
“l’uomo solo al comando andava bene per Fausto Coppi, non in politica”
Questa la frase che Fausto Bertinotti ha pronunciato sul finale dell’intervista che lo ha visto protagonista nell’ultima puntata delle Invasioni Barbariche su la7. Concordo Fausto, hai il mio appoggio!!
Ma veniamo all’argomento del giorno, l’imbeccata me l’ha data la solita NamelessName cui prima o poi dovrò erigere una statua. Mi ha inviato questo video che io vi ripropongo. Tratta di una delle più grandi tragedie sociali del nostro tempo, anzi ne tratta due, i film Mocciani e i messaggini scritti senza nessun criterio della lingua Italiana. Personalmente l’ho trovato geniale, ed un’ottima fonte di spunto. Vi consiglio di perdere 5 minuti e gustarvelo tutto.
Secondo appuntamento in cui vi propongo una catena di sant'antonio (nemico du demonio) a sfondo elettorale( qui il primo: #1 catena elettorale), ovviamente essendo di parte mi arrivano solo quelle antiBerlusconi, se ne avete anche anti prodi et simili vi prego di mandarmele che se sono divertenti le pubblico.
Oggi è San Valentino, tutti parlano degli innamorati, di quelli che lo passeranno da soli, i single, del suo aspetto economico, delle sue origini ecc ecc
Io pensavo invece ad esempio alla moglie del soldato ucciso ieri, a quelle degli altri caduti, alla moglie di raciti, ai compagni o alle compagne delle vittime della mafia, della violenza, dello stato, a quelli che magari per loro era solo un giorno per dirsi ciao, ti voglio bene, ti amo via webcam da un capo all’altro del mondo, vittime di cause a volte ritenute giuste, altre no, pensavo a quelli che non si lamentano se passeranno soli un giorno, perché non li abbiamo nemmeno mai sentiti lamentarsi di passare soli da quel giorno in avanti tutta una vita, o ciò che ne rimane, penso a loro spesso durante quelle che noi chiamiamo feste o ricorrenze, ai natali, i capodanni ecc ecc, e a volte sale l’angoscia.
Poi penso anche (grazie anche ad uno spunto preso da qui) al pirata, a quel giorno, che io me lo ricordo, che ero a cena con amici, tutti/ tutte single che si rideva, si scherzava sullo stare soli, poi un messaggio dell’ansa sul mio telefonino: -Trovato morto Marco Pantani – e li per lì tutti che mi guardano, che loro pensano che come al solito sto scherzando, che ogni tanto lo faccio, e mi si conosce, ma io serio in volto dico NO, leggete, e passo, che noi no si è mai stati grandi appassionati del ciclismo, ma poi in quegli anni quando si era pischelli c’era il pirata, con la bandana con la grinta, che dici: cazzo, vorrei essere come lui, che stringe i denti e scatta, penso a lui, che quel giorno quel messaggio ci annunciava che il pirata (della mia stessa regione, ma un pò degli Italiani tutti) aveva tagliato il suo ultimo traguardo, lo aveva fatto nel suo stile, in solitaria, alle sue spalle nessuno, nemmeno un’ombra per lui il giorno di San Valentino. Che mi vien da pensare come a tutti gli eroi, noi Italiani gli si sta attorno quando vincono, ma quando c’è la difficoltà siamo come campioni del ciclismo, abilissimi nel lanciarci in una fuga.
Buon San Valentino a tutti, soli non soli e mal accompagnati!
Un giorno, quando ero ancora pischello, mia mamma mi rivelò che al momento della mia nascita il suo primo pensiero fu: Questo sarà un coglione!
Qualche tempo dopo, in epoca di pubertà, mi resi conto che di coglioni ne avevo altri due (grazie al cielo). Da quel momento non mi sentii più solo, anzi, cominciai a percepire la mia persona come quella di un generale al comando di un piccolo esercito, seppur di coglioni, sarei stato inarrestabile nella mia avanzata.
