Non avendo tempo per passare di blog in blog a fare gli auguri li faccio qui, generali, a tutti gli affezionati ed anche a chi passa per caso. Il paz vi da appuntamento a gennaio 2008 e parte per la montagna.
E ricordate che non festeggiate solo l’ultimo dell’anno, ma anche il giorno del natale del paz.
Quando saranno le 23 e 45 del 31 io nascerò, quindi chinate il capo e raccoglietevi in preghiera.
Come gesto di magnanimità vi faccio dono di tre video di momenti salienti della vita del paz negli ultimi 23 anni.
Buon Anno a tutti. CI SI LEGGE PRESTO!

Dal Vangelo secondo qualcuno:
Era l’anno del Cinghiale o Maiale secondo il calendario cinese, paz grugnì.
Giunto sulla terra, con un gran dolore di chiappe, decise di informarsi su questo Maiale o Ginghiale, quello che scoprì fu quanto segue:
L'uomo sebbene sia socievole (ama club, associazioni, i viaggi in gruppo e le
attività culturali) ha un fondo "selvaggio" che gli fa disprezzare ambienti snob.
E' sempre alla ricerca della stima di chi gli sta vicino, riesce a mascherare la
timidezza con atteggiamenti di chi è molto sicuro di se. La sua generosità è
esemplare come la sua onestà, anche se qualche volta è un pò egoista. Nello
amore è sensualissimo e pieno di mille tentazioni, e.... conosciuti i piaceri del
sesso non può più rinunciarvi, è molto riservato e ama la donna indulgente e
tranquilla.
In amore tende ad idealizzare il partner che spesso può essere deluso. Molto
apprezzato nella vita famigliare.
Costituzione fisica: nessuna parte del corpo è collegata al segno, perché è
ipocondriaco, somatizza tutto e per questo crede di avere tutte le malattie
immaginabili.
Dopo tutto era Dio, non poteva sbagliare, solo non capiva cosa cazzo centrasse il calendario cinese, ma rinunciò a fare domande.
Fu così che il 31 dicembre del lontano 1983, nell’anno del Ginghiale o Maiale, secondo i cinesi, alle 23 e 45 vide la luce il profeta de noi artri Paz83, detto il basso, per via dell’indefinita altezza che oscillava senza precisione tra il metro e sessantotto e il metro e settanta.
Il profeta Paz, ricordandosi del verbo del signore, ma anche del nerbo con cui lo scudisciava cominciò allora la sua missione divina, rompere il cazzo all’umanità, così, quando fu abbastanza grande cominciò a raccatare su seguaci per indottrinarli, ma la cosa risultava difficile, ebbe allora un’illuminazione divina che nella sua testa risuonò più o meno così: “Apri un blog, coglione, sei nel 2006”. Non perse tempo, e creò un blog dal nome vagamente biblico, si chiamava Oltre il confine, ma non bastava, i fedeli scarseggiavano, gli aggregatori servivano e no, così creò un altro blog, a sua immagine e somiglianza, anche qui il nome richiamava al sacro, era Il tempo delle pare, ma anche qui i post erano troppo lunghi e i proseliti scarseggiavano, così un bel giorno, tra le sacre scritture della rete incappò in un termine aramaico, twitter, cominciò a pensare, finché non sopraggiunse una nuova indicazione divina: “Pirla d’un pirla, non pensare, iscriviti e basta”. Fù così che si iscrisse anche li, sempre per raggiungere più fedeli, ma anche quello servì a poco, ma un giorno incontrò il saggio pongo bongo, detto anche “nel culo te lo pongo” per varie ragioni. Esso gli parlo di una divinità della rete, il suo nome richiamava incubi ancestrali, era il tumblr, allora si mise a pensare, ma prima che dall’alto potesse arrivare il solito insulto sotto forma di illuminazione esclamò: “adesso mi faccio un trumblerblupsblup..che fico che sono”. Non passarono nemmeno trenta millesimi di secondo che…: “Tumblr, idiota…”
Chinò la testa e creò Le supposte di paz83, certo non biblico, ma molto più vicino alla sua triste realtà. Ora vaga nella speranza che qualcuno, almeno, segua le sue pillole di saggezza retro funzionali.

(ecco un piccolo esperimento che ho fatto, giusto perché non avevo nulla da fare, prendi un film e gli cambi le parole chiave riadattandolo alla blogsfera, e vedi che risultato, provare per credere)
Quando tutto sembrava ormai finito, quando regali, parenti, relazioni interpersonali ostiche inevitabili sembravano ormai un ricordo e non c’era che da pensare ai festeggiamenti imminenti per il capodanno, ecco che la tragedia che era in agguato si scatena, ed io, nei panni del signor rezzonico della tv svizzera, non posso che subire inerme il nefasto destino.
I fatti: mentre il Paz si accingeva a prendere con la presina il pentolino di acqua calda messa a bollire per farsi una tisana, uno dei gatti decideva di muoversi proprio in quel momento tra le sue gambe provocando un’instabilità momentanea nella sua persona, già notevolmente provata da dolci e alcolici di cene e cenoni, il pentolino imbizzarrito sfuggiva allora alla presa della mano, piroettando sul piano cottura, ma non prima di aver gettato una cascata d’acqua bollente su uno dei gatti che incuriosito dal finimondo accorreva, purtroppo, proprio nel momento in cui l’onda anomala e bollente si riversava al suolo, il povero micio, imbizzarrito, fradicio e forse anche un poco scazzato fuggiva allora via dalla stanza per non tornarvi più.
Insomma, quando vi dico che non cammino sul suolo, ma su un tappeto mobile di gatti non scherzo.
Sono ovunque, ad esempio, mentre sto scrivendo ho tre gatti che stanno cercando di scalarmi le gambe, e sinceramente l’idea che a breve possano usare le mie gonadi come appiglio per il loro free climbing un po’ mi turba. Per la cronaca, il gatto a perso qualche pelo, ma nulla di grave, il paz è stato quattro ore col cuore a mille, temendo di averlo seganto per la vita, ora la famiglia del paz sta cercando di far capire al micio che è stato solo un incidente, l’ennesimo provocato dal paz, e non un tentativo di ridurre anzi tempo la popolazione felina.
La madre del paz, facendo la spiritosa ha detto che non c’era bisogno di cucina innovativa, che per capodanno si poteva anche solo bollire il solito, tradizionale cotechino o zampone…insomma, non c’è pace qui, nel mondo della nebbia.
Sarà anche pubblicità occulta, ma chi se ne frega, volevo condividere con tutti i golosoni che ancora non lo spaveano il mio nuovo oggetto del desiderio.Ultimo post del paz, almeno fino a dopo Natale, devo ancora comprare tutti i regali e mi rimangono solamente due giorni. Voi vi chiederete: Ma cosa cazzo hai fatto fino ad oggi? Semplice, due blog di cui dopo vi darò i link, oh, ho anche cazzeggiato, sia inteso, ma ora il tempo stringe, gli alieni stanno per invaderci, i parenti pure e i negozi ad un certo punto chiuderanno pure loro, dunque passerò il mio tempo tra un commentino qui e uno la e basta.
