giovedì, 31 gennaio 2008, ore 01:46

Avevo già qualche ideuccia su quello di cui avrei scritto oggi (ormai è già oggi), era anche abbastanza cattivella forse, ma purtroppo una missione delicatissima mi attende.
Solo un uomo (uomo? Ho detto uomo? Bah) come il paz, ovvero me medesimo può portarla a termine.
La nonna sta male e il paz è stato incaricato di andare a casa sua a montare un letto tipo quelli da ospedale, con ganci, gancini, trapezi e ciappini vari, per renderle più comodo l’alzarsi e via dicendo, almeno durante il periodo del disagio.

Home Improvement

Un’impresa che potrebbe apparire ostica a prima vista, anche perché se non monto bene il letto, nonna o ci rimane schiacciata dentro nella peggiore delle ipotesi, oppure il letto fa la stessa fine del vajont, viene giù, ma non sarà questo il caso, no, perché qui hanno ingaggiato P l’uomo attrezzo Az, ecco si appunto, azz, che sarebbe il finale di c…va beh insomma ci siamo capisciuti no?
Armato di buona pazienza...
mac gyver ...e invocando qualche divinità del fai da tè più militante spero vivamente di uscirne vivo senza diventare tutt’uno con la struttura metallica del letto.
A-TeamAlla difficoltà della prova ci si aggiunge anche il fatto che domani è il patrono della città di Modena, ovvero San Geminiano, S.Geminy per gli amici, famoso per aver ricoperto Modena con la nebbia salvandola così dalla discesa furibonda di Attila, ma famoso anche per essersi poi dimenticato di levarla sta cappero di Nebbia, mai che si facciano le cose bene in Italia, e questo vuol dire fiera, bancarelle, gente, orde di gente per strada, tutte cose che Paz odia, odia la folla.

Insomma, come potete capire, di tempo per mettermi lì a parlare della Chiesa, e del terzo polo, ovvero la cosa bianca, o rosa bianca, o grande centro, insomma, non ce ne ho per nulla, son cose che bisogna star lì a riflettere, che se non lo fai dopo ti scambiano per un politico il giorno d’oggi, intendo dire, se scrivi una cosa senza riflettere, ragion per cui di tutta questa carne al fuoco ne parlerò spero massimo fra un paio di giorni, sempre che Marini non mi preceda, che vuoi vedere che adesso questi fanno un governo tutto di centro, con sulle ali Mastella di qua, Pisanu e Casini di là e si fan propaganda: Noi del centro abbiamo fatto la riforma elettorale quando Centro Destra e Centro Sinistra perdevan tempo a litigare, parola di Pezzotta…ups, ma ho già detto troppo, a presto.

E BUON SAN GEMINIANO A TUTTI QUEI MODENESI, CE NE FOSSERO, CHE MI LEGGONO!
Ricordo che puoi ancora votare dal bannerino arancione la in alto con scritto z-blog awards
sono nella categoria miglior fonte di spunti :Mattecastellani
Oppure andate da qui

paz83

mercoledì, 30 gennaio 2008, ore 12:08

Ecco che uno si veglia la mattina, accende la tv e già gli girano le palle!

Berlusconi assolto? E te pareva, n’altra volta? E perchè?

A, perchè il fatto non è più reato? Va beh ho capito, insomma, la solita manfrina, dopo tutto ci si scalda per la gara elettorale, e come da tradizione al Cavaliere in questi momenti, viene abbonato un processo.

Oh, ma nemmeno a farlo apposta, la depenalizzazione era stata  varata dal governo presieduto dal Silvio, giusto perchè lui pensa prima al paese e poi a se stesso. Sei anni di attesa perchè il troncone dell’indagine, appartenente al processo SME tornasse dalla corte europea (6 anni cavoli, non son tantini?) e quando il tutto torna il Berlusca è scagionato.

La cosa divertente è che quasi tutti i reati imputati all’ ex presidente degli Italiani (ma anche no, e speriamo che rimanga ex) sono o spariti dal codice penale, o sono stati invecchiati tanto da renderli impunibili, un pò come una buona bottiglia di vino che è ormai diventata aceto, ma di pessima qualità, buono solo per essere usato per pulire i pavimenti. Insomma, potere del Maghetto di Arcore, protetto a quanto pare da un suo personalissimo ordine della fenice impegnato in una lotta senza tempo contro i cattivi comunisti.

Lasciamo Truffaldoni...ehm volevo dire Berlusconi, e veniamo al calcestruzzo, si perchè oggi leggo anche che la Calcestruzzi s.p.a favoriva la mafia. Beh, che calce e mafia fossero un binomio assoluto lo si poteva immaginare, non ci voleva mica una scienza infusa, o no? 50 anni di film sulla mafia qualcosa dovevano averci insegnato. Questi signori vendevano, tra le altre cose, calcestruzzo e materiali di pessima qualità e quindi assai economici, per le opere degli appalti aggiudicati dalla mafia, e fin qui nulla di strano, la cosa che non mi tornava era il dove finisse il calcestruzzo buono, poi mi è venuto in mente, quello lo usavano per fare stare ben fermi i nemici, che non si sa mai che con quello scadente potessero liberarsi, oh, faceva talmente cagare che era anche possibile, infatti poi molte delle costruzioni fatte con il citato pessimo calcestruzzo, qualche problemino lo hanno avuto.

Poi, parliamo dell’ obbligo di dimora per Sandra Lonardo Mastella. Non ci sto, ma che cavoli, l’obbligo di dimora va dato a Clemente, così è obbligato a rimanere a Ceppaloni e la smette di andare in giro a romperci i coglioni, tiè, ho fatto pure la rima.

Parliamo poi del caso del Dottor Domenico Crea che secondo me l’unica cosa che creava erano fondi neri, fondi occulti, falsi qui e flasi la, tutto per favorire l’ ‘ndrangheta, andatevi a leggere l’articolo perchè merita davvero, o, e comunque è un dc, neanche a farlo apposta, non che ce l’abbia con i Dc, ma ci finiscon sempre sotto. Come dire, le vie del signore sono infinite, quelle dei soldi sporchi, delle mafie e della corruzzione lo sono ancora di più.

Buona giornata dal vostro sempre incapperato Paz!

E chi volesse può sempre votare per gli Z-Blog dal bannerino la in alto a lato o dal post qui sotto sempre cliccando sul bannerino!

paz83

martedì, 29 gennaio 2008, ore 19:00

Z-Blog Awards, Sw4n powered: Nominee Dunque carissimi, io ve la butto li.
Come vedete sulla vostra destra in alto c'è un bannerino con scritto Z-blog(uguale a quello in questo post), voi lo cliccate e magicamente venite proiettati sul blog di Sw4n(leggete per bene prima) da dove potete compilare il tutto per le votazioni degli Z-Blog Awards.
Tra i candidati a miglior blog fonte di spunti c'è pure il mio, lo trovate nominato come Mattecastellani.
Ora tocca giudicare a voi, io torno alla mia influenza.
ps: Grazie a chi mi ha segnalato
paz83
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martedì, 29 gennaio 2008, ore 13:02

kenyaParlare della situazione Keniota è assai complicato, non si può avere la pretesa di riassumere in un post di poche righe tutti gli eventi che hanno portato uno dei paesi “che sembrava” tra i più stabili dell’Africa alla situazione attuale, ma forse si possono individuare alcune delle “possibili” cause che hanno contribuito a portarlo all’attuale condizione, e che forse sono comuni anche ad altre realtà africane e non solo. Per fare questo mi vengono in aiuto le parole di Susan George, che è considerata una delle più autorevoli studiose sulla questione della fame nel Terzo mondo.

[…] Ci si chiede perché l’Africa sia così in “ritardo”, io credo che ci siano elementi di corruzione e ruberie. I governi che sono stati imposti non sono adatti a quei Paesi che avevano le loro proprie forme di democrazia nelle strutture tribali e che non sono state rispettate. Si sono voluti imporre dei sistemi all’occidentale che non fanno parte della tradizione e delle forme africane. Sono molte le cause di questa situazione: la corruzione, lo Stato che non fornisce infrastrutture, ma blocca anziché incoraggiare l’agricoltura, inoltre molti sono stati incoraggiati a investire nell’industria, ma per fare questo si sono ricoperti di debiti e oggi non possono più far fronte al debito internazionale. Sono in un circolo vizioso che li obbliga sempre più ad esportare, soprattutto le materie prime, ma tutto il mondo esporta materie prime e quindi i prezzi restano estremamente bassi, e poi anche quello che guadagnano da queste esportazioni va solo a coprire il debito. Dunque non si attira l’investimento straniero perché questo non vuole occupasi di fare trasporti, sistema bancario, porti…tutte cose di cui l’industria ha bisogno. In Africa manca questo: lo Stato non può garantire l’ordine e così il commercio passa soprattutto attraverso la predazione e la corruzione (lo vediamo bene con i diamanti in Sierra Leone, controllati dai militari o da commercianti, ma non arrivano benefici alla popolazione). […]

Parlando del Kenya, ricordiamoci che tra la metà e la fine del 700 vi fu la presenza dei Portoghesi, poi nel XIX secolo la presenza europea si intensificò, quando il Kenya divenne colonia Britannica.

