Ho deciso di riportare qualche dato sulle riserve di gas e petrolio, per correttezza vi informo che i dati sono riconducibili ad un periodo a cavallo tra la metà degli anni 90 e l’inizio del 2000.
Primo motivo è perché la variabilità di questi è stata relativamente bassa in questi anni, anche se le richieste sono aumentate e la produzione anche, poi perché proprio nel 2006 l’ENI affermava che anzi, le riserve stesse erano aumentate: petrolio (+1,2%) e gas (+2,1%) anche in virtù dei nuovi investimenti per opera dei grandi consorzi (formati dalle grandi corporation del petrolio, e qui vi consiglio di dare un’occhiata al sito dell’ambasciata dell'Azerbaigian in Italia) per creare nuove strutture, nuovi pozzi, per far fronte all’aumento della richiesta, di paesi ad esempio come la Cina o l’India, che più di tutte negli ultimi anni hanno necessitato di grandi quantità di materie per far fronte all’imponente e rapidissimo sviluppo.
In fine perché guardare quei dati, la loro spartizione sul territorio mondiale, e le percentuali varie all’epoca, aiuti a capire molte delle mosse geopolitiche commerciali e belliche di questi ultimi anni, va in fine ricordato che gli esperti, analisti e via dicendo, avevano considerato una stabilità delle risorse fino circa al 2005.
Il 15% circa delle riserve di petrolio si trova in paesi politicamente instabili come Libia, Vietnam, Birmania, paesi in cui le grandi compagnie occidentali faticano ad entrare.
Altra grande riserva, ma assai poco sfruttata a causa dell’embargo, è l’Iran, colpita dal D’Amato act, come la Libia, e approvato dal congresso degli Usa il 5 agosto del 1996. Esso prevedeva forti sanzioni nei confronti di qualsiasi compagnia Americana o straniera che avesse investito più di 40 milioni di dollari in Libia o Iran, pena gravi ritorsioni commerciali.
L’ Iran detiene il 9% delle riserve mondiali di petrolio e il 15% di quelle di gas, e l’Irak con il 10,8% delle riserve di petrolio.
Le Repubbliche del Caspio: Qui c’è da tenere conto della lunghissima e avida mano della Russia (Militare, economica ed etnica) che tra le altre cose è anche uno dei maggiori produttori di petrolio (con il 9% delle estrazioni mondiali) e il maggior estrattore di gas, ben il 25% ma con riserve che si attestano circa al 40% del totale mondiale. Peccato per la Russia però, che soprattutto in quegli anni, tra gli anni 90 e il 2000 ha patito sia la scarsità di capitali, ecco perché le privatizzazioni a quote bassissime dei gruppi estrattivi statali ( vedi ad esempio la Gaz-prom, ormai divenuta famosa dalle cronache, che secondo i modelli occidentali avrebbe dovuto valere, intorno al 1995, circa 250 miliardi di dollari; sul mercato russo era invece valutata appena 5 miliardi) che l’obsolescenza dei macchinari per le operazioni di estrazione, soprattutto per quanto concerne il petrolio, si pensi che in dieci anni la produzione è addirittura calata, da 12,5 a 7 milioni di barili al giorno. Tutto ciò ha spinto il parlamento, negli anni, ad approvare nuove forme di partecipazione straniera in queste aziende, di un ramo assai strategico (solo Gazprom varrebbe circa l’8% del pil russo).
