Il folletto bastardo in passato


Il vecchio e nottambulo paz stava cercando qualche informazione in più sui divieti nelle sale cinematografiche per i contenuti non adatti ai minori, come qualcuno di voi si ricorderà certo, in seguito all’uscita del film “Apocalypto” vi fu una serie di polemiche perché dal Ministero per i beni e le attività culturali non fu apposto un divieto ai minori sulla pellicola.
Da qui la richiesta da parte del consiglio nazionale degli utenti e delle associazioni dei genitori di provvedere in tempi rapidi ad una modifica sulle norme in materia di revisione cinematografica e non solo, perché le regolamentazioni più severe proposte riguardano anche supporti digitali, vedi dvd e videogiochi, la pubblicità all’interno delle sale che andrebbe selezionata per essere compatibile con il pubblico target della pellicola, ossia se il film è per ragazzi vorrebbe dire niente pubblicità che possano essere dannose o offensive per lo sviluppo intellettuale del giovane e di conseguenza via anche i trailer di film considerati adatti ad un pubblico adulto. Il tutto dovrebbe riguardare di conseguenza anche la proiezione in televisione con un adeguamento più rigido di fasce orarie e della proposta pubblicitaria, si parla in oltre di un’osservatorio sulle fiction.
Di seguito vi riporto con un magistrale copia e incolla alcuni dei punti proposti da C.N.U
- il superamento delle rigidità derivanti dall’attuale segmentazione dei limiti di età per i divieti (14-18 anni), individuando ulteriori fasce (ad esempio, 12 e 16 anni), oltre che l’eventuale previsione dell’accompagnamento di un genitore;
- l’urgenza di pubblicizzare adeguatamente i divieti dei film e di individuare regole più adatte alla diffusione di trailer cinematografici e televisivi;
- la responsabilizzazione degli operatori, anche al fine di un più armonico sviluppo dell’industria multimediale che tenga conto dell’ampia segmentazione dei target d’età del consumo di prodotti multimediali;
- il coinvolgimento degli utenti per una migliore conoscenza dei meccanismi della produzione e della lettura critica di un opera narrativa;
- l’introduzione di modalità e strumenti informativi, anche sulla base delle esperienze realizzate in altri Paesi, affinché gli adulti, genitori o educatori, possano sostenere dal punto di vista psicologico eventuali immagini e contenuti potenzialmente nocivi per il minore;
- una più efficace definizione del sistema sanzionatorio, così da prevedere, accanto alle sanzioni attualmente esistenti, ulteriori misure anche di tipo economico correlate, per esempio, al fatturato annuo dell’azienda produttrice oppure agli incassi della proiezione nelle sale e/o della programmazione in televisione e/o della vendita su supporti elettronici, allo scopo di esercitare una effettiva funzione dissuasiva, anche riguardo ai casi di lacunosa e non veritiera informazione agli utenti.
Inoltre, il Consiglio ritiene indispensabile che l’iter di emanazione di una nuova normativa sulla revisione cinematografica preveda il coinvolgimento, attraverso appositi tavoli di consultazione, delle associazioni degli utenti e dei genitori maggiormente rappresentative, oltre che degli altri soggetti istituzionali e non istituzionali interessati alla materia.
Linko inoltre la pagina dove è riportato tutto il documento, magari ai più risulterà noioso ma non si sa mai.
http://www.agcom.it/cnu/delibere/014_020407.doc
In fine dico la mia, ossia che per quanto io possa essere contro norme estremamente rigide e reputando che a priori ci debba essere un controllo dei genitori che spesso manca, con conseguente attribuzione di colpe a terzi, non trovo negativa questa proposta, a patto che non si cada come spesso succede in Italia in una caccia alle streghe e che poi si provveda allora anche a sanzioni effettive anche per le emittenti televisive, che infrangono costantemente, Mediaset in testa, sia le norme di regolamentazione sulla pubblicità, sia spesso quelle sul codice di autoregolamentazione dei minori per la tv, perché parliamoci chiaro, è la tv il primo mezzo di fruizione mediatico usato dai minori ed è quello che più aggira e infrange le norme.