È qui che forse si riscontra in maniera evidente quanto detto dalla George, i coloni Inglesi applicarono la legge del Divide et impera, ovvero, dividi e domina, usata quasi sempre nei paesi africani, “una strategia finalizzata al mantenimento di un territorio e/o di una popolazione, dividendo e frammentando il potere dell'opposizione in modo che non possa riunirsi contro un obiettivo comune. In realtà, questa strategia contribuisce ad evitare che una serie di piccole entità titolari di una quantità di potere ciascuna possano unirsi, formando un solo centro di potere, implementando così una nuova e unica entità più rilevante e pericolosa. Per evitare ciò, il potere centrale tende a dividere e a creare dissapori tra le fazioni, in modo che non trovino mai la possibilità di unirsi contro di lui. Quindi questa tecnica permette ad un potere centrale, che può essere un governo dispotico, o un governatorato coloniale-imperialista, numericamente modesto, di governare e dominare su una popolazione sensibilmente più numerosa. (da wikipedia)

Ed ecco che oggi, tra i tagli del Fondo monetario internazionale, che tende a finanziare dove c’è sicurezza che altri paesi investano, e che negli ultimi anni ha, e sta obbligando le economie dei paesi in via di sviluppo ad adeguarsi a direttive che impongono tagli enormi negli investimenti per il sociale, che hanno come conseguenza una sofferenza maggiore per il sud del mondo, le idee del Neoliberismo, con la sua politica economica, e i modelli di impostazione e organizzazione dello stato imposti, sia in epoche coloniali  che in tempi più recenti hanno creato forse in parte, forse del tutto, quella situazione che oggi riscontriamo in KENYA e che non è sola esclusiva purtroppo del paese africano. E proprio oggi a ricordarci la situazione precaria delle risorse e dei beni, a livello globale, ci pensa il papa dicendo che: “la proprietà non è un diritto assoluto", un monito questo, che mi trova d’accordo, bisogna scindere la figura di istituzione della chiesa da quella di studioso e intellettuale ogni tanto, ed è quello che questa volta ho fatto.

Per approfondire:

cronologia delle attività della banca mondiale al 2004

da questo libro ho preso brani e fonti

Fondo monetario internazionale home page

Debito pubblico

Susan George

Intervista a Susan George di Paolo Moiola (2001)

attac Italia home page

paz83

martedì, 29 gennaio 2008, ore 01:55

20080127_stranoLoro, tutti, si ricordano di quando mi pestarono. Io? Non saprei, ricordo solo qualcosa del tipo: "famolo strano, o, famolo fà a strano" ma poi devo essere svenuto! Perchè? che è successo mentre dorm..ehm pardon..mentre ero svenuto?
Me lo ha detto oggi al telefono il senatore Cusumano alquanto frastornato!
paz83

lunedì, 28 gennaio 2008, ore 14:48

Oggi sto male, sento l’influenza che avanza rapida come un eurostar, il solo stare davanti al pc mi disintegra gli occhi, quindi niente post per ora, se non queste poche righe scritte giusto per dire: Ma porca la miseria ladra, che du maroni. Di roba da leggere ne avete, non manca, se non avete null’altro da fare. Intanto ringrazio chi mi sta votando per gli Z-Blog come miglior blog fonte di spunti ( oggi invece l’unica cosa che mi preme non è darvi spunti, ma dormire).

Ricordo agli amiconi cari che mi leggono, che potrebbero anche votarmi, che se no col piffero che vi offro nuovamente quei deliziosi panini al burro di cui siete ghiotti.

A dopo, ora vado a nanna che mi sento come uno che è stato frullato tra i culi di Ferrara e Platinette!

Passerò più tardi, nel caso, a lasciar commenti!

paz83

domenica, 27 gennaio 2008, ore 12:31

banner-120x120-retenocaccia

prima di tutto: Oggi giornata della memoria, non dimentichiamo mai!


Ora parliamo di caccia: Se non vi frega nulla di questo argomento saltate e andate qui:

Il mio post sugli Z-Blog Awards.

Volevo lasciare il mio spot elettorale fino a domani almeno, giusto per racimolare qualche voto, poi però è successo un fatto stamattina che ha imposto alla mia coscienza di metter mano alla tastiera e scriverne, insomma, ci sono delle priorità, e gli Z-Blog non sono tra queste, invece lo è parlare nuovamente della barbarie dei cacciatori.
Vivendo in campagna, circondato letteralmente su tre lati della casa da campi, in tempo di caccia sembra quasi di essere in guerra, urla, cani, sparatorie che durano ore, anche ben dopo i limiti di tempo concessi, e l’arroganza dei cacciatori, pessimi davvero.

Queste persone, non solo non hanno rispetto per l’ambiente, ma nemmeno per le persone. Mia madre più volte aveva fatto presente a questi signori di non cacciare nel nostro piccolo pezzo di terra, né tanto meno di sparare nella zona limitrofa alle recinzioni del nostro cortile, in quanto la legge impone circa un centinaio di metri, e una direzione di tiro opposta a quella dell’abitato. Ovviamente parole cadute nel vuoto. Non solo, qualche tempo fa viene un signore a trovarci a casa, un abitante di campagna, come noi, ci chiede se siamo a favore o no della caccia, la risposta è ovvia, No, ci porge quindi dei cartelli di divieto e di ammonizione creati da un comitato contro la caccia chiedendoci di appenderli, lo farò 10 minuti dopo, ci racconta di contadini, che opponendosi ai cacciatori (uno può avere varie motivazioni, anche solo che non gli si vada a calpestare la terra lavorata con tanta fatica, o la paura che un figlio, un nipote, o essi stessi vengano impallinati, o un’animale domestico) si sono ritrovati con devastazioni di campi ad opera di auto sulle coltivazioni, tralicci d’uva abbattuti o bruciati, gomme di mezzi agricoli o privati bucate, gatti, cani, galline lepri da allevamento uccisi, impallinati, gambizzati, anche dentro le proprie gabbie o recinzioni, e poi minacce personali, insomma, una vera strategia della tensione e dell’arroganza.

Cosa è successo stamattina? Semplice, arriva un furgoncino che si parcheggia sul campo dietro casa nostra, proprio limitrofo alla rete, sono i soliti cacciatori con cui già si è discusso, quelli che hanno dato a mia madre della puttana, che l’hanno appellata o provocata in maniera volgare, adducendo la sua ostilità alla mancanza di un vero uomo e presentandosi come virili maschi pronti a dimostrarlo, mia madre ha ovviamente risposto che l’unica cosa in tiro era il loro fucile, ma che anche quello, data l’età risentiva di tremori, ma comunque,  questi scendono osservano, poi dicono: “ ah c’è la vecchia” guardando a mia madre (ha minimo 18 anni meno di loro, ma pazienza) poi aprono il furgone, e, siccome in questo periodo selvaggina non ce n’è tanta, liberano due lepri, spaventandole con una trombetta da stadio, osservano la loro direzione, poi ripartono col furgone, pochi secondi dopo, dal lato opposto del campo, nel punto verso cui le povere bestie erano fuggite, uno, due, tre, otto colpi, e silenzio, ed è quel silenzio immediato dopo che ti lascia perplesso, scosso, sa di esecuzione, sai che quando tutto si ferma ormai è tardi. Oltre a questo ci sono i numeri, ho scoperto che dalla scorsa stagione di caccia i morti sono 64, i feriti 106 ( 64 è appena meno della metà delle vittime del terrorismo in Italia durante gli anni di piombo, solo che qui si muore perché si finisce tra una lepre o un fagiano e un cacciatore), nell’ultima stagione 35 morti e 78 feriti, un vero bollettino di guerra senza senso. Allora io vi chiedo di andare a fare un giro qui: http://www.cacciailcacciatore.org/ e di leggere bene, di osservare le testimonianze e via dicendo, di materiale ne trovate parecchio. Si può anche aderire, quali sono i punti che propongono? Sono i seguenti:

1) Ritengo la tutela della sicurezza dei cittadini dovere primario di ogni politico.

2) Ritengo la caccia, in quanto attività a mano armata sul territorio, lesiva della pubblica incolumità e ritengo pertanto che essa costituisca un pericolo per me, per i miei familiari, per l'intera collettività.

3) Non ritengo un politico che consenta il persistere di una tale irresponsabile pratica meritevole di rappresentarmi a qualunque livello, sia nazionale, sia locale.

Mi impegno nell'aderire ai Comitati a escludere dal mio voto tutti quei candidati alle prossime elezioni, politiche o amministrative che siano, a qualunque lista appartengano, che non abbiano posto l'abolizione della caccia fra i punti primari del proprio programma elettorale.