Pensiamo che nella zona centro asiatica appunto il wall street journal nel 97 reputava assai difficile dare una stima delle immense risorse; le stime variavano dai 20 ai 200 miliardi di barili di petrolio e tra i 1000 e i 7000 e 500 miliardi di metri cubi di gas. Le repubbliche del Caspio insomma starebbero col sedere su giacimenti di petrolio pari al 2% delle riserve mondiali (200 miliardi di barili, è stato calcolato, è quanto basterebbe a mantenere gli interi stati uniti per circa 30 anni) e su circa il 5% di quelle di gas, insomma, una zona assai interessante per tutti, non a caso stati come Azerbaigian, Turkmenistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Tagikistan e Kazachstan, sono tutti sede, chi più e chi meno di grossi consorzi internazionali, formati dalle più grosse multinazionali estere, occidentali, ma anche cinesi, turche, Malesiane (qui vedi la Petronas), tutte pronte a stipulare contratti miliardari, per sfruttare campi off-shore o contribuire con innovazione tecnologica e finanziaria in cambio di percentuali. Ecco anche perché, e lo abbiamo sentito nei tg in questi due o tre anni, sono considerate punti cardine per i passaggi di gasdotti o oleodotti, qui poi si apre tutta la questione geopolitica, con la Russia che non vuole che nulla passi dalla Cecenia, quindi cerca di tagliarla fuori, allungando il tragitto, la Turchia che si offre come soluzione (vantaggiosa, perché i suoi porti se collegati al gasdotti o agli oleodotti, garantirebbero uno sbocco già sul mediterraneo, evitando così la scomodità di caricare e scaricare navi lungo il Caspio, poi ci sono gli Usa, che ovviamente cercano di intromettersi tra Iran e Russia, colpendo l’Iran, limitandolo nel suo percorso estrattivo e nei suoi sbocchi commerciali, indebolirà la Russia direttamente, Russia che non dimentichiamolo, è partner nella corsa nucleare dell’Iran appunto.
Il signor Wolfowitz: sottosegretario alla difesa americana, preparò all’indomani della caduta del Muro di Berlino un rapporto che portava il suo nome, per il presidente George Bush, padre. Questo rapporto, ormai celebre, conteneva sostanzialmente una sola indicazione strategica: impedire la rinascita di una qualunque potenza economica ( Giappone, Unione Europea, per sempio) o militare, che potesse contrastare gli interessi fondamentali americani.
Che poi gli interessi economico politici degli Usa non cambino da democratici a repubblicani è chiaro, basta vedere la sfilza di persone che prima ruotavano attorno alla casa bianca da ambo le parti ed ora sono consiglieri, presidenti o amministratori dei grandi consorzi o delle grandi multinazionali del settore. Non sto qui a fare l’elenco perché sono noti, ma se qualcuno me lo dovesse chiedere lo posterò volentieri.
L’Arabia Saudita, che è e rimane per ora il maggior produttore di greggio, estrae il 12,8%
In considerazione di tutto rimane ancora fuori l’Afghanistan, ma non me ne sono dimenticato, esso è infatti al centro di tutto, non a caso i primi a muoversi, in tempi quasi non sospetti, nella regione furono gli americani, guarda a caso, che cercavano e cercano di guadagnare terreno in quella che è la nuova Transoxiana, come ho già detto, incunearsi tra Russia ed Iran, sbarrare alla Cina, interessata per ovvie ragioni a quei territori, bloccandole i nuovi mercati dell’energia, e poi compiacere e aiutare la Turchia, pedina strategica nella zona. Ricordiamo che tenendo sotto i TALIBANI, con l’aiuto del Pakistan, altro punto strategico, l’America era a buon punto nella regione.
ENI: LEGGI ANCHE QUESTO DOCUMENTO
Ora parliamo di caccia: Se non vi frega nulla di questo argomento saltate e andate qui:
Il mio post sugli Z-Blog Awards.
Volevo lasciare il mio spot elettorale fino a domani almeno, giusto per racimolare qualche voto, poi però è successo un fatto stamattina che ha imposto alla mia coscienza di metter mano alla tastiera e scriverne, insomma, ci sono delle priorità, e gli Z-Blog non sono tra queste, invece lo è parlare nuovamente della barbarie dei cacciatori.
Vivendo in campagna, circondato letteralmente su tre lati della casa da campi, in tempo di caccia sembra quasi di essere in guerra, urla, cani, sparatorie che durano ore, anche ben dopo i limiti di tempo concessi, e l’arroganza dei cacciatori, pessimi davvero.