Ho compiuto il mio dovere postando il baobab di scatterhead che probabilmente farà implodere il mio blog agli occhi di chi lo guarda con quella merdaccia di explorer, ma va bene così.
Dicevo dei due blog, due esperimenti, perché mi piace l’idea di mettermi sempre in gioco, anche in queste piccole cose, quindi ecco i link: Il tempo delle pare è uno, e già il titolo vi dice come potrebbe svilupparsi il tutto, il secondo invece I Sotterranei dove ho deciso di riversare tutti quei post lunghi e noiosissimamente seriosi che scrivo, così se uno vuole se li legge se no.
MALEDETTI BASTARDI INCIVILI ASSASSINI, ORA RIDATEMI IL MIO GATTO!
Detto ciò, avrei voluto ringraziare uno ad uno quei lettori affezionati e che passano sempre, ma purtroppo mi trovo costretto a chiudere questo post con l’amaro in bocca. Perché? Perché mi hanno appena investito uno dei miei gatti davanti agli occhi, questo stronzo spatentato l’ho sentito che cominciava a suonare all’inizio della strada, non per il gatto, sapete quelli che suonano perché passano ai 160 in una strada di 30cm per avvisarvi che se fate capolino siete morti spiaccicati? Quei figli di puttana in calore che non hanno rispetto di niente e di nessuno? Ecco, ha suonato cosi tanto e da cosi lontano che incuriosito sono sceso in cortile ancora prima che arrivasse al mio cancello, ho fatto in tempo a vedere il mio gatto sul bordo sbalzato via da un macchinone nero che si è volatilizzato nel giro di 3 secondi dopo il passaggio, andava piano eh?
Ho aperto il cancello e l’unica cosa rimasta era il mio gatto con la pozza di sangue sotto la testa, ma dico io, si sa che in campagna su certe strade si deve andare piano, si sa che puoi, in queste zone, trovare gatti che sbucano o altri animali, niente invece, c’ha il macchinone e allora fa il fico.
Mi rattrista solo che non abbia sbandato finendo nel fosso, nel qual caso sarei sceso giù a dargli tutte quelle che sua madre non gli ha dato, poi forse avrei chiamato un’ambulanza, dico forse.
Troppo cattivo? No, odio semplicemente chi non ha nemmeno il coraggio di fermarsi e dire, hey scusa, ti ho appena ucciso il gatto, Buon Natale.
Odio i cacciatori, odio gli incivili e quelli che il rispetto lo voglio solo per loro.
A tutti questi auguro un felice Natale condito da enfisemi polmonari, impotenza, amputazioni casuali di arti, sifilide, aids, ulcere, sciatiche, calvizie, scabbia, e quant’altro il buon Dio ci ha regalato.
Istericamente incazzato. Il vostro Paz.
BUON NATALE A TUTTI GLI ALTRI, QUELLI CHE SE LO MERITANO!

Ora, che gli alieni esistono l’ho sempre sostenuto, chiedere ai miei amici, io sono il fox Mulder del gruppo, e fin qui non ci piove, letture, anche pesanti sulle teorie dei viaggi spaziali, con dati matematici ecc ne ho fatte tante, come sbattere via ore preziose potreste pensare, ma amen, anche qualche giorno fa, in questo post qua proprio nel primo punto dicevo: Non affermerà mai che gli alieni non esistono. Ed oggi i nipponici mi danno ragione e io ci godo tanto, ma poi, sapete, la storia del piccolo Travaglio, il critico, il polemico paz, e quindi mi chiedo: Non sarà mica che il ministro Shigeru Ishiba capo della difesa Nipponica, che per
costituzione dopo la fine della seconda guerra mondiale rinunciava a dotarsi di un esercito( se non uno sparuto gruppo di uomini che serve solo per la difesa interna del paese) e dell’arma atomica, adesso vuol far cambiare idea al paese? Insomma, dopo tutto gli alieni non si possono mica combattere col mitra, almeno ci vuole l’atomica, e infatti, se andate a cercare bene in rete troverete articoli che fanno riferimento alle sempre più forti pressioni nel sol levante per cambiare la costituzione e arrivare fino all’atomica.
Per combattere ET? No signori, a ET basta un gettone per telefonare, il problema qui è Kim Jong Il, il leader Nord Coreano che da qualche annetto minaccia mezzo mondo con la minaccia nucleare. E il Giappone ne sa qualcosa, nel 1998 il regime di Pyongyang fece test di lancio con missili atomici a lunga gittata, sia nel pacifico che verso le coste giapponesi, e questo nel Sol Levante spaventa, e sicuramente anche agli americani molta sicurezza non dà, leggete qui!
Così, magari con la scusa di ET sperano di caricare di panico la colazione affinché voti per l’atomica e il riarmo, un trucco che funzionò anche in occidente negli anni 50/60.
nsomma, oggi il Giappone dice due cose:
a prima è che vogliono prepararsi per Combattere ET, COME DICE IL CORRIERE DELLA SERA
La seconda è che non daranno mai più la caccia alle balene come troviamo scritto qui su questo articolo di oggi di repubblica
A quale delle due dobbiamo credere? Io agli alieni ci credo anche, ma all’uomo nero che mi rapisce no, siamo obbiettivi!
FORSE FA MOLTA PIU PAURA LUI!
Ieri vi accennavo del mio tribolare per ripristinare l’altro blog che si era magicamente cancellato, oggi dopo averlo nuovamente rigenerato ho deciso di lanciare su di esso un sondaggio dal nome: Di chi o di cosa avremmo potuto fare a meno quest'anno? Andate a farci una capatina dunque che così comincio anche a pubblicizzare questa nuova creatura chiamata: Il tempo delle pare.
Ovviamente ho riassunto a 10 punti i fatti e i personaggi cult dell’anno, ma sono certamente molti, molti di più.
Stralcio dell’intercettazione tra Berlusconi e Saccà.
E magari ci vogliono far credere che stavano organizzando una cena in pizzeria?
Al ristorante Padano da Barbarossa.
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere ...
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
P: allora ... è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ....
S: ma questo nome è un problema mio ...
P: io stò cercando ... di aver la maggioranza in Senato ...
S: capito tutto ...
P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno ... con cui sto trattando ...
S: presidente ... a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria .. interessante ...
P: molto bene...
qui potete sentire l’audio originale della telefonata, ma lo consiglio a cuori forti.
Poi non avrò più coraggio di postare nulla per il turbamento dato dal mio gesto!Passata la Moratoria internazionale sull’abolizione della pena capitale.
E così è stata vinta la battaglia per la Moratoria internazionale sulla pena di morte di cui l’ITALA è stata l’orgogliosa porta bandiera, un risultato, e soprattutto un segnale estremamente positivo, tanto più che è arrivato sotto Natale, meglio di così non si poteva, e fin qui i rallegramenti per il risultato ottenuto, ora però bisogna calmare gli entusiasmi perché il DOCUMENTO non è vincolante ma, e qui cito dal sito di Repubblica: […]ma il significato morale e l'impatto politico è grande. Il testo esorta tutti gli stati che hanno ancora la pena di morte a "stabilire una moratoria delle esecuzioni in vista dall'abolizione" della pena capitale, e invita a ridurne progressivamente l'uso e il numero dei reati per i quali può essere comminata, rispettando gli standard internazionale a garanzia dei diritti dei condannati.
