mercoledì, 25 aprile 2007, ore 14:07

Cosa succede oggi 25 aprile? Beh due cose, navigando, hanno attirato la mia curiosità. Idealmente le potrei collegare con un titolo che potrebbe suonare come: Il luogo dove fantasia e realtà si mischiano. Bene, prima cosa: è stata scoperta una pietra in Serbia, già denominata Jardite, nome che prende suggerimento dal punto del ritrovamento, che ha la stessa composizione della criptonite descritta nei fumetti di Superman: (idrossido silicato di sodio litio e boro) e non è né radioattiva né tanto meno tossica, è un minerale, punto, e questa è la realtà, la fantasia invece spetta tutta a Prodi che nei discorsi per il 25 aprile dice : “Il Paese è sulla strada della riconciliazione politica” .

Si aspetta con ansia anche un 25 aprile per chi di liberazione proprio non ne vede nemmeno l’ombra.

Buona giornata a tutti!

 

paz83

martedì, 24 aprile 2007, ore 23:15

A volte mi sento come Icaro, lanciato verso l'impresa, sicuro di me, attratto da quel sole, bellezza stupefacente eppure così pericolosa, quando tutto sembra a portata ecco l'imprevisto, ecco il calore che scioglie le ali di cera, le tue certezze, le tue fondamenta, a volte, succede così, un poco di sconforto.

Si cerca di non precipitare,  o si spera che la caduta non sia mortale, non si può fare altro.

paz83
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categoria : icaro ovvero voli pindarici

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martedì, 17 aprile 2007, ore 19:07

colaninnoBerlusconiMio caro Silvio la prego, Telecom non la tocchi, ha già tutto. Ha le televisioni, ha le banche, ha la medusa, la mondadori. Non possiamo permetterci anche questo, non è per lei, non per quello che ha in ballo tra accuse e processi, solo non è accettabile che un'unica persona controlli così tanto in Italia, e Colaninno ha già avuto le sue possibilità in ambito.

Dia consigli da bravo imprenditore, magari ad altre società italiane disposte ad investire su telecom, ma lei non ci entri, un minimo di pudore è richiesto ad un cavaliere del lavoro, non trova?

Beppe Grillo non mi trova d'accordo quando dice che almeno i soldi sono i suoi e che non importa come li ha fatti, si ok, non importa, quello che importa è l'estremo potere che lei otterrebbe da questo movimento.

La prego si fermi finche è in tempo.

paz83

martedì, 17 aprile 2007, ore 13:51

Wayne

Non c’è molto da dire, non più di quanto si sia detto in queste ore. Non più di quanto si sia sempre detto ma che poi evidentemente a nessuno è mai interessato per i più svariati motivi.

Dunque non sto qui a parlare di ciò che è accaduto in Virginia, ma piuttosto a chiedermi di quello che non è accaduto in tutti questi anni nel paese che pretende di esportare democrazia e valori ovunque gli garbi, biasimando quando ritenuto opportuno, anche se non necessario ne richiesto, ne tanto meno contingente, sulle decisioni interne di altri paesi.

Perché un paese tanto democratico, tanto avanzato, non riesce a trovare le giuste motivazioni per mettere in discussione alcuni dei suoi cavalli di battaglia, come ad esempio la vendita libera d’armi, per non parlare della pena di morte? Perché un paese come gli Usa non riescono a prescindere dagli interessi “ molto retributivi” almeno, quando questi si conformano come un pericolo di dimensione sociale? Si definisce la nazione Americana, da più parti, come un paese saggio e saldo, ma non sembra che sia davvero così, non, quando si palesano così evidenti conflitti tra ciò che è sventolato saldamente come un diritto, quello alla difesa personale di ogni individuo e ciò che poi in realtà accade. La realtà purtroppo non si adatta sempre a ciò che è valutato logico e giusto, allora bisogna tornare indietro, si deve rivalutare ogni punto, ammettere l’errore, correggerlo.