Sono le due passate e il buon vecchio Paz si è messo a fare un lavoro non certo piacevole, ovvero la redistribuzione di tutti i tags e l'eliminazione di quelli superflui o poco utilizzati, il che mi porterà ad una quantomeno veloce ripassata di tutti i post del blog in modo da abbinarli nella maniera più corretta ai vari tags. Tutto questo fa parte del mio diabolico piano di restyling del blog che come tutte le cose dopo un po’ ha bisogno di rinnovarsi. Chi mi segue, ovvero quei 4 gatti a me fedeli si sarà accorto del cambio del template innanzi tutto, che era la prima delle mosse necessarie. Il blog nella sua vecchia veste cominciava ad essere, come qualcuno mi ha fatto notare, un po’ congestionato da mille cazzatine quali radio e bannerini vari, non c’era nemmeno uniformità tra i post, insomma un vero bordello in cui non si sapeva dove mettere le mani, figuriamoci che era difficile a me arrivare a districarmi tra tags e tags, insomma somigliava ad uno di quei vecchi archivi tutti polverosi e incasinati, sì come quelli dove finisco le schede elettorali dopo essere state consultate o senza essere state consultate a seconda di come gira. Ho quindi deciso una pulizia pre invernale del tutto, anche per rendere a chi legge più facile accedere alle vecchie cose nel caso fossero interessati, non si sa mai.
Il blog sarà quindi nei prossimi giorni un cantiere aperto, come quello del PD insomma, ma speriamo con più successo. Dopo tutto una buona navigazione è uno dei punti fondamentali nel successo di un blog..hihih…lo sa bene Beppe Grillo, è possibile quindi che spariscano cose e che poi magari riappaiono, non fateci caso. Conto, nella mia totale pigrizia, di concludere il tutto in un tempo non troppo lungo. Tutto questo sarà seguito da una cura disintossicante da tags, ogni volta che scrivo qualcosa sorge un tags nuovo oltre quelli vecchi, è più forte di me, e si riapre un circolo vizioso, la devo smettere, o scrivo meno post o invento meno tags, i casi sono due. Insomma auguratemi buona fortuna, ne avrò bisogno!
Fuori fa un freddo dell’ostia, capperonzoli, è tutt’oggi che tira un vento assassino e il mio collo, infatti, ne ha già risentito, così come la testa. Ieri faceva caldo…oggi non più, è venuto giù un mezzo uragano che ha messo fuori servizio la rete telefonica per quasi un’ora, di conseguenza anche internet, io ero già pronto a chiamare quelli di fastweb per minacciarli di morte, ma la linea è tornata non appena ho espresso tra grida e strepiti i miei pensieri omicidi. Per completare il tutto, come nelle migliori tragedie, mi sono accorto di aver praticamente esaurito la scorta di tabacco e le cartine, ma dico io…è mai possibile che in questi casi siano sempre tabacco e cartine a finire e mai i filtrini, che uno, caso mai fa senza, ma se non ce ne cartina e tabacco ti arrangi eccome.
Ma la cosa più sconvolgente della giornata è stata la seguente: ero andato in giardino a tagliare qualche grappolo d’uva, ne avevo una gran voglia, prendo la scaletta, mi arrampico e taglio, poi torno in casa con la ciotola, faccio per prendere qualche chicco d’uva e zac…se ne esce bella come il sole una forbice, sapete quegli insettini malefici con quella specie di pungiglione fatto appunto a forbice? La reazione è fulminea, l’ultima cosa che ha visto è stato il mio volto imbestialito. In seguito vado a vedermi i simpson, rito per quanto mi riguarda, ma qualcosa non mi convince, mi guardo la manica e mi sembra, badate bene, dico mi sembra di veder camminare qualcosa, preso dal panico mi spoglio di corsa pensando all’agguato di un parente della forbice sterminata, scuoto i vestiti, ma nulla, non trovo niente, non cade niente, allora mi rivesto e amen.