Il giorno in cui il cavaliere disse: «Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse» capii di essere dalla parte giusta, inconsapevolmente mi aveva appena investito del mio rango, general coglione.
Quello che non calcolò è che quel giorno di coglioni ce n’erano in azione almeno tre, io, e il mio piccolo esercito privato, agimmo dalle nostre rispettive posizioni, io allo scoperto guidavo l’avanzata verso il seggio, loro, i miei fedelissimi, agivano indisturbati nell’oscurità di un comodo boxer, nero, per passare indisturbati anche nella tenebra. Raggiunto il punto prescelto per il rendez-vous pre attacco valutammo la posizione e le informazioni in nostro possesso su Tango-n (nel gergo militare tango è il nome in codice dato al nemico. Qui N sta per nano).
Zulu 09:10 AM – era la coordinata dell’ora concordata per l’attacco. Dovevamo agire in fretta, entrare, segnare ed uscire.
Non potevamo sbagliare. Un segnale prestabilito, lanciato dalla mia truppa (un simulato prurito alle parti basse) indicava che tutto era pronto, aspettavano solo il mio di segnale di ritorno, per entrare in azione. Arrivò qualche secondo dopo, sotto forma di una sempre simulata grattata di coglioni, appunto.
Compimmo il nostro dovere, onorammo il nostro compito impeccabilmente e ripiegammo indisturbati verso il punto X di raccolta. Era amaramente la cantina pregna di fumo di un amico, ma non ci lasciammo rattristare da ciò, il morale della truppa era alto (senza doppi sensi). Il luogo era dotato di alta tecnologia catodica e, devo dire, un discreto impianto audio. Da questa centrale operativa raccoglievamo le informazioni che arrivavano sull’alleanza nemica, nomi in codice:
Con gran stupore ci rendemmo conto che le parole del cavaliere altro non erano che il segnale che avrebbe dato il via all’offensiva della nostra alleanza, una moltitudine di truppe di coglioni si mobilitarono, man mano che arrivavano i dati ridevamo sempre di più, felici di non essere soli, grattavamo i nostri di coglioni per far sentire la vicinanza dello stato maggiore alla truppa.
Il machiavelli disse: Dove men si sa, più si sospetta. Loro poco sapevano delle nostre mutande, e men che meno di ciò che vi era dentro, ma non sospettarono. La battaglia fu dura, ma noi vincemmo!


Pensavo che visto che ai politici piace fare i patti con gli elettori, non vedo perché non potrebbe piacere anche agli elettori fare un bel patto coi politici.
La cosa è semplicissima e si basa sul concetto di soddisfatti o rimborsati, sistema che oggi va molto di moda.
Già con le primarie dell’Unione nel 2005 si chiedeva, al cittadino, che avesse voluto partecipare, di andare in uno dei punti di raccolta firme, un gazebo, una sede preposta, e di dare il suo voto ad uno dei candidati alla guida del partito, non era necessaria la tessera di partito, bastava versare un euro di contributo.
Stessa cosa si è verificata per le primarie del PD pochi mesi fa, qui addirittura s’erano messi in testa di chiedere 5 euri, ma poi sono tornati all’euro canonico.
Benissimo, io propongo questo: Noi si va a votare il candidato alla primaria, si versa l’euro e via dicendo, però se qualcosa dovesse andare storto il partito si fa carico di restituire al cittadino la somma versata, più l’interesse (da stabilire) accumulato dal momento della votazione fino a quello della caduta.
Suona come un ricatto? No! Semplicemente, visto che oggi la politica non è più ideale, valore, passione, ma solo semplice interesse è giusto che da tutto il meccanismo, in un modo o nell’altro anche il cittadino che contribuisce, se pur con poca cosa (ma nemmeno tanto, se non fosse per noi che ci crediamo loro farebbero davvero poco) venga indennizzato per il suo contributo.
