giovedì, 14 febbraio 2008, ore 18:20

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Oggi è San Valentino, tutti parlano degli innamorati, di quelli che lo passeranno da soli, i single, del suo aspetto economico, delle sue origini ecc ecc

Io pensavo invece ad esempio alla moglie del soldato ucciso ieri, a quelle degli altri caduti, alla moglie di raciti, ai compagni o alle compagne delle vittime della mafia, della violenza, dello stato, a quelli che magari per loro era solo un giorno per dirsi ciao, ti voglio bene, ti amo via webcam da un capo all’altro del mondo, vittime di cause a volte ritenute giuste, altre no, pensavo a quelli che non si lamentano se passeranno soli un giorno, perché non li abbiamo nemmeno mai sentiti lamentarsi di passare soli da quel giorno in avanti tutta una vita, o ciò che ne rimane, penso a loro spesso durante quelle che noi chiamiamo feste o ricorrenze, ai natali, i capodanni ecc ecc, e a volte sale l’angoscia.

Poi penso anche (grazie anche ad uno spunto preso da qui) al pirata, a quel giorno, che io me lo ricordo, che ero a cena con amici, tutti/ tutte single che si rideva, si scherzava sullo stare soli, poi un messaggio dell’ansa sul mio telefonino: -Trovato morto Marco Pantani – e li per lì tutti che mi guardano, che loro pensano che come al solito sto scherzando, che ogni tanto lo faccio, e mi si conosce, ma io serio in volto dico NO, leggete, e passo, che noi no si è mai stati grandi appassionati del ciclismo, ma poi in quegli anni quando si era pischelli c’era il pirata, con la bandana con la grinta, che dici: cazzo, vorrei essere come lui, che stringe i denti e scatta, penso a lui, che quel giorno quel messaggio ci annunciava che il pirata (della mia stessa regione, ma un pò degli Italiani tutti) aveva tagliato il suo ultimo traguardo, lo aveva fatto nel suo stile, in solitaria, alle sue spalle nessuno, nemmeno un’ombra per lui il giorno di San Valentino. Che mi vien da pensare come a tutti gli eroi, noi Italiani gli si sta attorno quando vincono, ma quando c’è la difficoltà siamo come campioni del ciclismo, abilissimi nel lanciarci in una fuga.

Buon San Valentino a tutti, soli non soli e mal accompagnati!
paz83

lunedì, 11 febbraio 2008, ore 21:36

È consueto che ad un certo punto della settimana uno si trovi la solita sfilza di catene di sant’Antonio (nemico del demonio) nella mail, io di norma nemmeno le apro, mi basta il fw nell’oggetto per direzionarle direttamente al cestino e tanti saluti, pazienza se un bimbo muore schiacciato da un facocero mentre era sul cesso, oppure se non contribuirò a salvare l’ornitorinco albino e altre cose del genere, il genere umano se ne farà una ragione. Questa volta però è successa una cosa esagerata, non guardavo la mia hotmail(che non è hot per un cazzo) da qualche giorno, sono uno scansafatiche, però prima ho visto che c’erano 13 messaggi nuovi, allora mi sono detto: va bene dai, vediamo chi è!

Tredici mail con la stessa catena, tredici mail arrivate tutte oggi, non scherzo, tutte nell’arco di una decina di minuti l’una dall’altra, da tredici persone diverse (le conoscevo tutte, ci mancavano anche tredici sconosciuti) che evidentemente hanno pensato tutte a me, che amori.

AMORI UN CAZZO, ECCO!!!!!!

Questa catena parla di elettori ed elezioni, e soprattutto del mio acerrimo vicino di casa, Berlusconi, quindi la seguente minaccia è stata presa abbastanza seriamente (mai giocare col 13): INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PERCHE' QUANDO SI ANDRA' DI NUOVO A VOTARE NON SUCCEDA CHE QUALCUNO PERDA L'INTELLIGENZA O L'ONESTA'...ATTENTO! SE NON LO FAI ENTRO 5 MINUTI TI SI INSTALLERA' UNA FOTO DI BERLUSCONI COME SFONDO DEL DESKTOP, PER SEMPRE!!!!

Al che mi sono detto; va bene paz, questa volta la catena la pubblichi, così è come se la inviassi centinaia di volte e scongiuriamo eventuali catastrofi nel breve termine. Eccola:

 La creazione...e gli atei crederanno!!!
Si racconta che quando Dio creò il mondo, affinché gli uomini prosperassero, decise di concedere loro due virtù. E così fece.

- Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi.
- Gli inglesi perseveranti e studiosi.
- I giapponesi lavoratori e pazienti.
- I francesi colti e raffinati.
- Gli spagnoli allegri e accoglienti.
Quando arrivò agli italiani si rivolse all'angelo che prendeva nota e gli disse:'Gli italiani saranno intelligenti, onesti e di Forza Italia .'
Quando terminò con la creazione, l'angelo gli disse: 'Signore hai dato a tutti i popoli due virtù ma agli italiani tre, questo farà sì che prevarranno su tutti gli altri. Porca miseria! E' vero! Ma le virtù divine non si possono più togliere, che gli italiani abbiano tre virtù! Però ogni persona non potrà averne più di due insieme.
Fu così che: L'italiano che è di Forza Italia ed onesto, non può essere intelligente. Colui che è intelligente e di Forza Italia, non può essere onesto. E quello che è intelligente e onesto non può essere di Forza Italia.
 

INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PERCHE' QUANDO SI ANDRA' DI NUOVO A VOTARE NON SUCCEDA CHE QUALCUNO PERDAL'INTELLIGENZA O L'ONESTA'...ATTENTO! SE NON LO FAI ENTRO 5 MINUTI TI, SI INSTALLERA' UNAFOTO DI BERLUSCONI COME SFONDO DEL DESKTOP, PER SEMPRE!!!!

 Ecco, io così sono apposto, tiè!!!!!!
paz83

lunedì, 11 febbraio 2008, ore 03:08

mercenario

 Violablog sarebbe un uomo e io un mercenario di splinder

 @Paz83 confermo che il girone del Paradiso esiste ed è una forte discriminante sulla visibilità dei blog. Violablog è un uomo subdolo e ingannevole che sta a corte da Splinder e tu stai cercando inutilmente di gettargli un'ancora di salvezza perchè sei un veduto mercenario.
By Biopoppa
 
Questo uno degli ultimi commenti apparsi sul blog di Biopoppa, in risposta ad una discussione che si è sviluppata in merito al nuovo aggiornamento di tale post, che molti di voi conosceranno per la petizione scoperchia la scatola di splinder.
 Anche io firmai quella petizione, fui il primo o secondo, perché l’idea che fossero palesi i nomi mi interessava, ma poi finì li, adesso però si parla dei tre gironi di splinder, che sono stati aggiunti dopo, e nulla hanno a che vedere con quello che alcuni firmarono.
Paradiso
Purgatorio
Inferno
 
Ovviamente il paradiso riguarda la home di splinder, in sostanza chi vi si trova spesso è colpevole:

“E' in funzione degli interessi personali del gestore di Splinder che un blogger è ammesso a godere della luce del paradiso (non a caso sono sempre gli stessi).”

 Visto che la cosa mi ha fatto un po’ ridere, perché certo non è che il mio blog risenta del quadratino da 9, ma poi chissene frega direi anche, e visto che dice che splinder a chi porta avanti iniziative come la sua toglie visibilità allora eccola qui: I tre gironi di splinder incriminati.
 Quando poi al paz si scrivono cose del tipo…:

Riflessione: se ogni due anni nel tuo paese si va alle urne per eleggere un nuovo governo non sarà forse perchè c'è troppa gente che, come te, vota in base all'ultima bavetta di vento?
(un frammento di un suo commento in risposta)

 …allora chi conosce il paz sa che si infastidisce, lui che da quando ha 18 anni vota sempre gli stessi, gli uomini di Fausto Bertinotti, si, lui che se c’è una cosa in cui e coerente è l’urna elettorale, lui su ste cose s’ammoscia, si ammastellisce, si avvilisce, toccatemi tutto ma non la politica.
 
Questo il duello tratto dal film di Corbucci "il mercenario" giusto per restare in tema e rendere omaggio al grande Sergio.
paz83

giovedì, 07 febbraio 2008, ore 18:48

Lo so, avevo detto che avrei fatto una pausetta e invece dopo nemmeno tre giorni eccomi qui a scrivere, ma ci sono cose nella vita che non puoi non raccontare al mondo.

Dopo essermi goduto l’appuntamento quotidiano coi Cavalieri dello zodiaco ( chiamati categoricamente Saint Seiya dai cultori) mi sono dato al pisolo quotidiano, un’abitudine che ogni tanto torna e che cerco di debellare da tempo. Ora, succede che quando faccio il pisolino pomeridiano, sia che dorma 5 minuti, sia che dorma due ore la sostanza non cambia, sto tutto il tempo in fase Rem, ovvero quella parte del sonno accompagnata da sogni, e così succede che il mio pisolo pomeridiano si trasformi, un po’ per il peso sullo stomaco, un po’ per la fase rem, un po’ perché non è l’ora per dormire, in un trip che a volte è fin troppo realistico. Ci sono delle volte in cui il sogno sfocia nella realtà, ovvero, continua per qualche secondo nella mia mente appena dopo il risveglio, insomma, non riesco a capire se ero sveglio e mi sono appena addormentato oppure se dormivo e mi sono appena svegliato, si crea quindi una confusione mentale che spesso, soprattutto, quando si tratta di sogni che prevedono nel cast belle donne, finisce per sboccare in una cocente delusione, insomma, avrete certamente fatto sogni in cui stavate con belle sventolone / maschioni, e poi succede (e per fortuna) che vi svegliate e solo dopo qualche secondo realizzate che no, non era la realtà e allora giù cancheri, o no? Bene, allora, dicevo che oggi sono andato a fare sto pisolino, erano circa le tre, mi sono buttato sopra il letto giurando a me stesso che avrei fatto dieci minuti di pausa e poi via, ripartire, col cacchio, mi sono svegliato tutto intorpidito, con metà corpo informicolito e la bocca secca che erano le quattro e mezza passate, ma questo è il meno, perché in quel famoso momento di confusione, quello in cui l’occhio si desta improvviso, ma il cervello continua ancora a fare i cazzacci suoi, avevo la seguente immagine nel cervello; stavo affacciato sulla porta di un pub, di quelli stile irlandese o scozzese, ed urlavo ad un uomo che indossava un kilt e dei drappi sulle spalle, che mentre correva stava per scomparire dietro le collinette di un parco, la seguente frase: “ Ti prenderò Gaelico (quindi suppongo fosse scozzese o irlandese, visto che il mio cervellino gli ha associato il termine Gaelico che è una lingua che era parlata in entrambe le regioni), ti troverò e ti prenderò, puoi giurarci”.highlander2

Questo stavo dicendo e facendo, mentre urlavo con la vena sul collo tesa, subito dopo che lui aveva fatto irruzione nel pub, sbraitando contro di me e provocando con le mani due scosse telluriche che avevano scaraventato tutta la stoviglia del pub a terra. Suppongo fosse un immortale o qualcosa del genere, e suppongo di esserlo stato anche io nel sogno, non ricordo bene.

