share e scandali non arrivavano buona la prima per cacciarlo via, che se Ferrara è permaloso per un po’ di cacca e pipì sul suo corpicione si guardasse in giro a vedere quanta merda mangiano gli Italiani, cosa dovremmo dire noi allora, che la ingoiamo realmente? Tutti a casa, censurati per presa per il culo, diffamazione (coglioni, bamboccioni, internauti la faccia più misera e ignorante del paese e via dicendo e loro cosa sono allora?); false dichiarazioni, falsi contratti con gli italiani, concussioni mafiose, estorsioni, corruzioni, scavalcamento dello stato di diritto, delegittimazione della legge e dell’autorità giudiziaria, falsificazione del servizio di informazione, abusivismo, tangenti, abuso di potere, d’ufficio, abuso di tutto, anche dei posti per i disabili e via dicendo.
Quelli che quando anche gli aerei non son messi bene, che poi non sai se partono e soprattutto non sai se atterrano tra scioperi e mancanza di fondi e carburante.
Quelli che quando la fiducia la possono chiedere solo nelle camere al parlamento perché fuori, in giro per le strade manco per il cazzo che gliela si dà più.
Quelli che quando blocchiamo tutto con i camion e a noi non arriva la benzina, che adesso non li critichiamo, ma fra 10 anni saranno quelli che quando bloccano con i carri trainati dai buoi e noi si cercherà una miniera di carbone aperta perché se continua così il petrolio ce lo sogniamo e di conseguenza pure la benzina.
Quelli che quando se vendi borsette su un lenzuolo lungo un portico ti becchi fino a 8 anni e filato in galera e paghi fino a 15mila euri di multa, ma se fai un falso in bilancio ( che è illecito solo dall’1% in su del patrimonio netto dell’azienda, ovvero se l’azienda ha un patrimonio di 10mld netti un falso in bilancio di 99 milioni è lecito, se li intasca e via di tangenti, fondi neri ecc) ti becchi si e no 4 anni sempre che non esci prima o che li sconti realmente, mentre se ti macchi di corruzione appena 5 anni, se invece costruisci abusivamente, magari un ecomostro ti becchi al massimo 2 anni, insomma che culo quelli che quando per fortuna mamma non ci ha fatti con la pelle nera e che siam amici di amici di amici che contano.
Quelli che quando allo stadio si muore scatta l’indignazione, si fermi tutto, o ma fino a sabato sera mi raccomando che io c’ho l’abbonamento già pagato e domenica con la moglie non ci voglio stare.
Quelli che quando il papa gli strizza l’occhio, che vuol dire o così o così, che per incentivarli ha tolto pure il limbo che chi sgarra adesso va diritto all’inferno, e quelli che quando all’inferno ci sono nati e l’aids li uccide e magari basta un preservativo, ma è peccato e allora quelli a cui il papa strizza l’occhio alzano le spalle e guardano di la, che tanto loro se fanno i bravi con l’inferno non ci avranno mai a che fare.
Quelli che quando si muore per una tonsillite e allora ti gira veramente il cazzo e vorresti gridare, che basterebbe abbassare qualche stipendio che conta e vigilare seriamente che non siano i soliti amici di amici a gestire dove ci si cura perché questo non accada più, perché qualche soldino da investire esca.
Quelli che quando erano a Genova…si son sbagliati e li hanno picchiati
Quelli che quando prima di farti fuori te la videochiavano su youtube la tua condanna a morte, e allora meglio metterlo tra i preferiti e scandagliare ogni giorno che potresti essere il prossimo.
Quelli che la guerra non la vogliamo, mai voluta (Berlusconi, Prodi e tutta l’allegra brigata) però sapete com’è, pr, affari, amicizie, l’altranno è venuto al mio compleanno, devo per forza andare a questa guerra, gli unici missili intelligenti sono, scusate la finezza, i cazzi che ci mettono in culo, a noi che stiamo ad ascoltare e a loro altri che:<< oggi piove cara…hai visto?>> << No amore, è fosforo…zzrgehehzzz>> e poi più nulla.