Non è necessario abitare in campagna per capire che certe cose non vanno bene.

Un saluto e un augurio di buona Domenica.

Paz!

Se volete comunque votarmi come miglior Z-Blog per spunti andate qui: Z-Blog Awards

paz83

sabato, 26 gennaio 2008, ore 19:26


vota antonioVota paz vota paz!

Allora, carissimi lettori del mio blog, ho appena appreso di aver un votino come miglior blog per spunti agli Z-Blog Awards. Quindi, adesso mi faccio spudoratamente un pò di campagna elettorale che non guasta mai.

 
Per votare (non necessariamente il mio blog, ma sarebbe meglio hihi) andate qui: Z-Blog Awards che c’è il post che il buon vecchio sw4n ha creato, seguite quel che c’è scritto, guardate bene le categorie e votate, e ricordate che io sarò con voi al momento della votazione.

 
Se non altro premiatemi per lo sbatti di quei post seriosi e lunghissimi, o per tutti i gatti che mi hanno ucciso, per pietà. Un saluto a tutti fedelissimi e non.

Non importa anche se la votazione è anonima, quindi non vergognatevi di votarmi.

LO SO DI ESSERE SCANDALOSO!!!

paz83

sabato, 26 gennaio 2008, ore 12:27

grilloAllora, oggi non comincio col post serio, invece vi propongo una delle imitazioni, a mio parere, più divertenti e acute degli ultimi anni, quella di Beppe Grillo. Tra tutte le imitazioni satiriche e non, di personaggi politici che invadono i nostri schermi un bel giorno arrivò Sergio Friscia con il suo Beppe Grillo (ormai sono almeno un paio d'anni) a Tintoria show, che va in onda su rai 3 con la nuova serie il venerdì intorno alle 23.45 circa. La prima volta che lo vidi pensai all'idea geniale di ironizzare sul re dell'ironia, di fare satira sul re della satira (in un certo senso). Le sue imitazioni, per lo meno quelle che ho visto io, di Beppe Grillo, sono sempre azzeccatissime e anche abbastanza cattivelle, ma non si discotano mai troppo dalla realtà, anzi!
Mi è venuto in mente di parlarvene perchè ieri sera, sempre sul medesimo programma si è svolto un Dibattito, il primo faccia a faccia, seppure comico, tra i due paladini in un certo senso dell'antipolitica, ovvero: Grillo (Friscia) vs Di Pietro (Lauretta, altra caricatura riuscitissima) con mediatore Maurizio Mannoni (quello che conduce tg primo piano in seconda serata) nella parte di se stesso. Davvero esilarante e realistica al massimo, sopratutto nella parte in cui dopo una litigata Di Pietro e Grillo trovano un accordo, fondare il primo partito antipartito.
Purtroppo su YOUTUBE nessuno ha ancora messo quel video, spero sinceramente che lo carichino presto, perchè è molto illuminante.
Quello che vi propongo io invece direi che riguarda molto da vicino l'attualità delle cronache italiane. Ps: la canzone che storpia il finto grillo è:
"Toda Joia Toda Beleza" di Roy Paci & Aretuska, questo per chi non lo sapesse.


paz83

venerdì, 25 gennaio 2008, ore 21:08

Come sapete io non odio i meme, sono i meme che odiano me, e lo dimostrano non raccattandomi mai su. Ma oggi no, oggi è diverso.

Premio D eci e lode

Ringrazio enormemente Chit che mi ha nominato, per un appassionato di cinema come me ricevere una nomination in tempo di Oscar (anche se per il blog, ma chi se ne frega) è una gran bella cosa, e gran bella cosa è anche questo attestato di stima, il che vuol dire che la fuori c’è qualcuno che apprezza quello che scrivo. Alcuni di voi sono già stati nominati, altri no, ci saranno altre occasioni, non vi disperate

 Regolamento:

  1. Esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore
  2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;
  3. Se non si lascia il collegamento a questo post già inserito nel codice html del premio provvedere a linkare questa pagina (eccola, la potete trovare qui)
  4. Inserire il regolamento
  5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.

 
Blog nominati:

Viola: perché i suoi pensieri a ruota libera sono più intelligenti dei miei, e anche perché grazie a lei ho conosciuto Chit che mi ha nominato.
Cernobil: perché è un piccolo grande genio, e poi il suo blog emana radiazioni catodiche intelligenti. Leggere per credere.
La Twiggy: perché essere donna non è così facile, ma lei lo fa con classe e ironia.
Il Signorponza: Non servono presentazioni credo, da quando lo leggo non ne posso più fare a meno. Cosi è perché mi pare!
Simone: L’enciclopedico. Perché il suo blog non è una raccolta di spunti geniali, è uno spunto geniale in sé.
Scuola di Ladri: perché potrebbe diventare il nuovo luttazzi, perché ogni volta che lo leggo mi strappa sempre un sogghigno e anche per puro campanilismo.
Giulia: perché leggendola ti ricordi che al mondo c’è ancora qualcosa di bello, per cui valga la pena fermarsi e riflettere. Mai banale, sa vedere decisamente in un’altra luce.
Raffapiccinni: perché al giorno d’oggi la vita dei tassisti è una vera lotta per la sopravvivenza. Salite sul suo blog per una corsa.
Saretta: per i temi delicati che spesso tratta, con un’onestà e un tatto e una passione straordinari.
Baxx: perché le storie che racconta rispecchiano molto i miei gusti e perché sono piene di musica, in tutti i sensi, artistico.
a2punti: perché un’anima mancina può insegnarci molte cose in poche righe.

Questi sono i blog che ho voluto nominare, queste sono tra le persone che leggo più spesso e che più trovo interessanti per un motivo o per l’altro. Altre erano già state nominate, quindi non se la prendano nel caso, ma un po’ per uno non fa male a nessuno, non è che non vi leggo più, anzi.

paz83
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venerdì, 25 gennaio 2008, ore 13:07

homerIeri è stata una giornata struggente per il paz, capitelo, dopo tutti i fatti di questi giorni è arrivato a notte tarda, circa le 2, stremato. La giornata poteva concludersi li, e invece col piffero. Si, perché il vostro carissimo si è dimenticato le finestre aperte nel suo piano, accorgendosi del disastro solo nel momento di coricarsi. Quando è salito, triste, deciso ad affidarsi al sonno, ecco che con immenso stupore avverte il gelo siberiano nella stanza.  Non è possibile questa sfiga. Imputa subito le colpe alla classe politica, rea di averlo distratto durante tutto il giorno, impedendogli il ricordo delle finestre rimaste inesorabilmente aperte. Non sono serviti ne il piumone, ne il panno di lana, ne la sua tenuta notturna, arraffata su per l’occorrenza, maglia a maniche lunghe, golfino di lana, pantaloni della tuta e gli immancabili calzettoni lanosi che di solito sono ipercaldi.

Niente da fare, la notte è come se l’avesse passata all’addiaccio, sotto un ponte, a rimuginare vendette politiche e rancori mai sopiti. Nemmeno la sigaretta fumata stile clochard parigino anni 70, ultimo dei derelitti, è servita a scaldare il suo cuoricione melanconico e il suoi polmoni ormai prossimi all’assideramento. Alle 10 lo sveglia al telefono una voce teutonica e dirompente, zono Markuzs, c’è Tvua Madvre? No, non ci sono io, è diverso.

Fra poche ore giungeranno i colleghi austriaci, con i loro burberi modi. La giornata è ancora lunga, e il sonno, quello caldo, reclama giustizia!

paz83

giovedì, 24 gennaio 2008, ore 23:56

[...]La lotta per i diritti è dura e forse lo sarà sempre di più nei prossimi mesi: nelle istituzioni e nel Paese vi sono ancora, però, energie e valori, anche importanti. Si deve costruire una rete di rapporti - fondata sui valori di libertà, uguaglianza e fratellanza - che impedisca all’Italia di crollare definitivamente proprio sul terreno fondamentale dei diritti e della giustizia.[...]

Questo uno degli ultimi passaggi con cui Luigi De Magistris, il pm rimosso pochi giorni fa dal Csm dalla sede di Catanzaro, spiega, in una lettera durissima all'Espresso di domani, i motivi che lo hanno spinto, in queste ore, a dimettersi dalla magistratura. Il blog di Gilioli già rende disponibile il testo.

In tutto il caos politico che si stà creando in queste ore (bastava guardare la puntata di stasera di annozero) ci mancava anche De Magistris ( quello che indagò Mastella qualche mese fa, ricordate tutto il casino?) che si dimette. Non lo si può non capire. Dal mio punto di vista, ovviamente opinabile, il suo spazio di operare era stato reso quasi nullo dalle pressioni della politica tutta. Spero che ci ripensi, spero che ci si renda conto dell'errore, perchè le sue indagini se portate a termine avrebbero forse pulito un poco di più certi ambienti, politici e non.
Questa giornata, mancano 5 minuti alle 24.00, non poteva concludersi più amaramente.
paz83

giovedì, 24 gennaio 2008, ore 19:44

BarbatoNon ci siamo, tutti avrete visto le immagini disgustose, ignobili che sono giunte dal senato della repubblica oggi pomeriggio, tutti ormai avrete già sentito parlare dei fatti accaduti intorno alle quattro circa.