A pranzo avevo mangiato il pollo e le cipolline in agrodolce di mia mamma, famose per essere davvero agrodolci, tanto che il sugo in cui sono immerse somiglia quasi al petrolio per densità, sono si la fine del mondo, ma non hanno fama di essere esattamente leggerine, oltre a provocarti una sete che nemmeno nel deserto la patisci così.

In conclusione, dal momento che non vorrei svegliarmi dal prossimo pisolo con l’incubo di aver perso la testa per mano di un nerboruto uomo in gonna che mi filetta con un enorme coltellone shogun da cucina, ho deciso che stasera si va d’insalata che è meglio!!!


highlander

Mi avrà tagliato la testa o è l'effetto delle cipolline?

paz83

martedì, 05 febbraio 2008, ore 19:16


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Ringrazio Hettori
per la bellissima torta che mi ha postato nei commenti e che posto qui perchè è sicuramente migliore di quella che avevo messo io prima, e poi come ha scritto lui, tante candeline sono di buon auspicio.


Ci siamo, questo blog compie un anno, lo compie il 7 di febbraio, giorno in cui decisi in una mattinata col sole di passare a splinder, lasciando il vecchio Oltre il confine per sempre.

Così è cominciata questa avventura che sinceramente non pensavo sarebbe andata avanti tanto e soprattutto in maniera così prolifica. Per pura casualità mi sono accorto che anche sul primo blog avevo cominciato a scrivere intorno al 12 di febbraio del 2006, ragion per cui questo che inizia è anche il mio terzo anno di bighellonamento nella Blogsfera, insomma, d’improvviso scopro in me la coerenza, una dote che spesso mi sfugge.

Che altro dire, non poteva concludersi meglio di così, con una candidatura agli Z-Blog, che si vinca o no è lo stesso, e con molta gente che a quanto pare mi segue. Tra alti e bassi ho scritto quasi tutti i giorni, insomma una droga e uno sforzo, data la lunghezza media dei miei post (che vi prometto cercherò di restringere), a questo punto è di dovere un ringraziamento a NamelessName che tanta pazienza ha avuto in questi mesi sorbendosi ore di telefonate in cui spesso discutevo del blog, pensate che palle, e ancora mi parla, uno sforzo immane, povera!

Grazie anche a tutti quelli che passano regolarmente, i miei lettori di fiducia, pochi ma buoni, buonissimi, alcuni con me dall’inizio, altri da meno.

Ma ora bando ai sentimentalismi, dopo un anno che nemmeno il giornalista di repubblica scrive tanto ho deciso di prendermi qualche giorno di pausa, anche perché se no va a finire che le idee si inceppano e ti svogli a scrivere se non le riordini, e poi c’è da preparare la campagna elettorale no? Hihihi!!

Passerò a lasciare qualche commentino, ma tant’è, a meno che non succeda qualcosa di grosso (sicuramente) ci rileggeremo fra un po, non tantissimo, figuratevi, giusto qualche giorno di respiro, intanto potete fare una capatina sul tumblr, vedi le supposte via tumblr qui a destra. Un saluto!

Tanti auguri mio blogghettino, e a presto!!!

(ovviamente se dovessi per culo vincere qualcosa aggiornerò)

paz83

martedì, 05 febbraio 2008, ore 15:02

altanLi mortacci, si sarebbe detto, ma almeno loro son morti e di problemi non ne hanno più, che un poco quasi non si fa fatica ad invidiarli, i problemi, quelli grami, son tutti di noi altri che ancora su due gambe ci camminiamo, e allora quelli in arrivo, c’è poco da fare, sono tempi cupi, e giusto per rendere più credibile la cosa ce pensa la corte dei conti che oggi declama la sua diagnosi: l’Italia è ammalata, la corruzione è una patologia diffusa. Ecco, volevo solo dire che noi qui ci si era già accorti un tantino di sta cosetta della corruzione, ma giusto un pelo, che poi giusto per dare un alibi alla suddetta corte c’ha pensato il signor Rinaldin, che è, ma solo per coincidenza, consigliere regionale di forza italia, arrestato per truffa e falso in atto pubblico, corruzione, il tutto ai danni della regione Lombardia, mo pensa te che simpatico personaggio sto farabuttin.

Che tutto pare andare un poco a merda qui nel bel paese, ora ci aspettan le erezioni anticipate, no non mi sono sbagliato a scrivere, sto parlando del periodo che precede le elezioni, e che vede i politici cimentarsi in atti di sboroneria estrema, quasi una disciplina olimpica, che però finisce spesso per sortire l’effetto opposto, ovvero il collasso delle gonadi. Dal Nano malefico che sicuramente ci sbalordirà con qualche altra mossa estetica degna dei laboratoire ganier, passando per Casini, che riuscirà ad infilare la sua parola preferita, Demagogia, anche nella frase più banale, del tipo: Ciao mamma, sono a casa, bossi mi ha tirato i demagogia, arrivando a Mastella, che sono curioso di vedere cosa dirà, perché cosa farà lo sappiamo tutti, passando per Veltroni, detto anche l’ambidestro, un po’ de qua e un po’ de là, via dicendo a tutti gli altri. Insomma tempi cupissimi, che sarebbero stati meno cupi se ora fosse già sul satellite il Fido Fede, peccato che da bravo disobbediente abbia ben deciso di occupare rete4 in vero stile squatter, e almeno per il momento ci toccherà incappare per caso durante le sue elucubrazioni giornalistiche, come se non bastasse ci si rimetterà pure il consorzio vescovi pettegoli a tempo debito. Ora mentre vi scrivo leggo che stasera NAPOLITANO scioglierà le camere, a questo punto pare probabile che la consultazione, o meglio, il referendum sul porcellum, nome dell’attuale leggere elettorale, in onore a Calderoli suppongo, verrà spostato a maggio, verso il 18 o 20.

Tempi cupissimi, che poi ci aspetta ancora il secondo V-DAY indetto da Beppe Grillo, come se non avessimo già troppi problemi senza dover aggiungerne di altri.

Ho dimenticato qualcosa? Vi prego, non lesinate nel caso!

Ma almeno spero una cosa, che QUESTO QUI sotto sia il prodotto che sostituirà il tg4(non andate su sky, occupate voi rete4), così, nel caso dovesse vincere Berlusconi, almeno sarà molto più piacevole ricevere la notizia, anzi…farei il tifo ad ogni bandierina che appiccica sulla mappa, volete mettere?
paz83

lunedì, 04 febbraio 2008, ore 21:02

berlusconi_dito medioRinuncia, nemmeno Marini con tutta la buona volontà del caso è riuscito a superare la tornata di consultazioni per cercare di dar vita ad un governo istituzionale, così a fine giornata si è visto costretto a rimettere il mandato nelle mani di Napolitano, Elezioni anticipate quindi, probabilmente intorno alla metà di aprile. La dura opposizione del centro destra è riuscita a vincere su tutte le possibilità che avrebbero allontanato il voto a dopo la riforma elettorale. Il mio punto di vista l’ho pienamente espresso nel post qui sotto, è una legge che trovo discutibilissima, che non rappresenta il cittadino, io non voto per un uomo che legittimo direttamente a rappresentarmi, ma per un simbolo in pratica, una masnada di nomi da cui poi successivamente come per magia viene estratto il parterre di governo, da loro però, non da noi, decisamente antidemocratica come cosa, lo ribadisco. Le possibilità di cambiare c’erano, ma l’egoismo a prevalso, sia mesi fa, da ambo le parti, che oggi. Io sinceramente non mi sento di votare ancora con questa legge, e tutte le persone sensate dovrebbero averlo già intuito da se, indipendentemente dalle parti su cui uno si schiera, questa legge nuoce a tutti. Adesso c’è poco tempo, si devono affilare la armi per la guerra lampo in prossimità delle elezioni, anche se già la campagna elettorale è partita da mesi, e ce ne siamo accorti, cavoli se ce ne siamo accorti. Ancora una volta la destra che critica il centrosinistra di non fare gli interessi del paese, e su certe cose è verissimo, ha perso un’occasione, per dimostrare quella superiorità che tanto inneggia, ma che sinceramente rende solo l’immagine di miseria di idee e pochezza nei confronti dei veri interessi del paese tutto, e non solo di pochi eletti. Domani invece gli Stati uniti provano a darci una lezione di come dovrebbe essere, sarà meglio che guardino la tv i nostri politici.

E intanto aspettiamo anche le mosse di Beppe Grillo che sicuramente si inserirà nel discorso, vogliamo scommetterci?

Ancora una volta povera Italia!

corriere

Diretta di repubblica

paz83

lunedì, 04 febbraio 2008, ore 13:49

Io con questa legge mi rifiuto di votare, sia ben chiaro!

Qualche ora fa dal quotidiano diretto dal topo Gigio fallito dell’informazione di terza classe, Giordano, era trapelata l’idea di un governo di coalizione tra Fi e Pd, grazie al cielo però topo Gigio ha finito l’erba e chi di dovere ha detto che era solo una pura utopia impraticabile (e meno male, ci sarebbe anche mancato questo).

Ora vorrei sapere una cosa, chi sono gli Italiani che vogliono andare a votare subito? Quelli di cui parlano Berlusconi e Fini, quei milioni di Italiani ci sono o ci fanno? No, vorrei saperlo con sincera curiosità.

Alcuni esponenti del centrodestra sono stati firmatari del referendum elettorale, hanno detto che questa legge faceva schifo, e adesso? Miracolo del clistere purificante berlusconiano e zac, questa legge è diventata improvvisamente stupenda, gratificante, meravigliosa. Ma questa si chiama coerenza, affidabilità?