Quelli che quando si paga per colpe o errori di altri e adesso sono quelli che quando erano e potevano parlare, perché sono morti e chi se le caga più?
Quelli che quando se sanguinano, saranno rumeni, africani, cinesi, arabi, italiani, americani, inglesi, tibetani, il sangue è sempre rosso per tutti, e allora cosa c’è che non capiamo?
Quelli che quando e se tornerà il Dalai Lama speriamo che lo trattino meglio.
Quelli che quando…secondo voi? Che nel dubbio c’è Del Debbio.
Quelli che..se volete adesso potete continuare voi, se va bene così…

Scriveva Allen Ginsberg: “ciò che è venuto, è andato per sempre ogni volta”
Scriveva Andrea Pazienza: “ mai tornare indietro, nemmeno per prendere la rincorsa”
Scriveva William Burroughs: “La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili.”
Scriveva Jack Kerouac: "…dobbiamo andare e non fermarci mai finche’ non arriviamo."
"Per andare dove, amico?"
"Non lo so, ma dobbiamo andare…"
Consiglio l’ascolto di un album isterico durante la riflessione sulle precedenti parole.
L’album è: Giant Steps di J. Coltrane. Acido, nervoso, insomma quello adatto.
Quello che viene da pensare, sentendo le parole della gente, vedendo le immagini che mandano in onda i telegiornali e leggendo i giornali, è che il paese sia afflitto da una carenza di DEMOCRAZIA.
Oggi voglio sottoporvi un quesito che mi sta annientando la mente, figuratevi voi come devo impegnare il mio cervello, ma tant’è, dunque, dicevo del quesito, l’enigma primo fra tutti nel panorama televisivo italiano è questo: Secondo voi: Paolo Del Debbio ci è o ci fa?
È dalla sua prima apparizione televisiva nella primavera del 2004 su Italia1 che questa domanda mi
fronzola nel cervello. Giorno dopo giorno il re della retorica impartisce allo spettatore il suo verbo, ed ogni volta che ci capito su, rimango con gli occhi fissi, persi nel vuoto davanti allo schermo, su questo pacioccoso ometto che tanto mi ricorda il Bubu nato dalla matita di Hanna e Barbera.
Insomma, ogni volta che lo vedo mi chiedo: ma Santo Dio, come ha fatto questo a finire li? Quale forza soprannaturale può aver ordito cotanta malignità nei confronti dello spettatore?
Va beh la risposta a questo è facile, è tra i promotori della fondazione di Forza Italia e i suoi libri vengono pubblicati, neanche a farlo apposta dalla Mondadori, vien da sé capire chi è il genio che l’ha messo li. Che poi la cosa atroce è il dono che gli ha dato il suo creatore, l’onnipresenza, perché cari signori, uno pensa: Beh so che è su Italia Uno, quindi posso evitarlo, ma anche Paolo Del Debbio lo sa, ed ecco che con mossa magica è capace di comparire su Canale5 o su rete4, insomma quasi a reti unificate pur di non mollarvi e apparire tutto saltellante e trafelato pronto a chiedervi: Secondo voi? Eh, secondo voi? Dai, dai, su dimmelo sono curioso? ansimando come un cagnolino in cerca di comprensione da parte del padroncino. Ecco, se lo avessi davanti gli direi: Secondo me ci hai rotto le palle, ma giusto un pochino, e secondo te?
Insomma il docente di “Etica?” ed economia allo IULM di Milano secondo voi potrebbe anche evitare di chiederci secondo noi come vanno le cose in Italia? Secondo me si!
· Secondo alcuni amici miei sono troppo cattivo nei suoi confronti, secondo me no!