Un’ora dopo, mentre stavo già imprecando contro i tecnici per le disfunzioni della rete ecco che mi sento camminare qualcosa sul braccio, questa volta non è un sogno, nuovamente nel panico mi spoglio, stavolta al primo scossone dei vestiti cade, è mia, ora è sua, di nostro signore. In seguito sono sceso e mi sono scofanato 6700 chicchi d’uva. Capperi, non pensavo fosse così sorvegliata.

A volte per capire i propri limiti bisogna guardarsi attraverso l’altra gente, accettare il confronto, bisogna interpretarsi cercando di non cadere nel tranello degli specchi deformanti che la nostra mente spesso crea. A volte bisogna essere umili e sapere quando è il momento di fermarsi, non bisogna cadere nell’ingordigia o si rischia il soffocamento, sono i momenti in cui il conflitto interno si fa più forte, quando stare in bilico risulta impossibile e si è costretti ad una scelta per non cadere.
A volte succede tutto ciò e non si può fare nulla per arrestare questo meccanismo.

Dire festa dell’unità qui a Modena è un po’ come dire riapriamo un vecchio album di fotografie.
Il mese di settembre in cui puntuale ogni anno si svolge il festival è un’occasione per rincontrare gente che pensavi sparita, vecchi volti del passato ormai mutati trasformati, a volte irriconoscibili, è l’occasione in cui ad esempio tutto per un attimo torna come qualche anno fa.
Stasera è andato in onda l’ultimo capitolo del festival per questo 2007, e devo ammetterlo, sono stato poco presente durante tutto il mese, ma stasera, stasera c’ero. Ero seduto su una seggiola di plastica come tanta altra gente in piazzetta arci, molti visi conosciuti, e aspettavo che sul palco salisse il gruppo in cui suonano alcuni amici, intorno a me i compagni di sempre, quelli che non mancano mai nella disgrazia e nei bei momenti e perché no anche nelle cazzate. Il gruppo tarda a suonare, la precedenza va ai fuochi artificiali di rito, poi salgono sul palco e il concerto comincia, man mano che i pezzi scorrono veloci mi guardo attorno e vedo spuntare attorno a me altre facce amiche, tutte li, tutte assieme, tutti seduti uno vicino all’altro, chi sulla seggiola, chi in piedi, chi per terra, mi sembra di tornare con la mente a qualche anno fa, gli amici che suonano, i soliti noti sparsi qui e la e una buona parte della vecchia combriccola accatastata ad ascoltare, a fare battute, a dire cazzate, tutti a tastare con mano il fatto che è vero, che si, siamo ancora tutti li, che ogni tanto si torna all’ovile, alle radici, che nonostante tutto si va avanti. Suona molto nostalgico e sentimentale forse tutto questo, ma stasera, tra un pezzo di Johnny Cash e uno di Bob Dylan mi guardavo attorno e mi sentivo in pace, protetto, sicuro e tranquillo come non lo ero da un po’ di tempo. Ogni anno è lo stesso rito alla festa dell’unità, e forse il nome dà un significato, anche se non inteso politicamente. Poi è giunta l’ora, casa mia è lontana, non abito più in centro città come una volta, non è più come prima, bisognava quindi andare. Ci siamo alzati, il gruppo suonava ancora, alcuni erano già svaniti dopo un saluto coperto dalle note, altri rimanevano li. Io e il solito gruppetto di fedelissimi ci siamo incamminati, un saluto, mentre passavamo di fianco al palco, agli amici che stavano mettendo giù le ultime note del loro concerto e siamo usciti dalla piazzetta con la musica che ancora accompagnava la nostra camminata verso l’esterno. Tutto intorno, i volontari stavano già cominciando a smontare i primi padiglioni del festival e la luna era bella splendente in cielo. Domani è un altro giorno e l'estate è ormai finita.

Come tutti i giorni è mia abitudine svegliarmi con l’ottimismo più innato che ho, indipendentemente da come sia andata la giornata precedente o da come sia quella che mi attende.