O, tutti, persino le parti sociali vicine al centrodestra hanno detto che è una legge sbagliata quasi al limite della costituzionalità, e allora come mai tanta fretta? Tanto rancore tra Fi e An sparito in dieci minuti, questo sì che è miracoloso, ci sono domande come queste le cui risposte non hanno prezzo, per tutto il resto unge Berlusconi.

la diretta di repubblica

paz83

sabato, 02 febbraio 2008, ore 18:19

grucciaChiamatela come vi pare, gruccia, stampella oppure ometto, resta il fatto che quando vostra madre, davanti ad una mastella piena di bucato bagnato vi chiede: "me ne porti qualcuna?" il vostro cervello va nel panico più totale, e adesso dove saranno, vi chiedete, dove cavolo le avevo viste. Siete sicuri del fatto che almeno un paio di giorni prima vi sono passate davanti agli occhi, erano li, erano un bel mucchio, tutte appese, ne siete sicuri, rifate mente locale, si, non potete averle immaginate, erano proprio loro,in alluminnio, plastica e legno, erano assortite ed erano reali. Allora vi aggirate per casa con fare veloce, sapete che vostra madre da li a poco perderà la pazienza per la vostra inefficenza, temete il solo pensiero di dare la solita risposta: "Ma, veramente io non so dove siano...e..", la temete più della morte per via delle conseguenze che potrebbe portare, eppure le maledette sono sparite, oppure indossano già altri capi ancora umidi, ma voi ne avete viste di libere, lo sapete, non vi drogate più da anni. Passano i minuti e la tensione sale, ma delle gruccie nemmeno l'ombra.
Tornate sconfitti dalla madre che ora è li davanti a voi, vi guarda dritto negli occhi con misera compassione, vi sentite umiliati dalla beffa ordita dalle maledette gruccie, poi vostra madre muove con passo sicuro, sale le scale, entra nel piano delle sue figlie, nella stanza centrale c'è un appendi abiti, di quelli lunghi, che si trovano anche negli spacci, è pieno di gruccie, ce ne saranno a decine, si gira verso di voi e dalla sua bocca esce solo un tzè, nulla più. Ne prende qualcuna poi scende nuovamente, voi restate li, fermi, immobili e pieni d'astio verso quel battaglione immobile di stampelle, le sentite sogghignare beffarde, poi amareggiato tornate giù, anche questa volta avete perso la battaglia contro le gruccie, ma sappiano che la guerra può essere ancora vostra.
paz83

venerdì, 01 febbraio 2008, ore 17:45

Fernandel-Don_CamilloCacca e preti, può sembrare un binomio che non c’azzecca nulla, e di norma è così, ma questa volta il paz cercherà di farlo combaciare.

Partiamo dal presupposto che dal mio punto di vista il prete è una professione, di fede, ma pur sempre una professione, tanto quanto lo era quella di Moana Pozzi, intendo dire, che anche la sua era, è, una professione, e in un certo qual modo, di fede pure quella, quindi incastrarmi con perbenismi o moralismi non serve a nulla.

Detto questo partiamo. Mi trovavo anche stamattina, come anche ieri, a casa della nonna, questa volta per un tagliando di sicurezza al letto che giusto ieri le avevo montato. Un veloce checkup al giaciglio per evitare che eventuali guasti improvvisi o cedimenti strutturali trascinassero lei all’ospedale e me in tribunale per procurate lesioni gravissime, due chiacchiere per sincerarsi che brontolasse (se non brontola o non protesta contro qualcuno o qualcosa allora vuol dire che la situazione è grave) e poi via, verso il ricettacolo in cui si pratica l’arcaica arte della defecatio, il cesso insomma, che la mattina ormai volgeva al termine e come dice il detto: Defecatio matutina bona tam quam medicina, o anche: Cacatio matutina est tamquam medicina, che non serve che traduca perché penso risulti chiarissimo.

Ero dunque in profonda crisi mistica dal momento che da ieri sta cazzo di “medicina” non m’era mica arrivata, e lo pancino dolor facea. Contemplavo assorto in un trip il capovolgersi dei vestiti nel cestello della lavatrice che andava davanti ai miei occhi paragonandolo alla vita, un giorno va così, il giorno dopo tutto si capovolge. Vedete come una lavatrice e un water possano essere spunto di altissima filosofia?

Dicevo, ero li, e avvertivo la stessa sensazione che deve aver provato Picasso prima di dar vita al guernica, o Dalì prima di creare il Grande masturbatore (non ridete idioti ignorantoni, andate a verificare…cazzolina) oppure la Persistenza della memoria, o come Leornardo, che l’era un bischerone goliardico secondo me, quindi si sarebbe andati d’accordo, mentre stava per dar vita alla Gioconda, o monna lisa, come dir si voglia, insomma, l’ero li, intendo a dimenar lo cervello con lo sguardo perso in si fatto cestello, che roteava e roteava, poi un vuoto, eureka, la nebbia nuovamente nel cervello. Totale di tutta l’impresa, comprese le connessioni casalingo filosofiche, 4 minuti netti.

Il singolar evento però mi si para in tutto lo sconcerto che il mio candido cuore può provare nel esatto momento in cui riapro la soglia del sacro ricettacolo, perché scorgo, sul letto a fianco a quello della nonna, un lumino, sapete di quelli, che, Dio non voglia, si mettono davanti ai loculi, o che si possono accender in chiesa, per rendere grazie all’invisibile pagando però con del tangibilissimo e visibilissimo danaro? Ecco, era li, posato e belle e acceso sul letto, e tutt’intorno un’altarino improvvisato. Che mi venga un colpo, un pinguino, voglio dire, un prete? Come ha fatto un prete ad arrivare li? Cioè, io non ho sentito campanelli, sono stato al bagno 4 minuti netti, e quando esco c’è un prete accampato in una sorta di pic-nic eucaristico fai da tè sul letto di mia nonna e con tanto di cerino rosso, stile estrema unzione o rendiamo grazie a Dio, insomma, sapevo che mia nonna e la chiesa erano tutt’uno, che uno dei suoi migliori amici era uno dei più famosi esorcisti (non lasciatevi mai trascinare da ragazzini, nella tentazione di chiedere all’amico di vostra nonna, esorcista, che cosa succede, A perché non vi dirà nulla o quasi, B quel poco che vi dirà, vero o no vi farà cagare sotto come la peggiore delle dissenterie che possiate anche solo immaginare), sono cosciente del fatto che la sua radiolina da comodino ha la rondella delle frequenze ossidata su radio maria, che estrarre Excalibur, o la spada di San Galgano, o il petrolio dal mio giardino sarebbero imprese nettamente più semplici, ma da qui, a far materializzare un prete con tutto il kit da messa d’emergenza al suo cospetto mi sa di arte oscura, molto oscura. Preso atto che il prete non avrebbe detto qualche semplice preghierina, come prima di andare a letto, ma avrebbe anche letto brani dal vangelo ecc ecc, una quasi messa tet a tet in cui non avevo certo intenzione di figurare come chierichetto, ragion per cui sono fuggito dalla porta posteriore…caffè con un amico e poi diritti a Media World a sbavare su un poco di tecnologia…

Adesso ho paura di andare in bagno, me la sto tenendo….


paz83

giovedì, 31 gennaio 2008, ore 01:46

Avevo già qualche ideuccia su quello di cui avrei scritto oggi (ormai è già oggi), era anche abbastanza cattivella forse, ma purtroppo una missione delicatissima mi attende.
Solo un uomo (uomo? Ho detto uomo? Bah) come il paz, ovvero me medesimo può portarla a termine.
La nonna sta male e il paz è stato incaricato di andare a casa sua a montare un letto tipo quelli da ospedale, con ganci, gancini, trapezi e ciappini vari, per renderle più comodo l’alzarsi e via dicendo, almeno durante il periodo del disagio.

Home Improvement

Un’impresa che potrebbe apparire ostica a prima vista, anche perché se non monto bene il letto, nonna o ci rimane schiacciata dentro nella peggiore delle ipotesi, oppure il letto fa la stessa fine del vajont, viene giù, ma non sarà questo il caso, no, perché qui hanno ingaggiato P l’uomo attrezzo Az, ecco si appunto, azz, che sarebbe il finale di c…va beh insomma ci siamo capisciuti no?
Armato di buona pazienza...
mac gyver ...e invocando qualche divinità del fai da tè più militante spero vivamente di uscirne vivo senza diventare tutt’uno con la struttura metallica del letto.
A-TeamAlla difficoltà della prova ci si aggiunge anche il fatto che domani è il patrono della città di Modena, ovvero San Geminiano, S.Geminy per gli amici, famoso per aver ricoperto Modena con la nebbia salvandola così dalla discesa furibonda di Attila, ma famoso anche per essersi poi dimenticato di levarla sta cappero di Nebbia, mai che si facciano le cose bene in Italia, e questo vuol dire fiera, bancarelle, gente, orde di gente per strada, tutte cose che Paz odia, odia la folla.

Insomma, come potete capire, di tempo per mettermi lì a parlare della Chiesa, e del terzo polo, ovvero la cosa bianca, o rosa bianca, o grande centro, insomma, non ce ne ho per nulla, son cose che bisogna star lì a riflettere, che se non lo fai dopo ti scambiano per un politico il giorno d’oggi, intendo dire, se scrivi una cosa senza riflettere, ragion per cui di tutta questa carne al fuoco ne parlerò spero massimo fra un paio di giorni, sempre che Marini non mi preceda, che vuoi vedere che adesso questi fanno un governo tutto di centro, con sulle ali Mastella di qua, Pisanu e Casini di là e si fan propaganda: Noi del centro abbiamo fatto la riforma elettorale quando Centro Destra e Centro Sinistra perdevan tempo a litigare, parola di Pezzotta…ups, ma ho già detto troppo, a presto.

E BUON SAN GEMINIANO A TUTTI QUEI MODENESI, CE NE FOSSERO, CHE MI LEGGONO!
Ricordo che puoi ancora votare dal bannerino arancione la in alto con scritto z-blog awards
sono nella categoria miglior fonte di spunti :Mattecastellani
Oppure andate da qui

paz83

mercoledì, 30 gennaio 2008, ore 12:08

Ecco che uno si veglia la mattina, accende la tv e già gli girano le palle!

Berlusconi assolto? E te pareva, n’altra volta? E perchè?