· Secondo molti è reale, secondo me è solo il frutto dei danni provocati dalla televisione che si manifestano sotto forma di apparizioni Debbiane
· Secondo una parte della chiesa è invece un miracolo, pari alle madonne che lacrimano, alle apparizioni della Madonna e del volto di Gesù, secondo l’altra parte della chiesa ha rotto le scatole, bisogna andarci cauti col definire i miracoli, è solo una suggestione collettiva.
· Secondo gli scienziati è la versione antropomorfa del morbo della mucca pazza.
· Secondo alcuni ricercatori era l’alternativa alla foto di Paris Hilton da mettere nella gabbietta dei topi durante gli esperimenti, ma hanno notato che la sua effige procurava ancora più dolore ai topi causandogli anche stress e rabbia incontrollata per cui è stata scartata.
· Secondo Mon signor Bagnasco è lui la sua prima e più vera minaccia.
· Secondo Beppe Grillo è stato lui lo spunto per il titolo del V-day dopo la sua ennesima apparizione televisiva.
· Secondo molti basta cambiare canale, ma secondo me appare lo stesso, secondo altri basta spegnere la tv, ci ho provato, ma si è riaccesa ed è apparsa la sua faccia sullo schermo che mi ha chiesto: Secondo te basta così poco per liberarti di me? Secondo te sei furbo? Secondo te sono cretino? A quest’ultima domanda, secondo me una risposta c’era, ma era così rabbioso che ho preferito non alterarlo e sono corso a casa di mia nonna che lì la tv è rotta.
· Secondo Caressa è una minaccia, potrebbe soffiargli il posto di commentatore sportivo.
· Secondo Pizzul, che aveva detto che secondo lui era Caressa la sua prima minaccia, adesso è Del Debbio la minaccia, ma per Caressa, e in questo Pizzul un po’ ci gode.
· Secondo altri è una leggenda metropolitana, come il coccodrillo delle fogne, lo Yeti o il Chupacabras, solo che almeno loro se ne stanno nascosti e non scassano le palle.
· Secondo molti si fa fatica a distinguere chi è il comico tra Gene Gnocchi e Del Debbio.
· Secondo Voi, chiedeva Del Debbio in una puntata di Secondo voi, fa bene chi dà soldi a chi chiede l’elemosina ai semafori? I lavavetri allora hanno chiesto: Secondo Voi fa bene chi risponde alle domande di Del Debbio per strada?
· Secondo alcuni se Martin Luther King fosse ancora vivo oggi direbbe: “Io ho un sogno, non vedere più Del Debbio.
· Secondo gli storici il muro di Berlino è stato distrutto dalla gente del blocco sovietico costretta per punizione a sorbirsi le minchiate di Del Debbio che presa dallo sconforto non potendone più ha rotto il muro a capate. Molti sostengono anche che quella che ha in testa Michail SergeeviÄ GorbaÄëv sia una voglia di non vedere più Del Debbio, altri pensano sia un ematoma rimastogli in seguito ad uno delle due seguenti possibilità: dopo aver partecipato lui stesso alla capata collettiva contro il muro o dopo aver tirato una capocciata lui stesso contro Del Debbio.
· Dietro il mento di Walzer Texas Ranger non c’è un altro pugno, c’è solo la faccia di Del Debbio.
· Secondo alcuni John lennon ha deciso di sposarsi con Yoko Ono dopo aver convissuto in appartamento con Del Debbio che per anni gli ha chiesto se secondo lui Ringo Starr ci sarebbe mai stato, Lennon ha detto: secondo me reputo Yoko Ono meno scassa palle, me la sposo, poi ha scritto Imagine ispirato da ricordo di Del Debbio.
