
“l’uomo solo al comando andava bene per Fausto Coppi, non in politica”
Questa la frase che Fausto Bertinotti ha pronunciato sul finale dell’intervista che lo ha visto protagonista nell’ultima puntata delle Invasioni Barbariche su la7. Concordo Fausto, hai il mio appoggio!!
Ma veniamo all’argomento del giorno, l’imbeccata me l’ha data la solita NamelessName cui prima o poi dovrò erigere una statua. Mi ha inviato questo video che io vi ripropongo. Tratta di una delle più grandi tragedie sociali del nostro tempo, anzi ne tratta due, i film Mocciani e i messaggini scritti senza nessun criterio della lingua Italiana. Personalmente l’ho trovato geniale, ed un’ottima fonte di spunto. Vi consiglio di perdere 5 minuti e gustarvelo tutto.
Secondo appuntamento in cui vi propongo una catena di sant'antonio (nemico du demonio) a sfondo elettorale( qui il primo: #1 catena elettorale), ovviamente essendo di parte mi arrivano solo quelle antiBerlusconi, se ne avete anche anti prodi et simili vi prego di mandarmele che se sono divertenti le pubblico.
Oggi è San Valentino, tutti parlano degli innamorati, di quelli che lo passeranno da soli, i single, del suo aspetto economico, delle sue origini ecc ecc
Io pensavo invece ad esempio alla moglie del soldato ucciso ieri, a quelle degli altri caduti, alla moglie di raciti, ai compagni o alle compagne delle vittime della mafia, della violenza, dello stato, a quelli che magari per loro era solo un giorno per dirsi ciao, ti voglio bene, ti amo via webcam da un capo all’altro del mondo, vittime di cause a volte ritenute giuste, altre no, pensavo a quelli che non si lamentano se passeranno soli un giorno, perché non li abbiamo nemmeno mai sentiti lamentarsi di passare soli da quel giorno in avanti tutta una vita, o ciò che ne rimane, penso a loro spesso durante quelle che noi chiamiamo feste o ricorrenze, ai natali, i capodanni ecc ecc, e a volte sale l’angoscia.
Poi penso anche (grazie anche ad uno spunto preso da qui) al pirata, a quel giorno, che io me lo ricordo, che ero a cena con amici, tutti/ tutte single che si rideva, si scherzava sullo stare soli, poi un messaggio dell’ansa sul mio telefonino: -Trovato morto Marco Pantani – e li per lì tutti che mi guardano, che loro pensano che come al solito sto scherzando, che ogni tanto lo faccio, e mi si conosce, ma io serio in volto dico NO, leggete, e passo, che noi no si è mai stati grandi appassionati del ciclismo, ma poi in quegli anni quando si era pischelli c’era il pirata, con la bandana con la grinta, che dici: cazzo, vorrei essere come lui, che stringe i denti e scatta, penso a lui, che quel giorno quel messaggio ci annunciava che il pirata (della mia stessa regione, ma un pò degli Italiani tutti) aveva tagliato il suo ultimo traguardo, lo aveva fatto nel suo stile, in solitaria, alle sue spalle nessuno, nemmeno un’ombra per lui il giorno di San Valentino. Che mi vien da pensare come a tutti gli eroi, noi Italiani gli si sta attorno quando vincono, ma quando c’è la difficoltà siamo come campioni del ciclismo, abilissimi nel lanciarci in una fuga.
Buon San Valentino a tutti, soli non soli e mal accompagnati!
Un giorno, quando ero ancora pischello, mia mamma mi rivelò che al momento della mia nascita il suo primo pensiero fu: Questo sarà un coglione!
Qualche tempo dopo, in epoca di pubertà, mi resi conto che di coglioni ne avevo altri due (grazie al cielo). Da quel momento non mi sentii più solo, anzi, cominciai a percepire la mia persona come quella di un generale al comando di un piccolo esercito, seppur di coglioni, sarei stato inarrestabile nella mia avanzata.
Il giorno in cui il cavaliere disse: «Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse» capii di essere dalla parte giusta, inconsapevolmente mi aveva appena investito del mio rango, general coglione.
Quello che non calcolò è che quel giorno di coglioni ce n’erano in azione almeno tre, io, e il mio piccolo esercito privato, agimmo dalle nostre rispettive posizioni, io allo scoperto guidavo l’avanzata verso il seggio, loro, i miei fedelissimi, agivano indisturbati nell’oscurità di un comodo boxer, nero, per passare indisturbati anche nella tenebra. Raggiunto il punto prescelto per il rendez-vous pre attacco valutammo la posizione e le informazioni in nostro possesso su Tango-n (nel gergo militare tango è il nome in codice dato al nemico. Qui N sta per nano).
Zulu 09:10 AM – era la coordinata dell’ora concordata per l’attacco. Dovevamo agire in fretta, entrare, segnare ed uscire.
Non potevamo sbagliare. Un segnale prestabilito, lanciato dalla mia truppa (un simulato prurito alle parti basse) indicava che tutto era pronto, aspettavano solo il mio di segnale di ritorno, per entrare in azione. Arrivò qualche secondo dopo, sotto forma di una sempre simulata grattata di coglioni, appunto.