(18 dicembre 2007).
C’è quindi ancora molto da fare prima che questo primo passo, di certo importante sul piano del valore morale, porti a conseguenze pratiche effettive nel discorso della reale abolizione della pena capitale, bisogna quindi continuare a far sentire la voce contro quei paesi, una cinquantina circa, che ancora praticano la pena capitale, e bisogna farlo in maniera ancora più insistente e alta anche in virtù del risultato ottenuto alle Nazioni Unite.
IL Muro che divide Israele e Palestina oggi diventa una bacheca su cui scrivere i propri messaggi!
Intanto sul fronte Israelo/Palestinese dopo la conferenza di Annapolis terminata con una promessa di accordi reali di pace per l’anno 2008 la situazione sembra nuovamente precipitare, e ti pareva, troppo velleitarie le opzioni messe sul tavolo del dialogo, e già sia il leader palestinese che quello israeliano sembravano averlo fatto capire all’indomani dei colloqui americani, solo Bush, volente o nolente aveva continuato a proferire sicurezza su una riappacificazione che poteva essere possibile solo tramite il genio della lampada in quel caso, ma proprio dai territori in questione, per l’esattezza dal Muro che separa i due popoli, dalla parte palestinese nella zona di Ramallah, arriva questa storia di cui sono venuto a conoscenza oggi. “Il mondo di internet non conosce confini, sempre nuove possibilità e applicazioni sono possibili, e da oggi si può, con soli 30 euro, inviare un messaggio ad un sito che poi lo farà scrivere sul muro tra Israele e Palestina.” Vi posto dunque un video preso dal sito del Tg de la7 e un Link dove spiega certamente meglio di quanto potrei fare io tutta la storia del muro su cui da qualche tempo appaiono delle scritte, anzi, teoricamente con 30 euro anche voi potreste far apporre da un writers una frase. Come? Guardate il video e poi, se volete visitate il sito ( sendamessage )da cui è possibile far scrivere la frase. Lascio giudicare a voi, per quanto mi riguarda non so ancora se vederla in positivo o no, certo tutta la faccenda ha il vantaggio di portare l’attenzione su questo muro di cui troppo poco si parla. Aspetto la vostra opinione.
Ecco il decalogo delle dieci cose che non dirà, affermerà o rivelerà mai quest’uomo

Sono passati 10 anni e pochi minuti ormai, da quando Jorn Barger coniò la parola “Weblog” da cui poi deriva l’attuale e più comune modo di definirli: “Blog”.
Dieci anni in cui questo strumento, alla portata di tutti, e forse una delle invenzioni più democratiche del nostro tempo, ha cambiato il modo di comunicare, di trasmettere mode, gusti, informazioni, di conoscere gente nuova, di condividere interessi, passioni.
E allora tanti auguri al blog, anzi, al Weblog e grazie mille a questo omone che ne ha coniato il termine e che, proprio in occasione di questo decennale ci fa dono di dieci regoline da vero blogger che trovate sul sito WIRED dove sono state pubblicate, poi, se come me siete delle capre in inglese o magari avete i vostri buoni motivi eccovi allora il decalogo bello e tradotto sul blog mdplab.it.
In fine qualche dato che viene riferito in questo articolo di Repubblica, sullo sviluppo e il tenore di crescita della blogsfera, prendendo come fonte il sito technorati.
Pare che ogni giorno nascano circa 175.000 nuovi blog, per un totale di circa 113 milioni a dicembre 2007. Non male direi, e poi si diceva dei conigli.

Siamo ormai giunti agli ultimi giorni di questo 2007 e dovrebbe cominciare il periodo dei bilanci, di quello che è stato e di quello che non è stato nello stivale.
È stato l’anno dei termini abusati, consumati, dai nostri carissimi colletti bianchi inamidati e poltrone ben strette al culo e dai mass media, termini come Qualunquismo e Antipolitica, che sono, citando quanto scritto in un articolo da Marco Revelli;<< […]il primo, perché l’espressione <<antipolitica>> è diventata, in forma sempre più evidente, e persino spudorata, la clava agitata da coloro(rass dei mass media e uomini politici) che sono, con i loro comportamenti, la principale causa di discredito in cui è caduta la politica, per mettere a tacere, chi, al contrario muove loro critiche legittime nel desiderio di un agire politico se non <<virtuoso>> per lo meno decente. È in sostanza l’artificio lessicale per accusare chi invoca il medico di essere il propagatore della malattia, secondo una vecchia tecnica da Grande Fratello. Il secondo - il termine << Qualunquismo>> - perché non regge a un sia pur sommario confronto storico. Perché l’analogia tra il montante brontolio di protesta nei confronti del <<ceto politico>> della cosiddetta seconda repubblica e quanto avvenne sessant’anni fa, alle origini della prima, non sta in piedi. Anzi, le due esperienze appaiono di segno esattamente opposto[…]>> termini rischiosi con cui appellare la massa scontenta nei confronti del circo politico attuale, soprattutto perché totalmente differenti dalla realtà. Ci troviamo di fronte invece ad un momento di iperpolitica da parte del cittadino che anzi, non ignora l'aspetto politico del vivere associato, ma lo cerca, un cittadino che, non rifiuta la partecipazione ad/ in un sistema democratico, ma lo brama, proprio perché mancante nell’attuale Dna dell’homo politicus.
Questo ha fatto sì che, in varie forme ed in maniera molto più pressante rispetto ad altri momenti passati, l’ attenzione del cittadino si soffermasse sulle azioni dei politici, sui loro doveri in quanto rappresentanti caricati della e dalla fiducia dell’elettore e sulla loro reale pertinenza con quanto richiesto, con quanto necessario per il paese, mettendo inevitabilmente alla luce tutte le, se così possiamo chiamarle, lacune del caso.
È stato l’anno in cui il comico? Beppe Grillo è stato proclamato, dai sempre attenti a salvaguardarsi lo scrano, alfiere dell’antipolitica, in una logica che puntava ad accomunare e screditare tutti i contestatori sotto gli ormai famigerati due termini. Ma è errato, innanzi tutto perché non è stata la totalità di chi ha contestato, anche vivacemente, a seguire Grillo per partito preso e ad appoggiare ogni sua affermazione, in secondo luogo perché anche tra i più accaniti sostenitori del comico in certi momenti c’è stato chi ha storto un attimo il naso su alcune sue uscite, non era l’armata BrancaGrillo contro i politici, intendiamoci. Tantissima gente ha scelto strade che differenziavano dai meetup o dalle liste civiche, tantissima gente nel suo piccolo scriveva e protestava sui giornali, sui blog, per la strada, ma non per questo suo moto democratico, pardon, antipolitico, deve per forza essere fatta rientrare nei Grillini.
È stato l’anno ( anche se ad essere sinceri la situazione è aperta dal 2005) in cui tutti, ma proprio tutti sono stati indagati, o almeno, c’è chi ad indagare ci ha provato, ma con scarsi risultati.