Lyndon B. Johnson, presidente degli Stati uniti all’epoca del caso Charles Whitman all’indomani della strage, dopo aver confezionato le solite note di condoglianza, disse che era necessario provvedere ad una modifica sostanziale della legge in materia di libertà di possesso d’armi, ma ad oggi la situazione non ha subito nessun mutamento rilevante, anzi, proprio oggi se non sbaglio, si dovrebbe discutere al senato americano se fosse il caso di concedere ai lavoratori americani di potersi portare la propria arma di difesa personale sul posto di lavoro, o se invece, essi la debbano lasciare in macchina, che non è come dire: ” lascio la giacca in macchina, speriamo non me la rubino” non so se mi sono spiegato? Qualche anno prima poi l’evento forse tra i più scioccanti per gli Usa, Lee Harvey Oswald uccide il presidente Kennedy con un fucile, una delle tante armi in suo possesso, comprato per posta. Insomma la sequenza di avvenimenti più o meno importanti legati al problema delle armi negli States è lunga, se poi uno decide di tirare in ballo tutti quei casi che non coinvolgono personalità importanti, o che comunque passano nella normalità aberrante di tutti i giorni, allora l’elenco raggiunge proporzioni mastodontiche e difficilmente concepibili se a giustificarle sono la libertà alla difesa personale e il diritto ad avere facilmente un arma per metterla in atto, soprattutto quando queste leggi trasformano appunto il diritto alla difesa in un pericolo d’offesa alla persona, è un circolo vizioso, e pare davvero non funzionare dal momento che trascina in una situazione peggiore che nel far west, qui non si parla di un gioielliere che spara ad un rapinatore che lo minaccia con un arma, qui si parla di una persona che possiede un fucile d’assalto e sterminata 30 persone in una scuola, la cosa è ben diversa, eppure Bush nei discorsi immediatamente successivi alla strage non ha fatto accenno al problema armi, non direttamente quanto meno, le solite condoglianze confezionate ma che servono a ben poco e null’altro.

Di seguito per capirci meglio metto un link preso dal sito dell’ansa con un elenco, meriterebbe di essere scorto, quanto meno velocemente per farsi un’idea. Le altre stragi nelle scuole statunitensi: www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_2139609769.html

Non vuole essere un attacco algli stati uniti, non spetta a me, solo un’osservazione dovuta su ciò che mi appare un controsenso, il diritto di porsi delle domande è lecito, dare una risposta sta ad altri, mi auguro in un tempo breve. Ci hanno fatto scrivere una lettera per farci notare che il ritiro da una guerra come quella Afgana  non era un atto onorevole, quasi un gesto indisciplinato, ora sarebbe interessante che la comunità internazionale si muovesse verso gli Usa in questo senso, ma gli Stati Uniti non si biasimano, si seguono.

Buona giornata a tutti.

 

paz83

lunedì, 16 aprile 2007, ore 13:03

toto3

"La vita è fatta di cose reali e di cose supposte: se le reali le mettiamo da una parte, le supposte dove le mettiamo?" -Totò-

TOTO

"Bazzecole, quisquilie, pinzellacchere" -Totò

 (un piccolo omaggio)

 

paz83

sabato, 14 aprile 2007, ore 12:30

Spirale convulsa in un'agonia furente

paz83

venerdì, 13 aprile 2007, ore 17:41

Ci vuole calma, manteniamo la calma....ok?

paz83
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categoria : italia, io , la vita che stress

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giovedì, 12 aprile 2007, ore 22:05

fanculoE VOI CHI CI MANDERESTE?

by "folletto bastardo"

paz83

martedì, 10 aprile 2007, ore 18:33

Sento, avverto, temo, sorveglio, odo, lambisco piano, inconsapevole, i pensieri, domani, nubi, incerto, sarà il tempo a dircelo, quando? Forse mai, tu, io, noi, voi che cosa guardate? Cosa siete, e noi?