A, perchè il fatto non è più reato? Va beh ho capito, insomma, la solita manfrina, dopo tutto ci si scalda per la gara elettorale, e come da tradizione al Cavaliere in questi momenti, viene abbonato un processo.

Oh, ma nemmeno a farlo apposta, la depenalizzazione era stata  varata dal governo presieduto dal Silvio, giusto perchè lui pensa prima al paese e poi a se stesso. Sei anni di attesa perchè il troncone dell’indagine, appartenente al processo SME tornasse dalla corte europea (6 anni cavoli, non son tantini?) e quando il tutto torna il Berlusca è scagionato.

La cosa divertente è che quasi tutti i reati imputati all’ ex presidente degli Italiani (ma anche no, e speriamo che rimanga ex) sono o spariti dal codice penale, o sono stati invecchiati tanto da renderli impunibili, un pò come una buona bottiglia di vino che è ormai diventata aceto, ma di pessima qualità, buono solo per essere usato per pulire i pavimenti. Insomma, potere del Maghetto di Arcore, protetto a quanto pare da un suo personalissimo ordine della fenice impegnato in una lotta senza tempo contro i cattivi comunisti.

Lasciamo Truffaldoni...ehm volevo dire Berlusconi, e veniamo al calcestruzzo, si perchè oggi leggo anche che la Calcestruzzi s.p.a favoriva la mafia. Beh, che calce e mafia fossero un binomio assoluto lo si poteva immaginare, non ci voleva mica una scienza infusa, o no? 50 anni di film sulla mafia qualcosa dovevano averci insegnato. Questi signori vendevano, tra le altre cose, calcestruzzo e materiali di pessima qualità e quindi assai economici, per le opere degli appalti aggiudicati dalla mafia, e fin qui nulla di strano, la cosa che non mi tornava era il dove finisse il calcestruzzo buono, poi mi è venuto in mente, quello lo usavano per fare stare ben fermi i nemici, che non si sa mai che con quello scadente potessero liberarsi, oh, faceva talmente cagare che era anche possibile, infatti poi molte delle costruzioni fatte con il citato pessimo calcestruzzo, qualche problemino lo hanno avuto.

Poi, parliamo dell’ obbligo di dimora per Sandra Lonardo Mastella. Non ci sto, ma che cavoli, l’obbligo di dimora va dato a Clemente, così è obbligato a rimanere a Ceppaloni e la smette di andare in giro a romperci i coglioni, tiè, ho fatto pure la rima.

Parliamo poi del caso del Dottor Domenico Crea che secondo me l’unica cosa che creava erano fondi neri, fondi occulti, falsi qui e flasi la, tutto per favorire l’ ‘ndrangheta, andatevi a leggere l’articolo perchè merita davvero, o, e comunque è un dc, neanche a farlo apposta, non che ce l’abbia con i Dc, ma ci finiscon sempre sotto. Come dire, le vie del signore sono infinite, quelle dei soldi sporchi, delle mafie e della corruzzione lo sono ancora di più.

Buona giornata dal vostro sempre incapperato Paz!

E chi volesse può sempre votare per gli Z-Blog dal bannerino la in alto a lato o dal post qui sotto sempre cliccando sul bannerino!

paz83

martedì, 29 gennaio 2008, ore 13:02

kenyaParlare della situazione Keniota è assai complicato, non si può avere la pretesa di riassumere in un post di poche righe tutti gli eventi che hanno portato uno dei paesi “che sembrava” tra i più stabili dell’Africa alla situazione attuale, ma forse si possono individuare alcune delle “possibili” cause che hanno contribuito a portarlo all’attuale condizione, e che forse sono comuni anche ad altre realtà africane e non solo. Per fare questo mi vengono in aiuto le parole di Susan George, che è considerata una delle più autorevoli studiose sulla questione della fame nel Terzo mondo.

[…] Ci si chiede perché l’Africa sia così in “ritardo”, io credo che ci siano elementi di corruzione e ruberie. I governi che sono stati imposti non sono adatti a quei Paesi che avevano le loro proprie forme di democrazia nelle strutture tribali e che non sono state rispettate. Si sono voluti imporre dei sistemi all’occidentale che non fanno parte della tradizione e delle forme africane. Sono molte le cause di questa situazione: la corruzione, lo Stato che non fornisce infrastrutture, ma blocca anziché incoraggiare l’agricoltura, inoltre molti sono stati incoraggiati a investire nell’industria, ma per fare questo si sono ricoperti di debiti e oggi non possono più far fronte al debito internazionale. Sono in un circolo vizioso che li obbliga sempre più ad esportare, soprattutto le materie prime, ma tutto il mondo esporta materie prime e quindi i prezzi restano estremamente bassi, e poi anche quello che guadagnano da queste esportazioni va solo a coprire il debito. Dunque non si attira l’investimento straniero perché questo non vuole occupasi di fare trasporti, sistema bancario, porti…tutte cose di cui l’industria ha bisogno. In Africa manca questo: lo Stato non può garantire l’ordine e così il commercio passa soprattutto attraverso la predazione e la corruzione (lo vediamo bene con i diamanti in Sierra Leone, controllati dai militari o da commercianti, ma non arrivano benefici alla popolazione). […]

Parlando del Kenya, ricordiamoci che tra la metà e la fine del 700 vi fu la presenza dei Portoghesi, poi nel XIX secolo la presenza europea si intensificò, quando il Kenya divenne colonia Britannica.

È qui che forse si riscontra in maniera evidente quanto detto dalla George, i coloni Inglesi applicarono la legge del Divide et impera, ovvero, dividi e domina, usata quasi sempre nei paesi africani, “una strategia finalizzata al mantenimento di un territorio e/o di una popolazione, dividendo e frammentando il potere dell'opposizione in modo che non possa riunirsi contro un obiettivo comune. In realtà, questa strategia contribuisce ad evitare che una serie di piccole entità titolari di una quantità di potere ciascuna possano unirsi, formando un solo centro di potere, implementando così una nuova e unica entità più rilevante e pericolosa. Per evitare ciò, il potere centrale tende a dividere e a creare dissapori tra le fazioni, in modo che non trovino mai la possibilità di unirsi contro di lui. Quindi questa tecnica permette ad un potere centrale, che può essere un governo dispotico, o un governatorato coloniale-imperialista, numericamente modesto, di governare e dominare su una popolazione sensibilmente più numerosa. (da wikipedia)

Ed ecco che oggi, tra i tagli del Fondo monetario internazionale, che tende a finanziare dove c’è sicurezza che altri paesi investano, e che negli ultimi anni ha, e sta obbligando le economie dei paesi in via di sviluppo ad adeguarsi a direttive che impongono tagli enormi negli investimenti per il sociale, che hanno come conseguenza una sofferenza maggiore per il sud del mondo, le idee del Neoliberismo, con la sua politica economica, e i modelli di impostazione e organizzazione dello stato imposti, sia in epoche coloniali  che in tempi più recenti hanno creato forse in parte, forse del tutto, quella situazione che oggi riscontriamo in KENYA e che non è sola esclusiva purtroppo del paese africano. E proprio oggi a ricordarci la situazione precaria delle risorse e dei beni, a livello globale, ci pensa il papa dicendo che: “la proprietà non è un diritto assoluto", un monito questo, che mi trova d’accordo, bisogna scindere la figura di istituzione della chiesa da quella di studioso e intellettuale ogni tanto, ed è quello che questa volta ho fatto.

Per approfondire:

cronologia delle attività della banca mondiale al 2004

da questo libro ho preso brani e fonti

Fondo monetario internazionale home page

Debito pubblico

Susan George

Intervista a Susan George di Paolo Moiola (2001)

attac Italia home page

paz83

lunedì, 28 gennaio 2008, ore 14:48

Oggi sto male, sento l’influenza che avanza rapida come un eurostar, il solo stare davanti al pc mi disintegra gli occhi, quindi niente post per ora, se non queste poche righe scritte giusto per dire: Ma porca la miseria ladra, che du maroni. Di roba da leggere ne avete, non manca, se non avete null’altro da fare. Intanto ringrazio chi mi sta votando per gli Z-Blog come miglior blog fonte di spunti ( oggi invece l’unica cosa che mi preme non è darvi spunti, ma dormire).

Ricordo agli amiconi cari che mi leggono, che potrebbero anche votarmi, che se no col piffero che vi offro nuovamente quei deliziosi panini al burro di cui siete ghiotti.

A dopo, ora vado a nanna che mi sento come uno che è stato frullato tra i culi di Ferrara e Platinette!

Passerò più tardi, nel caso, a lasciar commenti!

paz83

domenica, 27 gennaio 2008, ore 12:31

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prima di tutto: Oggi giornata della memoria, non dimentichiamo mai!


Ora parliamo di caccia: Se non vi frega nulla di questo argomento saltate e andate qui:

Il mio post sugli Z-Blog Awards.

Volevo lasciare il mio spot elettorale fino a domani almeno, giusto per racimolare qualche voto, poi però è successo un fatto stamattina che ha imposto alla mia coscienza di metter mano alla tastiera e scriverne, insomma, ci sono delle priorità, e gli Z-Blog non sono tra queste, invece lo è parlare nuovamente della barbarie dei cacciatori.
Vivendo in campagna, circondato letteralmente su tre lati della casa da campi, in tempo di caccia sembra quasi di essere in guerra, urla, cani, sparatorie che durano ore, anche ben dopo i limiti di tempo concessi, e l’arroganza dei cacciatori, pessimi davvero.

Queste persone, non solo non hanno rispetto per l’ambiente, ma nemmeno per le persone. Mia madre più volte aveva fatto presente a questi signori di non cacciare nel nostro piccolo pezzo di terra, né tanto meno di sparare nella zona limitrofa alle recinzioni del nostro cortile, in quanto la legge impone circa un centinaio di metri, e una direzione di tiro opposta a quella dell’abitato. Ovviamente parole cadute nel vuoto. Non solo, qualche tempo fa viene un signore a trovarci a casa, un abitante di campagna, come noi, ci chiede se siamo a favore o no della caccia, la risposta è ovvia, No, ci porge quindi dei cartelli di divieto e di ammonizione creati da un comitato contro la caccia chiedendoci di appenderli, lo farò 10 minuti dopo, ci racconta di contadini, che opponendosi ai cacciatori (uno può avere varie motivazioni, anche solo che non gli si vada a calpestare la terra lavorata con tanta fatica, o la paura che un figlio, un nipote, o essi stessi vengano impallinati, o un’animale domestico) si sono ritrovati con devastazioni di campi ad opera di auto sulle coltivazioni, tralicci d’uva abbattuti o bruciati, gomme di mezzi agricoli o privati bucate, gatti, cani, galline lepri da allevamento uccisi, impallinati, gambizzati, anche dentro le proprie gabbie o recinzioni, e poi minacce personali, insomma, una vera strategia della tensione e dell’arroganza.