Da Berlusconi, in cronaca di questi giorni, a Mastella, da Cesa a Prodi, insomma, un trasversalismo d’indagine del tutto coerente con quel sistema chiamato parcondicio tanto caro ai politicanti del nostro paese, accontentati.
Peccato che di contro, sembra ci sia stata una larga intesa contro la magistratura, della serie: siamo tutti sulla stessa barca, almeno in questi casi volemose bene. Ne sanno qualcosa, per citare i soliti noti, De Magistris e la Forleo, che negli ambiti dei loro “tentativi” d’indagine sono arrivati a porre dilemmi inquisitori anche sulla magistratura stessa, quanto meno sospettata di inciuci con il mondo politico in maniera alquanto malsana.
È stato l’anno in cui noi della sinistra avremmo dovuto tenere più alta la guardia affinché venissero cambiate certe leggi di nostra conoscenza e ne venissero fatte altre indispensabili in uno stato di diritto che voglia mettere al primo posto la legalità, ma se da un lato abbiamo abbaiato molto dall’altro non abbiamo ancora ottenuto nulla di quanto veramente necessario e prioritario, e se da un lato abbiamo accusato l’elettorato di centrodestra di aver chiuso gli occhi, di aver sorvolato sui danni provocati da sei anni di governo Berlusconi dall’altro abbiamo abbassato pure noi la guardia, abbiamo mollato la presa, accontentandoci di avere al governo i nostri beniamini e ciò che era stato era stato. Ma di peggio c’è che ci siamo forse anche già dimenticati dei furbetti del quartierino, che comprendevano molti esponenti di spicco dei Ds e del centrosinistra tutto e del loro tentativo di lottizzazione dei sistema bancario nazionale( c’è da dire che anche qui le cordate d’affari vedevano coinvolti un po’ tutti, da D’Alema a Caltagirone, cognato di Casini fino al solito Berlusconi) di cui pare nell’ambiente tutti sapessero, tranne, come al solito, il buon vecchio e fiducioso risparmiatore.
È stato l’anno in cui l’assetto politico del paese è stato stravolto, e che ha visto Veltroni diventare il rappresentante di una larga maggioranza della sinistra (offuscando pure il governo), a discapito di Massimo D’Alema, perché si, se non fosse venuta alla luce la questione delle scalate, Veltroni con D’Alema in circolazione avrebbe avuto la strada un po’ meno spianata, ma così non è stato, i fatti sono venuti alla luce e D’Alema si è visto costretto a fare due passi indietro, a salire da Veltroni e a dargli la sua investitura e a mettersi in sordina facendo appello al detto siciliano del << calati juncu ca passa la china>> (piegati giungo che passa la piena).
È stato l’anno del: Distraiamo gli italiani con dei bei pacchetti di cronaca nera, infarciamoli di morbosità, ricamiamoci su tantissimo, tiriamo le cose per 20 puntate anche se ne bastano al massimo due, che così non c’è da parlare degli altri di problemi. Che tanto alla televisione Ghe penso mì deve aver pensato qualcuno, i soliti, sappiamo, leggiamo, vediamo, spesso purtroppo, e stà qui il vero problema, quello che vogliono loro.
È stato un anno, tirando le somme, di quelli veramente pessimi, che ti lasciano l’amaro in bocca, e mancano ancora poco meno di due settimane al suo termine, un lasso di tempo in cui gli Italiani, purtroppo, sono stati abituati a veder accadere l’impensabile.
Concludo con la frase che appariva su una copertina di MicroMega: “ La legalità è il potere dei senza potere”
Un saluto a tutti!
Poco fa ho aperto la finestra della mia camera, è entrato un soffio freddo, tranquillizzante, di quelli che ti danno l’idea dell’infinito, del tempo che c’era e che ci sarà, sempre.
Ho alzato gli occhi verso il buio nel silenzio della campagna addormentata e ho incrociato il luccichio delle stelle che parevano quasi una lunga striscia di lucine natalizie.
Ho pensato a quella intermittenza, a quella luce, che era già, prima che da noi tutto cominciasse, prima che qua giù tutto degradasse. Silenzioso acuto freddo e luce, e nella testa per un attimo vuoto e pace.
Pensavo oggi tra me e me a che cosa regalare per questo Natale, me ne stavo disteso sul letto, quando mi è tornata alla mente una cosa che mi aveva accennato la mia amica Giudi poco prima delle passate feste di Natale; potremmo risparmiare e regalare un pozzo ad un villaggio in Africa, aveva esordito, ma poi la cosa rimase li, e oggi mentre ci pensavo un poco mi dispiaceva, così mi sono messo davanti al computer e ho cercato, non è stato difficile, il primo risultato di google era quello buono, ho aperto il sito dell’Amref e ho curiosato un po’, sono giunto fino a questa pagina cui vi consiglio di dare un’occhiata che non costa nulla.
Magari non si costruirà un pozzo (ma mai dire mai) però ci sono anche alternative alla portata di tutti.
Questo è il mio consiglio per un regalo di Natale intelligente e sopratutto disinteressato. Se voi avete altri suggerimenti...
Mi sono svegliato che pensavo fosse domenica. Ieri sera il Paz è andato alla festa di Laurea del, e organizzata dal, cugino milanese che si teneva in un capannone a Buccinasco, nei pressi di Milano. Questa:
Serata piacevolissima, tutto a base di fluorescenza, elettronica e techno, tanto che il vostro affezionatissimo sembrava un albero di natale radioattivo. Come al solito il ritorno non lo ricorda, l’ultima cosa che si ricorda è di essersi sdraiato tutto imbacuccato sul sedile posteriore dell’auto del suo amico Botta, mentre questi accendeva l’auto e la sorella(di paz, compagna di Botta) starnazzava al suo fianco, è a questo punto che gli occhi si son chiusi per riaprirsi nel vialetto, coi soliti 456 gatti di casa verso le 4:30 del mattino circa, quando il paz è stato obbligato a scontrarsi con la dura realtà del clima; veniva giù della roba simile a neve, ghiacciata, c’erano 0 gradi circa, tirava un vento gelido e mia madre oltre che chiudere con la chiave, aveva pure bloccato il portone coi catenaccio costringendoci così all’attesa di un’anima pia che venisse ad aprirci. Ovviamente il paz aveva il suo metodo per svegliare l’altra sorella che dormiva in casa, l’attesa non è quindi stata lunga.
Finalmente dentro cosa mancava? Ma certo; una sigaretta e un pezzo di torta allo yogurt e cioccolato, un veloce passaggio su splinder, una risposta ad un pvt, che non poteva esser sana visto il mio stato, poi la nausea, improvvisa, fortunatamente sventata all’ultimo, ed in fine il sonno, ma non prima di aver elucubrato una cosa di cui vi parlerò prossimamente.