Compimmo il nostro dovere, onorammo il nostro compito impeccabilmente e ripiegammo indisturbati verso il punto X di raccolta. Era amaramente la cantina pregna di fumo di un amico, ma non ci lasciammo rattristare da ciò, il morale della truppa era alto (senza doppi sensi). Il luogo era dotato di alta tecnologia catodica e, devo dire, un discreto impianto audio. Da questa centrale operativa raccoglievamo le informazioni che arrivavano sull’alleanza nemica, nomi in codice:
Con gran stupore ci rendemmo conto che le parole del cavaliere altro non erano che il segnale che avrebbe dato il via all’offensiva della nostra alleanza, una moltitudine di truppe di coglioni si mobilitarono, man mano che arrivavano i dati ridevamo sempre di più, felici di non essere soli, grattavamo i nostri di coglioni per far sentire la vicinanza dello stato maggiore alla truppa.
Il machiavelli disse: Dove men si sa, più si sospetta. Loro poco sapevano delle nostre mutande, e men che meno di ciò che vi era dentro, ma non sospettarono. La battaglia fu dura, ma noi vincemmo!


Pensavo che visto che ai politici piace fare i patti con gli elettori, non vedo perché non potrebbe piacere anche agli elettori fare un bel patto coi politici.
La cosa è semplicissima e si basa sul concetto di soddisfatti o rimborsati, sistema che oggi va molto di moda.
Già con le primarie dell’Unione nel 2005 si chiedeva, al cittadino, che avesse voluto partecipare, di andare in uno dei punti di raccolta firme, un gazebo, una sede preposta, e di dare il suo voto ad uno dei candidati alla guida del partito, non era necessaria la tessera di partito, bastava versare un euro di contributo.
Stessa cosa si è verificata per le primarie del PD pochi mesi fa, qui addirittura s’erano messi in testa di chiedere 5 euri, ma poi sono tornati all’euro canonico.
Benissimo, io propongo questo: Noi si va a votare il candidato alla primaria, si versa l’euro e via dicendo, però se qualcosa dovesse andare storto il partito si fa carico di restituire al cittadino la somma versata, più l’interesse (da stabilire) accumulato dal momento della votazione fino a quello della caduta.
Suona come un ricatto? No! Semplicemente, visto che oggi la politica non è più ideale, valore, passione, ma solo semplice interesse è giusto che da tutto il meccanismo, in un modo o nell’altro anche il cittadino che contribuisce, se pur con poca cosa (ma nemmeno tanto, se non fosse per noi che ci crediamo loro farebbero davvero poco) venga indennizzato per il suo contributo.
Voglio vedere, se i partiti, con la gogna sulla testa di dover sborsare il ben preso con gli interessi non ci penseranno due volte prima di fare cappelle o di guardare al proprio profitto.
È consueto che ad un certo punto della settimana uno si trovi la solita sfilza di catene di sant’Antonio (nemico del demonio) nella mail, io di norma nemmeno le apro, mi basta il fw nell’oggetto per direzionarle direttamente al cestino e tanti saluti, pazienza se un bimbo muore schiacciato da un facocero mentre era sul cesso, oppure se non contribuirò a salvare l’ornitorinco albino e altre cose del genere, il genere umano se ne farà una ragione. Questa volta però è successa una cosa esagerata, non guardavo la mia hotmail(che non è hot per un cazzo) da qualche giorno, sono uno scansafatiche, però prima ho visto che c’erano 13 messaggi nuovi, allora mi sono detto: va bene dai, vediamo chi è!
Tredici mail con la stessa catena, tredici mail arrivate tutte oggi, non scherzo, tutte nell’arco di una decina di minuti l’una dall’altra, da tredici persone diverse (le conoscevo tutte, ci mancavano anche tredici sconosciuti) che evidentemente hanno pensato tutte a me, che amori.
Questa catena parla di elettori ed elezioni, e soprattutto del mio acerrimo vicino di casa, Berlusconi, quindi la seguente minaccia è stata presa abbastanza seriamente (mai giocare col 13): INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PERCHE' QUANDO SI ANDRA' DI NUOVO A VOTARE NON SUCCEDA CHE QUALCUNO PERDA L'INTELLIGENZA O L'ONESTA'...ATTENTO! SE NON LO FAI ENTRO 5 MINUTI TI SI INSTALLERA' UNA FOTO DI BERLUSCONI COME SFONDO DEL DESKTOP, PER SEMPRE!!!!
Al che mi sono detto; va bene paz, questa volta la catena la pubblichi, così è come se la inviassi centinaia di volte e scongiuriamo eventuali catastrofi nel breve termine. Eccola:
- Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi.
- Gli inglesi perseveranti e studiosi.
- I giapponesi lavoratori e pazienti.
- I francesi colti e raffinati.
- Gli spagnoli allegri e accoglienti.
Quando arrivò agli italiani si rivolse all'angelo che prendeva nota e gli disse:'Gli italiani saranno intelligenti, onesti e di Forza Italia .'
Quando terminò con la creazione, l'angelo gli disse: 'Signore hai dato a tutti i popoli due virtù ma agli italiani tre, questo farà sì che prevarranno su tutti gli altri. Porca miseria! E' vero! Ma le virtù divine non si possono più togliere, che gli italiani abbiano tre virtù! Però ogni persona non potrà averne più di due insieme.