· Secondo l’industria Musicale il 99,9% delle boyband si è sciolta dopo che Del Debbio aveva insistito per entrare a farne parte, per ripicca in seguito al rifiuto di un certo pianista da crociera che non lo voleva far esibire con lui come cabarettista, pare gli abbia detto: Secondo me ce la faccio anche da solo, secondo me ci rivedremo. La nave era il Titanic. L’equipaggio e i passeggeri pare abbiano deciso di comune accordo, dopo il lancio di questo anatema, di schiantarsi volontariamente contro un Iceberg, nel dubbio, non si sa mai, hanno pensato che forse avrebbero potuto eliminare sia il Pianista che Del Debbio, mal che fosse andata almeno uno dei due. La storia diede loro tristemente torto.
· Secondo me alla fine di tutto ha avuto una bella idea, con la retorica dei Secondo Voi ci si potrebbe fare un blog che andrebbe avanti per anni, e sempre secondo me questo post è già troppo lungo.
· Secondo voi faccio bene a finire qui e ad andare a fare qualcos’altro? Secondo me si, anche perché ci sto prendendo gusto.
Morale di tutto: Secondo voi? Nel Debbio, ehm, volevo dire, nel dubbio ho detto la mia, ovviamente secondo me!

la foto in alto risale al secondo conflitto mondiale, questa qui sopra al conflitto iracheno.
Quando il week end ti va in vacca e non puoi dare la colpa a nessuno…
Quando il passato torna al trillo del telefono e un poco in colpa ti senti…
Quando il futuro non arriva causa una storia di Varicella( no, non sono io ad averla)…
Quando la tua Inter perde la coppa Italia in maniera così miserevole…
Quando sei già da una settimana tra alti e bassi coi mali di stagione…
Quando vorresti urlare fanculo, ma per via di quei mali di stagione la tua gola è come un buco di culo stitico
Quando esattamente mentre scrivo la radio manco a farlo apposta manda dimmi quando tu verrai, quando quando quando…
Quando tutto sembra chiaro e invece è un vetro pieno di moscerini…
Quando speri che il lavoro vada bene e invece no…
Quando dici: va beh guarderò un bel film in tv e invece ti rendi conto d’improvviso che la tv in Italia dove tu risiedi, fa davvero schifo e se non sei un deficiente che si guarda Amici allora non c’è nulla per tè…
Quando dici, da domani mi faccio gay, perché oggi farsi prete risulta un tantino antipatico e anche fuori moda…
Quando voti da una parte pensando di evitare una catastrofe dando il voto all’altro e poi con rammarico capisci, che porco mondo quella domenica potevi anche startene a casa a dormire che tanto non cambiava nulla…
Quando speri che i soldi per una volta cadano dal cielo ma poi dal cielo piove di tutto, chicchi improbabili di grandine, sabbia, merda gelata dagli aerei, bombe e un mare di stronzate, ma di soldi nemmeno l’ombra…
Quando scrivi un post come questo e ti accorgi che non basterebbe una vita a scrivere tutti i quando e allora dici, ma porca vacca…
Quando ti succede tutto ciò è utile fare una sola cosa, chiuditi in casa perché il mondo oggi non fa davvero per te, e allora benvenuto caro lettore, accomodati e non prendertela, domani sarà pure peggio.

E te pareva che la valorosa destra nazionalbigotta non ti andava a parare sulle elezioni francesi prendendole come ennesimo spunto per ribadire il loro evergreen, ossia che la sinistra è ormai finita?
Ma dico, primo si parla della sinistra Italiana, europea, mondiale o extraterrestre?
Secondo: grazie al Caz… ce ne siamo accorti anche noi che qualcosa non va, da circa 30 anni diciamo?
Terzo: anche loro anno dei problemucci, mi pare.
Partendo poi dal presupposto che l’Italia non è la Francia, che sono due realtà diverse tra loro, grazie a Dio per i francesi, che sicuramente stanno un poco meglio di noi, non si può sempre andare a parare li, soprattutto quando non si aggiunge nulla di nuovo alla ricetta della polemica.