Barbato, dell’ Udeur, un senatore che si comporta come un mafioso, degno figlio di quella scuola di picciotti pestatori e intimidatori. Barbato, uno che li dentro non deve starci, uno che io, mi sento di chiedere, venga rimosso, gli venga negato l’accesso a tali luoghi istituzionali, a lui e a tutti quelli che fanno bagarre, si menano, si insultano, si picchiano. Barbato, a mio parere un deficente, uno che il senso dello stato, il rispetto per il cittadino che guarda non ce l’ha proprio.

Storace, che augura buona destra all’Italia, al termine del suo, criticabilissimo e mussoliniano discorso, davvero squallido. Se la Destra che augura lui è quella dei senatori che si alzano con il maglioncino rosso sulle spalle e gli occhiali da sole a coprire gli occhi, a mezza via tra vitelloni, dolce vita e mafiosi, che urlano insulti, della checca, del frocio e quant’altro,  se è questa, allora mi dispiace, ma non funziona.

Io proprio non ci stò a vedere simili pochezze umane a rappresentarci, non ci stò per nulla.

Ieri, a Ballarò erano ospiti la figlia di Tobagi, di Calabresi, e  Alessandrini (andate a vedere chi erano i loro genitori) a ripetere del sacrificio di uomini colti, intelligenti e per questo uccisi da chi non voleva democrazia, erano li a dire che degli anni 70, del periodo della strategia della tensione è rimasta una dialettica politica ottusa e violenta che nuoce gravemente al paese, erano li a parlare di uno stato che troppe volte manca, manca nei suoi ruoli, è assente, impegnato nei fatti suoi. Erano li a anche a criticare, e lo hanno fatto, scene come quella a cui oggi tutto il paese ha assistito. Si può anche non essere daccordo con le idee e le azioni dei loro genitori, ma non si può non essere daccordo quando si fa notare che chi ci rappresenta spesse volte abusa del suo ruolo,.

Che nemmeno al mercato le vedi  certe scene, nemmeno i contadini che lavorano nei campi attorno a casa mia, che quando son inalberati bestemmiano, sfociano in comportamenti tanto opinabili, per non dire schifosi e indegni del luogo in cui si manifestano.

Barbato è in definitiva il solito barbaro della politica, premuroso che un suo collega non rovini il suo bel posto, che non guasti i piani tanto ben progettati, e per questo sbotta.

Schifato, disgustato e decisamente deluso. Belli i loro valori, famiglia, figli, lealtà, sociale, identità nazionale.

 Egregiamente rappresentati direi.

paz83

giovedì, 24 gennaio 2008, ore 15:29

3

Sono combattuto, insomma, io volevo parlare della fotina dell'alieno, e invece mi tocca di parlare di quella della signora Lonardo in Mastella, si, avete capito, proprio della dama dello scivolone, ogni epoca storica ha la sua dama che in un modo o nell’altro influisce positivamente o negativamente sul suo corso.

Nel ciclo Arturiano troviamo la dama del lago che consegna l’excalibur ad Artù, poi c’è la dama bianca, quella Coppiana, Giulia Occhini, che si vide protagonista insieme al ciclista con cui aveva una relazione extraconiugale, dei giornali scandalistici dell’epoca, poi c’era la dama di ferro, l’inossidabile donna in acciaio inox 18/10 Margaret  Thatcher, la dama con l’ermellino, dipinta da Leonardo da Vinci, insomma, di dame, la storia ne è piena, galanti e nobil donne, agguerrite politiche, soggetti di opere d’arte, e tutte in un modo o nell’altro hanno inciso nel tempo e negli avvenimenti. Anche la Dama dello scivolone ha influito, eccome, e lo vediamo in queste ore.

Aldo Cazzullo, giornalista e inviato del Corriere (ha anche un blog, questo) ieri sera a Markette diceva che, io credo, tra ironia e realtà, che Mastella, ha sempre visto la moglie come un punto fermo, quasi un esempio da raggiungere, e deve aver patito dentro la notizia dell’arresto della consorte (e qui, senza troppe ironie ci si può credere, tutti avremmo patito al suo posto) tanto da aver reagito in quel modo, anche scomposto (poi aggiungo io, ha perso il senno).

Le ipotetiche, per ora, malefatte della Dama dello scivolone hanno quindi dato il pretesto a quanto sta accadendo (badate bene, ho usato non a caso il termine pretesto) portando ad una vorticosa china il governo Prodi. Quando si dice che dietro i fatti salienti della storia c’è sempre una donna non si scherza mica, è un dato di fatto. E ora veniamo alla fotina della cosiddetta (da me, e voglio l’esclusiva) Dama di Marte, che altri non è che la signora Lonardo Mastella nascosta sul pianeta rosso (ironia della sorte) per sfuggire all’inquisizione delle toghe, anch’esse rosse. Si vocifera che sia dunque andata a rifugiarsi nell’unico posto sicuro, il pianeta natale del marito, marte, che non ha dato vita, come le credenze popolari sostengo, ai marziani, ma ben sì ad una specie molto, molto più reale e pericolosa, i Mastelliani. Voi pensate che Mastella sia terrestre? Siete pronti ad affermarlo?

Oppure fa parte di quella razza di cui si hanno ogni anno sempre più avvistamenti? Gli extrapolitici? Peter Kolosimo, scrittore nato a Modena, di cui, se siete appassionati di ufo o paleoatronautica vi consiglio di leggere qualcosa, scrisse un libro, che io ho letto, ora, col senno di poi, ho capito a chi si riferiva col titolo: "Non è terrestre"

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paz83

giovedì, 24 gennaio 2008, ore 01:48

Apple_1984_Mac









 


Accadeva tutto oggi, tanti anni fa

1949 - La Francia riconosce lo stato di Israele

  1966 - Avviene a Trento la prima occupazione

  1979 - Viene ucciso a Genova dalle Brigate Rosse l'operaio-sindacalista Guido Rossa  

  1984 - Viene messo in vendita il primo Apple Macintosh

  1997 - Viene istituita in Italia la Commissione Parlamentare per le Riforme Costituzionale (Bicamerale)

  2002 - Iniziano le audizioni del Congresso per il caso Enron

 

Ci mancano un po’:

JakeBlues












1949 - John Belushi, attore e comico statunitense († 1982)

 

paz83

mercoledì, 23 gennaio 2008, ore 14:30

piazzagr Se il governo non cadrà Berlusconi porterà tutti in piazza, se si andrà alle elezioni anticipate e dovesse vincere (come è ipotizzabile) Berlusconi, allora sicuramente il popolo della sinistra si coalizzerà nuovamente e tutti in piazza, per il papa tutti in piazza, contro il papa tutti in piazza, se c’è il pattume tutti in piazza, con il pattume stesso che aveva anticipato i tempi ed era già in piazza ammassato che aspettava. Quando si deve mandare a fanculo uno allora si va tutti in piazza, fanculo ai politici? Si fa in piazza, fanculo la stampa? Si scende in piazza! La tua squadra del cuore perde, e allora si va a fare a botte con gli sbirri, ovviamente sempre in piazza, un tempo se qualcosa non ti andava bene ci potevi fare anche esplodere le bombe, in piazza ovviamente.

Lotta per la famiglia cristiana, eterosessuale e via dicendo? Ecco una masnada di divorziati, corrotti, sposati con rito celtico, amanti delle relazioni extraconiugali, adulterini, e anche qualcuno che ci credeva davvero, nella famiglia intendo, ma sempre categoricamente in piazza.

Le dirette tv dalla piazza, le voci della piazza, le manifestazioni di piazza.

Dove facciamo esplodere un bel botto da 300kg l’ultimo dell’anno, o dove possiamo sparare per festeggiare degnamente? Ma ovviamente in piazza, e che sia ben affollata, così poi c’è chi ti racconta che ha perso occhi, mani, braccia, dita e anche un figlio, in piazza naturalmente, per colpa di un qualche proiettile vagante che però nessuno lo aveva invitato in piazza.

I concerti si fanno in piazza, il palio di Siena si fa in piazza, così come i mercati, le fiere, le bancarelle con la piadina per le feste del patrono a Modena, sempre tutte in piazza. E piazza affari? Piazza Italia? Una sceneggiata tragicomica la possiamo anche chiamare piazzata. I fatti degli altri si mettono in piazza.

Ora a Napoli, oltre il pattume che già era in piazza, adesso hanno anche una bomba, in piazza Municipio.

Poi c’è piazza delle cinque lune, piazza della loggia, piazza fontana, Piazzale Arnaldo e via dicendo. Vedete come ci si tiene noi italiani alle piazze?