Fu così che: L'italiano che è di Forza Italia ed onesto, non può essere intelligente. Colui che è intelligente e di Forza Italia, non può essere onesto. E quello che è intelligente e onesto non può essere di Forza Italia.
INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PERCHE' QUANDO SI ANDRA' DI NUOVO A VOTARE NON SUCCEDA CHE QUALCUNO PERDAL'INTELLIGENZA O L'ONESTA'...ATTENTO! SE NON LO FAI ENTRO 5 MINUTI TI, SI INSTALLERA' UNAFOTO DI BERLUSCONI COME SFONDO DEL DESKTOP, PER SEMPRE!!!!


Siamo entrati nella fase calda della campagna elettorale (la prima fase era cominciata già mesi fa, ricordate la famosa spallata?) e da destra mettono in chiaro le regole della competizione: questa sarà una corsa coi tacchi! A sinistra sono avvisati, il must è il tacco, sotto lo stivaletto, classico, come quello del cavaliere, o decisamente più prorompente come quello della Santanchè!
E non hanno solo i tacchi in comune, la loro sarà una sfida ad armi pari. Chi vincerà?
Speriamo nessuno dei due vah!

Violablog sarebbe un uomo e io un mercenario di splinder
“E' in funzione degli interessi personali del gestore di Splinder che un blogger è ammesso a godere della luce del paradiso (non a caso sono sempre gli stessi).”
Riflessione: se ogni due anni nel tuo paese si va alle urne per eleggere un nuovo governo non sarà forse perchè c'è troppa gente che, come te, vota in base all'ultima bavetta di vento?
(un frammento di un suo commento in risposta)
Ho deciso di riportare qualche dato sulle riserve di gas e petrolio, per correttezza vi informo che i dati sono riconducibili ad un periodo a cavallo tra la metà degli anni 90 e l’inizio del 2000.
Primo motivo è perché la variabilità di questi è stata relativamente bassa in questi anni, anche se le richieste sono aumentate e la produzione anche, poi perché proprio nel 2006 l’ENI affermava che anzi, le riserve stesse erano aumentate: petrolio (+1,2%) e gas (+2,1%) anche in virtù dei nuovi investimenti per opera dei grandi consorzi (formati dalle grandi corporation del petrolio, e qui vi consiglio di dare un’occhiata al sito dell’ambasciata dell'Azerbaigian in Italia) per creare nuove strutture, nuovi pozzi, per far fronte all’aumento della richiesta, di paesi ad esempio come la Cina o l’India, che più di tutte negli ultimi anni hanno necessitato di grandi quantità di materie per far fronte all’imponente e rapidissimo sviluppo.
In fine perché guardare quei dati, la loro spartizione sul territorio mondiale, e le percentuali varie all’epoca, aiuti a capire molte delle mosse geopolitiche commerciali e belliche di questi ultimi anni, va in fine ricordato che gli esperti, analisti e via dicendo, avevano considerato una stabilità delle risorse fino circa al 2005.
Il 15% circa delle riserve di petrolio si trova in paesi politicamente instabili come Libia, Vietnam, Birmania, paesi in cui le grandi compagnie occidentali faticano ad entrare.
Altra grande riserva, ma assai poco sfruttata a causa dell’embargo, è l’Iran, colpita dal D’Amato act, come la Libia, e approvato dal congresso degli Usa il 5 agosto del 1996. Esso prevedeva forti sanzioni nei confronti di qualsiasi compagnia Americana o straniera che avesse investito più di 40 milioni di dollari in Libia o Iran, pena gravi ritorsioni commerciali.
L’ Iran detiene il 9% delle riserve mondiali di petrolio e il 15% di quelle di gas, e l’Irak con il 10,8% delle riserve di petrolio.
Le Repubbliche del Caspio: Qui c’è da tenere conto della lunghissima e avida mano della Russia (Militare, economica ed etnica) che tra le altre cose è anche uno dei maggiori produttori di petrolio (con il 9% delle estrazioni mondiali) e il maggior estrattore di gas, ben il 25% ma con riserve che si attestano circa al 40% del totale mondiale. Peccato per la Russia però, che soprattutto in quegli anni, tra gli anni 90 e il 2000 ha patito sia la scarsità di capitali, ecco perché le privatizzazioni a quote bassissime dei gruppi estrattivi statali ( vedi ad esempio la Gaz-prom, ormai divenuta famosa dalle cronache, che secondo i modelli occidentali avrebbe dovuto valere, intorno al 1995, circa 250 miliardi di dollari; sul mercato russo era invece valutata appena 5 miliardi) che l’obsolescenza dei macchinari per le operazioni di estrazione, soprattutto per quanto concerne il petrolio, si pensi che in dieci anni la produzione è addirittura calata, da 12,5 a 7 milioni di barili al giorno. Tutto ciò ha spinto il parlamento, negli anni, ad approvare nuove forme di partecipazione straniera in queste aziende, di un ramo assai strategico (solo Gazprom varrebbe circa l’8% del pil russo).