(Qui sopra il paz finalmente a casa con una maglietta che la dice lunga di lui) (a fianco: scioccolato, pazscc vuole scioccolato e sigaretta)
Grazie a te, caro amico della notte, ma anche del giorno e del pomeriggio post pennichella, fruitore di questo blog. Devi sapere che è l’una passata ormai, questo vuol dire che io ti ho aspettato
...come di consueto sempre di notte, perché la mattina dormivi e il pomeriggio pennichellavi, sempre sottovoce( che poi il vicino bussa con la scopa), un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci, quando un giorno vista l'ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato. Insomma il momento peggiore per capire qualcosa, soprattutto di se stessi. Un giorno per amare, per sognare, per vivere, ma anche, perché no, per farci i cazzi nostri in santa pace, che non fa mai male, un giorno nuovo, quindi un post nuovo del tuo caro paz.
Ecco, caro gentilissimo reverentissimo lettore della notte, ma anche del giorno se dormi la notte perché sei normale, non come me, ma anche del pomeriggio se dormi la mattina perchè preferisci destare gli occhi quando il sole è già nella sua fase più tiepida, ora tocca a te.
E dandoti del lei procedo: Si faccia una domanda e si dia una risposta.



Eccolo svelato il personaggio, qualche anno dopo e con molti capelli di menoLORO CI OSSERVANO
Ok, la situazione è diventata insostenibile, oggi mia sorella facendo manovra con la macchina ha messo sotto uno dei nostri gatti, ma tranquilli, purtroppo non si è fatto nulla.
Voi potrete pensare; ma perché non fa attenzione? Io vi posso assicurare che ho più gatti che ciottoli che compongono il vialetto per l’auto, ed è grosso, garantisco. Tu, visitatore, a casa mia non cammini su grossi sassi addolciti dallo scorrere dell’acqua e pigiati nel terreno, come molti vialetti, no, tu cammini su un tappeto felino mobile, anzi, tu non cammini, è ciò su cui poggi i piedi che si muove verso la meta. Tu, visitatore potresti vedere la terra aprirsi sotto i tuoi piedi e non capire il perché, è uno dei miei gatti che va a fare bisognino, e spostandosi fa crollare quella struttura molecolare felina su cui camminavi, portandola al collasso. Renditi conto che con più di venti gatti in età pre adolescenziale felina non siamo noi padroni a dettare legge, né tanto meno tu, raro visitatore, sono loro che comandano, tienilo sempre a mente e trema, perché domani la vittima potresti essere tu. La macchina dunque, si muove soltanto se il mar felino si apre, può però a volte capitare che qualche onda felina anomala finisca nei pressi del mezzo di locomozione quando meno te lo aspetti, e se il riflesso non è…felino, beh…abbiamo capito, scrivo questo, perché stanotte temo la rivolta, domani potrei essere costretto a fare i bisogni in una lettiera.
E SONO SEMPRE IN AGGUATO


Quelli che quando l’Italia è il bel paese.
Quelli che quando si lavora per una grossa multinazionale come la Thyssenkrupp si può morire bruciati in un dicembre alla fine del 2007 non bello per niente.
Quelli che quando sei indagato come Berlusconi fai un esposto al ministro della Giustizia MASTELLA che è indagato anche lui, insomma quelli che quando mal comune mezzo gaudio, compagni di sventure e forse anche di merende.
Quelli che quando i treni funzionano già male e il ministro Di Pietro gli blocca i fondi perché dice che se li inguattano, e allora via, meno treni e non si capisce se sono le società dietro Trenitalia che fottono o se sono i ministeri che dovrebbero vigilare suoi conti che dormono, e intanto TRENITALIA SI SCUSA PER IL DISAGIO, come sempre.
Quelli che quando votateci che risistemiamo un paio di cosette…e invece Berlusconi gli aveva già fatto le leggi comode e tolto quelle scomode, e allora facciamo finta di niente che la botte è piena e la moglie è ubriaca e va bene così!
Quelli che quando Clementina Forleo è una visionaria, e se ve lo diciamo noi, e De Magistris un ficcanaso che noi siam tutti innocenti e allora li zittiamo, non per altro, ma educarne due per avvertirli tutti che con noi non si scherza.
Quelli che quando Luttazzi aveva carta Bianca(leggere per credere) su la7, ma siccome share e scandali non arrivavano buona la prima per cacciarlo via, che se Ferrara è permaloso per un po’ di cacca e pipì sul suo corpicione si guardasse in giro a vedere quanta merda mangiano gli Italiani, cosa dovremmo dire noi allora, che la ingoiamo realmente? Tutti a casa, censurati per presa per il culo, diffamazione (coglioni, bamboccioni, internauti la faccia più misera e ignorante del paese e via dicendo e loro cosa sono allora?); false dichiarazioni, falsi contratti con gli italiani, concussioni mafiose, estorsioni, corruzioni, scavalcamento dello stato di diritto, delegittimazione della legge e dell’autorità giudiziaria, falsificazione del servizio di informazione, abusivismo, tangenti, abuso di potere, d’ufficio, abuso di tutto, anche dei posti per i disabili e via dicendo.
Quelli che quando anche gli aerei non son messi bene, che poi non sai se partono e soprattutto non sai se atterrano tra scioperi e mancanza di fondi e carburante.
Quelli che quando la fiducia la possono chiedere solo nelle camere al parlamento perché fuori, in giro per le strade manco per il cazzo che gliela si dà più.
Quelli che quando blocchiamo tutto con i camion e a noi non arriva la benzina, che adesso non li critichiamo, ma fra 10 anni saranno quelli che quando bloccano con i carri trainati dai buoi e noi si cercherà una miniera di carbone aperta perché se continua così il petrolio ce lo sogniamo e di conseguenza pure la benzina.
Quelli che quando se vendi borsette su un lenzuolo lungo un portico ti becchi fino a 8 anni e filato in galera e paghi fino a 15mila euri di multa, ma se fai un falso in bilancio ( che è illecito solo dall’1% in su del patrimonio netto dell’azienda, ovvero se l’azienda ha un patrimonio di 10mld netti un falso in bilancio di 99 milioni è lecito, se li intasca e via di tangenti, fondi neri ecc) ti becchi si e no 4 anni sempre che non esci prima o che li sconti realmente, mentre se ti macchi di corruzione appena 5 anni, se invece costruisci abusivamente, magari un ecomostro ti becchi al massimo 2 anni, insomma che culo quelli che quando per fortuna mamma non ci ha fatti con la pelle nera e che siam amici di amici di amici che contano.
Quelli che quando allo stadio si muore scatta l’indignazione, si fermi tutto, o ma fino a sabato sera mi raccomando che io c’ho l’abbonamento già pagato e domenica con la moglie non ci voglio stare.
Quelli che quando il papa gli strizza l’occhio, che vuol dire o così o così, che per incentivarli ha tolto pure il limbo che chi sgarra adesso va diritto all’inferno, e quelli che quando all’inferno ci sono nati e l’aids li uccide e magari basta un preservativo, ma è peccato e allora quelli a cui il papa strizza l’occhio alzano le spalle e guardano di la, che tanto loro se fanno i bravi con l’inferno non ci avranno mai a che fare.
Quelli che quando si muore per una tonsillite e allora ti gira veramente il cazzo e vorresti gridare, che basterebbe abbassare qualche stipendio che conta e vigilare seriamente che non siano i soliti amici di amici a gestire dove ci si cura perché questo non accada più, perché qualche soldino da investire esca.