Cosa è successo stamattina? Semplice, arriva un furgoncino che si parcheggia sul campo dietro casa nostra, proprio limitrofo alla rete, sono i soliti cacciatori con cui già si è discusso, quelli che hanno dato a mia madre della puttana, che l’hanno appellata o provocata in maniera volgare, adducendo la sua ostilità alla mancanza di un vero uomo e presentandosi come virili maschi pronti a dimostrarlo, mia madre ha ovviamente risposto che l’unica cosa in tiro era il loro fucile, ma che anche quello, data l’età risentiva di tremori, ma comunque,  questi scendono osservano, poi dicono: “ ah c’è la vecchia” guardando a mia madre (ha minimo 18 anni meno di loro, ma pazienza) poi aprono il furgone, e, siccome in questo periodo selvaggina non ce n’è tanta, liberano due lepri, spaventandole con una trombetta da stadio, osservano la loro direzione, poi ripartono col furgone, pochi secondi dopo, dal lato opposto del campo, nel punto verso cui le povere bestie erano fuggite, uno, due, tre, otto colpi, e silenzio, ed è quel silenzio immediato dopo che ti lascia perplesso, scosso, sa di esecuzione, sai che quando tutto si ferma ormai è tardi. Oltre a questo ci sono i numeri, ho scoperto che dalla scorsa stagione di caccia i morti sono 64, i feriti 106 ( 64 è appena meno della metà delle vittime del terrorismo in Italia durante gli anni di piombo, solo che qui si muore perché si finisce tra una lepre o un fagiano e un cacciatore), nell’ultima stagione 35 morti e 78 feriti, un vero bollettino di guerra senza senso. Allora io vi chiedo di andare a fare un giro qui: http://www.cacciailcacciatore.org/ e di leggere bene, di osservare le testimonianze e via dicendo, di materiale ne trovate parecchio. Si può anche aderire, quali sono i punti che propongono? Sono i seguenti:

1) Ritengo la tutela della sicurezza dei cittadini dovere primario di ogni politico.

2) Ritengo la caccia, in quanto attività a mano armata sul territorio, lesiva della pubblica incolumità e ritengo pertanto che essa costituisca un pericolo per me, per i miei familiari, per l'intera collettività.

3) Non ritengo un politico che consenta il persistere di una tale irresponsabile pratica meritevole di rappresentarmi a qualunque livello, sia nazionale, sia locale.

Mi impegno nell'aderire ai Comitati a escludere dal mio voto tutti quei candidati alle prossime elezioni, politiche o amministrative che siano, a qualunque lista appartengano, che non abbiano posto l'abolizione della caccia fra i punti primari del proprio programma elettorale.

Non è necessario abitare in campagna per capire che certe cose non vanno bene.

Un saluto e un augurio di buona Domenica.

Paz!

Se volete comunque votarmi come miglior Z-Blog per spunti andate qui: Z-Blog Awards

paz83

venerdì, 25 gennaio 2008, ore 13:07

homerIeri è stata una giornata struggente per il paz, capitelo, dopo tutti i fatti di questi giorni è arrivato a notte tarda, circa le 2, stremato. La giornata poteva concludersi li, e invece col piffero. Si, perché il vostro carissimo si è dimenticato le finestre aperte nel suo piano, accorgendosi del disastro solo nel momento di coricarsi. Quando è salito, triste, deciso ad affidarsi al sonno, ecco che con immenso stupore avverte il gelo siberiano nella stanza.  Non è possibile questa sfiga. Imputa subito le colpe alla classe politica, rea di averlo distratto durante tutto il giorno, impedendogli il ricordo delle finestre rimaste inesorabilmente aperte. Non sono serviti ne il piumone, ne il panno di lana, ne la sua tenuta notturna, arraffata su per l’occorrenza, maglia a maniche lunghe, golfino di lana, pantaloni della tuta e gli immancabili calzettoni lanosi che di solito sono ipercaldi.

Niente da fare, la notte è come se l’avesse passata all’addiaccio, sotto un ponte, a rimuginare vendette politiche e rancori mai sopiti. Nemmeno la sigaretta fumata stile clochard parigino anni 70, ultimo dei derelitti, è servita a scaldare il suo cuoricione melanconico e il suoi polmoni ormai prossimi all’assideramento. Alle 10 lo sveglia al telefono una voce teutonica e dirompente, zono Markuzs, c’è Tvua Madvre? No, non ci sono io, è diverso.

Fra poche ore giungeranno i colleghi austriaci, con i loro burberi modi. La giornata è ancora lunga, e il sonno, quello caldo, reclama giustizia!

paz83

giovedì, 24 gennaio 2008, ore 23:56

[...]La lotta per i diritti è dura e forse lo sarà sempre di più nei prossimi mesi: nelle istituzioni e nel Paese vi sono ancora, però, energie e valori, anche importanti. Si deve costruire una rete di rapporti - fondata sui valori di libertà, uguaglianza e fratellanza - che impedisca all’Italia di crollare definitivamente proprio sul terreno fondamentale dei diritti e della giustizia.[...]

Questo uno degli ultimi passaggi con cui Luigi De Magistris, il pm rimosso pochi giorni fa dal Csm dalla sede di Catanzaro, spiega, in una lettera durissima all'Espresso di domani, i motivi che lo hanno spinto, in queste ore, a dimettersi dalla magistratura. Il blog di Gilioli già rende disponibile il testo.

In tutto il caos politico che si stà creando in queste ore (bastava guardare la puntata di stasera di annozero) ci mancava anche De Magistris ( quello che indagò Mastella qualche mese fa, ricordate tutto il casino?) che si dimette. Non lo si può non capire. Dal mio punto di vista, ovviamente opinabile, il suo spazio di operare era stato reso quasi nullo dalle pressioni della politica tutta. Spero che ci ripensi, spero che ci si renda conto dell'errore, perchè le sue indagini se portate a termine avrebbero forse pulito un poco di più certi ambienti, politici e non.
Questa giornata, mancano 5 minuti alle 24.00, non poteva concludersi più amaramente.
paz83

giovedì, 24 gennaio 2008, ore 19:44

BarbatoNon ci siamo, tutti avrete visto le immagini disgustose, ignobili che sono giunte dal senato della repubblica oggi pomeriggio, tutti ormai avrete già sentito parlare dei fatti accaduti intorno alle quattro circa.

Barbato, dell’ Udeur, un senatore che si comporta come un mafioso, degno figlio di quella scuola di picciotti pestatori e intimidatori. Barbato, uno che li dentro non deve starci, uno che io, mi sento di chiedere, venga rimosso, gli venga negato l’accesso a tali luoghi istituzionali, a lui e a tutti quelli che fanno bagarre, si menano, si insultano, si picchiano. Barbato, a mio parere un deficente, uno che il senso dello stato, il rispetto per il cittadino che guarda non ce l’ha proprio.

Storace, che augura buona destra all’Italia, al termine del suo, criticabilissimo e mussoliniano discorso, davvero squallido. Se la Destra che augura lui è quella dei senatori che si alzano con il maglioncino rosso sulle spalle e gli occhiali da sole a coprire gli occhi, a mezza via tra vitelloni, dolce vita e mafiosi, che urlano insulti, della checca, del frocio e quant’altro,  se è questa, allora mi dispiace, ma non funziona.

Io proprio non ci stò a vedere simili pochezze umane a rappresentarci, non ci stò per nulla.

Ieri, a Ballarò erano ospiti la figlia di Tobagi, di Calabresi, e  Alessandrini (andate a vedere chi erano i loro genitori) a ripetere del sacrificio di uomini colti, intelligenti e per questo uccisi da chi non voleva democrazia, erano li a dire che degli anni 70, del periodo della strategia della tensione è rimasta una dialettica politica ottusa e violenta che nuoce gravemente al paese, erano li a parlare di uno stato che troppe volte manca, manca nei suoi ruoli, è assente, impegnato nei fatti suoi. Erano li a anche a criticare, e lo hanno fatto, scene come quella a cui oggi tutto il paese ha assistito. Si può anche non essere daccordo con le idee e le azioni dei loro genitori, ma non si può non essere daccordo quando si fa notare che chi ci rappresenta spesse volte abusa del suo ruolo,.

Che nemmeno al mercato le vedi  certe scene, nemmeno i contadini che lavorano nei campi attorno a casa mia, che quando son inalberati bestemmiano, sfociano in comportamenti tanto opinabili, per non dire schifosi e indegni del luogo in cui si manifestano.

Barbato è in definitiva il solito barbaro della politica, premuroso che un suo collega non rovini il suo bel posto, che non guasti i piani tanto ben progettati, e per questo sbotta.

Schifato, disgustato e decisamente deluso. Belli i loro valori, famiglia, figli, lealtà, sociale, identità nazionale.

 Egregiamente rappresentati direi.

paz83

giovedì, 24 gennaio 2008, ore 15:29

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Sono combattuto, insomma, io volevo parlare della fotina dell'alieno, e invece mi tocca di parlare di quella della signora Lonardo in Mastella, si, avete capito, proprio della dama dello scivolone, ogni epoca storica ha la sua dama che in un modo o nell’altro influisce positivamente o negativamente sul suo corso.

Nel ciclo Arturiano troviamo la dama del lago che consegna l’excalibur ad Artù, poi c’è la dama bianca, quella Coppiana, Giulia Occhini, che si vide protagonista insieme al ciclista con cui aveva una relazione extraconiugale, dei giornali scandalistici dell’epoca, poi c’era la dama di ferro, l’inossidabile donna in acciaio inox 18/10 Margaret  Thatcher, la dama con l’ermellino, dipinta da Leonardo da Vinci, insomma, di dame, la storia ne è piena, galanti e nobil donne, agguerrite politiche, soggetti di opere d’arte, e tutte in un modo o nell’altro hanno inciso nel tempo e negli avvenimenti. Anche la Dama dello scivolone ha influito, eccome, e lo vediamo in queste ore.