 

Forse dovremmo costruite più piazze, perché a pensarci bene, con tutte le attività che necessitano di una piazza quelle che abbiamo non bastano.

Dimenticavo, anche la costituzione alle volte la si sventola come un giornalaccio in piazza, per i propri interessi ovviamente, che bisogna restare sempre ben visibili, forti e competitivi, sulla piazza!

paz83

mercoledì, 23 gennaio 2008, ore 13:54

Fra qualche ora il governo Prodi affronterà la sfida in parlamento per la ricerca dei voti necessari alla fiducia, non dovrebbero esserci difficoltà, almeno in questa prima fase, dato che la maggioranza qui dovrebbe essere garantita, oggi alle 17.00 comincerà il voto e in prima serata se ne saprà certamente di più.

Ben più ardua è la sfida nelle forche caudine del senato, il senatore Fisichella ha già fatto sapere che non darà il suo voto di fiducia, mentre Cossiga e Andreotti sono propensi al Sì!

Stiamo a vedere se Pininfarina, solitamente latitante alle votazioni, deciderà di dare o meno il voto di fiducia.

Il senato è previsto per domani, se non sbaglio.

Ma ora veniamo alla notizia che “nessuno si aspettava”, la confluenza dell' Udeur nel centro destra a detta del Cavalier Silvio Berlusconi. Insomma, Mastella è tanto prevedibile quanto incoerente, nonostante apprenda della smentita proprio mentre sto scrivendo. Staremo a vedere.

Intanto la Costituzione Italiana compie 60 anni, lo ha ricordato oggi alla classe politica il presidente della Repubblica, speriamo che abbiano preso appunti dal momento che pare che tutti l’abbiano dimenticata.

C’è poi la divertente accusa di Berlusconi  diretta a Prodi, sulla possibile campagna acquisti di voti del centro destra che l’esecutivo dell’unione starebbe portando avanti in queste ore. Ma come? Il bue che dice cornuto all’asino? Pochi minuti dopo aver sentito queste voci in un servizio televisivo appariva la notizia sopra citata per voce del Cavaliere, insomma, prima accusi Prodi di comprare voti in parlamento e poi fai intendere che hai comprato un partito per far cadere il governo? Non ho ben capito le dinamiche sapete…?

paz83

martedì, 22 gennaio 2008, ore 16:18

chi avrà la meglio? Prodi? Mastella? Oppure Andreotti?

Andreotti

15:38 Andreotti: "Voterò la fiducia, non vedo alternative"
"Al voto parteciperò e voterò la fiducia. Non vedo alternative". Lo annuncia il senatore a vita Giulio Andreotti che aggiunge: "C'è una vecchia regola che dice che ogni Governo è peggiore di quello precedente e, quindi, meglio tenersi quello che c'è. Non appartengo a nessuna coalizione, al dibattito non parteciperò ma voterò la fiducia".

E aggiungo io, che probabilmente il prossimo potrebbe essere di centro destra, quindi per una volta mi trovo d'accordo con Giulio l' highlander. Perchè peggiorare ulteriormente le cose?
( questo post è notevolmente di parte)


paz83

lunedì, 21 gennaio 2008, ore 19:50

AGGIORNAMENTO

Oggi Prodi riferisce alla camera, domani la fiducia. Diretta Politica di Repubblica

video della conferenza stampa

SE CADE IL GOVERNO MI FACCIO MONACO SHAOLIN E VADO A CASA SUA...

1190934924

 


 


 








In pieno spirito di rinnovamento cattolico, Mastella segue l'esempio del papa che ha recentemente riproposto in una messa. Volta le spalle, rispettivamente uno ai fedeli (ma per forma, non per mancanza di rispetto, sia inteso) e l’altro, Mastella, a Prodi e al governo, lanciando di fatto la crisi di governo, con la sua promessa di votare contro in una eventuale votazione di fiducia.

Giusto tre post fa avevo concluso scrivendo: “Prepariamoci, perché il 2008 sarà un anno coi fiocchi, si, sui pacchi regalo per gli italiani”

Non voglio aggiungere altro sul comportamento del poco Clemente Mastella, solo far notare a Prodi che d’ora in poi le alleanze se le deve scegliere meglio.

L’annuncio è di oggi, ieri le banche erano chiuse, oggi devono aver telefonato a mastella dicendo che il versamento dalla cooperativa detrattori di Prodi era appena arrivato, e che poteva ritirare i soldi anche da suo postepay.

Mastella non è mica scemo, scommettiamo con chi lo rivedremo?

paz83

lunedì, 21 gennaio 2008, ore 14:47

MODENA_WEBOk, ok, non vi sono mancato, lo so, ma sono comunque tornato.

Il vostro fedelissimo ha portato il verbo blogger in fiera, e come sempre si è scontrato con la dura realtà dei fatti. Mannaggia la miseria.

I fatti nell’ordine: viene un ragazzo al banco, mi chiede quanto costa una serie di Gundam della yujin, gli dico il prezzo, poi il discorso cade sull’expo dell’elettronica che è nel padiglione attiguo, si parla di pc, mac e non mac fino ad arrivare al tema blog.

Mi dice che segue molti blog, ovviamente io, da bagasciona sono già pronto a porre la domanda fatidica, ma aspetto, voglio vedere dove arriva. Infine ci arriva, mi dice che segue anche alcuni blog di modena. Mi dico che non ce ne sono tanti, penso tra me e me che sicuro mi legge, ho deciso che gli farò lo sconto, che vale più di un link. Sì lo so, sono un lurido, ma non temete, il mio sogno si infrange pochi attimi dopo, quando mi rivela che di Modena segue Magari sul tardi, e Cloridrato di sviluppina, a volte altri, per il resto basta, commenta poco, quasi mai, ma legge assiduamente.

Mi indigno profondamente dentro di me. Mi cade tutto addosso, e alla fine gli dico se ha mai, letto paz83, la sua risposta è: sì una o due volte, ma è troppo politico, io poi sono comunque di destra e i suoi post troppo lunghi.

Quanto costa allora questa serie, mi chiede lui, 25 €uri rispondo io, “ma c’è un bollino con scritto 15 qui” mi fa, e io ribatto che quello è un numerino che mi serve come riferimento quando faccio le foto per ebay.

La serie gli manca, e l’ho solo io a quanto pare, perché a malincuore apre il portafogli e scuce i dindini. Poi prima di andare mi fa: “ ma tu sei mai capitato sul blog di scatterhead o di sw4n? Sono forti loro.

Chì?? Rispondo io. “no, mai sentiti, non ci sono capitato mai, sai, bazzico la blogsfera ogni tanto, non che mi interessi molto (qui ero da oscar nella convinzione che ci ho messo, tanto che quasi ci credevo anche io). Poi già che c’ero gli dico che forse ho anche un’altra serie di gundam, introvabile (non è vero, ne ho circa 30) e che se gli interessa posso fargliela vedere.

“ si si, fammela vedere, che magari mi manca” (sicuro che ti manca, è appena uscita, e sono sicuro di averle solo io in questa fiera).

La prendo, la guarda, gli manca, godo come un riccio ninfomane. Mi chiede quanto costa, 25 €uri gli faccio io, come l’altra. Contesta nuovamente che c’è un bollino con scritto 15, gli ribadisco la storia delle foto. Mi dice che ci penserà, a quel punto entra in azione la mia strategia: “ guarda che ho solo questa, se non la vendo in sta fiera la metto su ebay e poi li va via di sicuro, pensaci alla svelta”, è a questo punto che il collezionista va nel panico, combattuto tra lo spendere troppo in un colpo e la paura di non trovarla più, inoltre si aggiunge la smania di averla subito, come la droga, per poterla andare a mostrare ai suoi amici. Tatticamente la prendo dalle sue mani e la espongo sul banco, so che il fatto di vederla messa in balia di tutti lo terrorizzerà fino a farlo cedere. È il classico collezionista di action figure, è meccanico il suo modus operandi, difatti con i sudori freddi dopo pochi secondi mi fa: “ok, ok, la prendo ora che poi dopo potrei pentirmi!” (lo so che potresti, conosco la tua mente, la soggiogo come voglio, e sei appena caduto nella mia tela di ragnetto spavaldo) scuce altri 25 euro, ma è qui che con fare dignitoso gli rendo 3 euro, un piccolo omaggio sentito dal momento che ne ha appena spesi 50 (che galant’uomo che sono)

Mentre si allontana borbotto tra me e me: “ io sono paz83, tu avresti dovuto leggermi, non avresti dovuto criticarmi, io sono la mano della vendetta, io ho 50 euro in più che adesso spenderò in fumetto di tanino liberatore”.

paz83

sabato, 19 gennaio 2008, ore 22:03

Questi sono giorni di fiera, lo si sarà capito, dal momento che la mia, chiamiamola web social life, è pressoché inesistente. Purtroppo torno a casa stanco, e non ho ne tempo, ne troppa voglia di mettermi davanti al pc, se non per guardare le mail e poco altro. Quindi fino almeno a lunedì non mi vedrete troppo da queste parti. Detto ciò non potevo esimermi dal dire la mia su Totò Porcaro e Clemente Mestruella.