Pensiamo che nella zona centro asiatica appunto il wall street journal nel 97 reputava assai difficile dare una stima delle immense risorse; le stime variavano dai 20 ai 200 miliardi di barili di petrolio e tra i 1000 e i 7000 e 500 miliardi di metri cubi di gas. Le repubbliche del Caspio insomma starebbero col sedere su giacimenti di petrolio pari al 2% delle riserve mondiali (200 miliardi di barili, è stato calcolato, è quanto basterebbe a mantenere gli interi stati uniti per circa 30 anni) e su circa il 5% di quelle di gas, insomma, una zona assai interessante per tutti, non a caso stati come Azerbaigian, Turkmenistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Tagikistan e Kazachstan, sono tutti sede, chi più e chi meno di grossi consorzi internazionali, formati dalle più grosse multinazionali estere, occidentali, ma anche cinesi, turche, Malesiane (qui vedi la Petronas), tutte pronte a stipulare contratti miliardari, per sfruttare campi off-shore o contribuire con innovazione tecnologica e finanziaria in cambio di percentuali. Ecco anche perché, e lo abbiamo sentito nei tg in questi due o tre anni, sono considerate punti cardine per i passaggi di gasdotti o oleodotti, qui poi si apre tutta la questione geopolitica, con la Russia che non vuole che nulla passi dalla Cecenia, quindi cerca di tagliarla fuori, allungando il tragitto, la Turchia che si offre come soluzione (vantaggiosa, perché i suoi porti se collegati al gasdotti o agli oleodotti, garantirebbero uno sbocco già sul mediterraneo, evitando così la scomodità di caricare e scaricare navi lungo il Caspio, poi ci sono gli Usa, che ovviamente cercano di intromettersi tra Iran e Russia, colpendo l’Iran, limitandolo nel suo percorso estrattivo e nei suoi sbocchi commerciali, indebolirà la Russia direttamente, Russia che non dimentichiamolo, è partner nella corsa nucleare dell’Iran appunto.
Il signor Wolfowitz: sottosegretario alla difesa americana, preparò all’indomani della caduta del Muro di Berlino un rapporto che portava il suo nome, per il presidente George Bush, padre. Questo rapporto, ormai celebre, conteneva sostanzialmente una sola indicazione strategica: impedire la rinascita di una qualunque potenza economica ( Giappone, Unione Europea, per sempio) o militare, che potesse contrastare gli interessi fondamentali americani.
Che poi gli interessi economico politici degli Usa non cambino da democratici a repubblicani è chiaro, basta vedere la sfilza di persone che prima ruotavano attorno alla casa bianca da ambo le parti ed ora sono consiglieri, presidenti o amministratori dei grandi consorzi o delle grandi multinazionali del settore. Non sto qui a fare l’elenco perché sono noti, ma se qualcuno me lo dovesse chiedere lo posterò volentieri.
L’Arabia Saudita, che è e rimane per ora il maggior produttore di greggio, estrae il 12,8%
In considerazione di tutto rimane ancora fuori l’Afghanistan, ma non me ne sono dimenticato, esso è infatti al centro di tutto, non a caso i primi a muoversi, in tempi quasi non sospetti, nella regione furono gli americani, guarda a caso, che cercavano e cercano di guadagnare terreno in quella che è la nuova Transoxiana, come ho già detto, incunearsi tra Russia ed Iran, sbarrare alla Cina, interessata per ovvie ragioni a quei territori, bloccandole i nuovi mercati dell’energia, e poi compiacere e aiutare la Turchia, pedina strategica nella zona. Ricordiamo che tenendo sotto i TALIBANI, con l’aiuto del Pakistan, altro punto strategico, l’America era a buon punto nella regione.
ENI: LEGGI ANCHE QUESTO DOCUMENTOAttenzione: questo post è un’immane stronzata frutto dei fumi dell’acool e del freddo, se siete ferventi credenti e non aditi al facile umorismo vi consiglio di smettere questa lettura, dire quattro Ave o Maria, o come si chiama adesso, e di aprire la vostra Bibbia.
Ieri sera mi trovavo allo YUTA, un localino nel centro di Modena, ero con amici, si parlava del più e del membro, sì insomma, avete capito, tra una birra e l’altra si parlava di religione, di quella cattolica e non solo. Vi siete mai resi conto di quanto sia facile smontare e cambiare il senso di una religione quando hai alcool in corpo, e di quanto queste modifiche sotto i fumi dell’alcool assumano una parvenza di possibilismo?Io sì, tanto che comincio a pensare che sotto l’effetto alcolico la mente sia in grado di generare grandi verità che in situazioni normali non sarebbero nemmeno prese in considerazione. Rocco.
Rocco Tano (e già il cognome la dice lunga) in arte Rocco Siffredi, ma per i cultori e i suoi discepoli soltanto Rocco. Tra una sorsata c’è venuto in mente che, nella bibbia, da qualche parte, ora non so dove di preciso, si parla del ritorno del Messia, noi però si è pensato che tutto sommato la prima volta non è che sia andata troppe bene, a partire da un uomo chiamato Erode, tra problemi burocratici al tempio, Acqua e Vino, galli che cantano troppo, traditori che canto troppo anche loro e hanno il vizio del bacio facile, ultime cene e conti non pagati, tentazioni, flagellazioni, crocifissioni, e la massa di gente, che prima dice siamo con te, poi però appena si mette male fa un po’ come grillo, insomma, tra una peripezia e l’altra la prima volta non è andata benissimo, basti guardare adesso in che stato è tutto l’ambaradam che ne è seguito nei secoli dei secoli, così abbiam pensato che da lassù forse non erano soddisfatti del primo operato, dopo tutto la prima volta non è sempre strepitosa come ce la si immagina, è dunque possibile che gli alti vertici abbiano optato per un turnover, fuori il primo, dentro l’altro. Già, l’altro, più adatto al tempo odierno, più aggressivo, uno che ti entra dentro, lascia il segno, insomma, l’uomo giusto per fare breccia nel nostro tempo, Rocco. Sì cari lettori, secondo noi è ipotizzabile che Rocco sia il messia, il secondo, l’uomo mandato sulla terra per cercare di convertirci nuovamente, per spazzare via le stronzate di Dan Brown, per riportarci sulla retta via, e dopo tutto, chi meglio di lui?