Aldo Cazzullo, giornalista e inviato del Corriere (ha anche un blog, questo) ieri sera a Markette diceva che, io credo, tra ironia e realtà, che Mastella, ha sempre visto la moglie come un punto fermo, quasi un esempio da raggiungere, e deve aver patito dentro la notizia dell’arresto della consorte (e qui, senza troppe ironie ci si può credere, tutti avremmo patito al suo posto) tanto da aver reagito in quel modo, anche scomposto (poi aggiungo io, ha perso il senno).

Le ipotetiche, per ora, malefatte della Dama dello scivolone hanno quindi dato il pretesto a quanto sta accadendo (badate bene, ho usato non a caso il termine pretesto) portando ad una vorticosa china il governo Prodi. Quando si dice che dietro i fatti salienti della storia c’è sempre una donna non si scherza mica, è un dato di fatto. E ora veniamo alla fotina della cosiddetta (da me, e voglio l’esclusiva) Dama di Marte, che altri non è che la signora Lonardo Mastella nascosta sul pianeta rosso (ironia della sorte) per sfuggire all’inquisizione delle toghe, anch’esse rosse. Si vocifera che sia dunque andata a rifugiarsi nell’unico posto sicuro, il pianeta natale del marito, marte, che non ha dato vita, come le credenze popolari sostengo, ai marziani, ma ben sì ad una specie molto, molto più reale e pericolosa, i Mastelliani. Voi pensate che Mastella sia terrestre? Siete pronti ad affermarlo?

Oppure fa parte di quella razza di cui si hanno ogni anno sempre più avvistamenti? Gli extrapolitici? Peter Kolosimo, scrittore nato a Modena, di cui, se siete appassionati di ufo o paleoatronautica vi consiglio di leggere qualcosa, scrisse un libro, che io ho letto, ora, col senno di poi, ho capito a chi si riferiva col titolo: "Non è terrestre"

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paz83

giovedì, 24 gennaio 2008, ore 01:48

Apple_1984_Mac









 


Accadeva tutto oggi, tanti anni fa

1949 - La Francia riconosce lo stato di Israele

  1966 - Avviene a Trento la prima occupazione

  1979 - Viene ucciso a Genova dalle Brigate Rosse l'operaio-sindacalista Guido Rossa  

  1984 - Viene messo in vendita il primo Apple Macintosh

  1997 - Viene istituita in Italia la Commissione Parlamentare per le Riforme Costituzionale (Bicamerale)

  2002 - Iniziano le audizioni del Congresso per il caso Enron

 

Ci mancano un po’:

JakeBlues












1949 - John Belushi, attore e comico statunitense († 1982)

 

paz83

mercoledì, 23 gennaio 2008, ore 13:54

Fra qualche ora il governo Prodi affronterà la sfida in parlamento per la ricerca dei voti necessari alla fiducia, non dovrebbero esserci difficoltà, almeno in questa prima fase, dato che la maggioranza qui dovrebbe essere garantita, oggi alle 17.00 comincerà il voto e in prima serata se ne saprà certamente di più.

Ben più ardua è la sfida nelle forche caudine del senato, il senatore Fisichella ha già fatto sapere che non darà il suo voto di fiducia, mentre Cossiga e Andreotti sono propensi al Sì!

Stiamo a vedere se Pininfarina, solitamente latitante alle votazioni, deciderà di dare o meno il voto di fiducia.

Il senato è previsto per domani, se non sbaglio.

Ma ora veniamo alla notizia che “nessuno si aspettava”, la confluenza dell' Udeur nel centro destra a detta del Cavalier Silvio Berlusconi. Insomma, Mastella è tanto prevedibile quanto incoerente, nonostante apprenda della smentita proprio mentre sto scrivendo. Staremo a vedere.

Intanto la Costituzione Italiana compie 60 anni, lo ha ricordato oggi alla classe politica il presidente della Repubblica, speriamo che abbiano preso appunti dal momento che pare che tutti l’abbiano dimenticata.

C’è poi la divertente accusa di Berlusconi  diretta a Prodi, sulla possibile campagna acquisti di voti del centro destra che l’esecutivo dell’unione starebbe portando avanti in queste ore. Ma come? Il bue che dice cornuto all’asino? Pochi minuti dopo aver sentito queste voci in un servizio televisivo appariva la notizia sopra citata per voce del Cavaliere, insomma, prima accusi Prodi di comprare voti in parlamento e poi fai intendere che hai comprato un partito per far cadere il governo? Non ho ben capito le dinamiche sapete…?

paz83

martedì, 22 gennaio 2008, ore 16:18

chi avrà la meglio? Prodi? Mastella? Oppure Andreotti?

Andreotti

15:38 Andreotti: "Voterò la fiducia, non vedo alternative"
"Al voto parteciperò e voterò la fiducia. Non vedo alternative". Lo annuncia il senatore a vita Giulio Andreotti che aggiunge: "C'è una vecchia regola che dice che ogni Governo è peggiore di quello precedente e, quindi, meglio tenersi quello che c'è. Non appartengo a nessuna coalizione, al dibattito non parteciperò ma voterò la fiducia".

E aggiungo io, che probabilmente il prossimo potrebbe essere di centro destra, quindi per una volta mi trovo d'accordo con Giulio l' highlander. Perchè peggiorare ulteriormente le cose?
( questo post è notevolmente di parte)


paz83

lunedì, 21 gennaio 2008, ore 19:50

AGGIORNAMENTO

Oggi Prodi riferisce alla camera, domani la fiducia. Diretta Politica di Repubblica

video della conferenza stampa

SE CADE IL GOVERNO MI FACCIO MONACO SHAOLIN E VADO A CASA SUA...

1190934924

 


 


 








In pieno spirito di rinnovamento cattolico, Mastella segue l'esempio del papa che ha recentemente riproposto in una messa. Volta le spalle, rispettivamente uno ai fedeli (ma per forma, non per mancanza di rispetto, sia inteso) e l’altro, Mastella, a Prodi e al governo, lanciando di fatto la crisi di governo, con la sua promessa di votare contro in una eventuale votazione di fiducia.

Giusto tre post fa avevo concluso scrivendo: “Prepariamoci, perché il 2008 sarà un anno coi fiocchi, si, sui pacchi regalo per gli italiani”

Non voglio aggiungere altro sul comportamento del poco Clemente Mastella, solo far notare a Prodi che d’ora in poi le alleanze se le deve scegliere meglio.

L’annuncio è di oggi, ieri le banche erano chiuse, oggi devono aver telefonato a mastella dicendo che il versamento dalla cooperativa detrattori di Prodi era appena arrivato, e che poteva ritirare i soldi anche da suo postepay.

Mastella non è mica scemo, scommettiamo con chi lo rivedremo?

paz83

sabato, 19 gennaio 2008, ore 22:03

Questi sono giorni di fiera, lo si sarà capito, dal momento che la mia, chiamiamola web social life, è pressoché inesistente. Purtroppo torno a casa stanco, e non ho ne tempo, ne troppa voglia di mettermi davanti al pc, se non per guardare le mail e poco altro. Quindi fino almeno a lunedì non mi vedrete troppo da queste parti. Detto ciò non potevo esimermi dal dire la mia su Totò Porcaro e Clemente Mestruella.

La sparo rapida rapida. Una mia amica siciliana mi parlò di Cuffaro, non vi dico come lo vedono giù, ne avevo anche già parlato di lui, ora, la cosa che mi fa veramente ridere è che tutti stanno lì a dire che non è Mafioso, sembra essere quella la cosa importante. Ma porcaccia la misera, è stato condannato a 5 anni perché ha orinato in pubblico o perché ha favoreggiato persone colluse?

Che poi è un paradosso, voglio dire, non è favoreggiamento o collusione mafiosa, perché ha favorito gente che a sua volta favoriva la mafia, che a casa mia significa che: o sei un babi se non lo sapevi, o sei furbo che te la sei studiata bene. Totò, l’altro, quello famoso nel bene, direbbe: Mafiosi non si nasce, si diventa, e io modestamente lo divenni. Come al solito l’informazione è un bo farlocca, si concentra di più sul dirci che non è stato condannato per favoreggiamento Mafioso, invece che dirci chiaro e tondo che è scandaloso che uno così, con la sua posizione, non solo sia stato comunque condannato a 5 anni, ma che ovviamente non li sconterà e che nemmeno si dimetterà. Questo è lo schifo.

Poi passiamo a Mestruella mastellino piccino picciolino. Mastella, ma che sei stronzo come quelli che fa fumanti il mio cane la mattina? Cioè, prima quel soporifero panzarotto che è Prodi ti da la sua stima, che ha paura che lo fai cadere, e tu che fai…lo pugnali così? Minacci già di far cadere il governo? Ma sai che ti dico? Ma vattelo a pija n’dar ciulo..ma fa te questo. Mi girano davvero le palle, che quasi quasi le metto a mollo. Sapete dove? In una mastella.

E fin qui ho sparlato di quei due che si definiscono brave persone, che non ce l’hanno con i magistrati, che sono innocenti e che in fondo non ci crede nessuno.

Ora De Magistris, che guarda a caso è stato sacrificato subito dopo la sfuriata Mastelliana che ha dato il pretesto ai piani alti per farlo fuori. Oh, Ma Mastella mica le ha dette apposta quelle cose, non si riferiva mica a lui…

Intanto alla domanda che i giornalisti hanno posto a Cuffaro e Mastella, ovvero, cosa ne pensavano dell’esclusione di De Magistris, i due hanno risposto simultaneamente con schiocco di bocca dicendo poi: è cosa nostra, non vostra. Mah, sarà…

Auguri Italia.

paz83

giovedì, 17 gennaio 2008, ore 14:31

Mia sorella era morta dal 1996 e io non me ne ero mai accorto. E per lo stato è una anomalia il decesso.

Queste sono cose che cambiano il tuo modo di guardare il mondo e ciò che ti circonda.
Da oggi, infatti, posso ignorare mia sorella minore durante le sue sfuriate, tanto è morta.
Ci voleva il sistema informativo dell’anagrafe tributaria per informarci dello spiacevole accaduto. Dico io, se non ci fosse lo stato che ti tutela e ti informa in maniera così efficiente dove finirebbe questo paese? In mezzo alla spazzatura, la corruzione e le lotte tra atei e fedeli?