La sparo rapida rapida. Una mia amica siciliana mi parlò di Cuffaro, non vi dico come lo vedono giù, ne avevo anche già parlato di lui, ora, la cosa che mi fa veramente ridere è che tutti stanno lì a dire che non è Mafioso, sembra essere quella la cosa importante. Ma porcaccia la misera, è stato condannato a 5 anni perché ha orinato in pubblico o perché ha favoreggiato persone colluse?

Che poi è un paradosso, voglio dire, non è favoreggiamento o collusione mafiosa, perché ha favorito gente che a sua volta favoriva la mafia, che a casa mia significa che: o sei un babi se non lo sapevi, o sei furbo che te la sei studiata bene. Totò, l’altro, quello famoso nel bene, direbbe: Mafiosi non si nasce, si diventa, e io modestamente lo divenni. Come al solito l’informazione è un bo farlocca, si concentra di più sul dirci che non è stato condannato per favoreggiamento Mafioso, invece che dirci chiaro e tondo che è scandaloso che uno così, con la sua posizione, non solo sia stato comunque condannato a 5 anni, ma che ovviamente non li sconterà e che nemmeno si dimetterà. Questo è lo schifo.

Poi passiamo a Mestruella mastellino piccino picciolino. Mastella, ma che sei stronzo come quelli che fa fumanti il mio cane la mattina? Cioè, prima quel soporifero panzarotto che è Prodi ti da la sua stima, che ha paura che lo fai cadere, e tu che fai…lo pugnali così? Minacci già di far cadere il governo? Ma sai che ti dico? Ma vattelo a pija n’dar ciulo..ma fa te questo. Mi girano davvero le palle, che quasi quasi le metto a mollo. Sapete dove? In una mastella.

E fin qui ho sparlato di quei due che si definiscono brave persone, che non ce l’hanno con i magistrati, che sono innocenti e che in fondo non ci crede nessuno.

Ora De Magistris, che guarda a caso è stato sacrificato subito dopo la sfuriata Mastelliana che ha dato il pretesto ai piani alti per farlo fuori. Oh, Ma Mastella mica le ha dette apposta quelle cose, non si riferiva mica a lui…

Intanto alla domanda che i giornalisti hanno posto a Cuffaro e Mastella, ovvero, cosa ne pensavano dell’esclusione di De Magistris, i due hanno risposto simultaneamente con schiocco di bocca dicendo poi: è cosa nostra, non vostra. Mah, sarà…

Auguri Italia.

paz83

giovedì, 17 gennaio 2008, ore 14:31

Mia sorella era morta dal 1996 e io non me ne ero mai accorto. E per lo stato è una anomalia il decesso.

Queste sono cose che cambiano il tuo modo di guardare il mondo e ciò che ti circonda.
Da oggi, infatti, posso ignorare mia sorella minore durante le sue sfuriate, tanto è morta.
Ci voleva il sistema informativo dell’anagrafe tributaria per informarci dello spiacevole accaduto. Dico io, se non ci fosse lo stato che ti tutela e ti informa in maniera così efficiente dove finirebbe questo paese? In mezzo alla spazzatura, la corruzione e le lotte tra atei e fedeli?

E invece no, mia sorella minore è proprio morta, proprio per l’anagrafe tributaria, fa te che culo, se fosse successo a me sarei sparito nell’ombra, avrei cambiato identità, sarei diventato il blogger mascherato, paladino degli oppressi e dei nerd soggiogati, e poi tutte quelle cosine inerenti alle tasse e via dicendo, insomma ci siamo capiti, voglio dire, un paladino del bene ha delle spese, mica può pagare le tasse, rende già un servizio importante al paese.

La scoperta è stata fatta da mia madre e mia sorella, che erano andate all’usl o asl, per richiedere quella maledetta tessera sanitaria comprensiva di codice fiscale con barra magnetica che hanno cominciato a mandare ai cittadini qualche anno fa. Sfiga ha voluto che noi traslocassimo in quel periodo ha pensato mia madre, e questo era vero per quanto riguardava lei e l’altra mia sorella, quella maggiore ( a me è arrivata subito, l’unico della famiglia, temo che sappiano sempre e comunque quello che faccio, me non mi perdono mai di vista, chissà perché…ho la sensazione di essere seguito, saranno solo impressioni, non faccio più certe cose io) ma non per la più piccola, a lei non l’avevano mandata perché era morta, difatti, la signorina allo sportello esordisce con: “ ehm, signora…ci sarebbe un problemino, non posso fare la richiesta per sua figlia.”, mia madre sconcertata stava già per imprecare furibonda contro i disservizi statali rimproverando alle istituzioni che senza quella tessera sua figlia non sarebbe potuta andare in gita in Germania, o dove diavolo va mia sorella (non sono ben informato sulla loro vita sociale, d’altronde è morta), e che se ciò fosse accaduto ci avrebbe pensato lei a far cadere quel cretino di Prodi ( mia mamma ha idee vagamente differenti dalle mie in politica e questo crea dissenso costante, tranne che su Mastella, sia inteso, quello unisce la famiglia più dell’amore), la signorina a questo punto deglutisce e sudando dice: “ ecco, il fatto è che sua figlia è morta, o meglio risulta morta”. Quanto ha detto mia madre dopo non credo sia ripetibile, ora si apre una corsa contro il tempo, prima della data della gita, tra sportelli, file e moduli. Mia sorella ha poco tempo per resuscitare. Intanto io sto studiando i vantaggi della situazione. E già malignamente penso che se per errore si può far morire uno all’anagrafe tributaria pensa a quelli con milioni che potrebbero farlo di proposito, oppure uccidere i votanti di una coalizione e resuscitare i morti che votano per l’altra. AH, il fantastico mondo della burocrazia informatica. Ora vado perché mia madre sta tornando con il cadavere…ehm, volevo dire con la sorella da scuola. Ricomincerò a postare dopo la fiera di questo week end, quindi un saluto a tutti. A presto!

mia sorella è morta

paz83

giovedì, 17 gennaio 2008, ore 02:55

Succede che ogni tanto ti manca il sonno, e allora sono cazzi amari la mattina, ma la notte può tornare utilissima per agghindare il proprio blog con pacchianate tipo quelle qui a destra...stò forse esagerando?
Dite che prima o poi il template collasserà su se stesso? Non rispetta i dogmi del buon blog?
paz83

mercoledì, 16 gennaio 2008, ore 19:25

PapaBenedettoXVIDalai Lama


 


 









Mentre facevo la doccia poco fa mi è venuto un lampo in testa.

Perché quando venne il Dalai Lama gli fu negato l’ingresso a Montecitorio, e lo stesso governo che oggi critica chi ha contestato il papa definendolo antidemocratico non ci mise troppo a tirare su la scusa che in tale luogo erano ammessi solo presidenti parlamentari, per celare le ben più antidemocratiche pressioni di Pechino?

 
Allora partì una crociata, capeggiata da Benedetto Della Vedova, ex radicale, poi passato nel gruppo forzista, per chiedere che Tenzin Gyatzo potesse accedere al cuore della Democrazia Italiana. Molti, soprattutto dal centro destra aderirono, più per un pretesto di opposizione alla sinistra che per altro, ma alla fine la raccolta di firme non servì a nulla.

 
Altri tre paesi, Germania, Stati Uniti e Canada permisero la presenza del premio Nobel, nonostante le pressioni cinesi, non le ascoltarono andando avanti per la loro strada.

 
Il governo invece negò la possibilità al Dalai Lama, e il motivo stava nelle notizie che arrivavano dalla Cina sui ricatti e gli affari perduti dalle aziende tedesche e americane.

 Quando sono loro, in maniera più subdola, in favore degli affari, a farlo va bene.

Quando sono gli altri, che contestano, a viso aperto e dicendo comunque in faccia il loro pensiero, allora sono bestie antidemocratiche, figlie di una situazione che non è più sostenibile.

 
Dimenticavo che il Papa è a capo di uno stato con cui l’Italia a saldi, fin troppo forse, legami, pieni zeppi d’interessi. E allora, fatemi il piacere di andare…

paz83

mercoledì, 16 gennaio 2008, ore 14:43

Aggiorniamoci và!

E adesso, neanche a farlo apposta, anche l’ex ministro è indagato, nuovamente, questa volta dalla procura di Napoli. Si farà senz’altro più aspro lo scontro fra politica e magistratura, un’altra gatta da pelare per l’Italia che non decolla.




-mastella" L'uomo per bene " si è dimesso, hanno dovuto mandare un avviso di garanzia a sua moglie, Sandra Lonardo, per tentata concussione.  Mastella era già stato indagato, ricorderete tutti il caso di De Magistris, il magistrato che aveva messo sotto accusa l’ormai ex guardasigilli proprio per concussione, altri affarucci sporchi e conoscenze non del tutto consigliate.