Ma come la prima volta, la storia si ripete, l’umanità non è stata in grado di carpire il vero io dell’uomo che trascende, in tutto e per tutto. Guidata dall’ottusità di coloro che tengono le briglie qui sulla terra, affiancati dal temibile Moige (l’equivalente dei sacerdoti del tempio di allora, ma più retrogradi), la massa plagiata lo ha respinto, deriso, scacciato e marchiato come persona non gradita.

Lassù, al suo ritorno dalla missione apostolica terrena devono avergli detto circa queste parole: “ Rocco (pacca sulla spalla) sapevamo che forse non ti avrebbero capito, non è colpa tua, forse erano i tempi ancora preliminari, forse eri l’uomo giusto, ma in anticipo, non ti avvilire, domani vai in palestra e ti rimetti a fare allenamento con Gesù, e aspetteremo finche non tornerete in forma, ma ricordate che se non ce la doveste fare, allora affideremmo l’incarico a Paulo Roberto Cotechino, intesi?

Alte gerarchie dei cieli: “ssshhhhht, non si discute, o così, o così”
Ps: in quaresima non Digiunate dal mio blog, anche se è un inferno, perché non è mica un media, intesi?

In principio fu lui e tutti lo odiammo subito.
Poi il signore della pubblicità attinse dalla sua arca, e furono cani, gatti, topi, pulcini, solo l’ornitorinco mancava (e su questo vi racconterò poi una storia).
Dal primo momento in cui aprì bocca capì che avevo una missione importante: Farlo tacere!
Ma ora, ora lui è scomparso e qualcosa nella mia vita si è rotto, omino del cervello aiutami tu!!!
In realtà non è scomparso, ha un sito, e un blog (lo trovate dal sito), le interviste che gli fanno finiscono su grandi e importanti riviste, tipo Vanity Fair e sicuramente fa pure qualche serata in disco.
Ma il non vederlo più in tv mi turba, chissà cos’altro trama nell’ombra…mah…
[sono ancora alla versione beta, anzi: ETA BETA]Lo so, avevo detto che avrei fatto una pausetta e invece dopo nemmeno tre giorni eccomi qui a scrivere, ma ci sono cose nella vita che non puoi non raccontare al mondo.
Dopo essermi goduto l’appuntamento quotidiano coi Cavalieri dello zodiaco ( chiamati categoricamente Saint Seiya dai cultori) mi sono dato al pisolo quotidiano, un’abitudine che ogni tanto torna e che cerco di debellare da tempo. Ora, succede che quando faccio il pisolino pomeridiano, sia che dorma 5 minuti, sia che dorma due ore la sostanza non cambia, sto tutto il tempo in fase Rem, ovvero quella parte del sonno accompagnata da sogni, e così succede che il mio pisolo pomeridiano si trasformi, un po’ per il peso sullo stomaco, un po’ per la fase rem, un po’ perché non è l’ora per dormire, in un trip che a volte è fin troppo realistico. Ci sono delle volte in cui il sogno sfocia nella realtà, ovvero, continua per qualche secondo nella mia mente appena dopo il risveglio, insomma, non riesco a capire se ero sveglio e mi sono appena addormentato oppure se dormivo e mi sono appena svegliato, si crea quindi una confusione mentale che spesso, soprattutto, quando si tratta di sogni che prevedono nel cast belle donne, finisce per sboccare in una cocente delusione, insomma, avrete certamente fatto sogni in cui stavate con belle sventolone / maschioni, e poi succede (e per fortuna) che vi svegliate e solo dopo qualche secondo realizzate che no, non era la realtà e allora giù cancheri, o no? Bene, allora, dicevo che oggi sono andato a fare sto pisolino, erano circa le tre, mi sono buttato sopra il letto giurando a me stesso che avrei fatto dieci minuti di pausa e poi via, ripartire, col cacchio, mi sono svegliato tutto intorpidito, con metà corpo informicolito e la bocca secca che erano le quattro e mezza passate, ma questo è il meno, perché in quel famoso momento di confusione, quello in cui l’occhio si desta improvviso, ma il cervello continua ancora a fare i cazzacci suoi, avevo la seguente immagine nel cervello; stavo affacciato sulla porta di un pub, di quelli stile irlandese o scozzese, ed urlavo ad un uomo che indossava un kilt e dei drappi sulle spalle, che mentre correva stava per scomparire dietro le collinette di un parco, la seguente frase: “ Ti prenderò Gaelico (quindi suppongo fosse scozzese o irlandese, visto che il mio cervellino gli ha associato il termine Gaelico che è una lingua che era parlata in entrambe le regioni), ti troverò e ti prenderò, puoi giurarci”.