Quelli che quando erano a Genova…si son sbagliati e li hanno picchiati
Quelli che quando prima di farti fuori te la videochiavano su youtube la tua condanna a morte, e allora meglio metterlo tra i preferiti e scandagliare ogni giorno che potresti essere il prossimo.
Quelli che la guerra non la vogliamo, mai voluta (Berlusconi, Prodi e tutta l’allegra brigata) però sapete com’è, pr, affari, amicizie, l’altranno è venuto al mio compleanno, devo per forza andare a questa guerra, gli unici missili intelligenti sono, scusate la finezza, i cazzi che ci mettono in culo, a noi che stiamo ad ascoltare e a loro altri che:<< oggi piove cara…hai visto?>> << No amore, è fosforo…zzrgehehzzz>> e poi più nulla.
Quelli che quando si paga per colpe o errori di altri e adesso sono quelli che quando erano e potevano parlare, perché sono morti e chi se le caga più?
Quelli che quando se sanguinano, saranno rumeni, africani, cinesi, arabi, italiani, americani, inglesi, tibetani, il sangue è sempre rosso per tutti, e allora cosa c’è che non capiamo?
Quelli che quando e se tornerà il Dalai Lama speriamo che lo trattino meglio.
Quelli che quando…secondo voi? Che nel dubbio c’è Del Debbio.
Quelli che..se volete adesso potete continuare voi, se va bene così…
Ora parliamo seriamente del caso Berlusconi, ancora, per l’ennesima volta.
Qui le cose sono due, o lui è davvero colpevole, oppure davvero i magistrati non hanno niente di meglio da fare che scagliarsi contro il Cavaliere. La faccenda è seria, qui si parla di corruzione di membri della Rai, di senatori della repubblica, non stiamo parlando di frivolezze, si parla di favori a senatori del Pd, in cambio, probabilmente, di un tornaconto in ambito parlamentare e così via. Si torna a parlare di intercettazioni, e come il solito si urla la loro illegalità, ma se non ci fossero molte cose rimarrebbero allo scuro, se poi a finirci in mezzo sono sempre i soliti, e beh, allora un motivo ci deve pur essere, non trovate? Non è possibile che ogni due giorni esca fuori una cosa del genere, c’è del marcio sui colli romani, e questo si sapeva, e allora? Cosa si pensa di fare? Qui, sono immischiati politici di destra e di sinistra, non è questione di colore. Randazzo afferma che è tutto vero, almeno la parte che lo vede chiamato in causa, ma che da Berlusconi, offerte non ne ha mai avute, ci sono stati altri però che l’hanno fatto, e allora viene da chiedersi: e questi altri chi sono? Poi c’è Fuda, de Partito Democratico, definisce la vicenda grottesca e minaccia azioni legali, infine De Gregorio, va beh, lui sono mesi che ha fatto capire quali sono le sue intenzioni, che fosse un alfiere del cavaliere era noto, se poi ci sia stato un contratto tra i due non è dato saperlo, si faccia chiarezza però.


Non è che i magistrati abbiano, come si vuol far credere, puntato a colpo sicuro sul cavaliere, semplicemente, indagando su delle fatturazioni estremamente elevate, che fanno presagire alla costituzione di fondi neri, e seguendo il flusso di questo denaro si sono imbattuti nei personaggi che oggi la cronaca ci riporta in tv e sui giornali, sono arrivati alla Rai e continuando a seguire la pista via, via fino a tutti i protagonisti. Ora, non mi si voglia far credere a delle coincidenze, perché non è possibile, prima lo scandalo Rai-Set che metteva alla luce un possibile pilotaggio del servizio pubblico da parte, quanto meno, di alcuni esponenti delle reti milanesi, poi questo, si torna nuovamente in Viale Mazzini, in nemmeno due mesi, mi sembra una coincidenza troppo improbabile, come improbabile sia solo la volontà di incriminare il cavaliere per partito preso, così, perché ci sta antipatico, non diciamo assurdità, il potere chiama potere, soprattutto mediatico, che in politica, con una campagna elettorale che è già partita, e anche in maniera feroce (perché diciamocela tutta, questi si stanno già preparando al dopo Prodi, il cambiamento politico è forte e sanno che dovranno giocarsi il tutto per tutto prima che crolli anche la seconda repubblica, e ci siamo vicini secondo me, qui i marchingegni da assedio elettorali sono già posizionati e ben oliati, e più si andrà avanti e più sarà feroce lo scontro), prima ancora che eventualmente il governo cada, fa sempre comodo, così come i soldi, e allora via che da una parte si cerca di accaparrarsi le tv, e dall’altra le banche (vedi i furbetti della sinistra).
La cosa sconcertante è che questi signori, tutti, stanno giocando una partita a monopoli col nostro paese, e magari, sarebbe anche meglio che la smettessero.
La magistratura è scomoda, sia da una parte che dall’altra, negli ultimi anni, almeno un paio, stà facendo emergere; collusioni, corruzione, scambi di voto, deviazioni di fondi europei, manomissioni del sistema di informazione, apposizione di segreti di stato un po’ qui e un po’ là, perché se da un lato si mormora di levarlo, dall’altro lo si mette anche sul menù del presidente della repubblica. In tutto questo, ogni tanto, giusto per distogliere l’attenzione dai problemi seri, fanno finta di intervenire su quei problemi di ordine sociale che posso distrarre il cittadino e fargli distogliere lo sguardo un attimo, vedi omicidi colposi da parte di autisti ubriachi, sempre ( ma che caso) stranieri, un brutale assassinio qui, uno sciopero là, guarda la tav che va su, ora guarda che va giù, furti, rapine, immigrazione violenta, e poi fanno l’indulto, così più criminali fuori, più reati, più distrazione, e intanto che, in quattro e quattro otto ci danno un placebo con soluzioni di breve durata, zac, l’oro combinano le magagne, fanno i loro affari, portano i soldi a san marino, in svizzera, li ripuliscono, poi via in Italia di nuovo e vai con la spartizione e finisce che:
LA P2 NON è MAI MORTA, NON ESISTE PROPRIO SECONDO LORO, MAI ESISTITA, BERLUSCONI NON è MAI COLPEVOLE, A SINISTRA SONO TUTTI INNOCENTI, FRA POCO CI DIRANNO CHE LA MAFIA è UNA NOSTRA INVENZIONE PUR DI NON APPARIRE COLLUSI, I RIFIUTI DI NAPOLI SU CUI LUCRA LA CAMORRA CHE ANCH’ESSA è COLLUSA COI SOLITI POLITICANTI NON SONO REALI, è SOLO IL FRUTTO DELLA SOLITA CANNABIS CHE LORO CI AVEVANO AVVISATO CHE ERA DANNOSA, MEGLIO LA COCAINA, COME FANNO LORO, CHE SE NON STIAMO BUONI FINISCE CHE CI TOLGONO LE CASE E CI METTONO A VIVERE SOTTO I GAZEBO, CHE TRA TUTTI NE HANNO A MIGLIAIA, POI LA CHIESA CI DIRà: STATE ATTENTI, CHE DA OGGI SI Và DIRETTI ALL’INFERNO VISTO CHE IL LIMBO ABBIAMO DECISO DI TOGLIERLO, COSA ERA? TROPPA BUROCRAZIA ANCHE LI? Benvenuti a monopoli Italia, siamo tutti in vendita!