E invece no, mia sorella minore è proprio morta, proprio per l’anagrafe tributaria, fa te che culo, se fosse successo a me sarei sparito nell’ombra, avrei cambiato identità, sarei diventato il blogger mascherato, paladino degli oppressi e dei nerd soggiogati, e poi tutte quelle cosine inerenti alle tasse e via dicendo, insomma ci siamo capiti, voglio dire, un paladino del bene ha delle spese, mica può pagare le tasse, rende già un servizio importante al paese.

La scoperta è stata fatta da mia madre e mia sorella, che erano andate all’usl o asl, per richiedere quella maledetta tessera sanitaria comprensiva di codice fiscale con barra magnetica che hanno cominciato a mandare ai cittadini qualche anno fa. Sfiga ha voluto che noi traslocassimo in quel periodo ha pensato mia madre, e questo era vero per quanto riguardava lei e l’altra mia sorella, quella maggiore ( a me è arrivata subito, l’unico della famiglia, temo che sappiano sempre e comunque quello che faccio, me non mi perdono mai di vista, chissà perché…ho la sensazione di essere seguito, saranno solo impressioni, non faccio più certe cose io) ma non per la più piccola, a lei non l’avevano mandata perché era morta, difatti, la signorina allo sportello esordisce con: “ ehm, signora…ci sarebbe un problemino, non posso fare la richiesta per sua figlia.”, mia madre sconcertata stava già per imprecare furibonda contro i disservizi statali rimproverando alle istituzioni che senza quella tessera sua figlia non sarebbe potuta andare in gita in Germania, o dove diavolo va mia sorella (non sono ben informato sulla loro vita sociale, d’altronde è morta), e che se ciò fosse accaduto ci avrebbe pensato lei a far cadere quel cretino di Prodi ( mia mamma ha idee vagamente differenti dalle mie in politica e questo crea dissenso costante, tranne che su Mastella, sia inteso, quello unisce la famiglia più dell’amore), la signorina a questo punto deglutisce e sudando dice: “ ecco, il fatto è che sua figlia è morta, o meglio risulta morta”. Quanto ha detto mia madre dopo non credo sia ripetibile, ora si apre una corsa contro il tempo, prima della data della gita, tra sportelli, file e moduli. Mia sorella ha poco tempo per resuscitare. Intanto io sto studiando i vantaggi della situazione. E già malignamente penso che se per errore si può far morire uno all’anagrafe tributaria pensa a quelli con milioni che potrebbero farlo di proposito, oppure uccidere i votanti di una coalizione e resuscitare i morti che votano per l’altra. AH, il fantastico mondo della burocrazia informatica. Ora vado perché mia madre sta tornando con il cadavere…ehm, volevo dire con la sorella da scuola. Ricomincerò a postare dopo la fiera di questo week end, quindi un saluto a tutti. A presto!

mia sorella è morta

paz83

mercoledì, 16 gennaio 2008, ore 14:43

Aggiorniamoci và!

E adesso, neanche a farlo apposta, anche l’ex ministro è indagato, nuovamente, questa volta dalla procura di Napoli. Si farà senz’altro più aspro lo scontro fra politica e magistratura, un’altra gatta da pelare per l’Italia che non decolla.




-mastella" L'uomo per bene " si è dimesso, hanno dovuto mandare un avviso di garanzia a sua moglie, Sandra Lonardo, per tentata concussione.  Mastella era già stato indagato, ricorderete tutti il caso di De Magistris, il magistrato che aveva messo sotto accusa l’ormai ex guardasigilli proprio per concussione, altri affarucci sporchi e conoscenze non del tutto consigliate.

Lui però non si era dimesso, era andato in tv, e aveva aggredito quella magistratura che faceva il suo dovere e che in lui si era imbattuta svolgendo altre indagini, non lo avevano mirato, era Mastella che guarda a caso si era trovato lì, in mezzo a quei fatti. La signora Mastella è presidente del consiglio regionale della Campania, almeno per ora, se non deciderà di dimettersi. Dalla procura però, va detto, non ci sono ancora notizie certe, il procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere Mariano Massei, ha detto: "Nessun provvedimento è stato notificato alla Mastella. Che esista o no, non posso dirlo". Insomma, silenzio.

Viene spontaneo notare che la propensione, quanto meno a cacciarsi nei guai, in casa Mastella è forte. Che siano sempre al posto sbagliato nel momento sbagliato?

Su Clemente Mastella, che non mi piace per nulla, in primis per certi suoi atteggiamenti politici, tipo ricatti, ricattini e via dicendo, avevo ironicamente già parlato qui.

Sinceramente lo preferisco fuori dal governo, non c’è dubbio. Non c’è chiarezza sulla sua persona e quindi come ministro della giustizia non è la persona adatta ora (ma chi tra i politici lo è?) tanto più ora che pure la moglie è indagata. Se poi tutto si dimostrerà infondato, e parlo della moglie, tanto meglio per loro, ma su di lui rimangono ancora mille punti interrogativi. Ora Prodi lo richiama. Lo vuole stretto a se, ma ne siamo sicuri, questo caso darà la possibilità al centro destra di avvicinare ulteriormente il Clemente Mastella, e di trovare un ennesimo pretesto per attaccare la magistratura, appoggiati anche da certe frange della sinistra.

Prepariamoci, perché il 2008 sarà un anno coi fiocchi, si, sui pacchi regalo per gli italiani.

paz83

mercoledì, 16 gennaio 2008, ore 00:57

papa

E così il papa non andrà alla Sapienza in occasione dell’Inaugurazione del 705° anno accademico contro la pena di morte.

Con un colpo di scena il Vaticano ha annullato la visita programmata per il giorno 17 gennaio che avrebbe visto protagonista il pontefice alla fine della cerimonia con un discorso alla comunità universitaria.

Dopo le proteste dei giorni scorsi in cui veniva rinfacciata al papa la frase su Galileo citata da Ratzinger in un suo discorso nel 1990  a Parma, quando era ancora cardinale, ma anche e soprattutto gli atteggiamenti della chiesa nei riguardi dell’innovazione scientifica, in campo medico, come ad esempio, senza scendere troppo nei dettagli le cellule staminali, l’eutanasia, ecco che il Vaticano sembra fare marcia indietro. E da qualche parte già si paragona la contestazione con quanto successe negli anni 70 a Luciano Lama, quelli erano gli incandescenti anni del compromesso storico, forse tutt’altra storia, anche negli atteggiamenti di chi si è opposto al papa oggi, senz’altro pacifici e che nulla hanno a che vedere con quanto successe in quegli anni.

Io credo che la chiesa, il Vaticano, dovrebbero tenere conto del fatto che c’è una vasta fetta di persone, studenti, gente comune, che non è disposta a subire i voleri della chiesa.

Mi chiedo perché dovrebbero essere accettati? Guardiamo ad esempio le velate minacce di scomunica, che certo non sarebbe stata messa in pratica, ma che certo ha stimolato certi politici a prendere certe direzioni su alcune questioni.

E c’è chi, come Marcello Veneziani, dalle pagine di Libero trova Barbari gli studenti, e ancora di più i Docenti, ma inconsapevolmente forse azzecca anche il punto: Voi non sapete, barbari studenti e più barbari docenti, chi state cacciando dall'Università La Sapienza di Roma insieme al Papa Benedetto XVI. Voi non state semplicemente e autorevolmente cacciando solo il capo della cristianità occidentale, voi state cacciando i tre quarti o forse più della cultura occidentale, filosofia e anche scienza, letteratura e arte, assistenza e medicina, carità e opere pie.[…].”

Dopo la rinuncia del Papa, una ricostruzione dell’AdnKronos racconta che dietro la cancellazione della visita alla Sapienza ci sono “ragioni di sicurezza” legate “all’incolumità assoluta del Papa”. Nota del Viminale: “Le misure atte a garantirne la piena sicurezza e l’ordinato svolgimento erano state messe a punto”. Questo quanto estratto da: Il foglio di Ferrrara.

 

Ma allora era solo per una questione di sicurezza? Oppure si voleva evitare una situazione in cui il papa sarebbe stato pubblicamente e duramente criticato?

Lasciando la partita si potrà adesso far apparire come mostri violenti quanti con le loro proteste hanno detto NO al papa.

Ma sono sicuro che nessun ragazzo, nessun docente avrebbe mai “attentato alla vita del papa” se non con qualche decibel di troppo.

 
Che non si critichi troppo adesso da sinistra, con quel consueto buonismo retorico, che è ingiusto protestare contro il papa,  non dopo le battaglie fatte anche di recente.

 
LA CEI
- Il Papa è «oggetto di un gravissimo rifiuto che manifesta intolleranza antidemocratica e chiusura culturale».

 Ecco, su questa dichiarazione della Cei ci sarebbe molto da dire, perché intolleranza antidemocratica e chiusura culturale sono proprio aspetti che spesso hanno accompagnato le decisioni della santa sede anche in tempi recenti, non si venga quindi a fare adesso la paternale.

Io credo che la protesta si sia sviluppata nei modi e nelle maniere che sarebbero stati applicati ad un qualsiasi capo di stato. Sbaglio?

Nulla vieta, ci mancherebbe, di credere, di seguire una fede, ma nulla impone che le sue argomentazioni debbano essere accettate per forza da tutti.

paz83

martedì, 15 gennaio 2008, ore 18:01

fontanaUna delle cose fondamentali che un uomo deve imparare nella vita è prestare attenzione, mentre si fa la barba. Io poco fa non ho prestato assolutamente attenzione, e adesso la mia faccia sembra il giocattolo preferito di Freddy Krueger. D’altra parte avevo una barba incolta vecchia di un mese, e a me la barba in un mese, vi posso assicurare, viene su bene. Per rendere più semplice il tutto mi si è pure rotto il rasoio elettrico con le regolazioni di misura che tagliava anche la barba più ostile nel giro di pochi secondi, così ho messo in pratica anni e anni di scuola MacGyver, con forbicine da toilette, rasoio gilette, non di quelli che si gettano, e mille rasoi usa e getta, ma con aloe, che se no la pelle mi si rovina, e io alla mia pelle ci tengo.

Ho attrezzato il mio piano da lavoro, ho riempito il vecchio catino con specchio, residuato di inizi 900, così non spreco nemmeno l’acqua corrente, poi via, taglia su, taglia giù, i chemical brothers sparati a palla e io che mi dimeno e…

Rewind: i chemical brothers a palla e io che mi dimeno, ecco cosa è stato. Quella atmosfera mistica stile rave party, deve essere stato quello che mi ha distratto. Adesso sembro il figlio della gattara dei simpson, la mia faccina è sì liscia come il culetto di un bebè, ma potrebbe essere scambiata per un’opera spazialista degna del Lucio Fontana migliore.