Questo stavo dicendo e facendo, mentre urlavo con la vena sul collo tesa, subito dopo che lui aveva fatto irruzione nel pub, sbraitando contro di me e provocando con le mani due scosse telluriche che avevano scaraventato tutta la stoviglia del pub a terra. Suppongo fosse un immortale o qualcosa del genere, e suppongo di esserlo stato anche io nel sogno, non ricordo bene.
A pranzo avevo mangiato il pollo e le cipolline in agrodolce di mia mamma, famose per essere davvero agrodolci, tanto che il sugo in cui sono immerse somiglia quasi al petrolio per densità, sono si la fine del mondo, ma non hanno fama di essere esattamente leggerine, oltre a provocarti una sete che nemmeno nel deserto la patisci così.
In conclusione, dal momento che non vorrei svegliarmi dal prossimo pisolo con l’incubo di aver perso la testa per mano di un nerboruto uomo in gonna che mi filetta con un enorme coltellone shogun da cucina, ho deciso che stasera si va d’insalata che è meglio!!!

Mi avrà tagliato la testa o è l'effetto delle cipolline?

Ci siamo, questo blog compie un anno, lo compie il 7 di febbraio, giorno in cui decisi in una mattinata col sole di passare a splinder, lasciando il vecchio Oltre il confine per sempre.
Così è cominciata questa avventura che sinceramente non pensavo sarebbe andata avanti tanto e soprattutto in maniera così prolifica. Per pura casualità mi sono accorto che anche sul primo blog avevo cominciato a scrivere intorno al 12 di febbraio del 2006, ragion per cui questo che inizia è anche il mio terzo anno di bighellonamento nella Blogsfera, insomma, d’improvviso scopro in me la coerenza, una dote che spesso mi sfugge.
Che altro dire, non poteva concludersi meglio di così, con una candidatura agli Z-Blog, che si vinca o no è lo stesso, e con molta gente che a quanto pare mi segue. Tra alti e bassi ho scritto quasi tutti i giorni, insomma una droga e uno sforzo, data la lunghezza media dei miei post (che vi prometto cercherò di restringere), a questo punto è di dovere un ringraziamento a NamelessName che tanta pazienza ha avuto in questi mesi sorbendosi ore di telefonate in cui spesso discutevo del blog, pensate che palle, e ancora mi parla, uno sforzo immane, povera!
Grazie anche a tutti quelli che passano regolarmente, i miei lettori di fiducia, pochi ma buoni, buonissimi, alcuni con me dall’inizio, altri da meno.
Ma ora bando ai sentimentalismi, dopo un anno che nemmeno il giornalista di repubblica scrive tanto ho deciso di prendermi qualche giorno di pausa, anche perché se no va a finire che le idee si inceppano e ti svogli a scrivere se non le riordini, e poi c’è da preparare la campagna elettorale no? Hihihi!!
Passerò a lasciare qualche commentino, ma tant’è, a meno che non succeda qualcosa di grosso (sicuramente) ci rileggeremo fra un po, non tantissimo, figuratevi, giusto qualche giorno di respiro, intanto potete fare una capatina sul tumblr, vedi le supposte via tumblr qui a destra. Un saluto!
Tanti auguri mio blogghettino, e a presto!!!
(ovviamente se dovessi per culo vincere qualcosa aggiornerò)
Li mortacci, si sarebbe detto, ma almeno loro son morti e di problemi non ne hanno più, che un poco quasi non si fa fatica ad invidiarli, i problemi, quelli grami, son tutti di noi altri che ancora su due gambe ci camminiamo, e allora quelli in arrivo, c’è poco da fare, sono tempi cupi, e giusto per rendere più credibile la cosa ce pensa la corte dei conti che oggi declama la sua diagnosi: l’Italia è ammalata, la corruzione è una patologia diffusa. Ecco, volevo solo dire che noi qui ci si era già accorti un tantino di sta cosetta della corruzione, ma giusto un pelo, che poi giusto per dare un alibi alla suddetta corte c’ha pensato il signor Rinaldin, che è, ma solo per coincidenza, consigliere regionale di forza italia, arrestato per truffa e falso in atto pubblico, corruzione, il tutto ai danni della regione Lombardia, mo pensa te che simpatico personaggio sto farabuttin.
Che tutto pare andare un poco a merda qui nel bel paese, ora ci aspettan le erezioni anticipate, no non mi sono sbagliato a scrivere, sto parlando del periodo che precede le elezioni, e che vede i politici cimentarsi in atti di sboroneria estrema, quasi una disciplina olimpica, che però finisce spesso per sortire l’effetto opposto, ovvero il collasso delle gonadi. Dal Nano malefico che sicuramente ci sbalordirà con qualche altra mossa estetica degna dei laboratoire ganier, passando per Casini, che riuscirà ad infilare la sua parola preferita, Demagogia, anche nella frase più banale, del tipo: Ciao mamma, sono a casa, bossi mi ha tirato i demagogia, arrivando a Mastella, che sono curioso di vedere cosa dirà, perché cosa farà lo sappiamo tutti, passando per Veltroni, detto anche l’ambidestro, un po’ de qua e un po’ de là, via dicendo a tutti gli altri. Insomma tempi cupissimi, che sarebbero stati meno cupi se ora fosse già sul satellite il Fido Fede, peccato che da bravo disobbediente abbia ben deciso di occupare rete4 in vero stile squatter, e almeno per il momento ci toccherà incappare per caso durante le sue elucubrazioni giornalistiche, come se non bastasse ci si rimetterà pure il consorzio vescovi pettegoli a tempo debito. Ora mentre vi scrivo leggo che stasera NAPOLITANO scioglierà le camere, a questo punto pare probabile che la consultazione, o meglio, il referendum sul porcellum, nome dell’attuale leggere elettorale, in onore a Calderoli suppongo, verrà spostato a maggio, verso il 18 o 20.