Queste persone, non solo non hanno rispetto per l’ambiente, ma nemmeno per le persone. Mia madre più volte aveva fatto presente a questi signori di non cacciare nel nostro piccolo pezzo di terra, né tanto meno di sparare nella zona limitrofa alle recinzioni del nostro cortile, in quanto la legge impone circa un centinaio di metri, e una direzione di tiro opposta a quella dell’abitato. Ovviamente parole cadute nel vuoto. Non solo, qualche tempo fa viene un signore a trovarci a casa, un abitante di campagna, come noi, ci chiede se siamo a favore o no della caccia, la risposta è ovvia, No, ci porge quindi dei cartelli di divieto e di ammonizione creati da un comitato contro la caccia chiedendoci di appenderli, lo farò 10 minuti dopo, ci racconta di contadini, che opponendosi ai cacciatori (uno può avere varie motivazioni, anche solo che non gli si vada a calpestare la terra lavorata con tanta fatica, o la paura che un figlio, un nipote, o essi stessi vengano impallinati, o un’animale domestico) si sono ritrovati con devastazioni di campi ad opera di auto sulle coltivazioni, tralicci d’uva abbattuti o bruciati, gomme di mezzi agricoli o privati bucate, gatti, cani, galline lepri da allevamento uccisi, impallinati, gambizzati, anche dentro le proprie gabbie o recinzioni, e poi minacce personali, insomma, una vera strategia della tensione e dell’arroganza.
Cosa è successo stamattina? Semplice, arriva un furgoncino che si parcheggia sul campo dietro casa nostra, proprio limitrofo alla rete, sono i soliti cacciatori con cui già si è discusso, quelli che hanno dato a mia madre della puttana, che l’hanno appellata o provocata in maniera volgare, adducendo la sua ostilità alla mancanza di un vero uomo e presentandosi come virili maschi pronti a dimostrarlo, mia madre ha ovviamente risposto che l’unica cosa in tiro era il loro fucile, ma che anche quello, data l’età risentiva di tremori, ma comunque, questi scendono osservano, poi dicono: “ ah c’è la vecchia” guardando a mia madre (ha minimo 18 anni meno di loro, ma pazienza) poi aprono il furgone, e, siccome in questo periodo selvaggina non ce n’è tanta, liberano due lepri, spaventandole con una trombetta da stadio, osservano la loro direzione, poi ripartono col furgone, pochi secondi dopo, dal lato opposto del campo, nel punto verso cui le povere bestie erano fuggite, uno, due, tre, otto colpi, e silenzio, ed è quel silenzio immediato dopo che ti lascia perplesso, scosso, sa di esecuzione, sai che quando tutto si ferma ormai è tardi. Oltre a questo ci sono i numeri, ho scoperto che dalla scorsa stagione di caccia i morti sono 64, i feriti 106 ( 64 è appena meno della metà delle vittime del terrorismo in Italia durante gli anni di piombo, solo che qui si muore perché si finisce tra una lepre o un fagiano e un cacciatore), nell’ultima stagione 35 morti e 78 feriti, un vero bollettino di guerra senza senso. Allora io vi chiedo di andare a fare un giro qui: http://www.cacciailcacciatore.org/ e di leggere bene, di osservare le testimonianze e via dicendo, di materiale ne trovate parecchio. Si può anche aderire, quali sono i punti che propongono? Sono i seguenti:
1) Ritengo la tutela della sicurezza dei cittadini dovere primario di ogni politico.
2) Ritengo la caccia, in quanto attività a mano armata sul territorio, lesiva della pubblica incolumità e ritengo pertanto che essa costituisca un pericolo per me, per i miei familiari, per l'intera collettività.
3) Non ritengo un politico che consenta il persistere di una tale irresponsabile pratica meritevole di rappresentarmi a qualunque livello, sia nazionale, sia locale.
Mi impegno nell'aderire ai Comitati a escludere dal mio voto tutti quei candidati alle prossime elezioni, politiche o amministrative che siano, a qualunque lista appartengano, che non abbiano posto l'abolizione della caccia fra i punti primari del proprio programma elettorale.
Non è necessario abitare in campagna per capire che certe cose non vanno bene.
Un saluto e un augurio di buona Domenica.
Paz!
Se volete comunque votarmi come miglior Z-Blog per spunti andate qui: Z-Blog Awards
Allora, a Napoli non vogliono la spazzatura per la strada, e qui mi sembra logico, però non vogliono nemmeno che si aprano nuove discariche o che se ne riaprano di vecchie per questioni di salute e inquinamento, ma forse anche un po’ per il solito motivo del: “ ma perché dobbiamo farlo noi?”, poi chiudono le scuole, perché è effettivamente poco igienico mandare i bimbi in classe, quando potrebbero trovarsi come compagno di banco un assorbente usato o peggio un ratto di mezzo metro al posto di ciro, l’amico di sempre. Si era parlato di termovalorizzatori, ma anche quelli, mi par di aver capito, non li volevano. Punto e a capo quindi.