Ovviamente, come potete immaginare ho accuratamente evitato il dopo barba alcolico invecchiato di 30 anni vecchia Romagna etichetta nera, cherosene puro, ho optato per la cremina della Nivea for man.

Ma porco mondo, ad ogni sbadiglio le guance bruciano e una piccola imprecazione esce.

paz83

lunedì, 14 gennaio 2008, ore 21:51

Pattume300706Voglio capirci qualcosa.

Allora, a Napoli non vogliono la spazzatura per la strada, e qui mi sembra logico, però non vogliono nemmeno che si aprano nuove discariche o che se ne riaprano di vecchie per questioni di salute e inquinamento, ma forse anche un po’ per il solito motivo del: “ ma perché dobbiamo farlo noi?”, poi chiudono le scuole, perché è effettivamente poco igienico mandare i bimbi in classe, quando potrebbero trovarsi come compagno di banco un assorbente usato o peggio un ratto di mezzo metro al posto di ciro, l’amico di sempre. Si era parlato di termovalorizzatori, ma anche quelli, mi par di aver capito, non li volevano. Punto e a capo quindi.

Insomma, pare che vogliano la botte piena e la moglie ubriaca, questa almeno è la sensazione.

Allora il prode Prodi si attiva, dopo mesi che le tensioni e le pile del pattume si alzano. Meglio tardi che mai dico io. Chiama a raccolta attorno ad un tavolo le persone che contano nella vicenda; ministri, assessori, funzionari, sindaci, governatori…e, ma non manca nessuno?

Ma si, cavoli, Romano ti sei dimenticato i camorristi, ma come si fa ad essere così cretini? E te credo che il pattume non se ne và, cosa fai se la camorra non ce l’hai?

Poi è successo che da qualche parte questo pattume si doveva pur mettere, e quindi si è chiesta la disponibilità alle regioni.

I veneti hanno detto no, loro sono già pieni d’immondizia, con tutti i neofascisti che hanno vuoi metterci anche il pattume di Napoli? Che poi finisce in rissa tra gli estimatori della croce celtica e i cartoni unti di pizza. Non sia mai.

Il trentino si fa i capperi suoi come sempre e via dicendo.

La Lombardia inizialmente aveva detto No. Ma poi la Moratti, che è un genio sopraffino, umana come poche ( che nemmeno il gorilla di montagna più incazzato è così poco clemente) aveva deciso di chiudere le scuole agli extracomunitari senza permesso (ecco perché fa queste uscite forse, anche lei non ha avuto una degna istruzione, difatti ha fatto la stessa scuola di mia nonna che era compagna di qualche sua parente, dalle orsoline credo, e che INFATTI ragiona a metà tra la Moratti, papa benny 16 e un surrogato del duce infarcito di nozionismo DC, ma molto più incline al clericalismo ortodosso, ti pare?) regolare, a quel punto Formigoni dei miei… ha pensato che se dicevano di no anche alla mondezza di Napoli li si sarebbe accusati di razzismo, secessionismo e asetticismo, così ha deciso di accettare ad una condizione, i rifiuti che devono arrivare in Lombardia devono essere non tossici, non sporchi, non bruciati, non fermi per le strade da due settimane, insomma non quelli di Napoli. Bella forza. Ieri Berlusconi ha pure lanciato un messaggio in codice ai Napoletani, battendo la loro squadra per 5 – 2, della serie: Uomo avvisato. Il mezzo salvato non era contemplato.

Così una parte della spazzatura è partita per altre destinazioni. In Sardegna ad esempio, però qui un pecoraro pazzo ha sparato contro un camion, il prete ha suonato: allarmi, allarmi i netturbini, che siamo noi, cretini?

Oggi sento che due navi cariche cariche di pattume sono partite per destinazione ignota…scaricheranno in mare??

Ieri un vecchietto mi raccontava che vent’anni fa a Castel Volturno davanti l’hotel dove risiedeva c’era più di un metro e mezzo di pattume. Poi dei suoi amici lo portarono in giro, nei quartieri dei camorristi. Indovinate? Li il pattume non c’era, ma fa te che caso.

I politici campani per anni hanno fatto affari con la camorra, i napoletani per anni hanno fatto finta di niente, chi per paura, chi perché con loro si sentiva più tutelato che dallo stato, l’illegalità ha spadroneggiato, si è diffusa nel motto italiano che più mi piace: SONO CAZZI LORO, NON E’ UN PROBLEMA MIO, i campani dicevano che non c’era problema, che loro con la camorra problemi non ne avevano (non tutti, grazie a Dio). Si è speculato, speculato e speculato, ma poi il sacco si riempie e alla fine si spacca. Prima la criminalità, sentendosi sicura e protetta dall’indifferenza di tutto il paese ha alzato il tiro, guerre tra clan, morti innocenti (ma non è che siano cose solo di questi anni, solo che si è intensificato) attentati a chi cominciava ad opporsi al pizzo e via dicendo, poi, negli ultimi due anni anche la questione rifiuti è degenerata fino ad un punto di non ritorno. Pertini, forse uno dei più grandi, se non il più grande presidente che abbiamo avuto, perché le cose le diceva in faccia, dopo aver visitato il territorio irpino, a seguito del terremoto fece un discorso a reti unificate in cui sottolineò la scarsità di provvedimenti legislativi in materia di protezione del territorio e di intervento in caso di calamità e denunciò quel settore statale che avrebbe speculato sulle disgrazie come nel caso del terremoto del Belice, chiedendosi perché i responsabili non fossero in galera, che cosa aspettavano le istituzioni ad agire? Lo stesso vale qui, in anni e anni di responsabili ce ne saranno stati e ce ne sono, perché non si è mai fatto niente per perseguirli? Perché i politici collusi non hanno pagato e non stanno pagando? Perché lo stato non è mai intervenuto, non ha mai detto più di tanto? Perché in Italia funziona sempre così?

Siamo costretti a litigare per il pattume, siamo costretti a rimbalzarci sacchetti pieni di pannolini, cartoni e lattine, ma ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati?

Concludo con un estratto da un discorso sempre del presidente Sandro Pertini:

[…]Così il popolo napoletano con la camorra. Anche qui sono una minoranza i camorristi. Parlano troppo di quello che è in carcere, capo-mafia. Quello si sente un eroe. I giornali ne parlano tutti i giorni ed è chiaro che entra il giornale in carcere e lui si sente un eroe, questo sciagurato. Ma il popolo napoletano non può essere confuso con la camorra.[...]

Che oltre la raccolta differenziata bisogna anche differenziare altre cose per vivere bene in questo paese.

paz83

domenica, 13 gennaio 2008, ore 19:23

Stamattina mentre fumavo una sigaretta all’ingresso della fiera sento il dialogo tra due vecchietti che parlano con un terzo, anch’esso vecchietto, che si era sistemato fuori dell’ingresso con un piccolo banchetto abusivo.

Su questo banchetto c’erano un calendario del duce, un piccolo mezzo busto di Stalin, un piccolo mezzo busto del Duce, un piccolo mezzo busto di Ho Chi Minh, alcuni orologi di quelli che se sei modenese sai che i vecchi te li vendono la mattina presto in piazza grande dalle panchine, delle spillette e altre cianfrusaglie.

Uno dei due vecchietti fa con l’altro: quáll lè è il duce…(riferito al calendario).

L’altro per tutta risposta guarda l’effige mussoliniana ed esclama: Ca t' vèggna un càncher!

Mi guarda, perché non riesco a trattenere un risolino tra i baffi, e mi dice: “ noi altri siam stati partigiani, si è bevuto l’olio di ricino, un canchero è anche troppo poco, c’era freddo sull’appennino sai?” Poi si gira, e tira un  Zio can (che in realtà poi lui tira un bestemmione, ma io qui non me la sento) raschia con la bocca, scatarra per terra il suo rancore e fa con l’altro: “Mario, che sai poi, a Gabicce? Dove vado io al mare, hai presente?

E Mario risponde si, che ha presente, continua:Beh, lì a Gabicce mare c’è un negozio no, che vende tutte le magliette con il faccione del baccalà (chiaro e voluto riferimento a piazzale Loreto credo) con su scritte tutt quáll ciaveti li che diceva lui. A nghè menga apologia di reato quàll lè?

Mo cosa l’è? Risponde Mario

Di fascismo dico io, apologia di fascismo, ripeto tutto garrulo.

Sé sé quàll lè. Dice l’altro con tono annoiato. Raschia il suo rancore e lo sputa a terra come fosse una vecchia mitraglietta di quelle in uso nella seconda guerra mondiale.

A questo punto interviene il vecchio venditore: “ vi interessa mica qualcosa che ho qui? Guardate questo calendario, molto vecchio, molto bello, solo un euro!!!”

Il vecchio Mario: “ mo io un euro per mussolini neanche se mi cascano le palle nello sterco di vacca”

Il suo amico: Un euro per qualcosa di mussolini? Mo fossi maaat! È anche troppo, a me mi stà qui.”  Picchiettandosi il pomo d’adamo. Raschia e scaraccia il suo rancore, e per poco il colpo letale non mi ferisce.

A questo puntoo il venditore incomincia offeso: ma io non faccio politica, guarda qui, ho tutti i più grandi, Stalin, Mussolini, Ho chi minh e ho pure un disco del CHE GUEVARA, guardate, guardate…”

Incredulo mi avvicino, ma pare davvero esserlo, chiedo quanto costa, con un po’ di bava alla bocca.

Per lei, ma solo perché è lei inteso, faccio 30 euro…ottimo no?

Ottimo un par de bali rispondo io sconfortato, ho dimenticato la prima regola nel mondo delle fiere, mai farsi vedere interessati all’oggetto, raschio il mio rancore e sputo, penso a quanto costa la sinistra, è proprio vero.

Mi allontano, ma faccio in tempo a sentire il vecchio ambulante che bofonchia tra i denti: “ mo va a cagher bdòć d'un bdòć”  (bdòc'  vuol  dire pidocchio)

Non c’è più religione!  E per fortuna non ho parlato di preti...

 

(ps: non credo sia scritta nella forma corretta la parte in dialetto, ma non avevo eccessiva voglia di verificare, è il suono quello che conta e se non vi va bene, raschiate e sputate con rancore)

paz83