Lui però non si era dimesso, era andato in tv, e aveva aggredito quella magistratura che faceva il suo dovere e che in lui si era imbattuta svolgendo altre indagini, non lo avevano mirato, era Mastella che guarda a caso si era trovato lì, in mezzo a quei fatti. La signora Mastella è presidente del consiglio regionale della Campania, almeno per ora, se non deciderà di dimettersi. Dalla procura però, va detto, non ci sono ancora notizie certe, il procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere Mariano Massei, ha detto: "Nessun provvedimento è stato notificato alla Mastella. Che esista o no, non posso dirlo". Insomma, silenzio.

Viene spontaneo notare che la propensione, quanto meno a cacciarsi nei guai, in casa Mastella è forte. Che siano sempre al posto sbagliato nel momento sbagliato?

Su Clemente Mastella, che non mi piace per nulla, in primis per certi suoi atteggiamenti politici, tipo ricatti, ricattini e via dicendo, avevo ironicamente già parlato qui.

Sinceramente lo preferisco fuori dal governo, non c’è dubbio. Non c’è chiarezza sulla sua persona e quindi come ministro della giustizia non è la persona adatta ora (ma chi tra i politici lo è?) tanto più ora che pure la moglie è indagata. Se poi tutto si dimostrerà infondato, e parlo della moglie, tanto meglio per loro, ma su di lui rimangono ancora mille punti interrogativi. Ora Prodi lo richiama. Lo vuole stretto a se, ma ne siamo sicuri, questo caso darà la possibilità al centro destra di avvicinare ulteriormente il Clemente Mastella, e di trovare un ennesimo pretesto per attaccare la magistratura, appoggiati anche da certe frange della sinistra.

Prepariamoci, perché il 2008 sarà un anno coi fiocchi, si, sui pacchi regalo per gli italiani.

paz83

mercoledì, 16 gennaio 2008, ore 00:57

papa

E così il papa non andrà alla Sapienza in occasione dell’Inaugurazione del 705° anno accademico contro la pena di morte.

Con un colpo di scena il Vaticano ha annullato la visita programmata per il giorno 17 gennaio che avrebbe visto protagonista il pontefice alla fine della cerimonia con un discorso alla comunità universitaria.

Dopo le proteste dei giorni scorsi in cui veniva rinfacciata al papa la frase su Galileo citata da Ratzinger in un suo discorso nel 1990  a Parma, quando era ancora cardinale, ma anche e soprattutto gli atteggiamenti della chiesa nei riguardi dell’innovazione scientifica, in campo medico, come ad esempio, senza scendere troppo nei dettagli le cellule staminali, l’eutanasia, ecco che il Vaticano sembra fare marcia indietro. E da qualche parte già si paragona la contestazione con quanto successe negli anni 70 a Luciano Lama, quelli erano gli incandescenti anni del compromesso storico, forse tutt’altra storia, anche negli atteggiamenti di chi si è opposto al papa oggi, senz’altro pacifici e che nulla hanno a che vedere con quanto successe in quegli anni.

Io credo che la chiesa, il Vaticano, dovrebbero tenere conto del fatto che c’è una vasta fetta di persone, studenti, gente comune, che non è disposta a subire i voleri della chiesa.

Mi chiedo perché dovrebbero essere accettati? Guardiamo ad esempio le velate minacce di scomunica, che certo non sarebbe stata messa in pratica, ma che certo ha stimolato certi politici a prendere certe direzioni su alcune questioni.

E c’è chi, come Marcello Veneziani, dalle pagine di Libero trova Barbari gli studenti, e ancora di più i Docenti, ma inconsapevolmente forse azzecca anche il punto: Voi non sapete, barbari studenti e più barbari docenti, chi state cacciando dall'Università La Sapienza di Roma insieme al Papa Benedetto XVI. Voi non state semplicemente e autorevolmente cacciando solo il capo della cristianità occidentale, voi state cacciando i tre quarti o forse più della cultura occidentale, filosofia e anche scienza, letteratura e arte, assistenza e medicina, carità e opere pie.[…].”

Dopo la rinuncia del Papa, una ricostruzione dell’AdnKronos racconta che dietro la cancellazione della visita alla Sapienza ci sono “ragioni di sicurezza” legate “all’incolumità assoluta del Papa”. Nota del Viminale: “Le misure atte a garantirne la piena sicurezza e l’ordinato svolgimento erano state messe a punto”. Questo quanto estratto da: Il foglio di Ferrrara.

 

Ma allora era solo per una questione di sicurezza? Oppure si voleva evitare una situazione in cui il papa sarebbe stato pubblicamente e duramente criticato?

Lasciando la partita si potrà adesso far apparire come mostri violenti quanti con le loro proteste hanno detto NO al papa.

Ma sono sicuro che nessun ragazzo, nessun docente avrebbe mai “attentato alla vita del papa” se non con qualche decibel di troppo.

 
Che non si critichi troppo adesso da sinistra, con quel consueto buonismo retorico, che è ingiusto protestare contro il papa,  non dopo le battaglie fatte anche di recente.

 
LA CEI
- Il Papa è «oggetto di un gravissimo rifiuto che manifesta intolleranza antidemocratica e chiusura culturale».

 Ecco, su questa dichiarazione della Cei ci sarebbe molto da dire, perché intolleranza antidemocratica e chiusura culturale sono proprio aspetti che spesso hanno accompagnato le decisioni della santa sede anche in tempi recenti, non si venga quindi a fare adesso la paternale.

Io credo che la protesta si sia sviluppata nei modi e nelle maniere che sarebbero stati applicati ad un qualsiasi capo di stato. Sbaglio?

Nulla vieta, ci mancherebbe, di credere, di seguire una fede, ma nulla impone che le sue argomentazioni debbano essere accettate per forza da tutti.

paz83

martedì, 15 gennaio 2008, ore 18:01

fontanaUna delle cose fondamentali che un uomo deve imparare nella vita è prestare attenzione, mentre si fa la barba. Io poco fa non ho prestato assolutamente attenzione, e adesso la mia faccia sembra il giocattolo preferito di Freddy Krueger. D’altra parte avevo una barba incolta vecchia di un mese, e a me la barba in un mese, vi posso assicurare, viene su bene. Per rendere più semplice il tutto mi si è pure rotto il rasoio elettrico con le regolazioni di misura che tagliava anche la barba più ostile nel giro di pochi secondi, così ho messo in pratica anni e anni di scuola MacGyver, con forbicine da toilette, rasoio gilette, non di quelli che si gettano, e mille rasoi usa e getta, ma con aloe, che se no la pelle mi si rovina, e io alla mia pelle ci tengo.

Ho attrezzato il mio piano da lavoro, ho riempito il vecchio catino con specchio, residuato di inizi 900, così non spreco nemmeno l’acqua corrente, poi via, taglia su, taglia giù, i chemical brothers sparati a palla e io che mi dimeno e…

Rewind: i chemical brothers a palla e io che mi dimeno, ecco cosa è stato. Quella atmosfera mistica stile rave party, deve essere stato quello che mi ha distratto. Adesso sembro il figlio della gattara dei simpson, la mia faccina è sì liscia come il culetto di un bebè, ma potrebbe essere scambiata per un’opera spazialista degna del Lucio Fontana migliore.

Ovviamente, come potete immaginare ho accuratamente evitato il dopo barba alcolico invecchiato di 30 anni vecchia Romagna etichetta nera, cherosene puro, ho optato per la cremina della Nivea for man.

Ma porco mondo, ad ogni sbadiglio le guance bruciano e una piccola imprecazione esce.

paz83

martedì, 15 gennaio 2008, ore 01:24

Cosa non si farebbe per un voto...
paz83
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categoria : politica, satira, video, berlusconi

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lunedì, 14 gennaio 2008, ore 21:51

Pattume300706Voglio capirci qualcosa.

Allora, a Napoli non vogliono la spazzatura per la strada, e qui mi sembra logico, però non vogliono nemmeno che si aprano nuove discariche o che se ne riaprano di vecchie per questioni di salute e inquinamento, ma forse anche un po’ per il solito motivo del: “ ma perché dobbiamo farlo noi?”, poi chiudono le scuole, perché è effettivamente poco igienico mandare i bimbi in classe, quando potrebbero trovarsi come compagno di banco un assorbente usato o peggio un ratto di mezzo metro al posto di ciro, l’amico di sempre. Si era parlato di termovalorizzatori, ma anche quelli, mi par di aver capito, non li volevano. Punto e a capo quindi.

Insomma, pare che vogliano la botte piena e la moglie ubriaca, questa almeno è la sensazione.

Allora il prode Prodi si attiva, dopo mesi che le tensioni e le pile del pattume si alzano. Meglio tardi che mai dico io. Chiama a raccolta attorno ad un tavolo le persone che contano nella vicenda; ministri, assessori, funzionari, sindaci, governatori…e, ma non manca nessuno?