Ultime Ansa Paz: Le notizie che non interessano a nessuno.
(intercettazione telefonica) di casa paz, risponde: <<pronto?>>…<<sì, pronto, sono clemente>> paz interdetto domanda: <<Clemente chi, scusi?>>…<<Mastella, Clemente Mastella!>>, paz comincia a diventare bordeaux, << Cosa vuole, mi perdoni sa?>>…<<il tuo voto, in cambio di un link sul mio blog, che ne dice?>>…paz:<< Non posso dirle quel che penso, che lei mi attira i carabinieri con i microfoni e le microspie più di un pusher con otto tonnellate di fumo nella braga, che poi finisce che mi pubblicano sulla stampa, o sul resto del carlino, che
titolano comunista dice…e una serie di parolacce, che sa mia nonna è all’ospedale, poi legge, o guarda Emilio Fede, sente l’intercettazione e sta male, ma mica per me sa, ma per lei, che poi pensa; “ma guarda te, un così bravo cattolico che contratta con i comunisti” che sarei io, il comunista, mi capisce?>>, Mastella: << ma guardi che io sono una persona per bene sa?>> paz:<< ne parli con Cuffaro, che io si che ho da lavorare sa>> paz: << ma poi scusi, perché ha chiamato me?>> Mastella:<< tutti gli “Amici miei” hanno il telefono sotto controllo, da allora chiamo gente sconosciuta e propongo i miei intrallazzi per riscattarmi>> paz:<< riscattarsi da chi scusi?>> Mastella:<< Guardi che sono una persona per bene sa?>> paz: << ooh, ma allora è un chido fisso il suo, la mia domanda era un’altra, da chi vuole riscattarsi?>> Mastella: << come si permette, guardi che sono un uomo per bene io, guardi che posso querelarla per diffamazione>> Paz: << ministro, ma è scemo o ci fa? No scusi, cosa centra adesso tutto questo? Non sono mica Sonia Alfano, che per altro la attacca con ragione, né De Magistris che non deve starle un gran ché simpatico, e poi, se ha chiamato un numero a caso per non essere intercettato, mi perdoni, ma che mischia querela? Querela al vento?>> Mastella: << guardi che io…>> paz: <<...lei è lei, appunto, sta anche un po’ qui il problema, non trova?>> Mastella:<< lei non può provare che quelli erano amici miei, guardi che sono un uomo per bene io>> Paz: <<ma allora ha la coda di paglia scusi, o è un vizio il suo? Io non ho detto nulla, scusi sa ma mi scappa la cacca adesso, vuole che la porti con me al bagno che così mi aiuta e intanto si sfoga? Così intanto facciamo anche un gioco bello bello>> Mastella: << eh eh eh…quale, quale, si, si bello gioco, bello, Clem Clem felice>> Paz: << adesso capisco la pubblicità da dove l’hanno presa, allora Cleminchione, ehm Clementino mio, il gioco si chiama: Indovina dove sono finiti i fondi europei per il nostro paese, che magari ci scappa qualche soldo utile e ne avanzano un po da dare ai camionisti, che così io faccio il pieno e me ne vado al Party a Milano>> Mastella:<< Guardi che io sono un uomo per bene sa, guardi che…>> Paz:<< aridaje con sta solfa, si, lo so, lei mi querela badabim badabam, guardi la saluto che ho da fare, arrivederci>> Paz riattacca e torna alla sua vita
Oggi parliamo di inquinamento, di come fare per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e far lasciare al cittadino l’auto nel proprio garage. Dunque questo post è indirizzato a tutte le amministrazioni comunali, in particolar modo a quella di Modena, che fa girare 3400 linee di bus, più una linea cittadina-provinciale interrata del treno, che non usa nessuno, perché chi mai salirebbe sul celeberrimo gigetto dalla folle velocità di quasi 3 passi al minuto, e aveva pure in progetto (ovviamente accantonato, un po’ per mancanza di soldi, un po’ perché la città sotto e attraversata da canali e canalini, una micro versione di Venezia insomma) di costruire una metrò, pensiero assurdo se si pensa che i bus sono sempre mezzi vuoti e che il biglietto lo pagano in pochi, nonostante ci sia una macchinetta per farlo a bordo. Allora come fare per incentivare l’uso dei mezzi? Non certo renderli ipertecnologici con schermi al plasma da centinaia di euro, piazzati per chissà quale arcano motivo su quasi tutte le linee dei bus, che poi il cittadino sale e pensa: << ecco dove vanno a finire i soldi di quel furto chiamato biglietto>> s’incazza e non paga, ovviamente.
Non certo aumentando ogni due giorni le tariffe, fra un po’ ci vuole mastercard per prendere il bus, per tutto il resto ti attacchi al tram; ma sfiga vuole che qui il tram, che c’era una volta, tanto, tanto tempo fa, ora non esista più, mistero del perché, era sicuramente più ecologico, quanto meno utile nelle tratte del centro, anche in virtù delle dimensioni. Ma va lasciamo stare.
Tralasciamo il discorso degli autisti psicotici, che provocano infarti ai poveri vecchietti, unici e sporadici
clienti, sbatacchiati qui e la durante le furiose manovre dei bus-man, novelli niki lauda, che in media investono una persona ogni 4 ore o provocano incidenti con la stessa frequenza, si legga la gazzetta di Modena, Berlusconi non se la vede con Prodi o Veltroni, ma si contende i titoli con gli autisti alla Fast and Furious psicotici.
E allora come fare?
Io propongo la seguente idea, e garantisco che quantomeno la clientela maschile arriverà, numerosa, pagherà, eccome e le casse dell’azienda si risaneranno, l’aria sarà più pulita e forse strapperò il nobel ad Al Gore (niente di personale). Qui le immagini ci arrivano dagli Stati Uniti, ma in realtà l’Italia aveva preceduto con la cosiddetta "Gattina sexy del metrò". Peccato che Padoa Schioppa non ci abbia pensato, sai che risanamento dei conti pubblici, lo si faceva sia in versione femminile che maschile, per parcondicio e parità dei sessi.
Dopo il tour de force della settimana passata finalmente un poco di pace, oggi sveglia alle 11: 30 ma nonostante questo solo ora riesco a posare le chiappe davanti al pc.
Mi piacerebbe parlare di due cosine, sempre inerenti ai giorni di fiera, e sì, lo so che state pensando che palle, ancora, ma siete pur sempre liberi di non leggere, dopo tutto è li che faccio le mie esperienze di vita. È il mio lavoro, quindi non vedo perché non trarne profitto scrivendone.
Pensandoci bene, credo che dividerò il tutto in due post, che già sono prolisso di mio, se no qua s’allunga troppo.