Dove vado, dove vai, dove andiamo? Nessuna risposta, meglio cosi, aspetto, rispetto, tempo.

 

paz83

lunedì, 09 aprile 2007, ore 17:59

Girovagando per la rete ho trovato questa immagine di cui mi sono impossessato subito, ecco, ora i miei pensieri mi porterebbero su quel ponticello, appoggiato al corrimano ad osservare il riflessi nell acqua cercando di svuotarmi il cervello, le chiamano pulizie di primavera, atto necessario per un sano proseguimento delle attività cerebrali. Poi ditemi voi...

paz83

lunedì, 09 aprile 2007, ore 16:27

Dopo qualche giorno di stacco rieccomi di nuovo qui accompagnato dalle note della fisarmonica di Richard Galliano...mentre lavoricchio, ebbene si, anche a Pasquetta. Chi si ferma troppo è perduto.

Un saluto a tutti..........!!!

paz83
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categoria : accade oggi, io , vomitato su carta da paz83

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giovedì, 05 aprile 2007, ore 12:38

1° marzo: La stagione dell’amore è dunque conclusa, così giovane, così prematura, senza darmi un frammento di tempo in cui poter assaporare quei prelibati frutti, quei caldi liquidi che odorano d’esotico. Non avrei voluto, ma ora sono qui ad aspettare che tutto sopisca, che la cessazione prenda il sopravvento. Sono stanco e le forze lentamente defluiscono dal mio corpo. La osservo inerme, non ha più senso nulla ora, la guardia si abbassa consapevole della colpa, mentre sento il sangue che rapprende sulla mia pelle tesa.

 

Il sole è ormai alto, mentre i piccioni disonorano i cornicioni della città ormai da ore.

Sento in lontananza il sibilo perentorio di una sirena che scagliata come una freccia impazzita nella città svanisce senza rendere palese il bersaglio. C’è odore di morte, tutta attorno l’aria è mortificata, quasi rarefatta nella cappa inspiegabile di un calore così prematuro, doloroso in questo primo di marzo. Guardo le mie ginocchia stanche e mi chiedo se saranno in grado di sorreggere ancora tutto il peso, non abbandonatemi, non ora.

Un trillo improvviso mi provoca un sussulto che è come una lama incandescente che trafigge ogni nervo teso del mio corpo donandomi una sofferenza che rasenta il piacere. Rispondo nascondendo la speranza che sia per me quella voce senza volto dall’altro capo del filo, ormai mi appiglio ai pochi fragili momenti che mi vengono regalati.

Persa nell’oblio dell’impalpabile la voce del commissario mi prega di recarmi nella città bassa. So già che non mi piacerà, le mie ginocchia ora vacillano, ma devo andare. Lo sconcerto è ovunque, non si può evitare.

Il soprabito lacero si fonde col mio corpo ed esco.

 

RAPPORTO: Giorno 1 marzo

                        Interno 4, 2° piano

                        ……………

                       Si riscontrano macchie di……

                       Non sono stati osservati segni di efr…….

                      

 

Do una scorta veloce al pezzo di carta appena redatto in maniera veloce e confusa, non presto più di tanta attenzione a quello che c’è scritto, dettagli. Ormai è inutile, a che servono. La burocrazia è il peggiore dei delitti. Mi serve un caffé, da Martin fanno un caffé che è una meraviglia, nero come le donne dell’Africa più misteriosa, amaro come un amore impossibile e forte come un proiettile in pancia. Dettagli…fanculo, ora voglio solo un caffé.

(Doveva essere l'inizio di un racconto, di qualcosa di più lungo sicuramente, che è già nella mia testa e in parte già vomitato tra pc e fogli vari, ma non so, credo abbia un suo perchè anche cosi, la data del primo di marzo mi ha ispirato, in parte anche per gli eventi che l'hanno accompagnata nel corso della storia, cercateli. Per ora dunque questo ideale inizio...poi boh)

paz83