Voglio vedere, se i partiti, con la gogna sulla testa di dover sborsare il ben preso con gli interessi non ci penseranno due volte prima di fare cappelle o di guardare al proprio profitto.
È consueto che ad un certo punto della settimana uno si trovi la solita sfilza di catene di sant’Antonio (nemico del demonio) nella mail, io di norma nemmeno le apro, mi basta il fw nell’oggetto per direzionarle direttamente al cestino e tanti saluti, pazienza se un bimbo muore schiacciato da un facocero mentre era sul cesso, oppure se non contribuirò a salvare l’ornitorinco albino e altre cose del genere, il genere umano se ne farà una ragione. Questa volta però è successa una cosa esagerata, non guardavo la mia hotmail(che non è hot per un cazzo) da qualche giorno, sono uno scansafatiche, però prima ho visto che c’erano 13 messaggi nuovi, allora mi sono detto: va bene dai, vediamo chi è!
Tredici mail con la stessa catena, tredici mail arrivate tutte oggi, non scherzo, tutte nell’arco di una decina di minuti l’una dall’altra, da tredici persone diverse (le conoscevo tutte, ci mancavano anche tredici sconosciuti) che evidentemente hanno pensato tutte a me, che amori.
Questa catena parla di elettori ed elezioni, e soprattutto del mio acerrimo vicino di casa, Berlusconi, quindi la seguente minaccia è stata presa abbastanza seriamente (mai giocare col 13): INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PERCHE' QUANDO SI ANDRA' DI NUOVO A VOTARE NON SUCCEDA CHE QUALCUNO PERDA L'INTELLIGENZA O L'ONESTA'...ATTENTO! SE NON LO FAI ENTRO 5 MINUTI TI SI INSTALLERA' UNA FOTO DI BERLUSCONI COME SFONDO DEL DESKTOP, PER SEMPRE!!!!
Al che mi sono detto; va bene paz, questa volta la catena la pubblichi, così è come se la inviassi centinaia di volte e scongiuriamo eventuali catastrofi nel breve termine. Eccola:
- Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi.
- Gli inglesi perseveranti e studiosi.
- I giapponesi lavoratori e pazienti.
- I francesi colti e raffinati.
- Gli spagnoli allegri e accoglienti.
Quando arrivò agli italiani si rivolse all'angelo che prendeva nota e gli disse:'Gli italiani saranno intelligenti, onesti e di Forza Italia .'
Quando terminò con la creazione, l'angelo gli disse: 'Signore hai dato a tutti i popoli due virtù ma agli italiani tre, questo farà sì che prevarranno su tutti gli altri. Porca miseria! E' vero! Ma le virtù divine non si possono più togliere, che gli italiani abbiano tre virtù! Però ogni persona non potrà averne più di due insieme.
Fu così che: L'italiano che è di Forza Italia ed onesto, non può essere intelligente. Colui che è intelligente e di Forza Italia, non può essere onesto. E quello che è intelligente e onesto non può essere di Forza Italia.
INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PERCHE' QUANDO SI ANDRA' DI NUOVO A VOTARE NON SUCCEDA CHE QUALCUNO PERDAL'INTELLIGENZA O L'ONESTA'...ATTENTO! SE NON LO FAI ENTRO 5 MINUTI TI, SI INSTALLERA' UNAFOTO DI BERLUSCONI COME SFONDO DEL DESKTOP, PER SEMPRE!!!!


Siamo entrati nella fase calda della campagna elettorale (la prima fase era cominciata già mesi fa, ricordate la famosa spallata?) e da destra mettono in chiaro le regole della competizione: questa sarà una corsa coi tacchi! A sinistra sono avvisati, il must è il tacco, sotto lo stivaletto, classico, come quello del cavaliere, o decisamente più prorompente come quello della Santanchè!
E non hanno solo i tacchi in comune, la loro sarà una sfida ad armi pari. Chi vincerà?
Speriamo nessuno dei due vah!