Sono quasi le due e il sapore della vittoria è ancora mio, incredibile. Dovrei anche aggiungere che oggi torna il mio quasi “cognato” dalla sua avventura musicale nei pressi di Tampa, Florida…oppure no? Dopo tutto che ve ne frega a voi mi direte, e con ragione, ma io sono felice lo stesso, cosi poi ci scatta il mini-golf che non fa mai male un po’ di moto.

smetterò di dipingere e canterò soltanto
smetterò di cantare e me ne starò seduto soltanto
smetterò di stare seduto e respirerò soltanto
smetterò di respirare e morirò soltanto
smetterò di morire e amerò soltanto
E ci risiamo, vicino allo stadio olimpico durante i sopraluoghi prepartita trovano 25 scatoloni contenenti schede elettorali riguardanti le elezioni amministrative del 2001 a roma, cioè vecchie di sette anni. Fu l'anno, il duemilauno che segnò la vittoria della coalizione di centro-destra, ma questo è giusto per onor di cronaca, resta invece da chiedersi perchè ogni anno spuntino fuori come funghi pile e pile di schede elettorali, a volte bianche a volte votate, che poi casualmente danno il via ad un grido di scandalo e proteste una volta da destra e una da sinistra. Mi chiedo come si possa andare a votare col dubbio che poi la nostra scheda una volta inserita nell'urna possa prendere una strada che non è quella che ci si aspetta, è inutile lanciare allarmi sul calo delle presenze alle urne, sul distaccamento della gente nei confronti della politica, è inutile lamentarsi se poi 200.000 persone scendono in piazza a seguito di un comico piuttosto che di un giornalista o chi che sia.Di nuovo è andata via la linea internet per qualche giorno, ma poi fortunatamente è tornata. Io mi chiedo cosa stiano facendo alla Fastweb, ma comunque poco importa. In questi giorni seguendo i telegiornali sento parlare quasi solo di Grillo – Prodi e i politici, politici- Grillo – Prodi, insomma un monopolio della notizia a tutto campo. Premettendo che non sono mai stato un detrattore di Grillo, non avrei se no appiccicato il banner del suo “meeting” sulla colonna sinistra di questo blog, e premettendo che trovo sempre positivo quando il cittadino scende in piazza a dire la sua devo però anche ammettere che tutta questa polemica tra il Comico? e i palazzi della politica cominciano ad inserirsi in quello scomparto sterile che assolutamente non porta nessun beneficio all’Italia. Si parte come al solito con una motivazione che sembra valida, con dei propositi, e si finisce con la solita scazzottata mediatica che guarda a caso finisce col piombare sul sempre disponibile ring di Porta A Porta, che poi quando suonano il campanello io non apro mai perché ho già di meglio da fare.
Mi è poi capitato di parlare con una amica proprio di questa faccenda di Grillo, una lunga conversazione in cui lei mi faceva notare che il Comico? con il potere che ha sulla gente, potere di raccogliere firme si puntualizzava, invece di lanciarsi in mille crociate anti-Politico? (ma poi lui cosa vorrà fare? Perché cominciano a chiederselo un po’ tutti.) poteva ad esempio far si che si raccogliessero le firme per istituire una commissione sui fatti del G8, ad esempio, commissione per altro già prevista da questo esecutivo ma che ancora tentenna nel suo avvio, mi diceva sempre la mia amica che 300.000 dovevano essere più che sufficienti e che senza dubbio il governo non le avrebbe ignorate, ne questo e forse nemmeno l’altro. Forse è cominciando da queste cose che si da un imput alla civiltà, ne emergeva fuori, dalla conversazione, anche il fatto che Grillo in sostanza abbia staccato un bel ramo dall’albero dell’elettorato di centro-sinistra, ramo con cui ora, gli esponenti alla maggioranza dovranno fare i conti. Poi parlando salta fuori dalla memoria che lui era l’uomo che anni fa distruggeva sul palco i computer, era l’epoca in cui battagliava per metterci in guardia dal pericolo del Personal Computer, se non erro, ne saremmo stati schiavi diceva, e qui bisogna in gran parte dargli atto, aveva ragione, la sua tesi differenziava solo di un dettaglio, lui sarebbe diventato uno dei più grossi usufruitori del pc, portando la massa sul suo blog, quindi di conseguenza inducendola all’uso del Pc. Che ironia la sorte, un giorno sei l’anti pc e oggi tramite il pc sei quello che sei, fai quello che fai e via dicendo. Permettetemi allora di essere un poco impopolare, però non è che il “Messia” in democrazia, come esso proprio ci insegna, sia esente da critiche anche ironiche, specialmente se provengono dal suo seguito, o no? Speriamo, visto che si scaglia contro la politica, diciamolo pure, quasi in toto, che non finisca poi per piombarci dentro. Capisco il detto: “ se non può sconfiggere il tuo nemico, unisciti a lui”, ma in questo caso bisogna fare attenzione, il vento in quel mare cambia molto in fretta e la Boa delle liste civiche si avvicina, da bravo genovese quale è speriamo sappia sfruttare bene la Bolina, altrimenti il rischio è di inchiodarsi li.