In ogni caso i 30 deficienti che stanno mettendo a ferro e fuoco mezza Francia non sono certo l’ultimo rantolo disperato di una sinistra agonizzante, come qualcuno ha lasciato intendere (ma ci hanno preso per stupidi?)
Giusto per restare in tema un tantino polemico, trovo sarebbe carino organizzare anche un Family Gay in parallelo al Family day la prossima volta, giusto per la parcondicio tanto cara ai nostri politici. Mentre Mastella fa un po’ quello che sa fare meglio da bravo Cattolico, ovvero l’amico di tutti, sempre sperando che la saccoccia per il suo offertorio sia molto piena, ma lui ci gira con indosso il cilicio? E la Bindi in tutto ciò si danna l’anima sbattendo la testa qui e la penitente anche lei? Alla fine ogni persona è libera di fare quello che vuole, se vuoi portare il cilicio, ok, se vuoi fare sadomaso, ok, se ti senti dentro Gay, ok, che problema ci sarebbe? Insomma in parlamento quello accusa quella di portare strumenti diciamo di Passione, l’altra accusa l’altro/a (Luxuria) di andare nel bagno delle donne, Grillino patatino è contro tutti, insomma una sorta di giochi senza frontiere parlamentare, ma in tutto questo nessuno si preoccupa di quei politici che ancora sono li con spade sulla testa come stragismo, tangenti Enimont (vedi circa tutta la Lega Nord) corruzione, abuso di ufficio e via dicendo, fino a quello ( e c’è sicuramente) che in un momento di sconforto a rubato il calippo al bimbo nel parco.
Bah, alla fine i più seri sono i commessi nelle aule del potere, quelli che per intenderci intervengo anche per sedare le risse tra i permalosoni di questo o quello schieramento, e intanto alle cose serie in Italia non ci pensa nessuno. Ormai quando devo sentire i politici parlare io il cilicio me lo metto alle palle, e scusate se è poco.
"La felicità è una farfalla che quando inseguita è sempre oltre la portata della nostra mano, ma che se sedete tranquillamente può posarsi su di voi." -Apocalypse now-
Stamattina mi sono svegliato pensando se fosse possibile avere una visione tutto sommato leggera, priva di pregiudizi, angosce o altro che sia riguardo a ciò che mi circonda, a ciò che sento.
Mi è bastato arrivare in sala e accendere la televisione, 100 morti in Iraq, agguati di qui e di là, l’attenzione che torna pure in Somalia, troppo spesso dimenticata eppure focolaio perpetuo di drammi terribili e una direzione priva di senso della società. Mi sono sentito sulla nave, lungo il fiume che porta alla tana di Kurtz e alla sua lucida follia, o folle lucidità, secondo di come si guarda.
Mi sono tornati in mente alcuni passaggi delle ultime scene, soltanto chi non teme il giudizio, nemmeno il suo stesso, è in grado di agire così, dice Kurtz, che si rende per altro conto che l’unico modo per fermare la sua stessa follia è quello di cessare.
Mi è venuto il parallelismo perché il colonnello Kurtz tutto sommato, nella sua violenta follia combatte una guerra che si potrebbe definire privata, abbagliato dal potere quasi onnipotente di poter imporre la sua visione, ma accetta almeno lui, l’idea di un termine che nell’arco del tempo si rende necessario perché oltre il punto di non ritorno vi è il limbo, ma oggi penso che, chi comanda non fa sua questa visione, la strada che intravede è senza termine. Così non si palesa per quanto mi riguarda un punto di fine, di pausa, in cui sedersi e riflettere, morte attira morte in una spirale senza fine, e le angosce persistono. È tutto senza un senso apparente, alla deriva lungo un fiume che non sembra avere una fine.
“Noi addestriamo dei giovani a scaricare napalm sulla gente, ma i loro comandanti non gli permettono di scrivere cazzo sui loro aerei perché è osceno. (Col. Kurtz)” -Apocalypse now-