Tempi cupissimi, che poi ci aspetta ancora il secondo V-DAY indetto da Beppe Grillo, come se non avessimo già troppi problemi senza dover aggiungerne di altri.
Ho dimenticato qualcosa? Vi prego, non lesinate nel caso!
Ma almeno spero una cosa, che QUESTO QUI sotto sia il prodotto che sostituirà il tg4(non andate su sky, occupate voi rete4), così, nel caso dovesse vincere Berlusconi, almeno sarà molto più piacevole ricevere la notizia, anzi…farei il tifo ad ogni bandierina che appiccica sulla mappa, volete mettere?
Rinuncia, nemmeno Marini con tutta la buona volontà del caso è riuscito a superare la tornata di consultazioni per cercare di dar vita ad un governo istituzionale, così a fine giornata si è visto costretto a rimettere il mandato nelle mani di Napolitano, Elezioni anticipate quindi, probabilmente intorno alla metà di aprile. La dura opposizione del centro destra è riuscita a vincere su tutte le possibilità che avrebbero allontanato il voto a dopo la riforma elettorale. Il mio punto di vista l’ho pienamente espresso nel post qui sotto, è una legge che trovo discutibilissima, che non rappresenta il cittadino, io non voto per un uomo che legittimo direttamente a rappresentarmi, ma per un simbolo in pratica, una masnada di nomi da cui poi successivamente come per magia viene estratto il parterre di governo, da loro però, non da noi, decisamente antidemocratica come cosa, lo ribadisco. Le possibilità di cambiare c’erano, ma l’egoismo a prevalso, sia mesi fa, da ambo le parti, che oggi. Io sinceramente non mi sento di votare ancora con questa legge, e tutte le persone sensate dovrebbero averlo già intuito da se, indipendentemente dalle parti su cui uno si schiera, questa legge nuoce a tutti. Adesso c’è poco tempo, si devono affilare la armi per la guerra lampo in prossimità delle elezioni, anche se già la campagna elettorale è partita da mesi, e ce ne siamo accorti, cavoli se ce ne siamo accorti. Ancora una volta la destra che critica il centrosinistra di non fare gli interessi del paese, e su certe cose è verissimo, ha perso un’occasione, per dimostrare quella superiorità che tanto inneggia, ma che sinceramente rende solo l’immagine di miseria di idee e pochezza nei confronti dei veri interessi del paese tutto, e non solo di pochi eletti. Domani invece gli Stati uniti provano a darci una lezione di come dovrebbe essere, sarà meglio che guardino la tv i nostri politici.
E intanto aspettiamo anche le mosse di Beppe Grillo che sicuramente si inserirà nel discorso, vogliamo scommetterci?
Ancora una volta povera Italia!
Io con questa legge mi rifiuto di votare, sia ben chiaro!
Qualche ora fa dal quotidiano diretto dal topo Gigio fallito dell’informazione di terza classe, Giordano, era trapelata l’idea di un governo di coalizione tra Fi e Pd, grazie al cielo però topo Gigio ha finito l’erba e chi di dovere ha detto che era solo una pura utopia impraticabile (e meno male, ci sarebbe anche mancato questo).
Ora vorrei sapere una cosa, chi sono gli Italiani che vogliono andare a votare subito? Quelli di cui parlano Berlusconi e Fini, quei milioni di Italiani ci sono o ci fanno? No, vorrei saperlo con sincera curiosità.
Alcuni esponenti del centrodestra sono stati firmatari del referendum elettorale, hanno detto che questa legge faceva schifo, e adesso? Miracolo del clistere purificante berlusconiano e zac, questa legge è diventata improvvisamente stupenda, gratificante, meravigliosa. Ma questa si chiama coerenza, affidabilità?
O, tutti, persino le parti sociali vicine al centrodestra hanno detto che è una legge sbagliata quasi al limite della costituzionalità, e allora come mai tanta fretta? Tanto rancore tra Fi e An sparito in dieci minuti, questo sì che è miracoloso, ci sono domande come queste le cui risposte non hanno prezzo, per tutto il resto unge Berlusconi.
questa domenica mi sembra un poco smorta, e allora ci vuole un pò di sano vecchio rock, e il paz vi spara loro
Chiamatela come vi pare, gruccia, stampella oppure ometto, resta il fatto che quando vostra madre, davanti ad una mastella piena di bucato bagnato vi chiede: "me ne porti qualcuna?" il vostro cervello va nel panico più totale, e adesso dove saranno, vi chiedete, dove cavolo le avevo viste. Siete sicuri del fatto che almeno un paio di giorni prima vi sono passate davanti agli occhi, erano li, erano un bel mucchio, tutte appese, ne siete sicuri, rifate mente locale, si, non potete averle immaginate, erano proprio loro,in alluminnio, plastica e legno, erano assortite ed erano reali. Allora vi aggirate per casa con fare veloce, sapete che vostra madre da li a poco perderà la pazienza per la vostra inefficenza, temete il solo pensiero di dare la solita risposta: "Ma, veramente io non so dove siano...e..", la temete più della morte per via delle conseguenze che potrebbe portare, eppure le maledette sono sparite, oppure indossano già altri capi ancora umidi, ma voi ne avete viste di libere, lo sapete, non vi drogate più da anni. Passano i minuti e la tensione sale, ma delle gruccie nemmeno l'ombra.