Sull’ultimo numero di Linus c’è poi un articolo che parla di Eric L. Jackson, soprannominato il Grillo americano, uno laureato in studi strategici e un dottorato in management alla Columbia University, che senza troppo scalpore ne sensazionalisti ha fatto cadere i due top manager più pagati d’america, quello di Yahoo e di Motorola in maniera semplice, tramite Youtube e un blog ha radunato tutti i piccoli azionisti delle società, che presi in blocco comunque detengono una grossa fetta del pacco azionario, questi stanchi di vedere i loro “dipendenti” ( E si, perché i dirigenti delle grosse aziende e multinazionali con azioni sono dipendenti, infatti è l’azionista, colui che compra l’azione, cioè che investe fondi, liquidi in azioni dell’azienda che è in un certo senso proprietario, difatti le grosse società dovrebbero sempre rendere conto ai loro azionisti, dovrebbero creare profitto a favore degli azionisti, più vale l’azione, più è felice l’azionista, più capitale ha l’azienda.) guadagnare cifre esorbitanti in cambio di bassi rendimenti e strategie spesso disastrose si sono uniti esercitando pressione nei consigli degli azionisti e ciò ha provocato un veloce cambio di guida ai vertici e cambi di strategie da parte delle aziende, senza fare eccessivo casino, insomma ha parlato poco e agito molto. Ho invece l’impressione che Grillo parli tanto, scagli la gente contro qui e la ma poi in pratica faccia ben poco. Col potere di ascolto che ha, potrebbe far cambiare un sacco di cose senza bisogna di gettarsi a tuffo bomba nella politica come, diciamocela tutta, sta forse cercando di fare. Stai Attento Beppe, perché quelli prima ti attirano a loro, poi una volta che ci sei entrato ti neutralizzano.
Di lui Jackson dice: “…lo conosco, ho letto i suoi interventi sul suo blog e lo trovo molto efficace, soprattutto dal punto di vista della comunicazione. Ma io in questo sono molto più pacato. Preferisco che siano i bilanci a parlare per me…”. Un velato: Preferisco i fatti alle parole? A voi l’ardua sentenza.
Ora mi sento un po come Travis Bickle / De Niro nelle scene finali di Taxi Driver.