Insomma, pare che vogliano la botte piena e la moglie ubriaca, questa almeno è la sensazione.
Allora il prode Prodi si attiva, dopo mesi che le tensioni e le pile del pattume si alzano. Meglio tardi che mai dico io. Chiama a raccolta attorno ad un tavolo le persone che contano nella vicenda; ministri, assessori, funzionari, sindaci, governatori…e, ma non manca nessuno?
Ma si, cavoli, Romano ti sei dimenticato i camorristi, ma come si fa ad essere così cretini? E te credo che il pattume non se ne và, cosa fai se la camorra non ce l’hai?
Poi è successo che da qualche parte questo pattume si doveva pur mettere, e quindi si è chiesta la disponibilità alle regioni.
I veneti hanno detto no, loro sono già pieni d’immondizia, con tutti i neofascisti che hanno vuoi metterci anche il pattume di Napoli? Che poi finisce in rissa tra gli estimatori della croce celtica e i cartoni unti di pizza. Non sia mai.
Il trentino si fa i capperi suoi come sempre e via dicendo.
La Lombardia inizialmente aveva detto No. Ma poi la Moratti, che è un genio sopraffino, umana come poche ( che nemmeno il gorilla di montagna più incazzato è così poco clemente) aveva deciso di chiudere le scuole agli extracomunitari senza permesso (ecco perché fa queste uscite forse, anche lei non ha avuto una degna istruzione, difatti ha fatto la stessa scuola di mia nonna che era compagna di qualche sua parente, dalle orsoline credo, e che INFATTI ragiona a metà tra la Moratti, papa benny 16 e un surrogato del duce infarcito di nozionismo DC, ma molto più incline al clericalismo ortodosso, ti pare?) regolare, a quel punto Formigoni dei miei… ha pensato che se dicevano di no anche alla mondezza di Napoli li si sarebbe accusati di razzismo, secessionismo e asetticismo, così ha deciso di accettare ad una condizione, i rifiuti che devono arrivare in Lombardia devono essere non tossici, non sporchi, non bruciati, non fermi per le strade da due settimane, insomma non quelli di Napoli. Bella forza. Ieri Berlusconi ha pure lanciato un messaggio in codice ai Napoletani, battendo la loro squadra per 5 – 2, della serie: Uomo avvisato. Il mezzo salvato non era contemplato.
Così una parte della spazzatura è partita per altre destinazioni. In Sardegna ad esempio, però qui un pecoraro pazzo ha sparato contro un camion, il prete ha suonato: allarmi, allarmi i netturbini, che siamo noi, cretini?
Oggi sento che due navi cariche cariche di pattume sono partite per destinazione ignota…scaricheranno in mare??
Ieri un vecchietto mi raccontava che vent’anni fa a Castel Volturno davanti l’hotel dove risiedeva c’era più di un metro e mezzo di pattume. Poi dei suoi amici lo portarono in giro, nei quartieri dei camorristi. Indovinate? Li il pattume non c’era, ma fa te che caso.
I politici campani per anni hanno fatto affari con la camorra, i napoletani per anni hanno fatto finta di niente, chi per paura, chi perché con loro si sentiva più tutelato che dallo stato, l’illegalità ha spadroneggiato, si è diffusa nel motto italiano che più mi piace: SONO CAZZI LORO, NON E’ UN PROBLEMA MIO, i campani dicevano che non c’era problema, che loro con la camorra problemi non ne avevano (non tutti, grazie a Dio). Si è speculato, speculato e speculato, ma poi il sacco si riempie e alla fine si spacca. Prima la criminalità, sentendosi sicura e protetta dall’indifferenza di tutto il paese ha alzato il tiro, guerre tra clan, morti innocenti (ma non è che siano cose solo di questi anni, solo che si è intensificato) attentati a chi cominciava ad opporsi al pizzo e via dicendo, poi, negli ultimi due anni anche la questione rifiuti è degenerata fino ad un punto di non ritorno. Pertini, forse uno dei più grandi, se non il più grande presidente che abbiamo avuto, perché le cose le diceva in faccia, dopo aver visitato il territorio irpino, a seguito del terremoto fece un discorso a reti unificate in cui sottolineò la scarsità di provvedimenti legislativi in materia di protezione del territorio e di intervento in caso di calamità e denunciò quel settore statale che avrebbe speculato sulle disgrazie come nel caso del terremoto del Belice, chiedendosi perché i responsabili non fossero in galera, che cosa aspettavano le istituzioni ad agire? Lo stesso vale qui, in anni e anni di responsabili ce ne saranno stati e ce ne sono, perché non si è mai fatto niente per perseguirli? Perché i politici collusi non hanno pagato e non stanno pagando? Perché lo stato non è mai intervenuto, non ha mai detto più di tanto? Perché in Italia funziona sempre così?