Pensavo ad un parallelismo stamattina, mentre mi fumavo la prima sigaretta che ancora non ero sceso dal letto, tra cinema e fiera, forse lo vedo solo io, chissà.
Come il film, nel cinema, ci mostra un frammento di vita, un episodio di comportamento, sociale, drammatico, comico, estrapolato da un contesto più ampio, ovvero, un input indicativo di una determinata realtà, condensata in uno spazio temporale definito, se non altro nella durata della pellicola, dove vengono intrecciate all’interno della stessa storia azioni, diversità, movimenti di più personaggi, rapporti casuali tra di essi, ma in ogni caso intersecati, ad un certo punto, da passioni, pensieri, azioni comuni a tutti che finiscono inevitabilmente per relazionarli, avvicinarli, accomunarli, così è un po’ nella fiera.
Un padiglione, un enorme contenitore vuoto in cui sono proiettati dentro personaggi diversi tra loro, per cultura, religione, lingua, colore della pelle, abitudini sociali e via dicendo, in un tempo definito, ovviamente assai più esteso di quello di un film, ma comunque definito tra l’inizio e la fine dell’evento. Dentro di esso le storie, le esistenze di tutti i personaggi si attraversano, e convergono tutte accomunate dalla stessa passione, e così mi è capitato, muovendomi in tutto questo, anche io attore di questo film, di camminare tra le corsie della fiera e vedere cose che all’apparenza possono sembrare semplici, ma che in realtà mi hanno lasciato perplesso, con domande irrisolte. Succede così che camminando vedo un banco dove il cartello definisce chiaramente la provenienza, Croazia, mentre esattamente di fronte il riferimento alla Serbia è evidente, ma non basta, nella stessa fila ci sono fianco a fianco bosniaci, sloveni, montenegrini e albanesi, tutti in pochi metri, e parlano, contrattano, scherzano, ridono assieme, bevono qualcosa al banco dello sloveno, tutto, dissapori, diversità, i “credo” che in parte scatenarono le carneficine, i ricordi dei cecchini, le bombe al mercato, le lotte per l’indipendenza, tutto in quel momento sembra sgomberato come da un forte, unico, violento colpo di vento. Continuo la mia passeggiata e ancora mi blocco, un banco, affissa su di esso la bandiera di Israele, pochi metri più in la un banco, seduto dietro vi è un arabo, lo si riconosce perché in testa porta la ghutra, il tipico copricapo, e indossa un thawb bianco, la lunga tunica, ancora più avanti, ma solo di qualche metro un banco di un egiziano, osservo incuriosito, perché vedo l’arabo alzarsi, si avvicina all’Israeliano, sorride, contrattano una moneta, paga in dollari alla fine della colorita trattativa, l’arabo era molto esaltato, metteva enfasi, mentre l’altro era pacato, anche qui due modi di affrontare la medesima situazione, a questo punto l’Arabo si allontana verso il suo banco, ma l’Israeliano che stava contando i soldi, e vi assicuro essere stati parecchi, si alza di scatto, urla qualcosa a me incomprensibile, l’Arabo si gira e dirige nuovamente verso il banco della trattativa, parlottano fitto, poi l’Israeliano restituisce circa 40 dollari, qui capisco anche io che per colpa di un conteggio sbagliato gli era stato consegnato più del dovuto, e così lo restituisce al legittimo proprietario, sorride ora l’Arabo, mettendo in mostra un buffa dentatura sotto sottili baffetti grigi, abbraccia l’Israeliano in una forte morsa benevola, lo bacia sulle guance, prima destra poi sinistra e si congeda con un “che Dio sia con tè”. Sorrido, io, fisso l’Israeliano, sorride, anche lui, proseguo il mio giretto con un insperato buon umore, in quel momento il mondo, anche se in un suo minuscolo frammento, all’interno di un padiglione di una fiera, in una città, Verona, che dell’amore è un po’ la capitale nell’immaginario collettivo, mi è sembrato più umano, e non importa se quando tutto sarà finito, quando il padiglione sarà tutto vuoto e i passi riprenderanno a rimbombare, rimarrà solo un ricordo, non importa se accendendo la tv mi diranno che non c’è speranza, perché per un momento ho visto cosa può essere possibile. Ora che la fiera è finita mi è rimasta nel cervello quella bella sensazione, come quando esci dal cinema dopo che hai visto un film, positivo, e pensi: <<beh, magari succedesse anche nella realtà>>. E in fondo ci speri, ci speriamo tutti. Un buon inizio di settimana a tutti voi!

Non ho avuto tempo di seguire tg o leggere giornali in questa settimana, troppo preso dalla fiera, troppo poco tempo per leggere dell’Italia che tanto comunque non cambia mai, nessuna sorpresa quindi, quando stasera vengo a sapere che la7 ha bloccato la trasmissione di Daniele Luttazzi, nessuno sconvolgimento. Sarò impopolare, ma non mi sembra che sia successo qualcosa di più grave rispetto alla norma per l’Italia. Primo perché non è che il comico sia andato molto lontano dalla realtà, dopo tutto, ha semplicemente detto quello che molti anche goliardicamente hanno spesso immaginato, io personalmente l’ho immaginato.
Secondo perché non possiamo stare a farci le pippe ogni volta su ste cose, sarà ben più grave il fatto che più della metà della televisione pubblica italiana era falsata, eppure toh, che caso che sia poi tutto repentinamente defluito in un silenzio. Pensiamo ai magistrati che vengono zittiti, pressati, accusati di fare il loro lavoro, e solo perché si ha paura che scoppi fuori un qualcosa di simile alla seconda tangentopoli, che poi insomma, lo sanno tutti che destra o sinistra in fondo in fondo sono tutti a mangiare ghiande, intesi?
Terzo, hanno zittito Luttazzi, perché se no se ne andava Ferrara, e lì sì che erano cazzi per la7, avrebbero dovuto rifare tutte le uscite a norma per permettergli di andarsene, così hanno detto: beh meglio Daniele, ci costa meno, Ferrara ormai è ammuffito sulla sua poltrona.
Quarto, ma perché ad esempio non zittiscono ogni tanto le autorità della chiesa quando commettono ingerenza nelle cose nostre? Mi sembra molto più volgare che un uomo di Dio minacci di scomunica un politico se non voterà come sua santità ha gentilmente proposto. Gonfiassero un preservativo fino a che non scoppia, così tengono la bocca chiusa invece di dire cazzate. Mi sembra una cosa in stile mafioso, tu voti come ti chiedo io e io ti farò un favore. Si lo abbiamo visto tanti anni fa come funzionava. Ma per favore.
Insomma, Luttazzi, in questa pazza pazza Italia non ha detto nulla di chè, e anche se dicesse che una “Vespa” mentre volava, colta da sciolta ha imbrattato un cardinale, beh io risponderei con: Sfiga divina.
Poi ripenso alla puntata in cui Berlusconi era da Ferrara, beh ci mancava poco che davvero il buon Giuliano si desse al sadomasobondagefetish con cavaliere de loro altri.
Che volete che vi dica, io il bavaglio, almeno per un po’ l’avrei messo ad altri, la lista è lunga, e di gente che ne sparà di peggiori c’è. Mi consenta…