pienone, ai Transformers fino al terzo capitolo di Shrek, passando anche per i palati più raffinati con “Soffio” dell’asiatico Kim Ki Duk e con “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni” del rumeno Cristian Mungiu, palma d’oro a Cannes 2007 senza tralasciare il prolifico Michael Moore con il suo “Sicko”, ma anche settembre e l’autunno che verrà, si presentano ricchi di proposte a confermare una continuità nella tendenza del sistema cinema a voler portare sempre più gente nelle sale, mantenendo alta una proposta che non sia concentrata solo nel periodo del cinepanettone natalizio, e così ecco “I simpson” come anche “Le ragioni dell’aragosta” di Sabina Guzzanti e poi “Pathfinder – la leggenda del guerriero vichingo” oppure “L’ora di punta” di Vincenzo Marra, “Il dolce e l’amaro” di Andrea Porporati. A fine settembre poi arriva “Funeral Party”, “28 Settimane dopo” continuo del fortunato “28 giorni dopo” e a seguire “Grinderhouse-Planet terror” di Rodriguez, “Cemento Armato” di Marco Martani, che fin da ora avrà il merito di riportare sullo schermo Ninetto Davoli arrivando fino a “Michael Clayton” con Clooney e Sidney Pollack e “Mr Brooks” che schiera Kevin Costner, William Hurt, Demi Moore, senza dimenticare tutto ciò che esce dai festival, da Venezia a Cannes e via dicendo con ultimo ma non per cronologia l’atteso “Sukiyaki Western: Django” di Takashi Miike, non so se avete presente il suo” Audition” o il più famoso ancora “ichi the killer”.
Tutto ciò e molto altro ancora ci aspetta fino a dicembre, mese in cui sicuramente arriveranno altre pellicole fino ad averne la nausea, ma per gli appassionati di cinema sarà poi un post-sbronza piacevole. Questa escalation sembra finalmente accontentare le richieste di quegli ambienti che prospettavano un declino degli esercenti delle sale. Con una tale quantità di film e su un periodo così vasto si spera ci sia lavoro anche per quei cinema più piccoli che rischiano di morire sotto la morsa dei multisala, dopo tutto per quanto grandi siano se la richiesta aumenta e la proposta pure allora anche i multisala dovranno nuovamente cedere campo ai piccoli gestori di sala. Inoltre tutto questo movimento potrebbe anche portare ad un calo del prezzo dei biglietti, in fin dei conti, se l’affluenza aumenta di norma il prezzo dovrebbe, o quanto meno potrebbe diminuire. Speriamo bene. In fine volevo consigliare tre libri, magari per chi è appassionato di cinema o anche solamente curioso, perché è vero che il cinema si vede, ma a volte leggerlo aiuta a capirlo meglio.
Il primo è: “Fare un film – Federico Fellini” edito da Einaudi in cui sono svelati dallo stesso Fellini i retroscena e i legami che lo accostavano ai suoi film, dalle idee agli incontri che si dimostrarono epici.
Il secondo “Il cinema Europeo” edito da Editori Laterza è un percorso dalle origini ad oggi del cinema del vecchio continente, dalle sue identità alle varie correnti che si sono formate in esso, dal realismo alle avanguardie fino alle nouvelle vague e alla Neue Welle tedesca e molto altro.
Il terzo “Cinema, industria e marketing” edito da Guerini e associati, qui si parla del sistema cinema visto come industria, quindi da come nasce un film, come sono assettate le grandi case e come vengono studiate le strategie di produzione, promozione e marketing di un film utilizzando come esempi anche casi storici, molto interessante se oltre all’estetica di un film e al lavoro artistico vi interessa anche tutto i suo discorso produttivo.
Mi scuso per la lunghezza di questo post sperando che qualcuno di voi lo legga fino alla fine, oltre tutto, le cose non si possono sempre riassumere in due righe.
Come sempre vi auguro Buona Visione!

"MO PARLAVO DI ME, SI CAPISCE!" disse egocentrico e borioso calderoli
. Il miracolo, 5 giorni dopo la telefonata, comunque sempre troppi, la linea miracolosamente appare, ancora traballante, è vero, ma torna. Che caso. Ed ora finalmente posso tornare a scrivere le mie baggianate su questo blog, che si lo ammetto, era la cosa che in fin dei conti mi mancava di più, io che ero li sbalordito dal vouyerismo al funerale del mio concittadino Pavarotti, che la gente era li per vedere bono e zucchero e giovanotti, altro che, tutti coi cell a far foto ad applaudire e a mangiare pizza, schifo, io che avrei voluto sinceramente insultare la lega in questi giorni e non ho potuto, che altro che maiale, io al guinzaglio ci porto calderoli, io non potevo ero muto. ARRRRGHHHH