Siamo costretti a litigare per il pattume, siamo costretti a rimbalzarci sacchetti pieni di pannolini, cartoni e lattine, ma ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati?
Concludo con un estratto da un discorso sempre del presidente Sandro Pertini:
[…]Così il popolo napoletano con la camorra. Anche qui sono una minoranza i camorristi. Parlano troppo di quello che è in carcere, capo-mafia. Quello si sente un eroe. I giornali ne parlano tutti i giorni ed è chiaro che entra il giornale in carcere e lui si sente un eroe, questo sciagurato. Ma il popolo napoletano non può essere confuso con la camorra.[...]
Che oltre la raccolta differenziata bisogna anche differenziare altre cose per vivere bene in questo paese.
Ora, che gli alieni esistono l’ho sempre sostenuto, chiedere ai miei amici, io sono il fox Mulder del gruppo, e fin qui non ci piove, letture, anche pesanti sulle teorie dei viaggi spaziali, con dati matematici ecc ne ho fatte tante, come sbattere via ore preziose potreste pensare, ma amen, anche qualche giorno fa, in questo post qua proprio nel primo punto dicevo: Non affermerà mai che gli alieni non esistono. Ed oggi i nipponici mi danno ragione e io ci godo tanto, ma poi, sapete, la storia del piccolo Travaglio, il critico, il polemico paz, e quindi mi chiedo: Non sarà mica che il ministro Shigeru Ishiba capo della difesa Nipponica, che per
costituzione dopo la fine della seconda guerra mondiale rinunciava a dotarsi di un esercito( se non uno sparuto gruppo di uomini che serve solo per la difesa interna del paese) e dell’arma atomica, adesso vuol far cambiare idea al paese? Insomma, dopo tutto gli alieni non si possono mica combattere col mitra, almeno ci vuole l’atomica, e infatti, se andate a cercare bene in rete troverete articoli che fanno riferimento alle sempre più forti pressioni nel sol levante per cambiare la costituzione e arrivare fino all’atomica.
Per combattere ET? No signori, a ET basta un gettone per telefonare, il problema qui è Kim Jong Il, il leader Nord Coreano che da qualche annetto minaccia mezzo mondo con la minaccia nucleare. E il Giappone ne sa qualcosa, nel 1998 il regime di Pyongyang fece test di lancio con missili atomici a lunga gittata, sia nel pacifico che verso le coste giapponesi, e questo nel Sol Levante spaventa, e sicuramente anche agli americani molta sicurezza non dà, leggete qui!
Così, magari con la scusa di ET sperano di caricare di panico la colazione affinché voti per l’atomica e il riarmo, un trucco che funzionò anche in occidente negli anni 50/60.
nsomma, oggi il Giappone dice due cose:
a prima è che vogliono prepararsi per Combattere ET, COME DICE IL CORRIERE DELLA SERA
La seconda è che non daranno mai più la caccia alle balene come troviamo scritto qui su questo articolo di oggi di repubblica
A quale delle due dobbiamo credere? Io agli alieni ci credo anche, ma all’uomo nero che mi rapisce no, siamo obbiettivi!
FORSE FA MOLTA PIU PAURA LUI!