Ma si, cavoli, Romano ti sei dimenticato i camorristi, ma come si fa ad essere così cretini? E te credo che il pattume non se ne và, cosa fai se la camorra non ce l’hai?

Poi è successo che da qualche parte questo pattume si doveva pur mettere, e quindi si è chiesta la disponibilità alle regioni.

I veneti hanno detto no, loro sono già pieni d’immondizia, con tutti i neofascisti che hanno vuoi metterci anche il pattume di Napoli? Che poi finisce in rissa tra gli estimatori della croce celtica e i cartoni unti di pizza. Non sia mai.

Il trentino si fa i capperi suoi come sempre e via dicendo.

La Lombardia inizialmente aveva detto No. Ma poi la Moratti, che è un genio sopraffino, umana come poche ( che nemmeno il gorilla di montagna più incazzato è così poco clemente) aveva deciso di chiudere le scuole agli extracomunitari senza permesso (ecco perché fa queste uscite forse, anche lei non ha avuto una degna istruzione, difatti ha fatto la stessa scuola di mia nonna che era compagna di qualche sua parente, dalle orsoline credo, e che INFATTI ragiona a metà tra la Moratti, papa benny 16 e un surrogato del duce infarcito di nozionismo DC, ma molto più incline al clericalismo ortodosso, ti pare?) regolare, a quel punto Formigoni dei miei… ha pensato che se dicevano di no anche alla mondezza di Napoli li si sarebbe accusati di razzismo, secessionismo e asetticismo, così ha deciso di accettare ad una condizione, i rifiuti che devono arrivare in Lombardia devono essere non tossici, non sporchi, non bruciati, non fermi per le strade da due settimane, insomma non quelli di Napoli. Bella forza. Ieri Berlusconi ha pure lanciato un messaggio in codice ai Napoletani, battendo la loro squadra per 5 – 2, della serie: Uomo avvisato. Il mezzo salvato non era contemplato.

Così una parte della spazzatura è partita per altre destinazioni. In Sardegna ad esempio, però qui un pecoraro pazzo ha sparato contro un camion, il prete ha suonato: allarmi, allarmi i netturbini, che siamo noi, cretini?

Oggi sento che due navi cariche cariche di pattume sono partite per destinazione ignota…scaricheranno in mare??

Ieri un vecchietto mi raccontava che vent’anni fa a Castel Volturno davanti l’hotel dove risiedeva c’era più di un metro e mezzo di pattume. Poi dei suoi amici lo portarono in giro, nei quartieri dei camorristi. Indovinate? Li il pattume non c’era, ma fa te che caso.

I politici campani per anni hanno fatto affari con la camorra, i napoletani per anni hanno fatto finta di niente, chi per paura, chi perché con loro si sentiva più tutelato che dallo stato, l’illegalità ha spadroneggiato, si è diffusa nel motto italiano che più mi piace: SONO CAZZI LORO, NON E’ UN PROBLEMA MIO, i campani dicevano che non c’era problema, che loro con la camorra problemi non ne avevano (non tutti, grazie a Dio). Si è speculato, speculato e speculato, ma poi il sacco si riempie e alla fine si spacca. Prima la criminalità, sentendosi sicura e protetta dall’indifferenza di tutto il paese ha alzato il tiro, guerre tra clan, morti innocenti (ma non è che siano cose solo di questi anni, solo che si è intensificato) attentati a chi cominciava ad opporsi al pizzo e via dicendo, poi, negli ultimi due anni anche la questione rifiuti è degenerata fino ad un punto di non ritorno. Pertini, forse uno dei più grandi, se non il più grande presidente che abbiamo avuto, perché le cose le diceva in faccia, dopo aver visitato il territorio irpino, a seguito del terremoto fece un discorso a reti unificate in cui sottolineò la scarsità di provvedimenti legislativi in materia di protezione del territorio e di intervento in caso di calamità e denunciò quel settore statale che avrebbe speculato sulle disgrazie come nel caso del terremoto del Belice, chiedendosi perché i responsabili non fossero in galera, che cosa aspettavano le istituzioni ad agire? Lo stesso vale qui, in anni e anni di responsabili ce ne saranno stati e ce ne sono, perché non si è mai fatto niente per perseguirli? Perché i politici collusi non hanno pagato e non stanno pagando? Perché lo stato non è mai intervenuto, non ha mai detto più di tanto? Perché in Italia funziona sempre così?

Siamo costretti a litigare per il pattume, siamo costretti a rimbalzarci sacchetti pieni di pannolini, cartoni e lattine, ma ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati?

Concludo con un estratto da un discorso sempre del presidente Sandro Pertini:

[…]Così il popolo napoletano con la camorra. Anche qui sono una minoranza i camorristi. Parlano troppo di quello che è in carcere, capo-mafia. Quello si sente un eroe. I giornali ne parlano tutti i giorni ed è chiaro che entra il giornale in carcere e lui si sente un eroe, questo sciagurato. Ma il popolo napoletano non può essere confuso con la camorra.[...]

Che oltre la raccolta differenziata bisogna anche differenziare altre cose per vivere bene in questo paese.

paz83

domenica, 13 gennaio 2008, ore 19:23

Stamattina mentre fumavo una sigaretta all’ingresso della fiera sento il dialogo tra due vecchietti che parlano con un terzo, anch’esso vecchietto, che si era sistemato fuori dell’ingresso con un piccolo banchetto abusivo.

Su questo banchetto c’erano un calendario del duce, un piccolo mezzo busto di Stalin, un piccolo mezzo busto del Duce, un piccolo mezzo busto di Ho Chi Minh, alcuni orologi di quelli che se sei modenese sai che i vecchi te li vendono la mattina presto in piazza grande dalle panchine, delle spillette e altre cianfrusaglie.

Uno dei due vecchietti fa con l’altro: quáll lè è il duce…(riferito al calendario).

L’altro per tutta risposta guarda l’effige mussoliniana ed esclama: Ca t' vèggna un càncher!

Mi guarda, perché non riesco a trattenere un risolino tra i baffi, e mi dice: “ noi altri siam stati partigiani, si è bevuto l’olio di ricino, un canchero è anche troppo poco, c’era freddo sull’appennino sai?” Poi si gira, e tira un  Zio can (che in realtà poi lui tira un bestemmione, ma io qui non me la sento) raschia con la bocca, scatarra per terra il suo rancore e fa con l’altro: “Mario, che sai poi, a Gabicce? Dove vado io al mare, hai presente?

E Mario risponde si, che ha presente, continua:Beh, lì a Gabicce mare c’è un negozio no, che vende tutte le magliette con il faccione del baccalà (chiaro e voluto riferimento a piazzale Loreto credo) con su scritte tutt quáll ciaveti li che diceva lui. A nghè menga apologia di reato quàll lè?

Mo cosa l’è? Risponde Mario

Di fascismo dico io, apologia di fascismo, ripeto tutto garrulo.

Sé sé quàll lè. Dice l’altro con tono annoiato. Raschia il suo rancore e lo sputa a terra come fosse una vecchia mitraglietta di quelle in uso nella seconda guerra mondiale.

A questo punto interviene il vecchio venditore: “ vi interessa mica qualcosa che ho qui? Guardate questo calendario, molto vecchio, molto bello, solo un euro!!!”

Il vecchio Mario: “ mo io un euro per mussolini neanche se mi cascano le palle nello sterco di vacca”

Il suo amico: Un euro per qualcosa di mussolini? Mo fossi maaat! È anche troppo, a me mi stà qui.”  Picchiettandosi il pomo d’adamo. Raschia e scaraccia il suo rancore, e per poco il colpo letale non mi ferisce.

A questo puntoo il venditore incomincia offeso: ma io non faccio politica, guarda qui, ho tutti i più grandi, Stalin, Mussolini, Ho chi minh e ho pure un disco del CHE GUEVARA, guardate, guardate…”

Incredulo mi avvicino, ma pare davvero esserlo, chiedo quanto costa, con un po’ di bava alla bocca.

Per lei, ma solo perché è lei inteso, faccio 30 euro…ottimo no?

Ottimo un par de bali rispondo io sconfortato, ho dimenticato la prima regola nel mondo delle fiere, mai farsi vedere interessati all’oggetto, raschio il mio rancore e sputo, penso a quanto costa la sinistra, è proprio vero.

Mi allontano, ma faccio in tempo a sentire il vecchio ambulante che bofonchia tra i denti: “ mo va a cagher bdòć d'un bdòć”  (bdòc'  vuol  dire pidocchio)

Non c’è più religione!  E per fortuna non ho parlato di preti...

 

(ps: non credo sia scritta nella forma corretta la parte in dialetto, ma non avevo eccessiva voglia di verificare, è il suono quello che conta e se non vi va bene, raschiate e sputate con rancore)

paz83