Cacca e preti, può sembrare un binomio che non c’azzecca nulla, e di norma è così, ma questa volta il paz cercherà di farlo combaciare.
Partiamo dal presupposto che dal mio punto di vista il prete è una professione, di fede, ma pur sempre una professione, tanto quanto lo era quella di Moana Pozzi, intendo dire, che anche la sua era, è, una professione, e in un certo qual modo, di fede pure quella, quindi incastrarmi con perbenismi o moralismi non serve a nulla.
Detto questo partiamo. Mi trovavo anche stamattina, come anche ieri, a casa della nonna, questa volta per un tagliando di sicurezza al letto che giusto ieri le avevo montato. Un veloce checkup al giaciglio per evitare che eventuali guasti improvvisi o cedimenti strutturali trascinassero lei all’ospedale e me in tribunale per procurate lesioni gravissime, due chiacchiere per sincerarsi che brontolasse (se non brontola o non protesta contro qualcuno o qualcosa allora vuol dire che la situazione è grave) e poi via, verso il ricettacolo in cui si pratica l’arcaica arte della defecatio, il cesso insomma, che la mattina ormai volgeva al termine e come dice il detto: Defecatio matutina bona tam quam medicina, o anche: Cacatio matutina est tamquam medicina, che non serve che traduca perché penso risulti chiarissimo.
Ero dunque in profonda crisi mistica dal momento che da ieri sta cazzo di “medicina” non m’era mica arrivata, e lo pancino dolor facea. Contemplavo assorto in un trip il capovolgersi dei vestiti nel cestello della lavatrice che andava davanti ai miei occhi paragonandolo alla vita, un giorno va così, il giorno dopo tutto si capovolge. Vedete come una lavatrice e un water possano essere spunto di altissima filosofia?
Dicevo, ero li, e avvertivo la stessa sensazione che deve aver provato Picasso prima di dar vita al guernica, o Dalì prima di creare il Grande masturbatore (non ridete idioti ignorantoni, andate a verificare…cazzolina) oppure la Persistenza della memoria, o come Leornardo, che l’era un bischerone goliardico secondo me, quindi si sarebbe andati d’accordo, mentre stava per dar vita alla Gioconda, o monna lisa, come dir si voglia, insomma, l’ero li, intendo a dimenar lo cervello con lo sguardo perso in si fatto cestello, che roteava e roteava, poi un vuoto, eureka, la nebbia nuovamente nel cervello. Totale di tutta l’impresa, comprese le connessioni casalingo filosofiche, 4 minuti netti.
Il singolar evento però mi si para in tutto lo sconcerto che il mio candido cuore può provare nel esatto momento in cui riapro la soglia del sacro ricettacolo, perché scorgo, sul letto a fianco a quello della nonna, un lumino, sapete di quelli, che, Dio non voglia, si mettono davanti ai loculi, o che si possono accender in chiesa, per rendere grazie all’invisibile pagando però con del tangibilissimo e visibilissimo danaro? Ecco, era li, posato e belle e acceso sul letto, e tutt’intorno un’altarino improvvisato. Che mi venga un colpo, un pinguino, voglio dire, un prete? Come ha fatto un prete ad arrivare li? Cioè, io non ho sentito campanelli, sono stato al bagno 4 minuti netti, e quando esco c’è un prete accampato in una sorta di pic-nic eucaristico fai da tè sul letto di mia nonna e con tanto di cerino rosso, stile estrema unzione o rendiamo grazie a Dio, insomma, sapevo che mia nonna e la chiesa erano tutt’uno, che uno dei suoi migliori amici era uno dei più famosi esorcisti (non lasciatevi mai trascinare da ragazzini, nella tentazione di chiedere all’amico di vostra nonna, esorcista, che cosa succede, A perché non vi dirà nulla o quasi, B quel poco che vi dirà, vero o no vi farà cagare sotto come la peggiore delle dissenterie che possiate anche solo immaginare), sono cosciente del fatto che la sua radiolina da comodino ha la rondella delle frequenze ossidata su radio maria, che estrarre Excalibur, o la spada di San Galgano, o il petrolio dal mio giardino sarebbero imprese nettamente più semplici, ma da qui, a far materializzare un prete con tutto il kit da messa d’emergenza al suo cospetto mi sa di arte oscura, molto oscura. Preso atto che il prete non avrebbe detto qualche semplice preghierina, come prima di andare a letto, ma avrebbe anche letto brani dal vangelo ecc ecc, una quasi messa tet a tet in cui non avevo certo intenzione di figurare come chierichetto, ragion per cui sono fuggito dalla porta posteriore…caffè con un amico e poi diritti a Media World a sbavare su un poco di tecnologia…