Pensavo oggi tra me e me a che cosa regalare per questo Natale, me ne stavo disteso sul letto, quando mi è tornata alla mente una cosa che mi aveva accennato la mia amica Giudi poco prima delle passate feste di Natale; potremmo risparmiare e regalare un pozzo ad un villaggio in Africa, aveva esordito, ma poi la cosa rimase li, e oggi mentre ci pensavo un poco mi dispiaceva, così mi sono messo davanti al computer e ho cercato, non è stato difficile, il primo risultato di google era quello buono, ho aperto il sito dell’Amref e ho curiosato un po’, sono giunto fino a questa pagina cui vi consiglio di dare un’occhiata che non costa nulla.
Magari non si costruirà un pozzo (ma mai dire mai) però ci sono anche alternative alla portata di tutti.
Questo è il mio consiglio per un regalo di Natale intelligente e sopratutto disinteressato. Se voi avete altri suggerimenti...

Quelli che quando l’Italia è il bel paese.
Quelli che quando si lavora per una grossa multinazionale come la Thyssenkrupp si può morire bruciati in un dicembre alla fine del 2007 non bello per niente.
Quelli che quando sei indagato come Berlusconi fai un esposto al ministro della Giustizia MASTELLA che è indagato anche lui, insomma quelli che quando mal comune mezzo gaudio, compagni di sventure e forse anche di merende.
Quelli che quando i treni funzionano già male e il ministro Di Pietro gli blocca i fondi perché dice che se li inguattano, e allora via, meno treni e non si capisce se sono le società dietro Trenitalia che fottono o se sono i ministeri che dovrebbero vigilare suoi conti che dormono, e intanto TRENITALIA SI SCUSA PER IL DISAGIO, come sempre.
Quelli che quando votateci che risistemiamo un paio di cosette…e invece Berlusconi gli aveva già fatto le leggi comode e tolto quelle scomode, e allora facciamo finta di niente che la botte è piena e la moglie è ubriaca e va bene così!
Quelli che quando Clementina Forleo è una visionaria, e se ve lo diciamo noi, e De Magistris un ficcanaso che noi siam tutti innocenti e allora li zittiamo, non per altro, ma educarne due per avvertirli tutti che con noi non si scherza.
Quelli che quando Luttazzi aveva carta Bianca(leggere per credere) su la7, ma siccome share e scandali non arrivavano buona la prima per cacciarlo via, che se Ferrara è permaloso per un po’ di cacca e pipì sul suo corpicione si guardasse in giro a vedere quanta merda mangiano gli Italiani, cosa dovremmo dire noi allora, che la ingoiamo realmente? Tutti a casa, censurati per presa per il culo, diffamazione (coglioni, bamboccioni, internauti la faccia più misera e ignorante del paese e via dicendo e loro cosa sono allora?); false dichiarazioni, falsi contratti con gli italiani, concussioni mafiose, estorsioni, corruzioni, scavalcamento dello stato di diritto, delegittimazione della legge e dell’autorità giudiziaria, falsificazione del servizio di informazione, abusivismo, tangenti, abuso di potere, d’ufficio, abuso di tutto, anche dei posti per i disabili e via dicendo.
Quelli che quando anche gli aerei non son messi bene, che poi non sai se partono e soprattutto non sai se atterrano tra scioperi e mancanza di fondi e carburante.
Quelli che quando la fiducia la possono chiedere solo nelle camere al parlamento perché fuori, in giro per le strade manco per il cazzo che gliela si dà più.
Quelli che quando blocchiamo tutto con i camion e a noi non arriva la benzina, che adesso non li critichiamo, ma fra 10 anni saranno quelli che quando bloccano con i carri trainati dai buoi e noi si cercherà una miniera di carbone aperta perché se continua così il petrolio ce lo sogniamo e di conseguenza pure la benzina.
Quelli che quando se vendi borsette su un lenzuolo lungo un portico ti becchi fino a 8 anni e filato in galera e paghi fino a 15mila euri di multa, ma se fai un falso in bilancio ( che è illecito solo dall’1% in su del patrimonio netto dell’azienda, ovvero se l’azienda ha un patrimonio di 10mld netti un falso in bilancio di 99 milioni è lecito, se li intasca e via di tangenti, fondi neri ecc) ti becchi si e no 4 anni sempre che non esci prima o che li sconti realmente, mentre se ti macchi di corruzione appena 5 anni, se invece costruisci abusivamente, magari un ecomostro ti becchi al massimo 2 anni, insomma che culo quelli che quando per fortuna mamma non ci ha fatti con la pelle nera e che siam amici di amici di amici che contano.
Quelli che quando allo stadio si muore scatta l’indignazione, si fermi tutto, o ma fino a sabato sera mi raccomando che io c’ho l’abbonamento già pagato e domenica con la moglie non ci voglio stare.
Quelli che quando il papa gli strizza l’occhio, che vuol dire o così o così, che per incentivarli ha tolto pure il limbo che chi sgarra adesso va diritto all’inferno, e quelli che quando all’inferno ci sono nati e l’aids li uccide e magari basta un preservativo, ma è peccato e allora quelli a cui il papa strizza l’occhio alzano le spalle e guardano di la, che tanto loro se fanno i bravi con l’inferno non ci avranno mai a che fare.
Quelli che quando si muore per una tonsillite e allora ti gira veramente il cazzo e vorresti gridare, che basterebbe abbassare qualche stipendio che conta e vigilare seriamente che non siano i soliti amici di amici a gestire dove ci si cura perché questo non accada più, perché qualche soldino da investire esca.
Quelli che quando erano a Genova…si son sbagliati e li hanno picchiati
Quelli che quando prima di farti fuori te la videochiavano su youtube la tua condanna a morte, e allora meglio metterlo tra i preferiti e scandagliare ogni giorno che potresti essere il prossimo.
Quelli che la guerra non la vogliamo, mai voluta (Berlusconi, Prodi e tutta l’allegra brigata) però sapete com’è, pr, affari, amicizie, l’altranno è venuto al mio compleanno, devo per forza andare a questa guerra, gli unici missili intelligenti sono, scusate la finezza, i cazzi che ci mettono in culo, a noi che stiamo ad ascoltare e a loro altri che:<< oggi piove cara…hai visto?>> << No amore, è fosforo…zzrgehehzzz>> e poi più nulla.
Quelli che quando si paga per colpe o errori di altri e adesso sono quelli che quando erano e potevano parlare, perché sono morti e chi se le caga più?
Quelli che quando se sanguinano, saranno rumeni, africani, cinesi, arabi, italiani, americani, inglesi, tibetani, il sangue è sempre rosso per tutti, e allora cosa c’è che non capiamo?
Quelli che quando e se tornerà il Dalai Lama speriamo che lo trattino meglio.
Quelli che quando…secondo voi? Che nel dubbio c’è Del Debbio.
Quelli che..se volete adesso potete continuare voi, se va bene così…
Oggi parliamo di inquinamento, di come fare per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e far lasciare al cittadino l’auto nel proprio garage. Dunque questo post è indirizzato a tutte le amministrazioni comunali, in particolar modo a quella di Modena, che fa girare 3400 linee di bus, più una linea cittadina-provinciale interrata del treno, che non usa nessuno, perché chi mai salirebbe sul celeberrimo gigetto dalla folle velocità di quasi 3 passi al minuto, e aveva pure in progetto (ovviamente accantonato, un po’ per mancanza di soldi, un po’ perché la città sotto e attraversata da canali e canalini, una micro versione di Venezia insomma) di costruire una metrò, pensiero assurdo se si pensa che i bus sono sempre mezzi vuoti e che il biglietto lo pagano in pochi, nonostante ci sia una macchinetta per farlo a bordo. Allora come fare per incentivare l’uso dei mezzi? Non certo renderli ipertecnologici con schermi al plasma da centinaia di euro, piazzati per chissà quale arcano motivo su quasi tutte le linee dei bus, che poi il cittadino sale e pensa: << ecco dove vanno a finire i soldi di quel furto chiamato biglietto>> s’incazza e non paga, ovviamente.
Non certo aumentando ogni due giorni le tariffe, fra un po’ ci vuole mastercard per prendere il bus, per tutto il resto ti attacchi al tram; ma sfiga vuole che qui il tram, che c’era una volta, tanto, tanto tempo fa, ora non esista più, mistero del perché, era sicuramente più ecologico, quanto meno utile nelle tratte del centro, anche in virtù delle dimensioni. Ma va lasciamo stare.
Tralasciamo il discorso degli autisti psicotici, che provocano infarti ai poveri vecchietti, unici e sporadici
clienti, sbatacchiati qui e la durante le furiose manovre dei bus-man, novelli niki lauda, che in media investono una persona ogni 4 ore o provocano incidenti con la stessa frequenza, si legga la gazzetta di Modena, Berlusconi non se la vede con Prodi o Veltroni, ma si contende i titoli con gli autisti alla Fast and Furious psicotici.
E allora come fare?
Io propongo la seguente idea, e garantisco che quantomeno la clientela maschile arriverà, numerosa, pagherà, eccome e le casse dell’azienda si risaneranno, l’aria sarà più pulita e forse strapperò il nobel ad Al Gore (niente di personale). Qui le immagini ci arrivano dagli Stati Uniti, ma in realtà l’Italia aveva preceduto con la cosiddetta "Gattina sexy del metrò". Peccato che Padoa Schioppa non ci abbia pensato, sai che risanamento dei conti pubblici, lo si faceva sia in versione femminile che maschile, per parcondicio e parità dei sessi.


In un periodo nero, come quello che è oggi per la questione rifiuti, il progetto che stanno portando avanti quelli di ecologos, onlus del torinese, formata da giovani ricercatori in ambito di sitemi di produzione sostenibile è senza dubbio da plauso.
Uno dei progetti, quello di cui parlo qui, riguarda la distribuzione di detersivo, potremmo dire alla spina, sì perché in alcune catene della grande distribuzione (vedi ad esempio l’ipercoop) e dentro i negozi di esercenti privati che hanno aderito, sono stati sistemati delle sorte di distributori, forniti di rubinetti eroga-detersivo, detersivo che pare essere a basso impatto ambientale, un’altra ottima cosa.
Il progetto, denominato riducimballi propone quindi alcuni punti in varie situazioni commerciali da cui il cittadino può farsi una sorta di pieno di detersivo, questo ovviamente elimina dal percorso produzione/ distribuzione l’imballaggio appunto, solitamente in materia plastica e quindi di difficile smaltimento e che solitamente porta ad un’incisività sul prezzo finale di un buon 30% (dato reperito su repubblica).
Di conseguenza una diminuzione del materiale plastico da smaltire si tradurrebbe anche in un costo minore nel processo di smaltimento rifiuti e di conseguenza questo potrebbe portare ad una logica diminuzione ad esempio sulle tasse dei rifiuti, senza contare il beneficio di cui gioverebbe la situazione ambientale.
Un ottimo progetto sostenuto anche da vari comuni che stanno sperimentando all’interno delle loro realtà sociali quest’iniziativa.
Per maggiori informazioni su tutti gli altri progetti portati avanti da ecologos vi rimando ai seguenti indirizzi. Io vi consiglio un giretto, tanto leggere non inquina e non costa nulla, almeno quello.
(Le fonti da cui ho estrapolato questo post sono Diario e Repubblica)
Buon compleanno Mr Kyoto, già due anni dall’entrata in vigore della convenzione.
Ancora tanto da fare e ancora troppe ciminiere fumanti su questa torta.
10 anni che se ne discute e ancora scarsissimi risultati per quanto riguarda i limiti d’emmissione di gas e sostanze nocive in atmosfera. La speranza è che ci possa essere un cambiamento più concreto nei prossimi tempi coadiuvato da una presa di coscienza meno ipocrita rispetto all’attuale situazione.
Alle ore 18 prenderà il via L'iniziativa lanciata con la campagna “M'illumino di menò” della trasmissione radiofonica Rai 'Caterpillar' giunta ormai alla terza edizione nella “Giornata internazionale del risparmio energetico “. Per festeggiare appunto il compleanno partirà il black out volontario, ovvero spegnere tutto quanto non è indispensabile, abbassando il riscaldamento, lasciando spenti elettrodomestici non necessari come la tv “ad esempio”.
Sperando che questa possa diventare una costante di civiltà anche per rispetto a noi stessi e a questa povera terra malconcia, nutrendo la speranza però che anche tra le grandi nazioni che non hanno aderito al protocollo possano mutare pensiero nel tempo, magari breve, e chi già si attiene almeno formalmente a questa convenzione lo faccia anche in pratica, vedi l’Italia che è assolutamente fuori dai parametri previsti dal protocollo. Insomma, ci vuole anche buona volontà, ma ne vale la pena.
Dunque 100 anni migliori di questo Mr Kyoto!